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dammi un nome

Utente di lunga data
Non rispondo esattamente alla discussione perchè io dallo psicologo non sono andata per un tradimento.
Ma devo essere stata particolarmente fortunata, perchè ho trovato al primo colpo un uomo bravissimo e pure gratis, del comune.
Mi ha aiutato davvero.

nausicaa, posso chiederti se ricordi in particolare un discorso ( a grandi linee ) che ti ha particolarmente colpito e ti ha aiutato?

per confrontarci, non per curiosità del tuo "personale".
 

dammi un nome

Utente di lunga data
A un certo punto della mia sofferenza ho capito che il dolore perdurava perchè non avevo messo in moto il meccanismo che solitamente attivo quando una cosa mi fa soffrire: allontanarmi dalla causa del dolore. In altre esperienze della mia vita quando mi accorgevo che un uomo mi stava tradendo o comunque facendo soffrire, lo lasciavo, e poi stavo bene.
Questa volta, con il tradimento di mio marito, era andata diversamente. Avevo accettato di continuare il rapporto con lui, sia perchè lo amavo sia perchè c'era una figlia di mezzo. Ma avevo sottovalutato la mia capacità di sopportare l'umiliazione e il dolore, nonostante avessi capito che per lui era proprio stata una sbandata e non era per niente innamorato di quella.
Vedermelo semper vicino mi riportava sempre all'immagine del tradimento, a lui che fa l'amore con quella, alle menzogne ecc. ecc. e non facevo che domandarmi: ma perchè non gli ho dato un calcio nel culo, perchè non me ne sono liberata, adesso starei meglio...
Alla fine ho inverio rotta e prospettiva.
Mi sono detta: ok, lui è qui, è la causa del mio dolore. Ciò di cui ho bisogno è di essere felice. Trasformerò ciò he è la causa del mio dolore in causa della mia felicità. Se non posso evitare che quella cosa sia accaduta, posso trasformare il modo in cui quella cosa inciderà su di me. Attiverò un processo chimico che farà dell'umiliazione ricevuta la mia ricompensa, lui mi dà dolore, lui mi darà gioia, una gioia infinita, sconfinata, pari al dolore sconfinato che ho provato.
E ho preso questa decisione, l'ho sentita nel profondo, una decisione globale, che ha investito ogni cellula del mio essere. Quando ho deciso così, ho sentito un alito di liberazione, la gabbia si è aperta. Il mostro erà lì, sempre con la stessa essenza (il tradimento), lo stesso volto, ma era "a mio servizio". Una cosa di cui alimentarmi, con cui sanarmi.
Un po' il processo del trasformare il veleno in medicina.
E ho detto alla mia mente: stai zitta, non ti affannare più dietro a soluzioni razionali, riposati, non cercare soluzioni. Ora è la chimica della vita che agirà, con una intelligenza molto più profonda e potente di quella che tu, mente stanca e provata da anni di sofferenza, non riesci a produrre.
E così è stato. Sono due mesi che ho sperimentato questa decisione, e da due mesi la mia mente riposa e sta bene. Due mesi in cui, anche quando porto il pensiero all'immagine di mio marito che fa l'amore con mammuth, questa immagine non mi turba, non mi fa più l'effetto di un coltello conficcato nello stomaco, non mi sconvolge più. Anzi, mi fa sorridere.
I processi chimici della vita sono all'opera, non ne conosco razionalmente le leggi, ma stanno ugualmente lavorando
Serena


ecco, questo è il segreto. un abbraccio. sei in gamba.
 

diavoletta_78

Utente di lunga data
Ciao,

provo a spiegarmi in italiano ...

la psicanalisi è retrospettiva ... e sinceramente la trovo inadeguata per superare un tradimento.
con la psicanalisi possono passare anni, prima di arrivare a qualche risultato.

comunque ... superare alla fine, bisogna farlo da soli ... un psicologo ti può solo accompagnare e aiutare a trovare la strada ... ma alla fine, il percorso lo si fa da soli.

sienne
Quoto sienne, uno psicologo che da consigli non fa bene il suo mestiere! Lo psicologo non consiglia e non giudica...cerca di capire "il problema" e in funzione di questo ti guida attraverso domande a capire, a riflettere, su te stesso.

