Vi aggiorno ... è andata male ... malissimo

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Dici che era meglio tagliarsele prima per evitare ogni rischio futuro?

Il metodo che esponi appartiene ad una cultura filosofica, interessante anche se per lo più demonizzata. Ciò che dice questa filosofia, che esalta molto l'individuo e la sua volontà, è però inapplicabile. Se una cosa ti fa male ti fa male e basta. Puoi estrommetere la parte che ti crea dolore, ma la perderai, perdendo anche una parte di te stesso. Se vuoi vivere devi esporre e incassare i colpi, altrimenti ti metti una bella armatura che però ti impedisce il contatto con gli altri.

E' vero che spesso il male ce lo si fa da soli, che una scopata non vale tanta sofferenza, ma non abbiamo il controllo totale di noi stessi, altrimenti potremmo innamorarci e disinnamorarci a comando. Invece la stessa debolezza che ha portato il traditore a tradire, porta il tradito a soffrire.

S*B

no. non esalto l'individuo e la sua volontà, e se a te sembra che io lo faccia, è perchè cerco di controbilanciare il senso di impotenza che leggo dall'altra parte.
credo nell'intelligenza degli uomini, questo sì, e mi dispiace vederla svilita, mi dispiace la mancanza di consapevolezza e di responsabilità verso se stessi e verso la propria vita, l'abbaglio di un inganno autoindotto.

non ho fatto menzione del tradimento finora perchè, per quanto mi riguarda, un problema vale l'altro.
quello che può fare la differenza è il modo in cui lo si affronta, ed è su questo che bisognerebbe lavorare.

se dici, come dietro, il "tradimento NON deve esistere", tante grazie, neanche la povertà, la guerra, la malattia... quindi?
questa illuminante dichiarazione può forse impedire che nella vita ci siano i lati bui che in un modo o nell'altro tutti conosciamo?
no. quello che puoi, devi fare è rinforzare te stesso, individuare i tuoi punti deboli, usare gli strumenti che hai, quelli che ignori per abitudine o pigrizia, quelli che forse proprio l'occasione dolorosa ti fa scoprire... se sai, se vuoi vederli!

se urti con violenza un muro e ti rompi un braccio, non serve prendersela con la durezza del cemento.
ma non credo tagli il braccio o aspetti che guarisca da solo.
bene, anche le persone a volte possono essere "muri" e se vai in giro ad aspettarti solo abbracci, prima o poi, oltre al braccio, ci rimetti pure il setto nasale.

ma la fiducia, l'amore, il rispetto?
niente. un muro.
ma non deve esistere!
esiste.

tu chi sei? che cosa sei capace di fare?
 

dammi un nome

Utente di lunga data
no. non esalto l'individuo e la sua volontà, e se a te sembra che io lo faccia, è perchè cerco di controbilanciare il senso di impotenza che leggo dall'altra parte.
credo nell'intelligenza degli uomini, questo sì, e mi dispiace vederla svilita, mi dispiace la mancanza di consapevolezza e di responsabilità verso se stessi e verso la propria vita, l'abbaglio di un inganno autoindotto.

non ho fatto menzione del tradimento finora perchè, per quanto mi riguarda, un problema vale l'altro.
quello che può fare la differenza è il modo in cui lo si affronta, ed è su questo che bisognerebbe lavorare.

se dici, come dietro, il "tradimento NON deve esistere", tante grazie, neanche la povertà, la guerra, la malattia... quindi?
questa illuminante dichiarazione può forse impedire che nella vita ci siano i lati bui che in un modo o nell'altro tutti conosciamo?
no. quello che puoi, devi fare è rinforzare te stesso, individuare i tuoi punti deboli, usare gli strumenti che hai, quelli che ignori per abitudine o pigrizia, quelli che forse proprio l'occasione dolorosa ti fa scoprire... se sai, se vuoi vederli!

se urti con violenza un muro e ti rompi un braccio, non serve prendersela con la durezza del cemento.
ma non credo tagli il braccio o aspetti che guarisca da solo.
bene, anche le persone a volte possono essere "muri" e se vai in giro ad aspettarti solo abbracci, prima o poi, oltre al braccio, ci rimetti pure il setto nasale.

ma la fiducia, l'amore, il rispetto?
niente. un muro.
ma non deve esistere!
esiste.

tu chi sei? che cosa sei capace di fare?

condivido.
 
