Aggiornamento Annina123

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sei sicura che, nella tua scelta di lasciare qualcuno, non sei mai stata influenzata da altro? Non dico una nuova storia, anche solo semplicemente intravedere che qualcosa di diverso poteva esserci?
Quando mi sentivo con Annina, una volta le ho detto che lei è una donna per la quale certe scelte drastiche possono essere fatte. In totale opposizione con la mia ex, troppo inaffidabile per pensare ad un sereno futuro insieme.
Da qui la sua "semplificazione" di oggi. Che le perdono, perché troppo simpatica.
Da una nuova storia, non mi è mai successo.
Men che meno da un sogno. Da una tensione ad un qualcosa di esterno a me.

Sono stata praticamente sempre influenzata dal mio non riuscire più a stare dove ero.
Dal guardarmi e non riconoscermi. Dal non sentirmi più in relazione, benefica, con me.

Guardarmi e vedere una che non mi piaceva più.

Boh.

Faccio molta fatica a comprendere la spinta esterna.

So che esiste.

Una amica è riuscita a mollare il marito sulla spinta della presenza dell'amante.
Che è rimasto con lei.
durante la separazione e pure dopo.

Eppure...i nodi stanno comunque venendo al pettine.
Perchè certo, una parte dei nodi è nell'ambiente.
Ma in quell'ambiente ci si è entrati per i propri nodi.

E se non si sciolgono, se perlomeno non ci si rende consapevoli di quei nodi, il finale più probabile è ricreare quell'ambiente. O uno molto simile.

Il futuro, per come la vedo io non esiste.
Se non in termini di aspettative e di sognato.

Poi esiste il presente in cui si costruisce, mattone per mattone e ci si trasforma un passo dopo l'altro.
Ecco...questo è quanto di più vicino al futuro io immagino.
E' sicuramente meno rosato e ben più doloroso, del futuro salvifico.
Ma a me è sempre sembrato affidabile. Che, se proprio fosse andato tutto a puttane, io sarei restata comunque a me. E questo per me è fondamentale. Non perdere me.

Poi si può progettare.
MA come ben sa chi progetta, un buon progetto parte da una solida lettura della realtà in cui lo si vuole realizzare.
Se poi si parla di progetti che riguardano individui, da una buona analisi dei bisogni.

Un progetto che sogna un futuro, ma che non affonda le sue radici nel presente...di solito è un castello di carte.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Usare, nell'immaginario collettivo, o almeno nel mio, ha a che fare con l'egoismo....
.
Siamo tutti egoisti

Anche quello che fa l'elemosina, "usa" il bisognoso per poter fare una buona azione

E sentirsi bravo

È probabilmente è anche bravo

Ma è egoista e usa anche lui
 

Annina123

Utente di lunga data
Prova a rileggerti.
Parti dai grassetti.

Una cosa che ho imparato in passato, è che quando si dice voglio oppure non voglio, si è ben ancorati a dove si è.

E nel sottolineato io penso ci siano cose importanti.
Per come sei costruita tu.

Io, per esempio, non sono mai riuscita a pensare ad una situazione esterna a me come motore di un cambiamento che riguardasse me.
Anzi. Ho rifuggito fortemente quel tipo di spinta, che a me richiama un delegare all'esterno un qualcosa di mio.

Forse girare lo specchio e guardarti nella situazione in cui. Guardarti per davvero.
E valutarti.

Come sei.
Oggi e in questa situazione.
Con tuo marito, il tuo amante, i tuoi figli.

ti piaci?
E' così che vuoi essere?

Sei soddisfatta?

Pensi di non valere oltre questo che vedi?

Se devo essere sincera dubito che mettere i tuoi figli sulla bilancia ti possa essere di una qualche utilità.
Come pensare al Vero Bene.

E chi lo stabilisce quello che è vero e quello che non lo è?

Cosa significa Vero?
E cosa significa Bene?

Boh annina...io leggo una donna che è dentro un matrimonio che non ha il coraggio (senza giudizio, sia chiaro!) di chiudere e neanche di proseguire e/o trasformare.
Che cerca fuori la soluzione.
Inseguendo il sogno di un amore talmente totalizzante (non parlo di lui, parlo del sogno...di cui in un qualche modo sei preda come nella situazione con lui) da salvarla da una situazione che non riesce a governare. (e questo è frustrante...o per lo meno, per me lo sarebbe non governare una mia situazione. Non so per te).
Mi fai venire in mente la principessa chiusa nella torre che aspetta che qualcuno la salvi dal drago.
E intanto si strugge...