Io ho fatto un anno e mezzo di terapia, per me un momento importante, a cui non mi andava di rinunciare...anzi! Mi è dispiaciuto quando ho finito il mio percorso. E successivamente è venuto fuori anche la verità che non capivo, quella dolorosa. Sono stata capace di superarlo da sola! Ho avuto momenti di sconforto e momenti nei quali mi sembrava di essere tornata indietro o non aver fatto progressi, in cui avrei voluto tornare a parlare con lei (psicologa).

Non dico che io abbia superato tutto o risolto i miei problemi, anzi.... però io i cambiamenti in me stessa li vedo e come!!!!

P.S. vorrei evitare di essere cattiva e non aggiungo altro...in bocca al lupo!
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Quoto sienne, uno psicologo che da consigli non fa bene il suo mestiere! Lo psicologo non consiglia e non giudica...cerca di capire "il problema" e in funzione di questo ti guida attraverso domande a capire, a riflettere, su te stesso.

Io ho fatto un anno e mezzo di terapia, per me un momento importante, a cui non mi andava di rinunciare...anzi! Mi è dispiaciuto quando ho finito il mio percorso. E successivamente è venuto fuori anche la verità che non capivo, quella dolorosa. Sono stata capace di superarlo da sola! Ho avuto momenti di sconforto e momenti nei quali mi sembrava di essere tornata indietro o non aver fatto progressi, in cui avrei voluto tornare a parlare con lei (psicologa).

Non dico che io abbia superato tutto o risolto i miei problemi, anzi.... però io i cambiamenti in me stessa li vedo e come!!!!

P.S. vorrei evitare di essere cattiva e non aggiungo altro...in bocca al lupo!

Diavoletta, perchè credi di poter diventare cattiva?
 

tesla

Utente di lunga data
credo che dipenda dalla bravura della psicologa e dal fatto di non aspettarsi la" magia".
come tutti i professionisti ci sono persone serie e preparate e totali incompetenti.
io con la mia mi trovo benissimo, è seria, empatica, mi conosce meglio di mia madre e mi ha aiutata un casino.
quando ci si trova male, e può succedere, bisogna avere il coraggio di cambiare subito; fermo restante che ad esempio un atteggiamento come quello di kid, nervosom e a disagio, non indica che la psicologa non sia in gamba.

quella che dice "parliamo della troia" sarebbe da radiare all'istante
 

dammi un nome

Utente di lunga data
credo che dipenda dalla bravura della psicologa e dal fatto di non aspettarsi la" magia".
come tutti i professionisti ci sono persone serie e preparate e totali incompetenti.
io con la mia mi trovo benissimo, è seria, empatica, mi conosce meglio di mia madre e mi ha aiutata un casino.
quando ci si trova male, e può succedere, bisogna avere il coraggio di cambiare subito; fermo restante che ad esempio un atteggiamento come quello di kid, nervosom e a disagio, non indica che la psicologa non sia in gamba.

quella che dice "parliamo della troia" sarebbe da radiare all'istante
è vero.


cosa ti ha aiutato di piu Tesla ?
 

dammi un nome

Utente di lunga data
tesla, ma sei m o f ?

se hai voglia di dirlo.
 

tesla

Utente di lunga data
sono una ragazza e mi piacciono le donne, per completezza di informazione :p

diciamo che la seduta procede in genere con un mio aggiornamento della situazione, parlo parlo parlo, poi arriva la domanda da parte sua..., la guardo bene per capire dove va' a parare, rispondo e spiego cercando sempre delle metafore che spieghino meglio quello che mi ha chiesto. a questo punto la psicologa coglie l'elemento che dà vita a questa metafora (ben più significativa di tutti i racconti precedenti) e mi fa notare il suo significato oppure mi chiede se possa averne un altro.
raccolgo questo assist e proseguo elaborando il significato che può avere, il più delle volte sapendolo e vergognandomi di rivelarlo (es: il terrore di diventare una povera vecchia sola che avrà bisogno di aiuto, ma nessuno la cagherà nemmeno di striscio); puntualmente la mia dottoressa individua questo punto nodale e me lo propina (o questo o un altro).
mi divincolo un attimo dalla scomoda constatazione e poi ci lavoriamo sopra assieme, da cosa deriva questa paura e perchè, ha un senso, una coerenza, quali sono gli episodi dell'infanzia che mi vengono alla mente?