Purtroppo generalmente si pensa così, e poi ci si scontra con la realtà fatta di cose molto più terrene.
La presunzione ha messo l'uomo su un piedestallo che non si è ancora meritato.
Ripeto, come centinaia di altre volte: l'ammettere la propria imperfezione non serve a giustificarci, ma a capire la fonte delle nostre debolezze e tentare sempre (almeno tentare) di essere migliori di noi stessi giorno per giorno.
Credere di essere perfetti impedisce di migliorare e non concede di comprendere e perdonare l'errore.
non essere bestie non vuole dire essere perfetti...forse mi sfugge una parte del discorso
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Ripeto quello che ti ho già detto.

Provare un desiderio è un conto. Soddisfarlo passando sopra alla sensibilità e alla dignità di chi ci sta accanto e ha fiducia in noi, è tutta un'altra questione.

Per me è molto più naturale la fedeltà e l'istinto di protezione nei confronti di chi amo, piuttosto che il soddisfacimento dei miei istinti più bassi. Se amo, certo.

approvo qui e qua e là.
 
il tradimento è sempre esistito
e non vedo cosa c'entri il puntare all'eccellenza
non siamo oggetti e non siamo macchine
siamo solo umani e non siamo perfetti
molte altre cose sono sempre esistite ....tipo la vigliaccheria, se posso cerco di non esserlo.anelo a questo
non mi pare impossibile e nemmeno una grande utopia
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Provare un desiderio è un conto. Soddisfarlo passando sopra alla sensibilità e alla dignità di chi ci sta accanto e ha fiducia in noi, è tutta un'altra questione.

Per me è molto più naturale la fedeltà e l'istinto di protezione nei confronti di chi amo, piuttosto che il soddisfacimento dei miei istinti più bassi. Se amo, certo.
Mi ero persa questo intervento, approvo
 
Z

Zod

Guest
no. non esalto l'individuo e la sua volontà, e se a te sembra che io lo faccia, è perchè cerco di controbilanciare il senso di impotenza che leggo dall'altra parte.
credo nell'intelligenza degli uomini, questo sì, e mi dispiace vederla svilita, mi dispiace la mancanza di consapevolezza e di responsabilità verso se stessi e verso la propria vita, l'abbaglio di un inganno autoindotto.

non ho fatto menzione del tradimento finora perchè, per quanto mi riguarda, un problema vale l'altro.
quello che può fare la differenza è il modo in cui lo si affronta, ed è su questo che bisognerebbe lavorare.

se dici, come dietro, il "tradimento NON deve esistere", tante grazie, neanche la povertà, la guerra, la malattia... quindi?
questa illuminante dichiarazione può forse impedire che nella vita ci siano i lati bui che in un modo o nell'altro tutti conosciamo?
no. quello che puoi, devi fare è rinforzare te stesso, individuare i tuoi punti deboli, usare gli strumenti che hai, quelli che ignori per abitudine o pigrizia, quelli che forse proprio l'occasione dolorosa ti fa scoprire... se sai, se vuoi vederli!

se urti con violenza un muro e ti rompi un braccio, non serve prendersela con la durezza del cemento.
ma non credo tagli il braccio o aspetti che guarisca da solo.
bene, anche le persone a volte possono essere "muri" e se vai in giro ad aspettarti solo abbracci, prima o poi, oltre al braccio, ci rimetti pure il setto nasale.

ma la fiducia, l'amore, il rispetto?
niente. un muro.
ma non deve esistere!
esiste.

tu chi sei? che cosa sei capace di fare?
Forse ho freinteso. Mi era parso di capire che tu sostenessi che chi subisce un torto, come il tradimento, avesse tutti i mezzi per evitarsi il dolore. Io ribattevo che puoi in parte anestetizzarlo, ma non eliderlo. Tu dicevi anche che il dolore scaturisce da condizionamenti culturali, e io che siamo il frutto di una educazione e di valori che non possiamo rinnegare in quanto rinnegheremmo noi stessi.

A questo punto non comprendo il tuo post e mi scuso. Rispondo solo alla parte su "il tradimento NON deve esistere". Premesso che il tradimento rispetto a questioni come guerra, fame, malattie, è insignificante, il tradimento non deve esistere perchè è facilmente evitabile, rende poco, e costa tanto.

