Allora, per quanto riguarda la mia situazione ti rispondo di no: non c'è nessuno strascico. Mi parli come se fossi uno che va a caccia di donne sposate e poi dice "Eh ma io che c'entro? Saranno cazzi loro".
Bene, non è così. Generalmente, anzi, se so che una è impegnata non ci penso nemmeno ad un eventuale corteggiamento. E se proprio vogliamo dirla tutta, da un po' di tempo a questa parte, le donne impegnate anche solo minimissimamente, le evito come la peste. Ho i miei buoni motivi.
Però, obiettivamente, non è una questione di avere dei doveri solo verso chi si conosce e sbattersene altamente di tutti gli altri... E' un discorso un tantino diverso.
Nessuno mette in dubbio che quello sia stronzo perché ci sta provando con una che ha famiglia ecc ecc, ma se 'sti due scopano il tradito non può attribuire la responsabilità all'altro. Se stai a dieta e te magni mezzo chilo di cioccolata, mica puoi dare la colpa alla pubblicità della Ferrero!
Puoi aver voglia di andare a casa sua a spezzargli entrambe le gambe, ma il tradimento l'hai ricevuto dalla moglie. Tecnicamente è così. Tirare in mezzo l'amante non deve essere una scusa dietro cui rifugiarsi per dire "eh ma lui faceva così e colì, mi mandava gli sms, io che potevo fare?". "Ehm, mia cara... ad esempio mandarlo a fanculo? A questo ci hai pensato?"
Guarda Spider, ti dirò perfino di più: io mi sentivo in colpa (a partire da un certo momento) solo perché ero innamorato di lei. Vedevo che soffriva per quello che stava facendo al marito (e al figlio) e mi sentivo un verme per questo. E' vero anche che io avevo insistito... Oggi non lo farei più, non mi ci infilerei nemmeno in una situazione di quel tipo che ha avuto conseguenze pesanti sia per lei che per me. E' stato uno sbaglio di gioventù, me la passi questa?
Questo è quanto.
Ma con la stessa franchezza devo dirti pure che, se per me fosse stata solo una scopata, tutte queste paranoie non me le sarei fatte.
Dai senti, mettiamo da parte le ipocrisie, per favore. Teoricamente certi discorsi non fanno una piega ma la pratica sappiamo che funziona diversamente eh.
Se una ci prova e sai che è sposata, forse qualche scrupolo iniziale te lo crei pure, ma non è che ti metti lì a dire "No aspetta, figliola, tu sei sposata. Ricordati del sacro vincolo del matrimonio. Ma non ci pensi a tuo marito? REDIMITI!!!".
Mica sono Padre Pio... Se quello è il modo in cui TU hai scelto di vivere la tua vita, ci stai provando con me, siamo adulti e consenzienti, e non ti senti minimamente in colpa verso tuo marito, perché dovrei essere io a sentirmi in fallo (non è voluta. Giuro) nei suoi confronti, al posto tuo?
Posso farti una domanda? Perché mi sembri veramente convinto di quello che dici... Di cosa, esattamente, dovrei sentirmi responsabile/colpevole? Istigazione all'adulterio?