nel tradimento lei mi ha accompagnata con pazienza, aiutandomi ad elaborarlo e sostenendomi nel tollerarne il dolore; mi ha fatto notare lo sproposito di attenzioni che dedicavo a lei, senza permettermi di rivolgere lo sguardo sulle MIE necessità, non riconoscendole e senza dare loro dignità di esistenza. mi sono calpestata nella ricerca della felicità, una felicità che non teneva conto dei COSTI spropositati in termini di sacrifici che aveva.
qualche volta è dura e una cosa che mi dice mi ferisce e fa incazzare, dopo qualche giorno di "digestione" mi tocca ammettere che quando ha toccato quel nervo scoperto aveva ragione e stava seminando una briciola nel bosco per consentirmi di seguirla e non perdermi in deliri fantastici e sogni ad occhi aperti.
mi ha sottolineato una verità che sapevo ma volevo accantonare... la briciola da seguire.

molto spesso è dolce e empatica, quindi so che ho sbagliato, che ho permesso che mi facessero del male, ma che posso imparare ad amarmi di più e non permettere che accada di nuovo.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
molto spesso è dolce e empatica, quindi so che ho sbagliato, che ho permesso che mi facessero del male, ma che posso imparare ad amarmi di più e non permettere che accada di nuovo.
Mi ricorda tanto la mia prima psicologa che si beccò un...mavaffanculo e me ne andai via senza saldare le ultime sedute, visto che non mi hanno portato a nulla e se nulla mi da nulla io pago con nulla.

Io posso amarmi come non amarmi, sono estremi cazzi miei ed è indipendente dal rispetto che mi deve chi è vicino a me.
Come ho sempre detto, chi rompe paga...stop, ho sempre dato una mano a chi aveva bisogno ed ho sempre pagato per i miei sbagli, per rispetto indico che una persona deve comportarsi con l'altro come pretende che l'altro si comporti nei suoi confronti, non chiedo altro.
 

Ultimo

Escluso
Ciao, anch'io sono stata tradita e sono passata tramite 2 psicoanaliste per farmi dare una mano sper superare il dolore tremendo che mi ha accompagnato per più di tre anni. Ebbene, a me non è servito a un tubo di niente, ho speso solo soldi e tempo. Adesso ce la sto facendo con le mie forze. però sarei curiosa di sapere da chi è andato, come me, da psicologo/psicoterapeuta ecc. che cosa vi consigliavano di fare per superare il dolore.
La mia situazione: sposata da anni, marito che prende una sbandata/cotta adolescenziale per una donna mammuth/ scoperta del tradimento dopo 5 mesi/ confessione e scusa che si era innamorato finalmente della donna della sua vita/uscita di casa per tre giorni/ritorna con la coda fra le gambe dicendo che era stata solo una ubriacatura/ripresa del rapporto con me/io dolore infinito per tre anni/mammuth finisce nel dimenticatoio, archiviato da lui come la più grande cazzata fatta nella sua vita
Ho superato il dolore ma con tecnica mia, non con la psicologa.
Grazie a chi mi risponderà
Serena
Cerco di risponderti per quello che è stata la mia realtà in quei mesi,adesso quella realtà è stata trasformata a mio piacere.

A circa tre giorni dall'aver saputo del tradimento ho una crisi che mi fa capire di aver bisogno di farmaci o di aiuto. Quindi fisso un'appuntamento con la neurologa con cui parlo, ( stessa neurologa che ebbi dopo aver ceduto a sei mesi di malattia di mio figlio) Le parlo e racconto tutto, lei mi parla e vuole aiutarmi con farmaci e rivedermi.
Le dico che capisco che con i farmaci sarei aiutato ( farmaci omeopatici) ma preferisco vivermi il tutto nella maniera più cosciente e reale. Ho superato il tutto in una maniera che non mi appartiene come principio, ma per correttezza nei riguardi dei miei figli e di mia moglie è stata la "scelta" migliore. ( Per il momento .)
 