Forse troverai pure l'amore talmente totalizzante da farti fare il passo.

Se devo essere sincera, e da non estimatrice dell'amore così come è descritto, ti auguro di non trovarlo un amore così grande da doverlo umiliare trasformandolo in grimaldello per sollevarti. Una specie di ascensore...

Cosa porti in un amore trasformato in motivazione che non riesci a darti?
Una motivazione che non si offre, ma che chiede all'amore di motivarla?

Mi sembra un amore con basi povere. Se devo essere sincera.

E forse sono romantica io qui.
Ma se parliamo d'amore, a me vengono in mente persone che mettono dentro energie, e non che le tirano fuori per fare cose che con quell'amore non c'entrano una beneamata.

Non so se mi spiego. :)
Capisco bene quello che scrivi ma non mi ci riconosco affatto... forse poteva essere vero un anno fa... oggi guardo allo specchio me stessa e mi chiedo che persona voglio essere e perché... sono cambiate tante cose...
Sono stata cresciuta a suon di sensi di colpa e inadeguatezza, certo non volutamente, e mi porto dietro questo fardello che vedo ma non capisco bene dove finisce e dove inizia la mia schiena.
Fino a qualche tempo fa avevo una chiara visione del giusto e dello sbagliato, ancora non conoscevo tutta una parte di me che si è manifestata solo dopo. Pensavo di essere in grado di reprimerla, in una sorta di delirio di onnipotenza forse... non lo so.
Io non sto cercando qlno che mi salvi, forse l'ho sperato per un breve attimo, ma non lo cerco ora.

Sento però forte la responsabilità di dare serenità ai miei figli. Tu dici che metterli sulla bilancia non è utile... di sicuro non in quella della coppia ma io mi sento profondamente responsabile della loro serenità e vedo nella separazione un minare le loro sicurezze e, forse persguendo anche in questo caso, non so, un principio di onnipotenza, vorrei evitare loro questa devastazione perché sento che dipenda completamente da me... se avessi un interlocutore in mio marito, potremmo forse dividerci le responsabilità.

Nel rapporto extraconiugale invece, nei momenti di sfiducia, sento come se avessi accanto una sorta di buco nero... che risucchia tutte le mie emozioni ed i miei sentimenti e me li restituisce masticati... io non mi sento affatto di risucchiare energia... anzi! Mi sento come se la stessero succhiando a me... mio marito e a tratti anche il mio amante... anche se su di lui ho davvero due opinioni opposte ed in questo senso mi definivo bipolare...

Non ho la visione di amore che mi attribuisci e mi dispiace che possa invece passare questo messaggio, ho invece paura che l'amore vero, come lo descrivi tu, non esista o che non sia alla portata delle mie capacità (un altro punto in cui sono più simile a lui di quello che pensavo).
 

Annina123

Utente di lunga data
Sei sicura che, nella tua scelta di lasciare qualcuno, non sei mai stata influenzata da altro? Non dico una nuova storia, anche solo semplicemente intravedere che qualcosa di diverso poteva esserci?
Quando mi sentivo con Annina, una volta le ho detto che lei è una donna per la quale certe scelte drastiche possono essere fatte. In totale opposizione con la mia ex, troppo inaffidabile per pensare ad un sereno futuro insieme.
Da qui la sua "semplificazione" di oggi. Che le perdono, perché troppo simpatica.
Guarda Orbis... su semplificazione... mi si drizzano i capelli!

Stavo scrivendo le tue esatte parole ma scelgo di non farlo perché preferisco che tu mantenga la reputazione da lupo di forum che ti sei guadagnato in anni di carriera ma non farmi passare x scema o faziosa perché non lo sono!
 

