Confessa: sei del 2004,non del 94.
Io e Mariben siamo vecchie, ma pure altre giovani sono capaci di vivere senza pubblico.
Le amiche le abbiamo tutte, ma se nel gruppo delle amiche strettissime che ti vogliono bene e ti sono state vicine c’è anche la fidanzata del tuo amante dovresti, oltre a sentirti un verme strisciante, quanto meno essere un po’ più discreta. Ma il problema è che tu sei sempre egocentrata e pensi solo ed esclusivamente ai tuoi bisogni. Per cui se il tuo bisogno è comunicare qualcosa, te ne freghi se stai utilizzando altre come pubblico per far sapere che non sei sfigata, ma hai i corteggiatori. Non ti rendi conto che questo ti toglie libertà.
Secondo te se nascondo questa cosa e poi esce fuori come un fungo che figura faccio?
Io non posso fare trapelare un bel niente, perché se con C il nuovo ci sto bene anche la ragazza di P. lo saprà.
Non posso fare sconti, non posso tagliarla fuori e fare affiorare dubbi, io ho rischiato una marea di volta di farmi beccare, come io come anche lui.
Non posso tagliarla fuori perché poi vuole spiegazioni, cosa cavolo devo dirle?
Mi chiederebbe perché non gliel'ho detto.
Ho 24 anni, e sto cercando di annaspare per uscire fuori da questa cosa che mi trascino da 8 mesi. Cosa devo fare tagliare fuori lei? Quale motivo devo inventare? Dire alle mie altre amiche la verità rischiando di rovinare la mia vita e quella di loro due? Assolutamente no.
Fare le cose di nascosto allora? Quindi uscire con un ragazzo di nascosto, stare attenta che non ci vedano (?). Mi è bastato con P.
Oppure smettere di vedere tutti? Quindi stare sola e vedere P. felicemente accoppiato e mezza città che si chiede che cavolo di fine ho fatto, cosa mi succede, su da sputa il rospo perché ti isoli, devi dirmi qualcosa.
NO.
Non uscire con nessuno? Quindi aspettare le riflessioni di P e allungare la delusione, continuare a vivere nel tunnel. Anche no.
L'unico e dico l'unico modo per salvare il salvabile è comportarmi normalmente, non fare capire che soffro, poi chiedono se soffro per il mio ex, perché non esco a conoscere gente. E io che P. mi manca e che vorrei tante altre cose che non ho non lo posso dire a nessuno.
Se otto mesi fa mi avessero detto che avrei dovuto essere così distaccata e fredda nell'affrontare questa cosa, quando l'unica cosa che mi viene da fare è piangere e sentirmi meno sola di quando io già non mi senta non potendo dire questa cosa, allora non avrei fatto nulla. Non avrei iniziato niente.
Ma adesso l'unico modo per spostare qualcosa è questo.