Adesso basta

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Simoncina

Nuovo utente
Ciao a tutti ragazzi, mi chiamo Simona e ho 38 anni.
Sto con un ragazzo (A) da 10 anni ormai, ci siamo messi insieme quando lui era molto giovane, aveva 23 anni e io 29 (6 anni di differenza).
All’inizio sembrava l’amore eterno, poi con il tempo mi sono accorta che effettivamente avevo accanto a me il classico ragazzo con la sindrome di Peter Pan: oltre che essere legato moltissimo alla figura materna, ha trovato in me un simpatico surrogato della mamma in questione.
Premetto che sono sempre stata un po’ chioccia con tutti, i miei amici, i miei famigliari (fratelli e sorelle, abbiamo perso la mamma quando eravamo ragazzini), adesso sono arrivata a un punto in cui, come dire, mi sento di tirare un po’ le somme della mia vita.

Abbiamo convissuto praticamente da subito (in affitto), e da 5 anni stiamo pagando un mutuo su un appartamento.
Io stiro, lavo, cucino per lui.
Lui mi vezzeggia come una stupida bambina, chiamandomi con nomignoli idioti che non tollero più (se provo a dirgli di smetterla si offende a morte e mi tiene il “muso” per tutta la sera…).

Naturalmente non facciamo più l’amore da almeno un anno abbondante, e anche l’ultima volta che è successo la ricordo come un disastro.
Lui dà la colpa allo stress, al cambio di lavoro, alla mia operazione all’utero, avvenuta a novembre dello scorso anno (un fibroma).

Ho avuto alcune storie, un paio delle quali mi hanno segnato profondamente, e per le quali mi sento ancora profondamente in colpa, sia nei confronti di A., sia nei confronti delle persone che ho frequentato, e che si sono innamorate di me, soffrendo moltissimo quando ho deciso di tornare a casa con la coda tra le gambe.
“Fortunatamente” queste avventure sono successe con persone che abitavano a molti km. di distanza da casa mia, motivo per cui è stato più facile “mollare”.

Sembra che io abbia solo bisogno di un po’ di evasione ogni tanto, per poi ritornare a casa a leccarmi le ferite, ho esattamente questa impressione.

Sono ancora una bella donna, mi piace prendermi cura di me, e non ho mai avuto problemi per conoscere gente, sono solare, aperta e credo di essere una persona intelligente.

Ora è giunto il momento di lasciarlo. Credo che la scintilla mi sia venuta ll’improvviso, dopo avere incontrato un vecchio amico d’infanzia, a distanza di 25 anni, separato, con un figlio adorabile…ci siamo frequentati, stessi interessi, stessa voglia di fare mille cose, amanti della montagna, delle moto, pieni di fantasia. Vorrei stare con lui 24 ore al giorno, ma allo stesso tempo devo riuscire ad essere lucida, per poter prendere le decisioni giuste per me, tenendo i piedi per terra.

Non so come dirlo ad A., ci ho provato, dieci giorni fa, ma lui dice che sono solo momenti, che per un momento di crisi non posso buttare via tutto, che noi siamo diversi dal resto del mondo, che noi ci amiamo moltissimo, che le crisi si superano insieme, eccetera.
Peccato che a me non interessi più, così come non mi interessa più fare un figlio con lui (questo gliel’ho detto, e credo che, nonostante dica che lo vorrebbe anche lui, abbia tirato un sospiro di sollievo). Ne ho già uno di figlio, in casa, da accudire.

Vorrei un uomo che non stia sul divano tutta la sera, che abbia delle idee, che voglia uscire, che sappia ancora amare, amare come dico io.
Questo non significa che io non sappia che le dinamiche di coppia dopo tanto tempo così cambino, attenzione.

So che l’innamoramento non è per sempre, ma non posso più vivere per lui, e uscire con gli amici di nascosto per andare a fare un giro in moto.
E’ possibile che a quasi 40 anni una donna voglia diventare indipendente, con una sua casa, un suo bagno, una sua cucina, e un suo gatto?

Mi sembra che tutto mi stia fuggendo via dalle mani, e di non avere ottenuto nulla.

Scusate lo sfogo, non rileggo, spero di essere stata chiara. :- )


 

Nausicaa

sfdcef


...

Non so come dirlo ad A., ci ho provato, dieci giorni fa, ma lui dice che sono solo momenti, che per un momento di crisi non posso buttare via tutto, che noi siamo diversi dal resto del mondo, che noi ci amiamo moltissimo, che le crisi si superano insieme, eccetera.
Peccato che a me non interessi più, così come non mi interessa più fare un figlio con lui (questo gliel’ho detto, e credo che, nonostante dica che lo vorrebbe anche lui, abbia tirato un sospiro di sollievo). Ne ho già uno di figlio, in casa, da accudire.