Spiegami perchè poi il tradito dovrebbe avere questa grande capacità di non soffrire per il torto subito, mentre il traditore non ha nemmeno la capacità di resistere a una tentazione che comporta la sofferenza della persona che dice di amare a causa di un comportamento egoistico. In genere distruggere è più facile che costruire. Il tradito deve avere l'abilità di ricostruire, il traditore invece l'abilità di non distruggere?

S*B
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Mi sono spesso reso conto, durante confronti di idee di un certo tipo, di essere io la persona strana. In effetti per me il tradimento non puó esistere, perché per me esiste solo il progetto. Se sto con una persona, non basta che ci sia amore, deve esserci un progetto di vita, delle mete da raggiungere. Tutto é finalizzato al raggiugimento dei risultati preposti e condivisi, l'amore é il collante e l'energia per andare avanti nonostante le difficoltà. Quando penso a chi tradisce mi domando dove trovi il tempo e lo spazio per gestire una situazione cosí complessa, quando già la vita di suo é fin troppo complicata.

Se non c'é una ricerca di cambiamento in meglio, condivisa, non ha nemmeno senso stare insieme secondo me. Non c'é spazio per il tradimento, anzi non c'é tempo. Perché se hai del tempo, lo passi con il partner o con i figli, non con altri.

Io se non ho delle mete da raggiungere, mi deprimo, perché tutto perde di valore utile, cado nell'oblio. In funzione di un risultato atteso invece sono capace di cose sovranaturali.

Mi domando che obiettivo possa avere nella vita chi tradisce, penso nessuno, tranne il soddisfacimento immediato del proprio piacere, a rischio di quanto costruito fino ad allora.

Come dicevo in altro post, é un conflitto di visioni : il fedele vuole vincere la guerra accettando di perdere alcune battaglie (visione di lungo periodo), il traditore vuole vincere le battaglie fregandosene della guerra (visione di breve periodo).

S*B

Anch'io sono così (grasseto), eppure sono una traditrice.
L'ideale che tu descrivi è essenziale per la vita, ma dobbiamo accettare che verrà sporcato quotidianamente non dalla nostra bestialità, ma dalla nostra umanità

Credo che nella vita ci sia spazio per le mete da raggiungere, per i progetti a lunga gittata da condividere
e anche
per il soddisfacimento immediato del proprio piacere

una vita in cui il tempo rimasto dopo la quotidiane pugna sia solo per il partner e i figli la trovo riduttiva

e, certo, è un conflitto di visioni, ma non traditi/traditori
bensì tra chi vuole a tutti i costi far quadrare il cerchio e chi invece sceglie di starsene un pò più sciallo
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ma qui si parla di tradimento eccome. La moglie di Lothar non mi risulta sappia delle esigenze del marito. Diletta soffre molto per il tradimento subito. E la moglie del mio amico (che poi non è proprio mio amico) non sa assolutamente nulla dell'esigenza del marito.

Questi sono tradimenti per futili motivi. E, ripeto, mentre Diletta li trova più giustificabili, io la penso in modo opposto.

non ne sarei così sicura
magari conosce bene il suo pollo, e messi sulla bilancia i costi e i benefici, potrebbe aver optato per un elegante glissare

parlando di Lothar (per come lo conosciamo noi) e di futilità,
hai fatto l'esempio di un utente che potrebbe ritenere futili i tuoi tentativi di classificare i motivi del tradimento, per esempio
 
Z

Zod

Guest
Anch'io sono così (grasseto), eppure sono una traditrice.
L'ideale che tu descrivi è essenziale per la vita, ma dobbiamo accettare che verrà sporcato quotidianamente non dalla nostra bestialità, ma dalla nostra umanità

Credo che nella vita ci sia spazio per le mete da raggiungere, per i progetti a lunga gittata da condividere
e anche
per il soddisfacimento immediato del proprio piacere

una vita in cui il tempo rimasto dopo la quotidiane pugna sia solo per il partner e i figli la trovo riduttiva

e, certo, è un conflitto di visioni, ma non traditi/traditori
bensì tra chi vuole a tutti i costi far quadrare il cerchio e chi invece sceglie di starsene un pò più sciallo
Nel caso di una coppia aperta hai perfettamente ragione. Nel caso invece di una coppia "standard", il tradimento, se scoperto, rischia di vanificare le mete preposte e condivise con il partner, o almeno di ridurle di parecchio. Quindi andrebbe evitato, se si tiene davvero a raggiungere degli obiettivi.

