6 Maggio 1976 IL FRIULI RINGRAZIA E NON DIMENTICA

Nicka

Capra Espiatrice
La tragedia, dopo numerosi dibattimenti, processi e opere di letteratura, può ricondursi alla negligenza dei progettisti e alla SADE, ente gestore dell'opera fino alla nazionalizzazione, i quali occultarono e coprirono la non idoneità dei versanti del bacino; dopo la costruzione della diga fu scoperto che essi infatti avevano caratteristiche morfologiche tali da non renderle adatte a un serbatoio idroelettrico, a causa della incoerenza e alla fragilità dei versanti del Monte Toc. Nel corso degli anni l'ente gestore e i loro dirigenti, pur a conoscenza della pericolosità peraltro supposta inferiore a quella effettivamente rivelatasi, coprirono con dolosità i dati a loro conoscenza, con beneplacito di vari enti a carattere locale e nazionale, dai piccoli comuni interessati fino al Ministero dei Lavori Pubblici. Cit. Wiki
Il Vajont è stato uno scandalo, oltre che una tragedia annunciata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono eventi separati da 15 anni.
 

ologramma

Utente di lunga data
Il Vajont è stato uno scandalo, oltre che una tragedia annunciata.
visitato il luogo , da sopra la diga è impressionante il salto dell'acqua che ha fatto povera gente .
 

ologramma

Utente di lunga data
per concludere grazie a quella disgrazia che si è avuto il bum della zona con sgravi fiscali e altre agevolazioni , mi ha sorpreso un cartello quando ho visitato un paesetto di circa 100 anime , c'era un cartello con su scritto cercasi personale vicino al cancello di una fabbrica di mobili dove erano dislocati un sacco di capannoni e mi sono chiesto ma è ppossibile che s'impiantino fabbriche dove la manodopera non c'è?
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Quanto è accaduto per il terremoto di Abruzzo non è mai successo prima.
Alla popolazione è stato impedito di accedere alle zone terremotate e di procedere alla ricostruzione. Ci sono state le manifestazioni delle carriole per protestare contro questa decisione! Il progetto C.A.S.E. ha disgregato le comunità, disperdendo la popolazione. I processi per le orrende speculazioni sono in corso.
Si può essere orgogliosi di avere ben agito senza paragonarsi ad altri, che si sono trovati in ben altre situazioni.

Parlare di "diversità" d'indole, ammesso e non concesso che abbia un senso, è un mero esercizio inutilmente dialettico visto che le differenze a monte dei vari eventi sono abissali, quasi imparagonabili, e in ogni caso i comportamenti delle popolazioni a seconda che siano coinvolte direttamente o meno nella ricostruzione sono anch'essi diversi. In ogni parte del mondo chi non vorrebbe, se messo nelle condizioni di farlo, in seguito ad una catastrofe ricostruire la propria abitazione e darsi da fare per il proprio territorio? Le scelte politiche-economiche etc operate per il Friuli si inseriscono in un contesto in cui è stato possibile consentire il controllo dal basso dando così la possibilità (e i mezzi e il potere decisionale) ai cittadini di ricostruire. Non con pochi soldi pubblici, che tra fondi regionali, nazionali e internazioni sono stati erogati qualcosa come 35 miliardi di lire, circa il 3500% in più rispetto a quanto stanziato; utilizzati benissimo, certo, grazie soprattutto al fatto che Zamberletti all'epoca (mi pare su decisione di Moro) ignorò qualsiasi organizzazione dando il denaro direttamente ai sindaci. Un'erogazione di fondi così massiccia oggi è impensabile per tante ragioni; c'è una (due?) generazione di mezzo fra i due eventi ed è cambiata la fattura dei governanti e dei loro delegati che specie in Abruzzo hanno messo in essere misure strategiche ed operative piombate sulla testa del cittadino senza possibilità di replica.
Poi si potrebbe parlare del fatto che nel nord est era presente in grandi forze l'esercito, che era un'area strategica per la NATO, che l'Italia all'epoca era la 5° potenza economica mondiale e che aveva tanti mezzi etc etc, quindi si, oro, siete stati bravi, non più bravi di altri nè diversi.
 

oro.blu

Never enough
Il ricco in carcere non ci va perché può permettersi l avvocato giusto.
Oro parla di mentalità diversa che io leggo tra le righe migliore. E allora andrebbe ricordato che quella diga fu erroneamente e consapevolmente mal progettata. Per me le persone sono più o meno le stesse, cambiano i contesti che spesso sono frutto di strategie politiche.
Mi dispiace ma ho specificato che non è migliore.
Per molti vostri aspetti preferirei essere del sud. Non esiste il migliore. Ma pensate quello che volete.
 

