Su queste pagine cerco di scrivere i miei ragionamenti nel modo più razionale che posso, perché i sentimenti quali amore, affetti, paura, cattiveria, ecc... non riesco a dargli una forma scritta.
Vedi quello che scrivo come un diario di bordo, in cui mi annoto le conclusioni e i dati raccolti.
Certo, immagino.
Volevo dire un altra cosa...
Non sono i tuoi ragionamenti è il tuo agire.
Io ti immagino, magari sbagliando, come se fossi tua moglie, quella che ha tradito.
Perchè io ho tradito e so cosa si prova. Tu hai mai tradito? sei mai stato beccato?
so la paralisi mentale che ti prende quando improvvisamente hai l'esatto quadro di cosa hai fatto.
paralisi.
Non riesci a spiegarti. Non riesci a razionalizzare. Non riesci a fare niente.
Si aspetta solo un segno dall'altra parte, che siano urli o pianti o sputi o insulti. Tutto va bene, ma non l'idifferenza.
Qualsiasi cosa.
Qualsiasi cosa che ci costringa a reagire.
Nessun traditore andrà mai da un tradito che ama a parlare o a fargli sentire il proprio amore se dall'altra parte non c'è apertura.
Non è vigliaccheria.
E la certezza di avere fatto male e tanto, e pensiamo che ogni nostro gesto, OGNI NOSTRO GESTO vi faccia più male, quindi per un rispetto, certo tardivo, ci facciamo piccoli.
Sperando che questa nostra trasparenza vi allevi le ferite. Solo un poco.
Tua moglie è una traditrice?
Credo di no, quindi lei è doppiamente nella merda per quello che ha fatto.
Lo so che tu non capisci questo discorso, come io non capisco il tuo.
Ma prendo atto che un fedele può ragionare come te.
Tu prendi atto che tua moglie, da traditrice, può ragionare come sopra.
Anche se tu sei tutto-orecchi