Quindi se tu fai un incidente e rimani sulla sedia a rotelle la tua famiglia puó sopprimerti (se la legge lo permettesse), visto che diventeresti una zavorra. Nel momento in cui avviene la fecondazione, quando i DNA si fondono, si é creato un nuovo individuo. Abortire significa annientarlo. La scienza non puó dire quando un feto diventa un individuo, perché é un paradosso. Non puoi definire il momento in cui il girino é diventato rana. La legge offre una finestra di tempo che và incontro alla sensibilità predominante. Ma da un punto di vista logico, sopprimere un DNA quando ha due giorni o quando ha 30 anni non cambia l'atto in se. Mettere questioni economiche alla base di una scelta cosí drammatica, é un fallimento per la società. Mettere questioni del tipo "non posso farlo nascere, sarebbe infelice" é una cazzata. Diamo allo spermatozoo le sue responsabilità : caro non ti ho obbligato io a fecondare l'ovulo, la voglia di vivere é tutta tua. Ma poi prendiamo il piú disgraziato delle persone e vediamo se nonostante tutto, se ha la salute, se non preferisce comunque vivere. La stessa cosa per le malformazioni. Tutti vogliamo vivere.
Voi pensate di avere facoltà di scelta, e ce l'avete pure, solo che le vostre scelte non contano un cazzo, perché la vita poi vi frega. Non é facile scegliere, ma noi viviamo, quindi io per semplificare ho una filosofia di vita molto banale : tutto ció che va in direzione della vita é bene, tutto ció che va in direzione della morte é male. Poi ognuno ha la sua coscienza, la facoltà di abortire é un diritto della donna sul proprio corpo, ed é giusto che ci sia. Ma le motivazioni poi devon fare i conti con la coscienza. L'ironia di abortire a 25 anni volontariamente, e poi inseguire una gravidanza per tutto il resto della vita ....
Scegliete la vita, cazzo!
S*B