S*B
 

Annuccia

Utente di lunga data
Anch'io sono così (grasseto), eppure sono una traditrice.
L'ideale che tu descrivi è essenziale per la vita, ma dobbiamo accettare che verrà sporcato quotidianamente non dalla nostra bestialità, ma dalla nostra umanità

Credo che nella vita ci sia spazio per le mete da raggiungere, per i progetti a lunga gittata da condividere
e anche
per il soddisfacimento immediato del proprio piacere

una vita in cui il tempo rimasto dopo la quotidiane pugna sia solo per il partner e i figli la trovo riduttiva

e, certo, è un conflitto di visioni, ma non traditi/traditori
bensì tra chi vuole a tutti i costi far quadrare il cerchio e chi invece sceglie di starsene un pò più sciallo
sai chiara è proprio per quello che tu dici (neretto) che pur tradita non ho mai ne prima ne adesso preteso di "far quadrare il cerchio"....perchè non si può perchè impossibile...


anche se non ho mai reputato riduttivo il mio occuparmi della casa del patner e dei fiugli...
l'ho sempre fatto con amore ...sono scelte..semplicemente scelte...
forse mi ha pesato un po "dopo"essere stata tradita....ma quello converrai con me che si tratti di una fase normale...
perchè ti senti appunto "tradita"ma non solo nel senso stretto del termine...ma in generale...
fortunatamente non mi sento che la mia vita sia stata"sporcata"completamente....perchè non mi fermo al mio mdo di vedere le cose...non mi fermo al mio dolore ma vado oltre...perchè la vita non si ferma li(parlo del mio caso ovvio)....
 

Sole

Escluso
non ne sarei così sicura
magari conosce bene il suo pollo, e messi sulla bilancia i costi e i benefici, potrebbe aver optato per un elegante glissare

parlando di Lothar (per come lo conosciamo noi) e di futilità,
hai fatto l'esempio di un utente che potrebbe ritenere futili i tuoi tentativi di classificare i motivi del tradimento, per esempio
Non credo sai. Se c'è uno che ha sempre disapprovato certi tradimenti, in cui si mette in piedi una relazione extraconiugale fissa e stabile con tanto di coinvolgimento sentimentale, è proprio Lothar :)

Diletta ha parlato di motivi leggeri... e io su questo concordo con lei. Da tradita posso dirti che non si tratta di una sterile classificazione, ma di riuscire ad appigliarsi, nel momento della scoperta e del dolore, a qualcosa che ci consenta di trovare un senso a quello che stiamo provando.

Se questo senso non riusciamo a trovarlo, se tutto si riduce a una 'scopata e via', la delusione può essere devastante.
 
N

Non Registrato

Guest
Forse ho freinteso. Mi era parso di capire che tu sostenessi che chi subisce un torto, come il tradimento, avesse tutti i mezzi per evitarsi il dolore. Io ribattevo che puoi in parte anestetizzarlo, ma non eliderlo. Tu dicevi anche che il dolore scaturisce da condizionamenti culturali, e io che siamo il frutto di una educazione e di valori che non possiamo rinnegare in quanto rinnegheremmo noi stessi.

A questo punto non comprendo il tuo post e mi scuso. Rispondo solo alla parte su "il tradimento NON deve esistere". Premesso che il tradimento rispetto a questioni come guerra, fame, malattie, è insignificante, il tradimento non deve esistere perchè è facilmente evitabile, rende poco, e costa tanto.

Spiegami perchè poi il tradito dovrebbe avere questa grande capacità di non soffrire per il torto subito, mentre il traditore non ha nemmeno la capacità di resistere a una tentazione che comporta la sofferenza della persona che dice di amare a causa di un comportamento egoistico. In genere distruggere è più facile che costruire. Il tradito deve avere l'abilità di ricostruire, il traditore invece l'abilità di non distruggere?

S*B

il tradimento è un torto se TU lo vivi come un torto.
hai gli strumenti, l'intelligenza prima di tutto, per superare il dolore, non per evitarlo.
il dolore non si può evitare, è una componente della vita, ma puoi, devi apprenderne la lezione, usarla a tuo vantaggio, capire perchè senti quel dolore, da dove arriva veramente.