oro.blu

Never enough
Parlare di "diversità" d'indole, ammesso e non concesso che abbia un senso, è un mero esercizio inutilmente dialettico visto che le differenze a monte dei vari eventi sono abissali, quasi imparagonabili, e in ogni caso i comportamenti delle popolazioni a seconda che siano coinvolte direttamente o meno nella ricostruzione sono anch'essi diversi. In ogni parte del mondo chi non vorrebbe, se messo nelle condizioni di farlo, in seguito ad una catastrofe ricostruire la propria abitazione e darsi da fare per il proprio territorio? Le scelte politiche-economiche etc operate per il Friuli si inseriscono in un contesto in cui è stato possibile consentire il controllo dal basso dando così la possibilità (e i mezzi e il potere decisionale) ai cittadini di ricostruire. Non con pochi soldi pubblici, che tra fondi regionali, nazionali e internazioni sono stati erogati qualcosa come 35 miliardi di lire, circa il 3500% in più rispetto a quanto stanziato; utilizzati benissimo, certo, grazie soprattutto al fatto che Zamberletti all'epoca (mi pare su decisione di Moro) ignorò qualsiasi organizzazione dando il denaro direttamente ai sindaci. Un'erogazione di fondi così massiccia oggi è impensabile per tante ragioni; c'è una (due?) generazione di mezzo fra i due eventi ed è cambiata la fattura dei governanti e dei loro delegati che specie in Abruzzo hanno messo in essere misure strategiche ed operative piombate sulla testa del cittadino senza possibilità di replica.
Poi si potrebbe parlare del fatto che nel nord est era presente in grandi forze l'esercito, che era un'area strategica per la NATO, che l'Italia all'epoca era la 5° potenza economica mondiale e che aveva tanti mezzi etc etc, quindi si, oro, siete stati bravi, non più bravi di altri nè diversi.
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Nobody

Utente di lunga data
Dipende anche dalla presenza o meno della criminalità organizzata... per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia, furono stanziati negli anni decine di migliaia di miliardi (quasi 50mila), e la Camorra con la gestione degli appalti ci ha nuotato. Ovviamente con la connivenza dei politici locali.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Parlare di "diversità" d'indole, ammesso e non concesso che abbia un senso, è un mero esercizio inutilmente dialettico visto che le differenze a monte dei vari eventi sono abissali, quasi imparagonabili, e in ogni caso i comportamenti delle popolazioni a seconda che siano coinvolte direttamente o meno nella ricostruzione sono anch'essi diversi. In ogni parte del mondo chi non vorrebbe, se messo nelle condizioni di farlo, in seguito ad una catastrofe ricostruire la propria abitazione e darsi da fare per il proprio territorio? Le scelte politiche-economiche etc operate per il Friuli si inseriscono in un contesto in cui è stato possibile consentire il controllo dal basso dando così la possibilità (e i mezzi e il potere decisionale) ai cittadini di ricostruire. Non con pochi soldi pubblici, che tra fondi regionali, nazionali e internazioni sono stati erogati qualcosa come 35 miliardi di lire, circa il 3500% in più rispetto a quanto stanziato; utilizzati benissimo, certo, grazie soprattutto al fatto che Zamberletti all'epoca (mi pare su decisione di Moro) ignorò qualsiasi organizzazione dando il denaro direttamente ai sindaci. Un'erogazione di fondi così massiccia oggi è impensabile per tante ragioni; c'è una (due?) generazione di mezzo fra i due eventi ed è cambiata la fattura dei governanti e dei loro delegati che specie in Abruzzo hanno messo in essere misure strategiche ed operative piombate sulla testa del cittadino senza possibilità di replica.
Poi si potrebbe parlare del fatto che nel nord est era presente in grandi forze l'esercito, che era un'area strategica per la NATO, che l'Italia all'epoca era la 5° potenza economica mondiale e che aveva tanti mezzi etc etc, quindi si, oro, siete stati bravi, non più bravi di altri nè diversi.
Personalmente vedo più razzismo o finto buonismo in chi - come te - non vede diversità, o anche vuole negare a tutti i costi che qualcuno (e non dico neanche chi... non mi interessa, perché appunto, non è razzismo) possa essere - o essere stato - per molti fattori ANCHE CARATTERIALI E/O "DI INDOLE" E/O AMBIENTALI IN SENSO PIU' LATO, più bravo o svelto, o autonomo di chi.
 
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ologramma

Utente di lunga data
mi sono trovato ha veder le zone ricostruite nel centro italia e conosco persone che vi hanno lavorato , i soldi sono caduti a pioggia non so quanti ma tanti , solo che le case ricostruite molte sono state fatte male , detto da amici che vi hanno lavorato, per cui la colpa e di chi dirige e controlla che non lo fa e perchè?
Per fare i lavori con meno soldi e più guadagno cosa che non credo sia avvenuta in Friuli, li ci sono persone serie, da noi clientelismo e burocrazia la fanno da padroni, mi dispiace basta vedere i servizi in tv di come sono state costruite .
 