Skorpio

Utente di lunga data
[MENTION=7332]Annina123[/MENTION] ha dato una pessima immagine del suo amante. .
Ma infatti, secondo me è un segnale x te x insistere

Basta tu ti rimangi quella stronzata che hai detto, che lasci tua moglie, e a questo punto penso sia fatta
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Capisco bene quello che scrivi ma non mi ci riconosco affatto... forse poteva essere vero un anno fa... oggi guardo allo specchio me stessa e mi chiedo che persona voglio essere e perché... sono cambiate tante cose...
Sono stata cresciuta a suon di sensi di colpa e inadeguatezza, certo non volutamente, e mi porto dietro questo fardello che vedo ma non capisco bene dove finisce e dove inizia la mia schiena.
Fino a qualche tempo fa avevo una chiara visione del giusto e dello sbagliato, ancora non conoscevo tutta una parte di me che si è manifestata solo dopo. Pensavo di essere in grado di reprimerla, in una sorta di delirio di onnipotenza forse... non lo so.
Io non sto cercando qlno che mi salvi, forse l'ho sperato per un breve attimo, ma non lo cerco ora.

Sento però forte la responsabilità di dare serenità ai miei figli. Tu dici che metterli sulla bilancia non è utile... di sicuro non in quella della coppia ma io mi sento profondamente responsabile della loro serenità e vedo nella separazione un minare le loro sicurezze e, forse persguendo anche in questo caso, non so, un principio di onnipotenza, vorrei evitare loro questa devastazione perché sento che dipenda completamente da me... se avessi un interlocutore in mio marito, potremmo forse dividerci le responsabilità.

Nel rapporto extraconiugale invece, nei momenti di sfiducia, sento come se avessi accanto una sorta di buco nero... che risucchia tutte le mie emozioni ed i miei sentimenti e me li restituisce masticati... io non mi sento affatto di risucchiare energia... anzi! Mi sento come se la stessero succhiando a me... mio marito e a tratti anche il mio amante... anche se su di lui ho davvero due opinioni opposte ed in questo senso mi definivo bipolare...

Non ho la visione di amore che mi attribuisci e mi dispiace che possa invece passare questo messaggio, ho invece paura che l'amore vero, come lo descrivi tu, non esista o che non sia alla portata delle mie capacità (un altro punto in cui sono più simile a lui di quello che pensavo).
Parto dai figli.
Sostengo di non metterli sulla bilancia perchè non è discutibile in alcun modo il fatto che tu sia responsabile del loro benessere e della loro serenità.
Sia fornendogliela quando non sono pronti a farlo da soli, sia fornendogli tutti gli strumenti necessari perchè siano un giorno in grado di farlo autonomamente, proporzionalmente alle loro risorse e ai loro limiti.

Ecco perchè loro non ci devono andare sulla bilancia.

Tu semmai ci vai.
E io penso sia la tua personale bilancia. A cui rispondi solo per te, a te e con te.
E penso che la prima domanda sia "come si fa a insegnare benessere quando non si vive benessere?".

Non ho figli. Ma ho visto molte madri attraversare la scelta, che scelta non è in realtà, in cui ti dibatti tu.
Alcune hanno preso una via. Altre ne hanno presa un'altra.
La cosa che davvero ha fatto la differenza è stata la loro serenità (che non è assenza di sofferenza) nell'affrontarla.
E qui entra in gioco una dose di egoismo, buono se vogliamo, per intenderci.
Se scegli per te, saprai portare in alto le tue scelte e le loro conseguenze. Saprai collocarle e motivarle.
Saprai anche ritornarci indietro e ammettere che non è andata come avresti desiderato tu.
Di garanzie non ce ne sono.
MA. SE le scelte sono TUE. allora ne puoi rispondere tu.
E se puoi rispondere a testa alta delle tue scelte, se sono interamente tue...c'è serenità.
Anche dove c'è sofferenza.

I figli risentono delle separazioni.
Mica che no.
Ma risentono di un sacco di cose. Da cui non potrai ripararli.
A voi, qui tuo marito volente o nolente è responsabile, anche se si nasconde sotto la sabbia, e raccoglierà quel che semina e non è una tua responsabilità per quanto io trovo sia doveroso ricordarglielo in prospettiva, accompagnarli a cogliere le opportunità. A imparare a trasformare.

Non potrai ripararli dalla sofferenza.
Puoi però insegnargli a viverla senza sentirsi vittime e bandierine esposte ai capricci di non si sa bene quale inspiegabile fato.
E questo è uno di quegli insegnamenti che non si fanno con le parole. Si fanno. Coi fatti.


L'amore vero?

Sono secoli, millenni, che ci si perde la testa sulla misurazione dell'amore. Sulla definizione di amore vero.
E ci si litiga anche

Il mio è più vero del tuo.
Io ti ho amato per davvero e tu...?

