Articolo: Filosofia del tradimento.

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GIULIO GIORELLO, filosofo
Il tradimento, sapore della storia. Anche
in questi tempi di crisi

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mercoledì 20 giugno 2012 CULTURA, pagina 55
Il filosofo Giulio Giorello ieri a palazzo Roberti, Bassano. FOTO CECCON

Da Tex a Giuda, da Stalin a Don Giovanni, passando per Topolino, perché così fan tutti…». Giulio Giorello, filosofo della scienza, epistemologo, commentatore culturale, nel suo “Il Tradimento. In politica, in amore e non solo” (Longanesi) non risparmia nessuno. Sono 270 pagine scritte con ritmo da pamphlet e proposte ieri alla libreria “Palazzo Roberti” di Bassano, e gli servono per rompere i tabù sul tipo umano più odioso: il traditore. Niente apologie ma un´analisi condotta sul filo dell´ironia, tanto più necessario in quanto «oggi è di moda trattarsi reciprocamente come dei Giuda, pronti a vendere la famiglia o il partito per trenta denari». In punta di penna il filosofo aiuta a percorrere le loro tracce, fino alla massima che chiude quarta di copertina: «Tradite pure, affinché il vostro libero arbitrio non sia spento». Sembra Machiavelli, è Giorello che invita a scoprire, dietro l´ombra dei vizi, i tratti nascosti della nostra umanità.
Da filosofo della scienza ha scelto di occuparsi del tradimento. Una evoluzione o una nuova porta che si apre?
Ma il tradimento ricorre in tutta l´avventura umana! Dalla letteratura all´arte alla politica fino al calcio. Tutto compreso, insomma, pure il football.
Si riferisce agli Europei e ai possibili “biscotti” a danno dell´Italia?
Anche. Penso però più a Calciopoli e agli scandali che hanno riempito le pagine dei giornali. Il fatto è che qualche volta, il tradimento, serve pure a dare un po´ di sapore.Pensiamo all´Otello di Shakespeare. Se non ci fosse stato Iago, Otello e Desdemona sarebbero vissuti per sempre felici e contenti. Buon per loro, ma per i lettori, che noia! C´è da dire, poi, che il tradimento c´entra anche con la storia della scienza: Galileo, per difendere il copernicanesimo “tradì” la buona scienza di Aristotele, Einstein per certi versi tradì alcuni teorici della meccanica quantistica. Il materiale, di conseguenza, non manca, ma dirò di più: la stessa religione cristiana è connaturata a un tradimento.
Quello di Giuda…
Sì contemporaneamente elemento fondante del cristianesimo e fondamentale questione irrisolta. Agostino, Dante e Giovanni Calvino hanno provato a spiegarsi il perché di un dio che fattosi uomo si lascia tradire per la salvezza dell´umanità, ma su questo punto tutte le argomentazioni soffrono di debolezza.
Tornando al tradimento da finzione, oltre a Shakespeare e Leopardi, nel suo saggio cita Topolino e Tex Willer. È per tradire l´istituzionalità dell´accademia?
È perché Topolino ci riporta alla dimensione del gioco. Tex invece… ve l´immaginate un´avventura western senza tradimenti? Poi, la storia che cito (“Nell´inferno verde”) è figlia essa stessa di un piccolo tradimento. Lo sceneggiatore era Sergio Bonelli, figlio dell´ideatore di Tex, Gian Luigi. Per la prima volta propone un protagonista che non riesce a risolvere la questione a “piombo e cazzotti”. Tex fa il suo, ma il tradimento che ha generato l´avventura gli resterà incomprensibile, perchè ordito da un amico, il colonnello Turner. Passi per Tex che è un cowboy, ma suo figlio Kit ha pure studiato nella missione di Santa Anita, e ha letto Spinoza e Machiavelli...certe cose dovrebbe saperle (ride).
Insomma il tradimento come motore dell´azione. Quasi come le opportunità legate a una crisi che ha colpito in profondità anche il Nordest italiano…
È un fatto che i tradimenti aumentino nei periodi di crisi. Ce lo spiega anche in questo caso Machiavelli: il traditore è un traghettatore che coglie dalla crisi le opportunità. Ovviamente sono le opportunità che gli piacciono, si tratta di capire se piacciano anche a noi, ma perché tutto non si ingrigisca nel conformismo bisogna saper spazzare via le ipocrisie e “tradire” le apparenze, osservando in profondità.
 

lothar57

Utente di lunga data
GIULIO GIORELLO, filosofo
Il tradimento, sapore della storia. Anche
in questi tempi di crisi

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mercoledì 20 giugno 2012 CULTURA, pagina 55
Il filosofo Giulio Giorello ieri a palazzo Roberti, Bassano. FOTO CECCON