Nausicaa

sfdcef
nausicaa, posso chiederti se ricordi in particolare un discorso ( a grandi linee ) che ti ha particolarmente colpito e ti ha aiutato?

per confrontarci, non per curiosità del tuo "personale".

Scusa, ma più che altro non mi va di scrivere cose che riguardano così intimamente me...

Ti posso dire però che mi sono sempre fregiata di essere particolarmente analitica e di conoscermi bene, ma lui mi ha aiutato a capire che c'erano due aspetti di me che avevo volutamente seppellito.
Rendermene conto mi ha aiutato ad accettarli e combatterli al tempo stesso.
Mi ha aiutato a scoprire questo facendomi domande.
Cosa provava?
Provi a dare un nome a quello che sentiva.

Sembrano sciocchezze, ma ci ho messo un bel pò.
E quando finalmente ho riconosciuto quei due sentimenti... mi si è accesa una lampadina in testa.

Mi ha aiutato a capire la mia reazione istintiva verso le altre persone.
Lo ha fatto riuscendo a rimanere completamente inespressivo mentre parlavo, non dandomi il minimo indizio di essere d'accordo con me o in disaccordo, costringendomi ad elaborare completamente dal mio punto di vista -era un mio limite, non saperlo fare, e lui lo sapeva.
Sapeva che mostrarmi un sorriso o una smorfia mi avrebbe fatto virare per accordarmi a lui.

Mi ha aiutato a capire quando potevo lasciarmi andare a manifestazioni emotive, e quando invece ero in grado di affrontarle con lucidità.

Tante altre cose...

Quando mi vedeva andare avanti bene da sola, me lo lasciava fare. Quando gli dicevo che ero in stallo, e non sapevo da che parte andare con i ragionamenti, allora mi dava un indizio. Fino a che non capivo quale era il punto.

Sono stata proprio fortunata, leggendo le altre esperienze qua dentro.
E, ripeto, senza spendere un soldo.

So che è stato bravo, perchè mi ha fatto stare meglio. Perchè mi sono capita meglio e sono stata più equilibrata e padrona di me stessa e dei miei pensieri.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
sono una ragazza e mi piacciono le donne, per completezza di informazione :p

diciamo che la seduta procede in genere con un mio aggiornamento della situazione, parlo parlo parlo, poi arriva la domanda da parte sua..., la guardo bene per capire dove va' a parare, rispondo e spiego cercando sempre delle metafore che spieghino meglio quello che mi ha chiesto. a questo punto la psicologa coglie l'elemento che dà vita a questa metafora (ben più significativa di tutti i racconti precedenti) e mi fa notare il suo significato oppure mi chiede se possa averne un altro.
raccolgo questo assist e proseguo elaborando il significato che può avere, il più delle volte sapendolo e vergognandomi di rivelarlo (es: il terrore di diventare una povera vecchia sola che avrà bisogno di aiuto, ma nessuno la cagherà nemmeno di striscio); puntualmente la mia dottoressa individua questo punto nodale e me lo propina (o questo o un altro).
mi divincolo un attimo dalla scomoda constatazione e poi ci lavoriamo sopra assieme, da cosa deriva questa paura e perchè, ha un senso, una coerenza, quali sono gli episodi dell'infanzia che mi vengono alla mente?

nel tradimento lei mi ha accompagnata con pazienza, aiutandomi ad elaborarlo e sostenendomi nel tollerarne il dolore; mi ha fatto notare lo sproposito di attenzioni che dedicavo a lei, senza permettermi di rivolgere lo sguardo sulle MIE necessità, non riconoscendole e senza dare loro dignità di esistenza. mi sono calpestata nella ricerca della felicità, una felicità che non teneva conto dei COSTI spropositati in termini di sacrifici che aveva.
qualche volta è dura e una cosa che mi dice mi ferisce e fa incazzare, dopo qualche giorno di "digestione" mi tocca ammettere che quando ha toccato quel nervo scoperto aveva ragione e stava seminando una briciola nel bosco per consentirmi di seguirla e non perdermi in deliri fantastici e sogni ad occhi aperti.
mi ha sottolineato una verità che sapevo ma volevo accantonare... la briciola da seguire.

molto spesso è dolce e empatica, quindi so che ho sbagliato, che ho permesso che mi facessero del male, ma che posso imparare ad amarmi di più e non permettere che accada di nuovo.


che bella pagina vera. ti ringrazio tesla.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Nausicaa

Scusa, ma più che altro non mi va di scrivere cose che riguardano così intimamente me...