Vorrei un uomo che non stia sul divano tutta la sera, che abbia delle idee, che voglia uscire, che sappia ancora amare, amare come dico io.
Questo non significa che io non sappia che le dinamiche di coppia dopo tanto tempo così cambino, attenzione.

So che l’innamoramento non è per sempre, ma non posso più vivere per lui, e uscire con gli amici di nascosto per andare a fare un giro in moto.
E’ possibile che a quasi 40 anni una donna voglia diventare indipendente, con una sua casa, un suo bagno, una sua cucina, e un suo gatto?

...


Ciao...
Mi sembra davvero tutto molto chiaro... mi sembra che sia chiarissimo anche a te.
In questo momento ti manca solo il coraggio di dirlo ad A.

Vorresti poter concludere la storia senza dolore (senza il suo). Ma sai benissimo che è impossibile.

Che dirti? Già ti monta dentro il fastidio per questo uomo bambino, per questo compagno figlio. Arriverà il momento in cui non ne potrai più e riuscirai a dirgli che, al contrario di quello che pensa lui, non "vi amate moltissimo", e che tu non lo ami più.

Magari pure che desideri un'altra persona....

In bocca al lupo.
 

mariasole

Utente di lunga data
Ciao, hai fatto un'analisi lucida: tu non lo ami più da tempo, lui forse nemmeno (... niente rapporti ...) avete solo paura a dire la parola fine.

Vi volete bene, ci mancherebbe altro, ma non basta per vivere una vita insieme.

Non avete figli per fortuna, al di là della tua storia con l'altro entrambi meritate di più.

Auguri anche da parte mia :up:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Qu

Ciao a tutti ragazzi, mi chiamo Simona e ho 38 anni.
Sto con un ragazzo (A) da 10 anni ormai, ci siamo messi insieme quando lui era molto giovane, aveva 23 anni e io 29 (6 anni di differenza).
All’inizio sembrava l’amore eterno, poi con il tempo mi sono accorta che effettivamente avevo accanto a me il classico ragazzo con la sindrome di Peter Pan: oltre che essere legato moltissimo alla figura materna, ha trovato in me un simpatico surrogato della mamma in questione.
Premetto che sono sempre stata un po’ chioccia con tutti, i miei amici, i miei famigliari (fratelli e sorelle, abbiamo perso la mamma quando eravamo ragazzini), adesso sono arrivata a un punto in cui, come dire, mi sento di tirare un po’ le somme della mia vita.

Abbiamo convissuto praticamente da subito (in affitto), e da 5 anni stiamo pagando un mutuo su un appartamento.
Io stiro, lavo, cucino per lui.
Lui mi vezzeggia come una stupida bambina, chiamandomi con nomignoli idioti che non tollero più (se provo a dirgli di smetterla si offende a morte e mi tiene il “muso” per tutta la sera…).

Naturalmente non facciamo più l’amore da almeno un anno abbondante, e anche l’ultima volta che è successo la ricordo come un disastro.
Lui dà la colpa allo stress, al cambio di lavoro, alla mia operazione all’utero, avvenuta a novembre dello scorso anno (un fibroma).

Ho avuto alcune storie, un paio delle quali mi hanno segnato profondamente, e per le quali mi sento ancora profondamente in colpa, sia nei confronti di A., sia nei confronti delle persone che ho frequentato, e che si sono innamorate di me, soffrendo moltissimo quando ho deciso di tornare a casa con la coda tra le gambe.
“Fortunatamente” queste avventure sono successe con persone che abitavano a molti km. di distanza da casa mia, motivo per cui è stato più facile “mollare”.

Sembra che io abbia solo bisogno di un po’ di evasione ogni tanto, per poi ritornare a casa a leccarmi le ferite, ho esattamente questa impressione.

Sono ancora una bella donna, mi piace prendermi cura di me, e non ho mai avuto problemi per conoscere gente, sono solare, aperta e credo di essere una persona intelligente.

Ora è giunto il momento di lasciarlo. Credo che la scintilla mi sia venuta ll’improvviso, dopo avere incontrato un vecchio amico d’infanzia, a distanza di 25 anni, separato, con un figlio adorabile…ci siamo frequentati, stessi interessi, stessa voglia di fare mille cose, amanti della montagna, delle moto, pieni di fantasia. Vorrei stare con lui 24 ore al giorno, ma allo stesso tempo devo riuscire ad essere lucida, per poter prendere le decisioni giuste per me, tenendo i piedi per terra.

Non so come dirlo ad A., ci ho provato, dieci giorni fa, ma lui dice che sono solo momenti, che per un momento di crisi non posso buttare via tutto, che noi siamo diversi dal resto del mondo, che noi ci amiamo moltissimo, che le crisi si superano insieme, eccetera.
Peccato che a me non interessi più, così come non mi interessa più fare un figlio con lui (questo gliel’ho detto, e credo che, nonostante dica che lo vorrebbe anche lui, abbia tirato un sospiro di sollievo). Ne ho già uno di figlio, in casa, da accudire.