"il tradimento non deve esistere perchè è facilmente evitabile", dici, "rende poco e costa tanto".
peccato che non basti predicarlo, resta il fatto che ciascuno la pensa a modo suo, il tradimento esiste e con questa "esistenza" ci devi fare i conti.

penso che all'origine del fraintendimento ci sia il fatto che tu vedi il problema all'esterno, mentre io credo che il problema, o meglio la sua soluzione, sia all'interno, e che il resto possa essere solo una conseguenza.

il traditore è libero di fare quello che gli pare, è un problema suo.
chi sei tu per impedirgli di essere quello che è? e poi come potresti impedirglielo?
tu puoi preoccuparti della tua correttezza, puoi rispondere delle tue azioni, non di quelle degli altri.

diventa un tuo problema quando, sbagliando, ti identifichi con il bersaglio delle sue frecce avvelenate.
quando non gli riconosci di essere diverso da te, quando pretendi il rispetto che TU devi darti, quando hai messo nelle sue mani il TUO ideale, le TUE aspettative.

e stai male, stai male per te, per quello che di te ti sembra perso.
ti sembra, appunto.
 
Z

Zod

Guest
il tradimento è un torto se TU lo vivi come un torto.
hai gli strumenti, l'intelligenza prima di tutto, per superare il dolore, non per evitarlo.
il dolore non si può evitare, è una componente della vita, ma puoi, devi apprenderne la lezione, usarla a tuo vantaggio, capire perchè senti quel dolore, da dove arriva veramente.

"il tradimento non deve esistere perchè è facilmente evitabile", dici, "rende poco e costa tanto".
peccato che non basti predicarlo, resta il fatto che ciascuno la pensa a modo suo, il tradimento esiste e con questa "esistenza" ci devi fare i conti.

penso che all'origine del fraintendimento ci sia il fatto che tu vedi il problema all'esterno, mentre io credo che il problema, o meglio la sua soluzione, sia all'interno, e che il resto possa essere solo una conseguenza.

il traditore è libero di fare quello che gli pare, è un problema suo.
chi sei tu per impedirgli di essere quello che è? e poi come potresti impedirglielo?
tu puoi preoccuparti della tua correttezza, puoi rispondere delle tue azioni, non di quelle degli altri.

diventa un tuo problema quando, sbagliando, ti identifichi con il bersaglio delle sue frecce avvelenate.
quando non gli riconosci di essere diverso da te, quando pretendi il rispetto che TU devi darti, quando hai messo nelle sue mani il TUO ideale, le TUE aspettative.

e stai male, stai male per te, per quello che di te ti sembra perso.
ti sembra, appunto.
Sono daccordo su tutto, ho scritto cose simili non molto tempo fa qui sopra. Restano due problemi : la fiducia, e l'igiene.
L'igiene la tralascio altrimenti si finisce a discutere di metodi contraccettivi e teorie di infezione. Per la fiducia, sostengo che a fare male siano più le bugie che il tradimento in sè. La questione si pone in questi termini : scopro il tradimento, chiedo spiegazioni, ottengo negazioni fino all'evidenza dei fatti, scopro mesi fatti di bugie. Abbiamo casa e figli. Che faccio? Riparto con questa persona senza avere più fiducia in lei? Mi separo? Posso anche fare come dici tu, e dire che il tradimento è un suo problema, sono daccordissimo, ma la mancanza di fiducia no, perchè con questa persona sto condividendo la mia vita. Gli dò un'altra opportunità, oppure me ne frego e non gli dico neppure che l'ho scoperta, oppure mi separo. Tu cosa suggerisci? Forse, visto che il tradimento è un suo problema, e che la mancanza di fiducia è un mio problema, si potrebbe tentare di risolvere il problema insieme, almeno provarci.

