Tebe
Egocentrica non in incognito
Se avessi potuto mi sarei arrampicata sui muri girando il collo a 390 gradi, occhi compresi.
Far conoscere Man a mattia?
Follia.
paura.
Paura fifa.
Ho sempre evitato come la peste qualsiasi contatto tra avente diritto e toy, ma proprio da macumbe.
E' una cosa che io non tollererei, mi farebbe incazzare parecchio se il mio compagno si scopasse qualcuna che gravita nel mio spazio vitale.
Minchia il mondo è grande. Scrostati.
Quindi.
Avevo i vermi. ma avevo i vermi anche per un lampo che mi è venuto in testa.
Quei lampi che senti crepitare da tanto sono luccicanti e penetrano di luce ogni cellula.
Ho pensato.
Se questa storia con Man verrà fuori. Se lo conosce. Sarà peggio. Perchè ora ne ha un immagine non troppo chiara. Sa che è grosso, biondo, iroso e vecchio
D) per i miei gusti, ma vedendolo...Si sentirebbe in competizione.
Non voglio farla troppo lunga.
Sono entrata in modalità incantatrice e mi sono voltata felice -Che bella idea! Sono proprio contenta di passare la mattina con te. E vedrai da Man ci mettiamo un attimo. Magari è occupato quindi beviamo il caffè con Pipullo e lasciamo i liquidi a lui.-
-Ok.-
In macchina ho subito mandato un sms a Man.
Sono con Mattia. Non salgo.
Risponde subito.
Perchè? Mi farebbe piacere conoscerlo. Vi aspetto.
Ho sentito una voragine aprirsi sotto i piedi.
Che malsana curiosità hai?
Non ho resistito a non scriverlo. Ma come può venire in mente? Io al suo posto mi sarei chiusa dentro una armadio con sopra scritto.
Fragile
Transilvania
Non aprire. Pericolo.
Cioè. Due mondi separati. Per me.
E lui
Non sto capendo. Non vuoi farmi conoscere Mattia?
Io
NO!Non mi sembra per nulla opportuno. A te si?
-A chi stai scrivendo Tebe?-
-A Nausicaa
D), ancora un secondo e sono tutta tua Mattia.-
Madonna. Non ero in para. Solo irritata con l'invornito biondo.
Morale. Non c'era parcheggio. Sono scesa al volo e mentre Mattia lo cercava io mi sono catapultata dentro.
Omino di guardia. Sorriso. Documenti. Ascensore. Schizzata con un ciao veloce dentro l'ufficio di Man che.
In scuro. Cazzo.
Sono rimasta come un idiota a guardarlo come se avessi avuto un apparizione.
E' un sacco che non lo vedo.
Sorrisone. Si è alzato dalla scrivania venendomi incontro sbirciando se dietro.
-Non c'è Mattia, mi aspetta giù. Sono di corsissima non posso fermarmi. Ciao.- e gli ho lanciato i liquidi sulla scrivania.
Mi ha praticamente presa da dietro, per la collottola, tipo gatto. A momenti cado all'indietro.
Mi sono voltata. Ridendo. Mi ha abbracciata. Palpata tutta. tentato di sbaciucchiarmi.
-Falla finita, no.-
-Ti accompagno giù. Così conosco Mattia.-
mi ha spinta fuori dall' ufficio - No non hai capito. Non conosci un cazzo di nessuno.-
-Ma davvero non vuoi?-
-Ti sembra davvero che voglia? Distinti e separati. Io non so nemmeno come si chiama tua moglie o quanti anni abbia o se lavora o...-
-Ma se ...-
-No. Non voglio saperlo. Non esiste nella mia testa. Deve esistere nella tua. Ergo. Ti fermi qui e non conosci Mattia. Tutto chiaro o vuoi i segnali di fumo?-
Si è fermato davanti all' ascensore. Avevo il terrore che Mattia salisse. Ascensore per l'inferno proprio.
-Lunedi arrivano i sei.- mi ha detto
Ho stretto gli occhi -E' una cosa bella. -
-Sono stanco. E non ho tempo.-
-Invece io ti vedo fisicamente molto bene. Le ferie ti hanno giovato.-
Ha sorriso -Ho spaccato legna due settimane.-
Avevo voglia di saltargli al collo ma...mi sentivo Mattia addosso. -Ti preparo il resto dei liquidi per la prossima settimana. Magari avrai tempo per un caffè.-
-Spero al più presto. E non solo per il caffè.-
-Mollami. Non sono in modalità erotica.-
-Sbaglio sempre le tempistiche.-
Mattia non è salito. L'ho trovato ad aspettarmi che parlava con le guardie.
Mi sono avvicinata e gli ho sorriso. Lui pure.
