Ultimo, nel forum, sono esattamente quello che tu mi leggi. Non ho la presunzione di piacere a tutti, se questo pensi. Sono le cose che scrivo, che dovrebbero essere discusse. Sia che tu sia un anziano, sia che tu sia un noobie, avrai lo stesso il diritto di confrontarti con ciò che scrivo o rispondo, fartene un'idea, ribattere o ignorare. Possibile che sia così difficile capire che i commenti sono tutti disponibili, anche quelli di anni fa, e si possono leggere anche se si è iscritti due giorni fa? E che l'idea che se ne trae è legittima, indipendentemente dall'anzianità? Potrei dire che anche tu per me sei un noobie: mica sai tante cose, di me. Però non trovo arrogante il tuo pensarmi arrogante. Magari sbagliato, non so bene, ma certo un'opinione alla quale hai diritto. E poi, nello specifico, quale arroganza? E' più arrogante offendere o rispondere alle offese? E' più arrogante giudicare o ripagare un giudizio con un giudizio? Ma chi è partito dando della zoccola, della falsa, della finta, dell'ambigua per mesi? Chi è partito dando della stupida, della cretina, dell'idiota, della supporter a cavolo? Però, sbottando e dichiarando che la forma manca e la sostanza pure, a proprio giudizio, si è arroganti. Trovo arrogante anche il plurale che ogni tanto viene fuori, già che ci siamo. Il gruppo che ammette o sputa un elemento, sia nuovo o vecchio poco importa. Io preferisco l'adagio "io non rappresento nessuno, a malapena rappresento me stessa". Una moltitudine di persone che interagiscono senza fazioni. Ma qui, spesso, mi pare che le cose non funzionino così. Se prendo per il culo io (e come risposta, è un dato importante), sono arrogante e presuntuosa. Se offende un "anziano", dovrei sospendere il giudizio, con l'umiltà della novizia, perché il diritto di tirar bordate lui se l'è conquistato e io muta e a capo chino. Bella roba. Ma tu lo leggi 'sto mare di fango che viene tirato a ogni piè sospinto? Però, dire che questo fango fa schifo, e magari dirlo con sarcasmo, è qualcosa che potrò fare fra 2 anni. Almeno. Adesso muta, umile e a capo chino. Io non so se è questo che pensi. Ma io difenderò fino all'ultimo giorno che sarò qui il mio diritto a dire che questo comportamento non ha senso. Per ora, come te, sento a volte un disagio, a fianco di tante altre cose positive. Quando questo aumenterà, e diventerà maggiore della piacevolezza e dello scambio critico, leverò le tende. Ma fino ad allora, credo di avere il diritto di manifestare il mio fastidio alle offese, alle bordate, al fango, esattamente come te. Magari sbaglio. Magari sono troppo giovane per capire. E comunque, tu difendi Oscuro da me, io difendo Tebe e me stessa da Oscuro. La differenza? Mi spiace che ti abbia urtato il mio modo da grammar-nazi. Ma se proprio mi vuoi insultare, fallo per lo meno con la forma che merita (il tu è generico).