Lo so che stai impazzendo ! Non ti scusare proprio.
Ma in effetti l'ha lasciato prima che tu lo scoprissi, no?
Questa è già una bella base di conforto.
Io, invece, mi devo fidare di lui e del suo atteggiamento che è però quello che conta: credimi, si vede subito se la persona che ci sta accanto vuole davvero stare con noi perché sta bene con noi...non si può reggere la finzione.
Quando uno è innamorato non c'è senso del dovere che tenga, credimi!
Nè per un uomo, nè per una donna.
Il "calvario" è tutto il resto: ci sono tante implicazioni, tante sfumature che si colgono, pensieri che vanno e ritornano.
Io, inizialmente, ero sollevata al pensiero che si era trattato di tradimenti a puro scopo sessuale, ero quasi lusingata a ritenere, giustamente, che ero io la prescelta, la "migliore".
Purtroppo, questo ragionamento, anche se corretto, ha lasciato il posto ad una delusione sempre più grande e anche all'umiliazione per gli inganni che ci sono stati alla mia persona.
Ho tanto lavoro da fare su me stessa ed è un lavoro stancante...
Tua moglie è disponibile all'aiuto, per questo lo è anche mio marito, ma non sembra bastarmi neanche quello perché sono solo io che devo "valutarlo", scavare nel mio cuore per sapere se posso ancora amarlo dopo le rivelazioni e dopo quello che c'è stato di recente.
Come vedi, l'amore da solo non basta (magari) e neanche l'atteggiamento del partner, aiutano certamente, ma il cammino è lungo, spesso in salita.
Non vorrei essere troppo dura, ma non posso indorare la pillola che per me è ancora amara.
Forse per te sarà un percorso più leggero, te lo auguro, un po' dipende anche dal carattere, ma i tempi di elaborazione ci sono comunque, pur variabili da caso a caso.
Ora sei nel momento "inquisitorio", non lo reprimere (è impossibile!) ma assecondalo perché è necessario per la riuscita della cosa.
Sfogati qui quanto vuoi, è fatto apposta.