Vorrei un uomo che non stia sul divano tutta la sera, che abbia delle idee, che voglia uscire, che sappia ancora amare, amare come dico io.
Questo non significa che io non sappia che le dinamiche di coppia dopo tanto tempo così cambino, attenzione.

So che l’innamoramento non è per sempre, ma non posso più vivere per lui, e uscire con gli amici di nascosto per andare a fare un giro in moto.
E’ possibile che a quasi 40 anni una donna voglia diventare indipendente, con una sua casa, un suo bagno, una sua cucina, e un suo gatto?

Mi sembra che tutto mi stia fuggendo via dalle mani, e di non avere ottenuto nulla.

Scusate lo sfogo, non rileggo, spero di essere stata chiara. :- )




WOW!!!!!!!!!!!!

Che bello vedere persone che ad un certo punto tirano le somme e, per quanto non nascondano difficoltà pensano seriamente che la soluzione non è negli altri ma in sè stessi!!!!!

Ora si tratta solo di muovere i pezzi del gioco facendo il minor male possibile.
Ti vedo "carica", quantomeno suoni così, quindi ti invito tanto a proseguire nel tuo cammino quanto a fare particolare attenzione a rispettare le persone che coinvolgi.
Da come ti leggo, credo che il tuo vecchio amico possa essere un buono sfogo, ma punterei parecchio sull'immagine "single" che hai dato nelle ultime battute.
Tuo marito è un discorso a parte: la verità gli è dovuta, ma anche l'indispensabile rispetto, quindi, pur senza più blandirlo, sii delicata con lui.
 

Anna A

Utente di lunga data
Ciao a tutti ragazzi, mi chiamo Simona e ho 38 anni.
Sto con un ragazzo (A) da 10 anni ormai, ci siamo messi insieme quando lui era molto giovane, aveva 23 anni e io 29 (6 anni di differenza).
All’inizio sembrava l’amore eterno, poi con il tempo mi sono accorta che effettivamente avevo accanto a me il classico ragazzo con la sindrome di Peter Pan: oltre che essere legato moltissimo alla figura materna, ha trovato in me un simpatico surrogato della mamma in questione.
Premetto che sono sempre stata un po’ chioccia con tutti, i miei amici, i miei famigliari (fratelli e sorelle, abbiamo perso la mamma quando eravamo ragazzini), adesso sono arrivata a un punto in cui, come dire, mi sento di tirare un po’ le somme della mia vita.

Abbiamo convissuto praticamente da subito (in affitto), e da 5 anni stiamo pagando un mutuo su un appartamento.
Io stiro, lavo, cucino per lui.
Lui mi vezzeggia come una stupida bambina, chiamandomi con nomignoli idioti che non tollero più (se provo a dirgli di smetterla si offende a morte e mi tiene il “muso” per tutta la sera…).

Naturalmente non facciamo più l’amore da almeno un anno abbondante, e anche l’ultima volta che è successo la ricordo come un disastro.
Lui dà la colpa allo stress, al cambio di lavoro, alla mia operazione all’utero, avvenuta a novembre dello scorso anno (un fibroma).

Ho avuto alcune storie, un paio delle quali mi hanno segnato profondamente, e per le quali mi sento ancora profondamente in colpa, sia nei confronti di A., sia nei confronti delle persone che ho frequentato, e che si sono innamorate di me, soffrendo moltissimo quando ho deciso di tornare a casa con la coda tra le gambe.
“Fortunatamente” queste avventure sono successe con persone che abitavano a molti km. di distanza da casa mia, motivo per cui è stato più facile “mollare”.

Sembra che io abbia solo bisogno di un po’ di evasione ogni tanto, per poi ritornare a casa a leccarmi le ferite, ho esattamente questa impressione.

Sono ancora una bella donna, mi piace prendermi cura di me, e non ho mai avuto problemi per conoscere gente, sono solare, aperta e credo di essere una persona intelligente.

Ora è giunto il momento di lasciarlo. Credo che la scintilla mi sia venuta ll’improvviso, dopo avere incontrato un vecchio amico d’infanzia, a distanza di 25 anni, separato, con un figlio adorabile…ci siamo frequentati, stessi interessi, stessa voglia di fare mille cose, amanti della montagna, delle moto, pieni di fantasia. Vorrei stare con lui 24 ore al giorno, ma allo stesso tempo devo riuscire ad essere lucida, per poter prendere le decisioni giuste per me, tenendo i piedi per terra.

Non so come dirlo ad A., ci ho provato, dieci giorni fa, ma lui dice che sono solo momenti, che per un momento di crisi non posso buttare via tutto, che noi siamo diversi dal resto del mondo, che noi ci amiamo moltissimo, che le crisi si superano insieme, eccetera.
Peccato che a me non interessi più, così come non mi interessa più fare un figlio con lui (questo gliel’ho detto, e credo che, nonostante dica che lo vorrebbe anche lui, abbia tirato un sospiro di sollievo). Ne ho già uno di figlio, in casa, da accudire.