S*B
 

MillePensieri

Utente di lunga data
sai chiara è proprio per quello che tu dici (neretto) che pur tradita non ho mai ne prima ne adesso preteso di "far quadrare il cerchio"....perchè non si può perchè impossibile...


anche se non ho mai reputato riduttivo il mio occuparmi della casa del patner e dei fiugli...
l'ho sempre fatto con amore ...sono scelte..semplicemente scelte...
forse mi ha pesato un po "dopo"essere stata tradita....ma quello converrai con me che si tratti di una fase normale...

perchè ti senti appunto "tradita"ma non solo nel senso stretto del termine...ma in generale...
fortunatamente non mi sento che la mia vita sia stata"sporcata"completamente....perchè non mi fermo al mio mdo di vedere le cose...non mi fermo al mio dolore ma vado oltre...perchè la vita non si ferma li(parlo del mio caso ovvio)
....
Non credo sai. Se c'è uno che ha sempre disapprovato certi tradimenti, in cui si mette in piedi una relazione extraconiugale fissa e stabile con tanto di coinvolgimento sentimentale, è proprio Lothar :)

Diletta ha parlato di motivi leggeri... e io su questo concordo con lei. Da tradita posso dirti che non si tratta di una sterile classificazione, ma di riuscire ad appigliarsi, nel momento della scoperta e del dolore, a qualcosa che ci consenta di trovare un senso a quello che stiamo provando.

Se questo senso non riusciamo a trovarlo, se tutto si riduce a una 'scopata e via', la delusione può essere devastante
.
Vi approvo, anche se ormai il mio contributo alla discussione si sta limitando a questo.
 
E

elena_

Guest
molte altre cose sono sempre esistite ....tipo la vigliaccheria, se posso cerco di non esserlo.anelo a questo
non mi pare impossibile e nemmeno una grande utopia
ci ho pensato e sai cosa?
solo dopo aver tradito ho scoperto e tirato fuori tutto il mio coraggio
evidentemente deve essere stato, il mio, un tradimento sintomatico
infatti la mia vita è totalmente cambiata
prima di allora in effetti ero vigliacca e avevo paura
ed ero molto insicura

sono stata egoista
non lo ero mai stata prima di allora
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Non credo sai. Se c'è uno che ha sempre disapprovato certi tradimenti, in cui si mette in piedi una relazione extraconiugale fissa e stabile con tanto di coinvolgimento sentimentale, è proprio Lothar :)

Diletta ha parlato di motivi leggeri... e io su questo concordo con lei. Da tradita posso dirti che non si tratta di una sterile classificazione, ma di riuscire ad appigliarsi, nel momento della scoperta e del dolore, a qualcosa che ci consenta di trovare un senso a quello che stiamo provando.

Se questo senso non riusciamo a trovarlo, se tutto si riduce a una 'scopata e via', la delusione può essere devastante.
Mi trovi oltremodo d'accordo, pur non avendo provato sulla mia pelle il dolore del tradimento.
 

Sole

Escluso
Mi trovi oltremodo d'accordo, pur non avendo provato sulla mia pelle il dolore del tradimento.
Penso che le persone intelligenti e sensibili non abbiano necessariamente bisogno di vivere un'esperienza per intuire l'impatto che può avere su una persona :)
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
sai chiara è proprio per quello che tu dici (neretto) che pur tradita non ho mai ne prima ne adesso preteso di "far quadrare il cerchio"....perchè non si può perchè impossibile...


anche se non ho mai reputato riduttivo il mio occuparmi della casa del patner e dei fiugli...
l'ho sempre fatto con amore ...sono scelte..semplicemente scelte...
forse mi ha pesato un po "dopo"essere stata tradita....ma quello converrai con me che si tratti di una fase normale...
perchè ti senti appunto "tradita"ma non solo nel senso stretto del termine...ma in generale...
fortunatamente non mi sento che la mia vita sia stata"sporcata"completamente....perchè non mi fermo al mio mdo di vedere le cose...non mi fermo al mio dolore ma vado oltre...perchè la vita non si ferma li(parlo del mio caso ovvio)....

ma neanche io l'ho mai trovato riduttivo

hai capito male

ho trovato riduttivo per me limitare la mia vita a queste due attività
nel momento in cui ho realizzato che queste due attività non esaurivano le mie aspettative ho preso delle contromisure
 

Spider

Escluso
ma neanche io l'ho mai trovato riduttivo

hai capito male

ho trovato riduttivo per me limitare la mia vita a queste due attività
nel momento in cui ho realizzato che queste due attività non esaurivano le mie aspettative ho preso delle contromisure
..direi che hai preso i tuoi controcazzi.. più che delle contromisure.
le contramisure, risolvono una situazione mica la complicano...
e tu tieni tutto in piedi appunto senza risolvere veramente.
 
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