Foglia

utente viva e vegeta
mi sono trovato ha veder le zone ricostruite nel centro italia e conosco persone che vi hanno lavorato , i soldi sono caduti a pioggia non so quanti ma tanti , solo che le case ricostruite molte sono state fatte male , detto da amici che vi hanno lavorato, per cui la colpa e di chi dirige e controlla che non lo fa e perchè?
Per fare i lavori con meno soldi e più guadagno cosa che non credo sia avvenuta in Friuli, li ci sono persone serie, da noi clientelismo e burocrazia la fanno da padroni, mi dispiace basta vedere i servizi in tv di come sono state costruite .
Bravo. E resta il fatto che - mi spiace dirlo- "chi dirige e controlla" non è una sorta di "deus ex machina" rispetto alla popolazione.

Come non è un caso se certe zone sono più "soggette" di altre alla criminalità organizzata, per tornare al discorso di Nobody.

Se poi uno lo vuole negare, per dire che "siamo tutti, in tutto, bravi uguali", vabbuò.... saremo politicamente corretti, ma razzisti vestiti di quel "politicamente corretto" che diventa fin stucchevole, a mio modo di vedere le cose.

Purtroppo siamo nel Paese e nella cultura dove diventa persino sconveniente dire che i friulani hanno gestito meglio la questione terremoto, rispetto agli aquilani. Senza trovare - almeno - mille giustificazioni.

Quasi che il razzismo fosse riconoscere uno migliore dell'altro (poi i campi son tanti, eh, quindi l'altro sarà migliore in altro...) e non disprezzare (anche mediante diffidenza) chi - in un dato campo - può e deve migliorare, magari prendendo ad esempio.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Ma farsi la guerra tra vittime è lo sport nazionale?
Agli abruzzesi non ribolle il sangue per il controllo del territorio lasciato alla camorra in Campania? E ai friulani non viene da piangere per lo scempio fatto in Abruzzo?
Oppure bisogna continuare a dire che si sono dati da fare meglio gli alluvionati del Veneto a confronto di quelli del Piemonte?
E basta!
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma farsi la guerra tra vittime è lo sport nazionale?
Agli abruzzesi non ribolle il sangue per il controllo del territorio lasciato alla camorra in Campania? E ai friulani non viene da piangere per lo scempio fatto in Abruzzo?
Oppure bisogna continuare a dire che si sono dati da fare meglio gli alluvionati del Veneto a confronto di quelli del Piemonte?
E basta!
Il merito del discorso, non è guerra, almeno... per me è confronto ;)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Bravo. E resta il fatto che - mi spiace dirlo- "chi dirige e controlla" non è una sorta di "deus ex machina" rispetto alla popolazione.

Come non è un caso se certe zone sono più "soggette" di altre alla criminalità organizzata, per tornare al discorso di Nobody.

Se poi uno lo vuole negare, per dire che "siamo tutti, in tutto, bravi uguali", vabbuò.... saremo politicamente corretti, ma razzisti vestiti di quel "politicamente corretto" che diventa fin stucchevole, a mio modo di vedere le cose.

Purtroppo siamo nel Paese e nella cultura dove diventa persino sconveniente dire che i friulani hanno gestito meglio la questione terremoto, rispetto agli aquilani. Senza trovare - almeno - mille giustificazioni.

Quasi che il razzismo fosse riconoscere uno migliore dell'altro (poi i campi son tanti, eh, quindi l'altro sarà migliore in altro...) e non disprezzare (anche mediante diffidenza) chi - in un dato campo - può e deve migliorare, magari prendendo ad esempio.
Si può anche nati dopo il 76 e non sapere come è andata in Friuli, ma cosa è successo in Abruzzo è cosa di pochi anni fa con processi in corso eh!
 

Foglia

utente viva e vegeta
Si può anche nati dopo il 76 e non sapere come è andata in Friuli, ma cosa è successo in Abruzzo è cosa di pochi anni fa con processi in corso eh!

Sicuramente. Del resto, anche essere nati prima del 76 non credo porti una maggiore o determinante conoscenza dei fatti. Ci si basa su fatti e statistiche. Sennò potremmo parlare solo di cose vissute direttamente.

A mio avviso l'importante è non disprezzare, a prescindere. Poi sul resto non credo sia offensivo discutere, magari allontanando anche certi preconcetti. Tipo quello che siamo (perché dobbiamo esserlo) tutti, in tutto, bravi uguali.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sicuramente. Del resto, anche essere nati prima del 76 non credo porti una maggiore o determinante conoscenza dei fatti. Ci si basa su fatti e statistiche. Sennò potremmo parlare solo di cose vissute direttamente.