Vorrei un uomo che non stia sul divano tutta la sera, che abbia delle idee, che voglia uscire, che sappia ancora amare, amare come dico io.
Questo non significa che io non sappia che le dinamiche di coppia dopo tanto tempo così cambino, attenzione.

So che l’innamoramento non è per sempre, ma non posso più vivere per lui, e uscire con gli amici di nascosto per andare a fare un giro in moto.
E’ possibile che a quasi 40 anni una donna voglia diventare indipendente, con una sua casa, un suo bagno, una sua cucina, e un suo gatto?

Mi sembra che tutto mi stia fuggendo via dalle mani, e di non avere ottenuto nulla.

Scusate lo sfogo, non rileggo, spero di essere stata chiara. :- )


ciao, Simo, scusa ma ... se l'alternativa a il nulla è il nulla solo più colorito, tanto vale se resti dove sei e non per colpa dei tuoi compagni. scusa se sono troppo diretta ma per avere 38 anni ragioni come una di 20..
 

Simoncina

Nuovo utente
ciao, Simo, scusa ma ... se l'alternativa a il nulla è il nulla solo più colorito, tanto vale se resti dove sei e non per colpa dei tuoi compagni. scusa se sono troppo diretta ma per avere 38 anni ragioni come una di 20..
E chi avrebbe parlato di nulla, cara Anna?

Se il "colorito" di cui parli è fatto di amici che ho perso per strada e che sto ricontattando dopo anni, di hobby lasciati da parte e che sto coltivando con una passione che non ricordavo di avere, se il nulla che dici è l'aver rincontrato una persona dopo 25 anni con cui posso comunicare solo con uno sguardo...beh...allora dimmi dove devo firmare per questo nulla, perchè non ci penso due volte.

;)

p.s. la frase sibillina di "oscuro" che hai in firma dimostra che hai TU le idee un po' confuse, e scusa se mi permetto.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Mi piace la pochezza dei sentimenti!! :D
maddai dan :mad:

perchè dovrebbe restare con questo tipo?
non sono sposati non hanno figli non fanno sesso
di contro lei gli fa da mamma e da colf

secondo me c'ha pensato pure troppo

ecchediamine!

non è che perchè uno ha fatto 'na boiata (mettersi insieme) debba perseverare per coerenza "fino all'estremo sacrificio"

sulle basi da lei descritte, che le diresti?
"tira avanti altri 10 anni così che magari ti passa la voglia di vivere?"
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
No no, fa bene a smollare Peter-Pan,ma non per i motivi addotti. Più che altro perchè la loro storia è finita da molto, ma molto tempo!
 

Nausicaa

sfdcef
maddai dan :mad:

perchè dovrebbe restare con questo tipo?
non sono sposati non hanno figli non fanno sesso
di contro lei gli fa da mamma e da colf

secondo me c'ha pensato pure troppo

ecchediamine!

non è che perchè uno ha fatto 'na boiata (mettersi insieme) debba perseverare per coerenza "fino all'estremo sacrificio"

sulle basi da lei descritte, che le diresti?
"tira avanti altri 10 anni così che magari ti passa la voglia di vivere?"
:up:
 

Anna A

Utente di lunga data
E chi avrebbe parlato di nulla, cara Anna?

Se il "colorito" di cui parli è fatto di amici che ho perso per strada e che sto ricontattando dopo anni, di hobby lasciati da parte e che sto coltivando con una passione che non ricordavo di avere, se il nulla che dici è l'aver rincontrato una persona dopo 25 anni con cui posso comunicare solo con uno sguardo...beh...allora dimmi dove devo firmare per questo nulla, perchè non ci penso due volte.

;)

p.s. la frase sibillina di "oscuro" che hai in firma dimostra che hai TU le idee un po' confuse, e scusa se mi permetto.
no. hai ragione. è che io parlo in base alla mia esperienza e alla tua età avevo già un figlio di 15 anni in piena adolescenza e un marito problematico.

e dove sarebbe sibillina la frase di oscuro, dato che io la trovo talmente semplice nella comprensione?
 
Ciao a tutti ragazzi, mi chiamo Simona e ho 38 anni.
Sto con un ragazzo (A) da 10 anni ormai, ci siamo messi insieme quando lui era molto giovane, aveva 23 anni e io 29 (6 anni di differenza).
All’inizio sembrava l’amore eterno, poi con il tempo mi sono accorta che effettivamente avevo accanto a me il classico ragazzo con la sindrome di Peter Pan: oltre che essere legato moltissimo alla figura materna, ha trovato in me un simpatico surrogato della mamma in questione.
Premetto che sono sempre stata un po’ chioccia con tutti, i miei amici, i miei famigliari (fratelli e sorelle, abbiamo perso la mamma quando eravamo ragazzini), adesso sono arrivata a un punto in cui, come dire, mi sento di tirare un po’ le somme della mia vita.

