Hai ragione.senti cara
quando è andata in aceto
è andata in aceto.
Prova a pensare a uno che qualsiasi cosa tu chieda
te la negherà
perchè sei tu a chiederla e non lui a proporla.
si rifiuta andare dallo strizzacervello e se deve andare per fare un piacere a chichessia, allora si chiude. non vuole andarci perché solo i malati ci vanno e lui non è malato. così suo ragionamento.Le terapie non sono servite. Lui chiuso nel suo mondo. Ora stiamo sempre andando dalla psicologa del consultorio per avere un aiuto a superare le difficoltà a metterci d'accordo per la bambina. Qui però finirà che mollo io.
Il fatto è che prima dice di voler addirittura l'affido esclusivo, poi quando gli si prospetta un weekend ciascuno comincia a dire:"ma se io ho un impegno di sabato o di domenica va a finire che il mio impegno salta perchè sono tutte cretinate i miei impegni, mentre se tu hai un impegno, il tuo è sacro, perchè il tuo segue la morale cattolica, rispetta i dogmi della chiesa, mentre i miei impegni sono tutte cose immorali, stronzate, puttanate".
Io gli avevo solo detto che, QUALORA venisse meno a un weekend, DEVE DIRLO LUI ALLA BAMBINA E ACCORDARSI PER UN'ALTRA VOLTA.
Mai detto nulla sulla qualità dei suoi impegni.
Capite meglio anche il discorso della corda, con questo pezzo di puzzle.
Chiamare strizzacervelli una mediazione famigliare mi sembra troppo. Infatti non crea nessun problema.Ma lo strizza penso che a lui piaccia, tutto sommato. Alla fine siamo lì per non litigare sulla bambina magari in sua presenza. L'aiuto che ci offre è solo quello di raggiungere nel modo meno conflittuale possibile un accordo. Non vedo perchè non debba venire. Dici che preferisce avere l'ordine perentorio di un tribunale?
La terapia famigliare è fallita al terzo incontro. La psicologa che stiamo incontrando impedisce a me di presentargli il regalo, e costringe lui a prendere delle decisioni pratiche. Ecco: forse è questo il punto, prendere decisioni pratiche, perchè l'ultima volta ha detto che aveva smesso di pensare perchè tanto c'ero io che pensavo a tutto.