Belle parole, note ai più. Ma rimango dell'idea che un tradimento, anche quando "perdonato", lascia cicatrici troppo vistose per poter essere ignorato.
Le cicatrici restano, ma quando c'è una cicatrice significa anche che la ferita è ormai rimarginata. Ogni caso è diverso, ma tutti possono sbagliare e quando il pentimento da parte di chi tradisce c'è davvero forse una seconda possibilità andrebbe concessa.
La cosa fondamentale comunque è compiere delle scelte consapevoli, si può decidere di perdonare o di non perdonare, si può decidere di cambiare le modalità del rapporto, si può provare a ridare fiducia, ma è importante che tutte queste scelte vadano fatte dopo un'attenta riflessione sull'accaduto e soprattutto dopo aver metabolizzato un po' la rabbia e il dolore. Le scelte "a caldo", quelle avventate, non sempre sono quelle più in linea con quello che vogliamo davvero.
Inoltre ricordiamoci una cosa, per risolvere la conflittualità di coppia si deve parlare...parlare....parlare e ancora parlare. E non venitemi a dire che parlare non serve a niente e ci vogliono i fatti, perchè non è a "quel modo" di parlare che mi riferisco. Non intendo dire che ci vogliono tante parole, intendo dire che bisogna parlare davvero, comunicare con il partner, non si deve mai tacere ciò che ci addolora sperando che l'altro ci arrivi da solo o pensando che tanto non c'è soluzione.
Una comunicazione EFFICACE può salvare un rapporto, ma non deve essere una pioggia di accuse o una lista di pregi e difetti dell'altro