Abbiamo convissuto praticamente da subito (in affitto), e da 5 anni stiamo pagando un mutuo su un appartamento.
Io stiro, lavo, cucino per lui.
Lui mi vezzeggia come una stupida bambina, chiamandomi con nomignoli idioti che non tollero più (se provo a dirgli di smetterla si offende a morte e mi tiene il “muso” per tutta la sera…).

Naturalmente non facciamo più l’amore da almeno un anno abbondante, e anche l’ultima volta che è successo la ricordo come un disastro.
Lui dà la colpa allo stress, al cambio di lavoro, alla mia operazione all’utero, avvenuta a novembre dello scorso anno (un fibroma).

Ho avuto alcune storie, un paio delle quali mi hanno segnato profondamente, e per le quali mi sento ancora profondamente in colpa, sia nei confronti di A., sia nei confronti delle persone che ho frequentato, e che si sono innamorate di me, soffrendo moltissimo quando ho deciso di tornare a casa con la coda tra le gambe.
“Fortunatamente” queste avventure sono successe con persone che abitavano a molti km. di distanza da casa mia, motivo per cui è stato più facile “mollare”.

Sembra che io abbia solo bisogno di un po’ di evasione ogni tanto, per poi ritornare a casa a leccarmi le ferite, ho esattamente questa impressione.

Sono ancora una bella donna, mi piace prendermi cura di me, e non ho mai avuto problemi per conoscere gente, sono solare, aperta e credo di essere una persona intelligente.

Ora è giunto il momento di lasciarlo. Credo che la scintilla mi sia venuta ll’improvviso, dopo avere incontrato un vecchio amico d’infanzia, a distanza di 25 anni, separato, con un figlio adorabile…ci siamo frequentati, stessi interessi, stessa voglia di fare mille cose, amanti della montagna, delle moto, pieni di fantasia. Vorrei stare con lui 24 ore al giorno, ma allo stesso tempo devo riuscire ad essere lucida, per poter prendere le decisioni giuste per me, tenendo i piedi per terra.

Non so come dirlo ad A., ci ho provato, dieci giorni fa, ma lui dice che sono solo momenti, che per un momento di crisi non posso buttare via tutto, che noi siamo diversi dal resto del mondo, che noi ci amiamo moltissimo, che le crisi si superano insieme, eccetera.
Peccato che a me non interessi più, così come non mi interessa più fare un figlio con lui (questo gliel’ho detto, e credo che, nonostante dica che lo vorrebbe anche lui, abbia tirato un sospiro di sollievo). Ne ho già uno di figlio, in casa, da accudire.

Vorrei un uomo che non stia sul divano tutta la sera, che abbia delle idee, che voglia uscire, che sappia ancora amare, amare come dico io.
Questo non significa che io non sappia che le dinamiche di coppia dopo tanto tempo così cambino, attenzione.

So che l’innamoramento non è per sempre, ma non posso più vivere per lui, e uscire con gli amici di nascosto per andare a fare un giro in moto.
E’ possibile che a quasi 40 anni una donna voglia diventare indipendente, con una sua casa, un suo bagno, una sua cucina, e un suo gatto?

Mi sembra che tutto mi stia fuggendo via dalle mani, e di non avere ottenuto nulla.

Scusate lo sfogo, non rileggo, spero di essere stata chiara. :- )


http://www.maldamore.it/sindrome_di_peter_pan.htm
Simo, benvenuta tra noi.
Innanzitutto mi ha colpito come accusi lui di avere quella sindrome, di cui sono sempre stato accusato di soffrire.
Siccome la verità è leggenda, sappi che alla fine della fiera, chi mi ha sempre accusato di vivere di sogni, ha dovuto rimangiarseli tutti, quando ho mostrato a chiare lettere che incarnavo quei sogni. Come dire: ehi voi dite che l'Isola non c'è? Scommettiamo che io la trovo?

Simo, hai avuto le tue prove di sofferenza nella vita.

Hai coltivato delle storie finite male, e apoditticamente ti sei detta, ah ma erano solo illusioni: ora io ti dico, chi ti dice, che quello che vedi nell'amico d'infanzia non siano nuovamente pie illusioni?

A me spaventa come scarichi lui, che è colpito dall'Hibris...tu non sai quanto detesto i discorsi fatti in prima persona plurale:
guarda questo dialogo, ( lasciamo perdere che lei incarna come fattezze la mia donna ideale), ma guardate come lei si ostina a parlare anche per lui. Quindi Simo, scuotilo, dal suo torpore, ci stai solo dicendo, che non lo ami più, per il resto concordo con Anna A.

http://www.maldamore.it/Hybris_Presunzione_d_Amore.asp
 

cleo81

Utente di lunga data

Naturalmente non facciamo più l’amore da almeno un anno abbondante, e anche l’ultima volta che è successo la ricordo come un disastro.
Lui dà la colpa allo stress, al cambio di lavoro, alla mia operazione all’utero, avvenuta a novembre dello scorso anno (un fibroma).