Poi mi ha portato a fare colazione in pasticceria e ho magnato un profitterol gigante.
Carenza di zuccheri
Paura
(quanto era bello in scuro.Ecco...mi sa che...
)
Far conoscere Man a mattia?
Follia.
paura.
Paura fifa.
Ho sempre evitato come la peste qualsiasi contatto tra avente diritto e toy, ma proprio da macumbe.
E' una cosa che io non tollererei, mi farebbe incazzare parecchio se il mio compagno si scopasse qualcuna che gravita nel mio spazio vitale.
Minchia il mondo è grande. Scrostati.
Quindi.
Avevo i vermi. ma avevo i vermi anche per un lampo che mi è venuto in testa.
Quei lampi che senti crepitare da tanto sono luccicanti e penetrano di luce ogni cellula.
Ho pensato.
Se questa storia con Man verrà fuori. Se lo conosce. Sarà peggio. Perchè ora ne ha un immagine non troppo chiara. Sa che è grosso, biondo, iroso e vecchio
Non voglio farla troppo lunga.
Sono entrata in modalità incantatrice e mi sono voltata felice -Che bella idea! Sono proprio contenta di passare la mattina con te. E vedrai da Man ci mettiamo un attimo. Magari è occupato quindi beviamo il caffè con Pipullo e lasciamo i liquidi a lui.-
-Ok.-
In macchina ho subito mandato un sms a Man.
Sono con Mattia. Non salgo.
Risponde subito.
Perchè? Mi farebbe piacere conoscerlo. Vi aspetto.
Ho sentito una voragine aprirsi sotto i piedi.
Che malsana curiosità hai?
Non ho resistito a non scriverlo. Ma come può venire in mente? Io al suo posto mi sarei chiusa dentro una armadio con sopra scritto.
Fragile
Transilvania
Non aprire. Pericolo.
Cioè. Due mondi separati. Per me.
E lui
Non sto capendo. Non vuoi farmi conoscere Mattia?
Io
NO!Non mi sembra per nulla opportuno. A te si?
-A chi stai scrivendo Tebe?-
-A Nausicaa
Madonna. Non ero in para. Solo irritata con l'invornito biondo.
Morale. Non c'era parcheggio. Sono scesa al volo e mentre Mattia lo cercava io mi sono catapultata dentro.
Omino di guardia. Sorriso. Documenti. Ascensore. Schizzata con un ciao veloce dentro l'ufficio di Man che.
In scuro. Cazzo.
Sono rimasta come un idiota a guardarlo come se avessi avuto un apparizione.
E' un sacco che non lo vedo.
Sorrisone. Si è alzato dalla scrivania venendomi incontro sbirciando se dietro.
-Non c'è Mattia, mi aspetta giù. Sono di corsissima non posso fermarmi. Ciao.- e gli ho lanciato i liquidi sulla scrivania.
Mi ha praticamente presa da dietro, per la collottola, tipo gatto. A momenti cado all'indietro.
Mi sono voltata. Ridendo. Mi ha abbracciata. Palpata tutta. tentato di sbaciucchiarmi.
-Falla finita, no.-
-Ti accompagno giù. Così conosco Mattia.-
mi ha spinta fuori dall' ufficio - No non hai capito. Non conosci un cazzo di nessuno.-
-Ma davvero non vuoi?-
-Ti sembra davvero che voglia? Distinti e separati. Io non so nemmeno come si chiama tua moglie o quanti anni abbia o se lavora o...-
-Ma se ...-
-No. Non voglio saperlo. Non esiste nella mia testa. Deve esistere nella tua. Ergo. Ti fermi qui e non conosci Mattia. Tutto chiaro o vuoi i segnali di fumo?-
Si è fermato davanti all' ascensore. Avevo il terrore che Mattia salisse. Ascensore per l'inferno proprio.
-Lunedi arrivano i sei.- mi ha detto
Ho stretto gli occhi -E' una cosa bella. -
-Sono stanco. E non ho tempo.-
-Invece io ti vedo fisicamente molto bene. Le ferie ti hanno giovato.-
Ha sorriso -Ho spaccato legna due settimane.-
Avevo voglia di saltargli al collo ma...mi sentivo Mattia addosso. -Ti preparo il resto dei liquidi per la prossima settimana. Magari avrai tempo per un caffè.-
-Spero al più presto. E non solo per il caffè.-
-Mollami. Non sono in modalità erotica.-
-Sbaglio sempre le tempistiche.-
Mattia non è salito. L'ho trovato ad aspettarmi che parlava con le guardie.
Mi sono avvicinata e gli ho sorriso. Lui pure.
Poi mi ha portato a fare colazione in pasticceria e ho magnato un profitterol gigante.
Carenza di zuccheri
Paura
(quanto era bello in scuro.Ecco...mi sa che...