Ti posso dire però che mi sono sempre fregiata di essere particolarmente analitica e di conoscermi bene, ma lui mi ha aiutato a capire che c'erano due aspetti di me che avevo volutamente seppellito.
Rendermene conto mi ha aiutato ad accettarli e combatterli al tempo stesso.
Mi ha aiutato a scoprire questo facendomi domande.
Cosa provava?
Provi a dare un nome a quello che sentiva.

Sembrano sciocchezze, ma ci ho messo un bel pò.
E quando finalmente ho riconosciuto quei due sentimenti... mi si è accesa una lampadina in testa.

Mi ha aiutato a capire la mia reazione istintiva verso le altre persone.
Lo ha fatto riuscendo a rimanere completamente inespressivo mentre parlavo, non dandomi il minimo indizio di essere d'accordo con me o in disaccordo, costringendomi ad elaborare completamente dal mio punto di vista -era un mio limite, non saperlo fare, e lui lo sapeva.
Sapeva che mostrarmi un sorriso o una smorfia mi avrebbe fatto virare per accordarmi a lui.

Mi ha aiutato a capire quando potevo lasciarmi andare a manifestazioni emotive, e quando invece ero in grado di affrontarle con lucidità.

Tante altre cose...

Quando mi vedeva andare avanti bene da sola, me lo lasciava fare. Quando gli dicevo che ero in stallo, e non sapevo da che parte andare con i ragionamenti, allora mi dava un indizio. Fino a che non capivo quale era il punto.

Sono stata proprio fortunata, leggendo le altre esperienze qua dentro.
E, ripeto, senza spendere un soldo.

So che è stato bravo, perchè mi ha fatto stare meglio. Perchè mi sono capita meglio e sono stata più equilibrata e padrona di me stessa e dei miei pensieri.

ottimo. sono state le stesse sensazioni che provavo io . pagando un botto pero'.
 

tesla

Utente di lunga data
Mi ricorda tanto la mia prima psicologa che si beccò un...mavaffanculo e me ne andai via senza saldare le ultime sedute, visto che non mi hanno portato a nulla e se nulla mi da nulla io pago con nulla.

Io posso amarmi come non amarmi, sono estremi cazzi miei ed è indipendente dal rispetto che mi deve chi è vicino a me.
Come ho sempre detto, chi rompe paga...stop, ho sempre dato una mano a chi aveva bisogno ed ho sempre pagato per i miei sbagli, per rispetto indico che una persona deve comportarsi con l'altro come pretende che l'altro si comporti nei suoi confronti, non chiedo altro.

eh beh ma ragazzo, fred flinstone è un ballerino del bolscioi al tuo confronto :eek:
ma cosa ne sai:
1) dei risultati che avresti ottenuto
2) di quanto sei rigido e mal disposto

sembra quasi che lei sia la nemica, quella che ti impone di amarti (e avrebbe ragione), ma perchè mai?
vedi nemici ovunque.
come ti dico sempre (e non ascolti MAI) tu puoi decidere liberamente (da adulto) di dare aiuto a qualcuno, ma se quel qualcuno ti infila una spranga nel sedere come ringraziamento, tu (da adulto) dovresti capire che hai MALRIPOSTO la tua fiducia.
TU.
hai un'idea del mondo come se esistesse un'essenza di giustizia lineare che va da A a C passando per B.
invece no, è una savana allucinante, nella quale tu cammini cercando di far comportare ammodino leoni, jene, serpenti, gazzelle. questi si sbranano e tu viaggi con la tua 24ore dicendo che non si fa così.....
 
Ultima modifica:

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Tesla, gli psicologi prendono troppo, non sono utili, perdono del gran tempo e adesso ci sono terapie che considerano una media di 7 sedute per avere un risultato. Parlare parlare e parlare, serve per chi non è chiuso in sè, la mia psicologa attuale deve parlare con mia madre per poter entrare dentro di me...con me direttamente non ce la fa.
 
Stato
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