Ci hanno scritto poemi, e storie mitologiche in cui sono cadute e risorte città per l'amore. Vero.

Io non ne so nulla.

Mi chiedo solo come possa esserci autenticità verso l'altro dove non c'è autenticità verso se stessi.
E non mi riferisco ad uno standard di autenticità.
Mi riferisco a quella percezione interna che fa sentire in pace con se stessi.
Sapere che si sta facendo semplicemente il meglio che si può. Errori inclusi.


Quanto a quello che passa...usami ;):)

E rileggiti.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Capisco bene quello che scrivi ma non mi ci riconosco affatto... forse poteva essere vero un anno fa... oggi guardo allo specchio me stessa e mi chiedo che persona voglio essere e perché... sono cambiate tante cose...
Sono stata cresciuta a suon di sensi di colpa e inadeguatezza, certo non volutamente, e mi porto dietro questo fardello che vedo ma non capisco bene dove finisce e dove inizia la mia schiena.
Fino a qualche tempo fa avevo una chiara visione del giusto e dello sbagliato, ancora non conoscevo tutta una parte di me che si è manifestata solo dopo. Pensavo di essere in grado di reprimerla, in una sorta di delirio di onnipotenza forse... non lo so.
Io non sto cercando qlno che mi salvi, forse l'ho sperato per un breve attimo, ma non lo cerco ora.

Sento però forte la responsabilità di dare serenità ai miei figli. Tu dici che metterli sulla bilancia non è utile... di sicuro non in quella della coppia ma io mi sento profondamente responsabile della loro serenità e vedo nella separazione un minare le loro sicurezze e, forse persguendo anche in questo caso, non so, un principio di onnipotenza, vorrei evitare loro questa devastazione perché sento che dipenda completamente da me... se avessi un interlocutore in mio marito, potremmo forse dividerci le responsabilità.

Nel rapporto extraconiugale invece, nei momenti di sfiducia, sento come se avessi accanto una sorta di buco nero... che risucchia tutte le mie emozioni ed i miei sentimenti e me li restituisce masticati... io non mi sento affatto di risucchiare energia... anzi! Mi sento come se la stessero succhiando a me... mio marito e a tratti anche il mio amante... anche se su di lui ho davvero due opinioni opposte ed in questo senso mi definivo bipolare...

Non ho la visione di amore che mi attribuisci e mi dispiace che possa invece passare questo messaggio, ho invece paura che l'amore vero, come lo descrivi tu, non esista o che non sia alla portata delle mie capacità (un altro punto in cui sono più simile a lui di quello che pensavo).
rileggiti il grassetto.

Molla le analisi razionali (che altro non son che elaborazioni accomodanti ) e ascolta quel che senti.

fidati di te.

Mica sei scema.

Se ti senti succhiata, e se la cosa non ti fa sentire piacere...è così.

Poi te lo puoi spiegare. Puoi comprendere le motivazioni dell'altro. (forse...o forse costruirci sopra una tua teoria)

Dopo però. Dopo, quando tu non senti più quella roba lì.
Che hai di meglio da fare che farti succhiare senza neanche goderne :rolleyes::)

Sai quale è una delle prime cose che insegnano ai corsi di primo soccorso?
Intervenire solo se si è in sicurezza.

Ecco.
Prima ci si mette in sicurezza con se stessi.
Poi si può comprendere l'altro.

In mezzo al casino non si comprende. Si crea solo ulteriore casino.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Siamo tutti egoisti

Anche quello che fa l'elemosina, "usa" il bisognoso per poter fare una buona azione

E sentirsi bravo

È probabilmente è anche bravo

Ma è egoista e usa anche lui
E' una forma di egoismo che crea circoli virtuosi.

A me piace molto :)


Se non ci fosse l'egoismo, che altro non è che una elaborazione dell'istinto di sopravvivenza elevato alla spiritualità che caratterizza l'umano, saremmo estinti da centinai di migliaia di anni.
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Guarda Orbis... su semplificazione... mi si drizzano i capelli!

Stavo scrivendo le tue esatte parole ma scelgo di non farlo perché preferisco che tu mantenga la reputazione da lupo di forum che ti sei guadagnato in anni di carriera ma non farmi passare x scema o faziosa perché non lo sono!
Lupo di forum :rotfl:
Che vorrà dire poi?
Inizio a capire perché il tizio scappa... :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
E' una forma di egoismo che crea circoli virtuosi.