Da Tex a Giuda, da Stalin a Don Giovanni, passando per Topolino, perché così fan tutti…». Giulio Giorello, filosofo della scienza, epistemologo, commentatore culturale, nel suo “Il Tradimento. In politica, in amore e non solo” (Longanesi) non risparmia nessuno. Sono 270 pagine scritte con ritmo da pamphlet e proposte ieri alla libreria “Palazzo Roberti” di Bassano, e gli servono per rompere i tabù sul tipo umano più odioso: il traditore. Niente apologie ma un´analisi condotta sul filo dell´ironia, tanto più necessario in quanto «oggi è di moda trattarsi reciprocamente come dei Giuda, pronti a vendere la famiglia o il partito per trenta denari». In punta di penna il filosofo aiuta a percorrere le loro tracce, fino alla massima che chiude quarta di copertina: «Tradite pure, affinché il vostro libero arbitrio non sia spento». Sembra Machiavelli, è Giorello che invita a scoprire, dietro l´ombra dei vizi, i tratti nascosti della nostra umanità.
Da filosofo della scienza ha scelto di occuparsi del tradimento. Una evoluzione o una nuova porta che si apre?
Ma il tradimento ricorre in tutta l´avventura umana! Dalla letteratura all´arte alla politica fino al calcio. Tutto compreso, insomma, pure il football.
Si riferisce agli Europei e ai possibili “biscotti” a danno dell´Italia?
Anche. Penso però più a Calciopoli e agli scandali che hanno riempito le pagine dei giornali. Il fatto è che qualche volta, il tradimento, serve pure a dare un po´ di sapore.Pensiamo all´Otello di Shakespeare. Se non ci fosse stato Iago, Otello e Desdemona sarebbero vissuti per sempre felici e contenti. Buon per loro, ma per i lettori, che noia! C´è da dire, poi, che il tradimento c´entra anche con la storia della scienza: Galileo, per difendere il copernicanesimo “tradì” la buona scienza di Aristotele, Einstein per certi versi tradì alcuni teorici della meccanica quantistica. Il materiale, di conseguenza, non manca, ma dirò di più: la stessa religione cristiana è connaturata a un tradimento.
Quello di Giuda…
Sì contemporaneamente elemento fondante del cristianesimo e fondamentale questione irrisolta. Agostino, Dante e Giovanni Calvino hanno provato a spiegarsi il perché di un dio che fattosi uomo si lascia tradire per la salvezza dell´umanità, ma su questo punto tutte le argomentazioni soffrono di debolezza.
Tornando al tradimento da finzione, oltre a Shakespeare e Leopardi, nel suo saggio cita Topolino e Tex Willer. È per tradire l´istituzionalità dell´accademia?
È perché Topolino ci riporta alla dimensione del gioco. Tex invece… ve l´immaginate un´avventura western senza tradimenti? Poi, la storia che cito (“Nell´inferno verde”) è figlia essa stessa di un piccolo tradimento. Lo sceneggiatore era Sergio Bonelli, figlio dell´ideatore di Tex, Gian Luigi. Per la prima volta propone un protagonista che non riesce a risolvere la questione a “piombo e cazzotti”. Tex fa il suo, ma il tradimento che ha generato l´avventura gli resterà incomprensibile, perchè ordito da un amico, il colonnello Turner. Passi per Tex che è un cowboy, ma suo figlio Kit ha pure studiato nella missione di Santa Anita, e ha letto Spinoza e Machiavelli...certe cose dovrebbe saperle (ride).
Insomma il tradimento come motore dell´azione. Quasi come le opportunità legate a una crisi che ha colpito in profondità anche il Nordest italiano…
È un fatto che i tradimenti aumentino nei periodi di crisi. Ce lo spiega anche in questo caso Machiavelli: il traditore è un traghettatore che coglie dalla crisi le opportunità. Ovviamente sono le opportunità che gli piacciono, si tratta di capire se piacciano anche a noi, ma perché tutto non si ingrigisca nel conformismo bisogna saper spazzare via le ipocrisie e “tradire” le apparenze, osservando in profondità.

Esimio Conte mi dimenticavo di raccontarti questa..

Sabato mattina CC chiamati urgentemente in un condominio di Rimini.lite violenta tra coniugi..quando aprono,vedono lui in preda alla moglie che lo mena di brutto..lei al maresciallo dice ''sono quasi certa fosse al cell con l'amante''...
Eta'....lui 86 anni.........moglie 50....... fonti patacca lo descrivono,il lui....come inguaribile donnaiolo.a 86 anni.....
 
Esimio Conte mi dimenticavo di raccontarti questa..

Sabato mattina CC chiamati urgentemente in un condominio di Rimini.lite violenta tra coniugi..quando aprono,vedono lui in preda alla moglie che lo mena di brutto..lei al maresciallo dice ''sono quasi certa fosse al cell con l'amante''...
Eta'....lui 86 anni.........moglie 50....... fonti patacca lo descrivono,il lui....come inguaribile donnaiolo.a 86 anni.....
Patacca hai visto?
C'è bisogno di te
Un titolo per una nuova sezione del forum
Dove uno scrittore parla di corna...
Qualche idea pataccara?

Tipo la figa del vicino è sempre più bagnata?
 
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