Ora è giunto il momento di lasciarlo.

Non so come dirlo ad A., ci ho provato, dieci giorni fa, ma lui dice che sono solo momenti, che per un momento di crisi non posso buttare via tutto, che noi siamo diversi dal resto del mondo, che noi ci amiamo moltissimo, che le crisi si superano insieme, eccetera.
Peccato che a me non interessi più, così come non mi interessa più fare un figlio con lui (questo gliel’ho detto, e credo che, nonostante dica che lo vorrebbe anche lui, abbia tirato un sospiro di sollievo). Ne ho già uno di figlio, in casa, da accudire.
Tanto chiara da dire: non hai bisogno di noi, sai già tutto.
E' tutto nero su bianco al primo post.

Benvenuta!
 

Rabarbaro

Escluso
Ciao a tutti ragazzi, mi chiamo Simona e ho 38 anni.
Sto con un ragazzo (A) da 10 anni ormai, ci siamo messi insieme quando lui era molto giovane, aveva 23 anni e io 29 (6 anni di differenza).
All’inizio sembrava l’amore eterno, poi con il tempo mi sono accorta che effettivamente avevo accanto a me il classico ragazzo con la sindrome di Peter Pan: oltre che essere legato moltissimo alla figura materna, ha trovato in me un simpatico surrogato della mamma in questione.
Premetto che sono sempre stata un po’ chioccia con tutti, i miei amici, i miei famigliari (fratelli e sorelle, abbiamo perso la mamma quando eravamo ragazzini), adesso sono arrivata a un punto in cui, come dire, mi sento di tirare un po’ le somme della mia vita.

Abbiamo convissuto praticamente da subito (in affitto), e da 5 anni stiamo pagando un mutuo su un appartamento.
Io stiro, lavo, cucino per lui.
Lui mi vezzeggia come una stupida bambina, chiamandomi con nomignoli idioti che non tollero più (se provo a dirgli di smetterla si offende a morte e mi tiene il “muso” per tutta la sera…).

Naturalmente non facciamo più l’amore da almeno un anno abbondante, e anche l’ultima volta che è successo la ricordo come un disastro.
Lui dà la colpa allo stress, al cambio di lavoro, alla mia operazione all’utero, avvenuta a novembre dello scorso anno (un fibroma).

Ho avuto alcune storie, un paio delle quali mi hanno segnato profondamente, e per le quali mi sento ancora profondamente in colpa, sia nei confronti di A., sia nei confronti delle persone che ho frequentato, e che si sono innamorate di me, soffrendo moltissimo quando ho deciso di tornare a casa con la coda tra le gambe.
“Fortunatamente” queste avventure sono successe con persone che abitavano a molti km. di distanza da casa mia, motivo per cui è stato più facile “mollare”.

Sembra che io abbia solo bisogno di un po’ di evasione ogni tanto, per poi ritornare a casa a leccarmi le ferite, ho esattamente questa impressione.

Sono ancora una bella donna, mi piace prendermi cura di me, e non ho mai avuto problemi per conoscere gente, sono solare, aperta e credo di essere una persona intelligente.

Ora è giunto il momento di lasciarlo. Credo che la scintilla mi sia venuta ll’improvviso, dopo avere incontrato un vecchio amico d’infanzia, a distanza di 25 anni, separato, con un figlio adorabile…ci siamo frequentati, stessi interessi, stessa voglia di fare mille cose, amanti della montagna, delle moto, pieni di fantasia. Vorrei stare con lui 24 ore al giorno, ma allo stesso tempo devo riuscire ad essere lucida, per poter prendere le decisioni giuste per me, tenendo i piedi per terra.

Non so come dirlo ad A., ci ho provato, dieci giorni fa, ma lui dice che sono solo momenti, che per un momento di crisi non posso buttare via tutto, che noi siamo diversi dal resto del mondo, che noi ci amiamo moltissimo, che le crisi si superano insieme, eccetera.
Peccato che a me non interessi più, così come non mi interessa più fare un figlio con lui (questo gliel’ho detto, e credo che, nonostante dica che lo vorrebbe anche lui, abbia tirato un sospiro di sollievo). Ne ho già uno di figlio, in casa, da accudire.

Vorrei un uomo che non stia sul divano tutta la sera, che abbia delle idee, che voglia uscire, che sappia ancora amare, amare come dico io.
Questo non significa che io non sappia che le dinamiche di coppia dopo tanto tempo così cambino, attenzione.

So che l’innamoramento non è per sempre, ma non posso più vivere per lui, e uscire con gli amici di nascosto per andare a fare un giro in moto.
E’ possibile che a quasi 40 anni una donna voglia diventare indipendente, con una sua casa, un suo bagno, una sua cucina, e un suo gatto?

Mi sembra che tutto mi stia fuggendo via dalle mani, e di non avere ottenuto nulla.