A me piace molto :)


Se non ci fosse l'egoismo, che altro non è che una elaborazione dell'istinto di sopravvivenza elevato alla spiritualità che caratterizza l'umano, saremmo estinti da centinai di migliaia di anni.
si..

crea "ricadute positive" all'esterno..

ma.. spogliato dei vari vestitini con cui lo si ama vestire , è serenamente egoismo :)

e credo sia una bella prospettiva, anche per Annina..

è una poltrona che consente di vedere nude tante cose.. su di se, sugli altri
 

Brunetta

Utente di lunga data
rileggiti il grassetto.

Molla le analisi razionali (che altro non son che elaborazioni accomodanti ) e ascolta quel che senti.

fidati di te.

Mica sei scema.

Se ti senti succhiata, e se la cosa non ti fa sentire piacere...è così.


Poi te lo puoi spiegare. Puoi comprendere le motivazioni dell'altro. (forse...o forse costruirci sopra una tua teoria)

Dopo però. Dopo, quando tu non senti più quella roba lì.
Che hai di meglio da fare che farti succhiare senza neanche goderne :rolleyes::)

Sai quale è una delle prime cose che insegnano ai corsi di primo soccorso?
Intervenire solo se si è in sicurezza.

Ecco.
Prima ci si mette in sicurezza con se stessi.
Poi si può comprendere l'altro.

In mezzo al casino non si comprende. Si crea solo ulteriore casino.
Annina stampatelo, fai copia e incolla e tienitelo da rileggere prima e dopo i pasti.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Guarda Orbis... su semplificazione... mi si drizzano i capelli!

Stavo scrivendo le tue esatte parole ma scelgo di non farlo perché preferisco che tu mantenga la reputazione da lupo di forum che ti sei guadagnato in anni di carriera ma non farmi passare x scema o faziosa perché non lo sono!
come vedi molti maschi ti circuiscono, vedi [MENTION=7184]Orbis Tertius[/MENTION] quando ti dice val la pena per una come te di fare una scelta drastica.
Ma sappiamo entrambe che nell'eventualità, trovandosi nella situazione, preso da.....non accadrebbe.
Perchè teme che sia un fuoco di paglia e ha paura di perdere troppo e guadagnare poco.

Detto questo anche io mi sono sentita come te, ma.....il tempo passa e ti si delineano molte prospettive.
L'umore altalenante, che ti fa prendere in considerazione ciò che hai e cosa potresti avere avuto se .....

Purtroppo di se e di ma non si vive. E' quello che vedi. Quando si ha una situazione famigliare critica è di una banalità cadere in stati di frustrazione emotiva, cosa è giusto o sbagliato.
Hai scoperto un appagamento fisico/sentimentale che , col carattere che hai, ci dovrai fare i conti per lungo tempo.
Come anch'io d'altronde.
Ma lui non è come te lo eri immaginato, nella tua mente c'è una storia a parte , non reale.
Abbiamo bisogno di sentirci bene e non è scopando a destra e a manca con sconosciuti che ci risolviamo l'enigma.

Lui è capitato nel tuo momento di bisogno e ti ha aiutato a risollevarti come donna, questo è il tuo bel ricordo tienitelo ma non troppo stretto se no ti fai male.
 

Skorpio

Utente di lunga data
interessante, vuoi pure capire! Ma chi? Ma cosa?

Le promesse fatte ?

OOOOHHH ma come sei impertinente, non sei ammodino:rolleyes:
:rotfl:

Ma io non sono impertinente.. è una regola vecchia come il cucco per me

Quel che viene liberamente reso pubblico desidera suscitare l'interesse pubblico

E io mi interesso.. :carneval:
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Eh...non conosco il linguaggio di facebook. Non sono social :D

Mi dispiace tu abbia letto impliciti dove non ce ne sono.
Men che meno era implicito un qualche veto allo scrivere.

Sono lieta che il mio modo dell'espressione, non divenga un limite per il tuo. :)

Non so che idea renda però.

Le donne mestruate utilizzano il mestruo per manipolare?
Per mettersi in posizione di vittima sociale e ottenere favori in funzione di quello?

Non mi è molto chiaro.

Io non faccio questioni di principio.
E' che non mi torna la descrizione.

