sono la tradita, quella che soffre come un cane a causa di un marito che l' ha tradita dopo 5 mesi di matrimonio mentre era incinta...la mia gravidanza è stata solo una valle di lacrime e non so come la mia bambina stia sopravvivendo...in questi mesi, dopo aver scoperto un uomo diverso da quello che credevo, ho urlato, insultato, provato disgusto...lui si dice pentito, mi sta sempre vicino nonostante le parole forti che gli rivolgo( ad es. gli dico che mi fa schifo, che non provo niente, che è un uomo che vale poco, che le sue mani addosso mi fanno sentire come una donna che subisce violenza, che è un vigliacco, ecc). Sembra seriamente intenzionato a ricostruire un rapporto, si dice profondamente innamorato e che prova molta vergogna. Sinceramente, essendo questo un periodo delicato (infatti sono ancora incinta) non riesco a controllare bene le mie emozioni e non riesco a valutare con lucidità.So solo che lo esaspero ricacciando ogni giorno l'argomento con conseguenti liti.Tutti mi dicono che non riesco a vedere i suoi sentimenti a causa del rancore, ma mi chiedevo anche quali sentimenti potesse provare un uomo ( se così può definirsi) capace di mentire spudoratamente ad una donna dalla quale aspetta un figlio senza rispetto x nulla...
Cara non registrata,
A te è capitata proprio brutta.
Dopo cinque mesi di matrimonio, e non so, come siate giunti a questo, si è (penso per molti) in una fase molto aulica in cui tutto è ancora sogno. Poi dopo poco ti sei presa incinta subito, dove magari, molti, passano i primi anni a gustarsi la vita di coppia o per meglio dire, a far fronte ai debiti contratti per l'operazione matrimonio.
Non lo so, sai, non lo so, ma spero di non dire un luogo comune, ma mi ricordo l'unica cosa che ha detto mia moglie quando è nata mia figlia...mi ha detto: "Voglio sperare, che ora, con una figlia la famiglia assuma un significato più profondo per te!". E devo anche dirti che mia moglie ha avuto una pessima gravidanza, sempre a letto.
A livello animale, ho da dirti, e sappiamo benissimo, quanto il conte sia insensibile e poco incline alle smancerie, ricordo un fastidio colossale, verso scarpette, oggettini, e tutti quei discorsi verso sta nascitura.
A livello animale io ho percepito in qualche maniera che mia moglie mi ha chiesto "protezione" in quella fase, cioè come dicesse, tu uomo saprai occuparti di noi?
Mi ricordo bene i suoi stati emotivi...e mi facevano tanto ridere e divertire.
Per quanto possibile ti inviterei a ritenere l'eventualità che quello che ha fatto tuo marito sia una cagata da infantiloide no? Non ti dico di perdonarlo o di capirlo, ma mi pare evidente che in questo momento, delicato, tu ti chieda che cosa sia l'essere che hai accanto.
Invece di cercare di ricostruire vorrei che lo stimolassi a interrogarsi nel profondo se ha la più pallida idea di che cosa comporti mettere al mondo un bambino e poi accudirlo: che non ti capiti che alla nascita ti ritrovi due poppanti da allattare.
In questa situazione penso che sarebbe opportuno ( se puoi) che tu pianti lì tuo marito a riflettere, e che tu vada a casa di tua madre o di un'amica, per portare avanti la tua gravidanza.
Così facendo dai una possibilità ENORME a tuo marito di capire e di crescere, di interrogarsi su se stesso di che tipo di uomo è...
Non è un lasciarlo, ma un dire, adesso scusami ho cose più importanti a cui pensare che non alle tue e non è giusto che nostro figlio ne possa risentire: dici bene...lo stato emotivo e psicologico non è di quelli più freddi e razionali...gli ormoni pestano fisso.
Sappi che secondo me essere UOMO sarebbe vederlo arrivare e dirti torna a casa perchè lì è il tuo posto, dove io possa stare al tuo fianco assieme a nostro figlio.
Comunque, anche se, io non ho molta empatia, anche se a volte trovo ridicolo il dolore altrui, perchè per primo ridicolizzo i miei di dispiaceri, sappi che sono molto dispiaciuto per quello che passi.
Sono pur sempre un papà.
Ciao un abbraccio!