Scusate lo sfogo, non rileggo, spero di essere stata chiara. :- )


Ciao Simoncina!
Tu non hai davvero nessuna colpa!
E non mi meraviglio affatto che tu non abbia mai neppure adombrato il pensiero di averne!
Non c'è assolutamente niente che non vada in te, e capisco bene perchè il sospetto non ti sfiori minimamente!

Non c'è cosa più perfetta che stancarsi dell'amore scipìto!
Che è un gran malanno del quoziente intellettivo quello di pensare che il pensiero che stiamo pensando ora, lo penseremo sempre, anche quando i pensieri al contorno saranno cambiati!
Che per il mutuo bancario serve l'amore mutuo o la mutua stoltezza.
E non c'è niente di men che grandioso nel far girare l'economia!

Che le persone impegnate si prendono impegni che le impegneranno sempre, ed è bellissimo che tu non lo faccia!
Perchè è ancora più bello l'amore che manca dell'amore nel letto!
E' una delizia di sublime distillato di alopecia!

E' importante che tu abbia fatto l'esperienza di madre dell'uomo prima di trovarti un uomo che ti renda madre!

Giustamente non ti senti una gallina padovana.

E' bellissimo che tu riesca senza crucci a dire al tuo ragazzo-bonsai di non volerlo più, e che lui non ti creda!
Tu sei la sua gloriosissima scrollata di spalle, sei la minestrina di olio sasso sul pavimento ed anche i pennalelli rossi e verdi che hanno scarabocchiato il muro dell'entrata...

Tu sei quasi secca e lui quasi un uomo.

Ciao!
 

Simoncina

Nuovo utente
Mi sono accorta di una cosa.
Che molte persone del forum sono state scottate, in un modo o in altro, per storie andate male o drasticamente, ancora peggio.

Non ho postato lquesta storia per avere una pacca sulle spalle, nè tantomeno per essere psicanalizzata via etere.
Rileggendo, poi, quello che ho scritto, mi rendo anche conto che visto da fuori, può tutto sembrare dannatamente facile, o paurosamente difficile.

Le cose, invece, viste dal di dentro sono molto più chiare, in fondo.
La vita in comune subisce dei cambiamenti, che ci piaccia o no, soprattutto dopo molto tempo.

Si fanno delle scelte consapevoli, complice un sentimento forte, legato ai momenti e alle situazioni, e certe volte queste scelte devono essere rivoluzionate.

Ci sono donne, e anche uomini, che preferiscono tacere, conducendo vite parallele, stanchi delle nenie quotidiane fatte di niente e di cene silenziose al ristorante guardando altrove (non è il nostro caso).

Un thread di una manciata di parole non riesce a rendere una vita insieme. Undici anni sono un bel po’.

Ovvio che si possa fraintendere, ovvio che ho omesso particolari magari di importanza stratosferica, e sono qui a chiedere scusa per avervi permesso di potermi giudicare.

E andiamo cauti col parlare di pochezza di sentimenti, Daniele, vorrei anche sapere quali sono i motivi “addotti” di cui parli.

Stesso discorso per Rabarbaro, noto una vela sottile di ironia.
Non mi sono mai creduta superiore a nessuno, e sono certa che la colpa sia di entrambi, come sempre accade.
Io non mi sarei mai permessa di giudicare nessuno (tantomeno te), e vorrei venisse riservata anche a me questa possibilità.
Evidentemente questa vicenda ti ha toccato particolarmente.



(non erano necessari tutti quei punti esclamativi...)
 

Nausicaa

sfdcef
Mi sono accorta di una cosa.
Che molte persone del forum sono state scottate, in un modo o in altro, per storie andate male o drasticamente, ancora peggio.

Non ho postato lquesta storia per avere una pacca sulle spalle, nè tantomeno per essere psicanalizzata via etere.
Rileggendo, poi, quello che ho scritto, mi rendo anche conto che visto da fuori, può tutto sembrare dannatamente facile, o paurosamente difficile.

Le cose, invece, viste dal di dentro sono molto più chiare, in fondo.
La vita in comune subisce dei cambiamenti, che ci piaccia o no, soprattutto dopo molto tempo.

Si fanno delle scelte consapevoli, complice un sentimento forte, legato ai momenti e alle situazioni, e certe volte queste scelte devono essere rivoluzionate.

Ci sono donne, e anche uomini, che preferiscono tacere, conducendo vite parallele, stanchi delle nenie quotidiane fatte di niente e di cene silenziose al ristorante guardando altrove (non è il nostro caso).

Un thread di una manciata di parole non riesce a rendere una vita insieme. Undici anni sono un bel po’.

Ovvio che si possa fraintendere, ovvio che ho omesso particolari magari di importanza stratosferica, e sono qui a chiedere scusa per avervi permesso di potermi giudicare.

E andiamo cauti col parlare di pochezza di sentimenti, Daniele, vorrei anche sapere quali sono i motivi “addotti” di cui parli.