A mio avviso l'importante è non disprezzare, a prescindere. Poi sul resto non credo sia offensivo discutere, magari allontanando anche certi preconcetti. Tipo quello che siamo (perché dobbiamo esserlo) tutti, in tutto, bravi uguali.
Ma sono proprio le categorie bravo/non bravo che trovo assurde.

Sono situazioni non paragonabili e di cui tutti dovremmo farci carico. Se no che nazione siamo?
Il vicino che ha perso il lavoro è fesso, incapace, incauto e noi bravi perché l'abbiamo ancora?
Davvero non capisco una valutazione così sterile.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Brunetta,

Sul fatto che vi siano situazioni di cui farsi TUTTI carico, non posso che concordare. E vale anche al di fuori dell'ambito nazionale. Va da sé che - e questo mi pare logico - chi si "fa carico" in primis di una disgrazia è chi ne è direttamente coinvolto.

Il vicino non è (necessariamente) fesso, e noi bravi. Non a caso le statistiche e i dati si raccolgono su una molteplicità di fattori, mica sul caso singolo. E servono proprio ad evidenziare cosa può essere migliorato. Dopo di che: è vero che esistono fattori di differenziazione (uno su tutti, l'epoca storica). Però io non arriverei a dire che - siccome vi sono fattori diversi - le situazioni sono imparagonabili.

Cosa ne pensi, ad esempio, del grafico postato da oro?


 

Foglia

utente viva e vegeta
Parlare di "diversità" d'indole, ammesso e non concesso che abbia un senso, è un mero esercizio inutilmente dialettico visto che le differenze a monte dei vari eventi sono abissali, quasi imparagonabili, e in ogni caso i comportamenti delle popolazioni a seconda che siano coinvolte direttamente o meno nella ricostruzione sono anch'essi diversi. In ogni parte del mondo chi non vorrebbe, se messo nelle condizioni di farlo, in seguito ad una catastrofe ricostruire la propria abitazione e darsi da fare per il proprio territorio? Le scelte politiche-economiche etc operate per il Friuli si inseriscono in un contesto in cui è stato possibile consentire il controllo dal basso dando così la possibilità (e i mezzi e il potere decisionale) ai cittadini di ricostruire. Non con pochi soldi pubblici, che tra fondi regionali, nazionali e internazioni sono stati erogati qualcosa come 35 miliardi di lire, circa il 3500% in più rispetto a quanto stanziato; utilizzati benissimo, certo, grazie soprattutto al fatto che Zamberletti all'epoca (mi pare su decisione di Moro) ignorò qualsiasi organizzazione dando il denaro direttamente ai sindaci. Un'erogazione di fondi così massiccia oggi è impensabile per tante ragioni; c'è una (due?) generazione di mezzo fra i due eventi ed è cambiata la fattura dei governanti e dei loro delegati che specie in Abruzzo hanno messo in essere misure strategiche ed operative piombate sulla testa del cittadino senza possibilità di replica.
Poi si potrebbe parlare del fatto che nel nord est era presente in grandi forze l'esercito, che era un'area strategica per la NATO, che l'Italia all'epoca era la 5° potenza economica mondiale e che aveva tanti mezzi etc etc, quindi si, oro, siete stati bravi, non più bravi di altri nè diversi.
Veramente, per quel poco che so di economia, gli effetti economici negativi di una catastrofe naturale sono ben maggiori in un contesto di crescita economica, rispetto ad uno di crisi. Per svariati aspetti, che vanno dalla (più facile) allocazione di forze lavoro in un contesto di crisi, a tassi di interesse più bassi, al reperimento (più agevole ed agevolato) delle materie prime.

Ma magari sbaglio.
 

kikko64

Utente Incasinato
sai quale è la differenza che emerge
(a mio parere) nelle due tragedie?
il Friuli proveniva da un vero e proprio genocidio (Vajont)
... omissis
Giusto per correttezza : la diga del Vajont come pure i comuni di Erto e Casso sono effettivamente i Friuli (provincia di Pordenone) ma la maggior parte delle vittime vivevano a valle della diga, nel Veneto, nella valle del Piave dove vennero rasi al suolo i paesi di Longarone, Pirago, Maè, Villanova, Rivaltae e profondamente danneggiati gli abitati di Codissago, Castellavazzo, Fortogna, Dogna e Provagna.
Mio padre, all'epoca giovane medico di pronto soccorso, si offrì volontario ed andò a Longarone con un camion militare per portare soccorso ai (pochi) sopravvissuti.
Nel 1976 io avevo 12 anni ... ricordo benissimo la scossa ... abitavo a poco più di 100 km dall'epicentro ma i piatti caddero dalle mensole ed i quadri si staccarono dalle pareti ... ricordo il giorno dopo mio padre partire per il friuli ... disse che il posto di un medico era lì ...
 
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