Anche prendendo le femmine schizzate che si fanno portare in barca dagli ormoni e schizzano completamente fuori controllo, che hanno schifo del sangue, di infilarsi dita e tamponi o coppette e che addirittura si rifiutano a rapporti sessuali durante, io non vedo aderenza con le dinamiche di questo uomo. :confused::)

Non è tanto il principio...ma mi sembra una cosa tipo "quel gatto è un cane bastardo"
E mi fa pure ridere, per certi aspetti :D

Ma non riesce a spiegarmi cosa sta facendo quel gatto.

Che è un gatto e non è descrivibile utilizzando parametri canini.

Quanto al ciclo, pensa che io faccio comunque molta fatica a credere a certe dimostrazioni che a me sembrano sceneggiate da cinema.

Ma mi rendo conto che la mia perplessità deriva dal fatto che la mia esperienza è piuttosto diversa.
Nei giorni di ciclo, mi sento a Casa. Sono i giorni in cui mi sento più "piena" e radicata in me di tutto il mese. E pure il sesso prende connotazioni che mi piacciono e mi appagano moltissimo. Mestruata, per me, è una condizione bella. Poco pratica, forse. Ma di una scarsa praticità che riporta all'essenzialità del vivere il tempo e lo spazio e le proprie performance.

Quindi a maggior ragione mi fa effetto il clichè e la non aderenza nella descrizione di un uomo che fa scelte e prende decisioni sulla base dell'interesse (giustamente, se avesse il coraggio di dichiararlo senza inventarsi mille storie dell'amore impossibile, irraggiungibile e proprio per questo irrinunciabile - e in questo io ci vedo invece una femminilità da ottocento, col mestruo taciuto e coperto dal tabù ;) -)
Per me l'uomo mestruato è quello piagnucolante, un po' infantile, egocentrico, che chiede attenzioni anziché darle. Un atteggiamento che purtroppo riconosco in me stessa (ma non solo) quando ho le mestruazioni. Tutto qui.

Parlavo di questioni di principio perché [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION] paragonava questa espressione all'insulto sessista "femminuccia" riferito a un maschio.

Visto che sono molto sensibile al problema sessismo, mi premeva puntualizzare l'ironia e la leggerezza con cui ho usato (e uso) questo aggettivo, ben lontana da qualunque offesa sessista.
 

danny

Utente di lunga data
Per me l'uomo mestruato è quello piagnucolante, un po' infantile, egocentrico, che chiede attenzioni anziché darle. Un atteggiamento che purtroppo riconosco in me stessa (ma non solo) quando ho le mestruazioni. Tutto qui.

Parlavo di questioni di principio perché @Brunetta paragonava questa espressione all'insulto sessista "femminuccia" riferito a un maschio.

Visto che sono molto sensibile al problema sessismo, mi premeva puntualizzare l'ironia e la leggerezza con cui ho usato (e uso) questo aggettivo, ben lontana da qualunque offesa sessista.
Di solito è un termine che molte donne usano con questo significato. Su internet i vari magazine on line al femminile lo usano.
Ho letto anche di un'inchiesta scientifica a proposito...:sonar::sonar::sonar:
Che poi non piaccia ad altre donne e non faccia piacere a noi uomini (non conosco nessun uomo che lo usi) è indubbio.
Però sicuramente qualifica il tipo per cui ci sta.:)
 
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Annina123

Utente di lunga data
Annina stampatelo, fai copia e incolla e tienitelo da rileggere prima e dopo i pasti.
Il punto è che non la vedo sempre in questo modo...
Vorrei tanto imparare qualcosa da questa situazione... anche a godermi l'immantinente....

Non devo però concentrarmi troppo su di lui per non andare avanti con la mia vita... con le decisioni annesse e connesse...

In fondo so qual è la cosa giusta da fare... almeno giusta per me...
Grazie per perdere tempo a darmi un vostro parere...
 

Skorpio

Utente di lunga data
Il punto è che non la vedo sempre in questo modo...
Vorrei tanto imparare qualcosa da questa situazione... anche a godermi l'immantinente....

Non devo però concentrarmi troppo su di lui per non andare avanti con la mia vita... con le decisioni annesse e connesse...

In fondo so qual è la cosa giusta da fare... almeno giusta per me...
Grazie per perdere tempo a darmi un vostro parere...
Il parere mio è che se quell'omino un domani te lo metti in casa, vedi un mondo che manco immagini

Ma non vale x lui

Vale x tutti :cool: me e te compresi
 
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