Stesso discorso per Rabarbaro, noto una vela sottile di ironia.
Non mi sono mai creduta superiore a nessuno, e sono certa che la colpa sia di entrambi, come sempre accade.
Io non mi sarei mai permessa di giudicare nessuno (tantomeno te), e vorrei venisse riservata anche a me questa possibilità.
Evidentemente questa vicenda ti ha toccato particolarmente.



(non erano necessari tutti quei punti esclamativi...)
Mi sembri una persona intelligente, se leggi un pò il forum capirai quali sono le modalità espressive normali per Daniele e Rabarbaro -e così di tutti noi :)

Ognuno risponde a una storia pesandola con le proprie esperienze, infatti.

Io per esempio penso che in una storia come la vostra, nel momento in cui ti rendi conto che la storia è finita e che non siete più in grado di essere felici -o contenti che dir si voglia- è bene troncare.
 

alfeo

Utente di lunga data
Mi sono accorta di una cosa.
Che molte persone del forum sono state scottate, in un modo o in altro, per storie andate male o drasticamente, ancora peggio.

Non ho postato lquesta storia per avere una pacca sulle spalle, nè tantomeno per essere psicanalizzata via etere.
Rileggendo, poi, quello che ho scritto, mi rendo anche conto che visto da fuori, può tutto sembrare dannatamente facile, o paurosamente difficile.

Le cose, invece, viste dal di dentro sono molto più chiare, in fondo.
La vita in comune subisce dei cambiamenti, che ci piaccia o no, soprattutto dopo molto tempo.

Si fanno delle scelte consapevoli, complice un sentimento forte, legato ai momenti e alle situazioni, e certe volte queste scelte devono essere rivoluzionate.

Ci sono donne, e anche uomini, che preferiscono tacere, conducendo vite parallele, stanchi delle nenie quotidiane fatte di niente e di cene silenziose al ristorante guardando altrove (non è il nostro caso).

Un thread di una manciata di parole non riesce a rendere una vita insieme. Undici anni sono un bel po’.

Ovvio che si possa fraintendere, ovvio che ho omesso particolari magari di importanza stratosferica, e sono qui a chiedere scusa per avervi permesso di potermi giudicare.

E andiamo cauti col parlare di pochezza di sentimenti, Daniele, vorrei anche sapere quali sono i motivi “addotti” di cui parli.

Stesso discorso per Rabarbaro, noto una vela sottile di ironia.
Non mi sono mai creduta superiore a nessuno, e sono certa che la colpa sia di entrambi, come sempre accade.
Io non mi sarei mai permessa di giudicare nessuno (tantomeno te), e vorrei venisse riservata anche a me questa possibilità.
Evidentemente questa vicenda ti ha toccato particolarmente.



(non erano necessari tutti quei punti esclamativi...)
Dice la nonna: "Parlare posso, sentire no".
Traducendo, mi sembra che tu abbia presentanto una storia dando tutti gli indizi e le tracce per condurci (indipendentemente dalle nostre storie individuali che sono davvero le più varie) ad una conclusione ovvia.
Appena qualcuno di noi ti ha rappresentato in modo chiaro questa conclusione tu ti sei "offesa".
Vuoi forse sentirti dire che devi restare con il tuo attuale fidanzato?
Non potrei essere più contento (per te) se questa fosse la strada per la tua felicità.
Se ci sono margini e possibilità di riequilibrare il rapporto, fallo, finché sei in tempo. Perché è proprio il tempo che non aspetta.
In bocca al lupo.
 

Rabarbaro

Escluso
Stesso discorso per Rabarbaro, noto una vela sottile di ironia.
Non mi sono mai creduta superiore a nessuno, e sono certa che la colpa sia di entrambi, come sempre accade.
Io non mi sarei mai permessa di giudicare nessuno (tantomeno te), e vorrei venisse riservata anche a me questa possibilità.
Evidentemente questa vicenda ti ha toccato particolarmente.



(non erano necessari tutti quei punti esclamativi...)
Graziosa Simoncina,

Spesso si riscontra una correlazione logaritmica inversa tra la quantità di punti esclamativi e lo spessore (in micron) dell'ironia che viene profusa in un post.

Quando sei ferma ad un incrocio stradale, davanti ad un rigoglioso segnale di stop, e vedi le automobili sulla strada principale sfrecciare incuranti della tua fretta, pensi forse che, fossi stata tu nei loro panni, una come te l'avresti certamente fatta passare?

Inverosimile.

Dalla strada strada che si percorre, che la si sia scelta o meno, deriveranno tutti gli inconvenienti o i vantaggi che si incontreranno lungo il percorso.

Tu, ora hai optato per descrivere la tua storia qui, in questo momento e con queste parole.
Ora vedi come cresce il raccolto.

E i giudizi che non hanno conseguenze sono solo opinioni.

Ciao!
 
Stato
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