Mia moglie è andata a letto adesso, abbiamo discusso per tre ore, ne avevo/vamo bisogno. Le ho vomitato addosso tutta la mia rabbia, il mio disappunto per quello che ha fatto, il desiderio sfrenato di lasciarla, di non stare più con lei.
Mi sono ritenuto a ragione (ma stasera ho capito che tutto è relativo) di essere un marito perfetto, premuroso, comprensivo, disponibile, che si è sempre annullato per la famiglia (la cosa non mi pesava mi sentivo realizzato), ma penso di non avere capito un cazzo.
Nel mentre della nostra discussione le ho detto: senti adesso mi fai un'elenco di cosa c'è che non ti va di me, che problemi hai con me, cosa non ti piace, dove pensi che possa sbagliare. Farfugliava qualcosa, mi dice che di me va bene tutto, che sono perfetto per lei. Non mi sembrava convinta, le ho risposto che doveva sentirsi libera di dirmi tutto, anche le cose che mi avrebbero ferito, la discussione serviva proprio a questo.
Sono saltate fuori un pò di novità, la cazzo di famiglia del Mulino Bianco che avevo in testa era solo nella mia testa, mi vantavo di avere una famiglia perfetta al mio fianco, ma mi sbagliavo di brutto, mia moglie mi ha aperto gli occhi.......
Sostanzialmente, per non farla troppo lunga ed arrivare al sunto del discorso, mi ha rinfacciato ( sempre con toni calmi) che lei si sentiva una statuina in un presepe, legata in una famiglia troppo perfetta che io mi ero creato e avevo coinvolto anche lei. Io troppo preso che fosse tutto alla perfezione non ho capito le sue esigenze. Io sono una persona che non ama stare con i parenti, con i mie genitori, con i miei suoceri, limitato solamente alla classica visita del dottore sono maniaco della pulizia personale e ho voluto inculcare queste cose anche a mia figlia, sbagliando.....infatti è schizzinosa di tutto, mi ha rinfacciato anche questo, non amo stare molto con gli amici perché mi sembrano falsi, mi annoio andare alle feste e portarci mia figlia ( anche se lo ho dato sempre e tanto altro, intendiamoci), non mi piace fare le ferie con amici perchè ho paura che me le possano rovinare, sempre IO, MIA MOGLIE E MIA FIGLIA, li ho trascinati dentro in una marea di paranoie e seghe mentali del cazzo che mi facevo, inconsciamente mi sono fatto da solo terra bruciata intorno e ho trascinato dentro pure lei, credendo di fare del bene invece mi sbagliavo alla grande. Lei si sentiva legata, accettava a malincuore perché mi amava, non mi ha mai rinfacciato nulla di questo suo disagio, per questo non ho mai sospettato di nulla.
È stato sufficiente che lei abbia preso la parola per 15 minuti, io la ascoltassi, e mi è passato un film in testa del danno che stavo provocando alla mia famiglia senza accorgemene. Aveva perfettamente ragione, sono stato un pirla ( con questo non giustifico il suo gesto meschino e crudele).
Le ho chiesto del perchè non me ne avesse parlato prima di questo suo disagio, con dialogo magari l'avremmo risolto, magari no, ma ci potevamo provare insieme.
Adesso sono ancora più distrutto perché oltre tradito e mazziato mi sento anche in parte colpevole, sto male da morire.
Forse ce l'ho portata proprio io nelle braccia di quell'altro.......
Adesso gli equilibri sono cambiati, da che prima mi sentivo forte e in "diritto" di odiarla e urlare il mio dolore riversando solo a lei le colpe del fallimento, non potrei giurare che sia ancora così.
Mi sento una casino in testa allucinate, confuso più che mai, anche le poche certezze che avevo sono crollate.....
Le ho detto che ho capito dove ho sbagliato, che ha perfettamente ragione, sono stato un pirla.....
Lei dice di amarmi ancora, che i suoi sentimenti nei mie confronti non sono mutati per niente, nemmeno scalfiti da quello che ha fatto, piange, si dispera, sono l'unico uomo della sua vita, e vuole che lo rimanga per sempre. Dice di pentirsi per quello che ha fatto, da morire, il resto già lo sapete.......
Sto rivalutando di "provare", "tentare" di ricucire il rapporto, mi gira il culo di mandare a puttane 18 anni di vita insieme, in fondo io la amo ancora da impazzire nonostante quello che ha fatto, al tempo stesso la odio....
A lei non ho detto nulla, mi gira il culo farle credere che un danno del genere possa essere pulito con un colpo di spugna per altro passato da me!!!
Mi sento veramente perso, non so più nemmeno io cosa voglio.
Ho un altro grande scoglio da superare, da pirla mi sono fatto raccontare anche i minimi particolari dei loro incontri amorosi, mi sono fatto un film porno in testa, l'idea che sia stata "violata" da un altro mi blocca, l'idea che possa avere provato piacere con un altro mi inchioda al divano, penso che sia proprio la cosa che non riesca a superare e possa mandare all'aria anche solo l'intenzione di ricucire il tutto.
Forse dovrei tradire anche io per rimettere le cose in pari? È meschina l'idea?
Cosa mi può aiutare a superare questa cosa, per me è una montagna altissima da scalare, voi come siete riusciti a superarla.
Se poi al prossimo problema mi tradisce ancora? Devo rimanere sempre con l'ansia?
Avevo bisogno di sfogarmi.
Grazie. Notte