Capolinea
Ok, siamo a pagina 36. Ora ti becchi il poema e poi decidi tu:
Se i tuoi problemi sono per la maggior parte causati dai tuoi traumi infantili alzo le mani, senza dubbio devi fare un percorso con uno psicologo (con uno che non ha crisi personali possibilmente), ricorda che non si dimentica niente, ma si imparare ad affrontare quello che è successo in altra maniera.
Non ti posso sentire invece quando dici che i tuoi problemi vengono da una storia d’amore finita male 4 anni fa, e cerco, come tutti, di farti arrivare anche con la logica a capire che QUESTO SE VUOI puoi superarlo. Sei andato a Roma per starle vicino per un funerale, hai SCELTO di andare. Punto. Stare a pretendere un grazie, o delle sentite scuse, o una reazione diversa, è sempre opportunismo, nel senso che non si fa qualcosa per gli altri solo e se c’è un tornaconto. Se si agisce in questo modo, perlomeno togliamo tutti i fronzoli dal bel gesto del favore, se il favore richiede qualcosa in cambio. Capisci? La stima in te stesso la ritrovi quando apprezzerai gli sforzi che hai fatto tu per lei, indipendentemente da quello che ti è tornato indietro (non smetterò mai di ripeterlo). E solo allora potrai non sembrare opportunista anche tu.
Parlare con lei oggi per dirle cosa? Mi hai rovinato la vita blablabla? Te lo dico io come finisce senza che vai a Roma, ti manda a fanculo, ti dice fatti una vita, e se ne va convinta più di prima di aver preso la decisione migliore per lei. Dopo 4 anni Daniè…ma pensi davvero che lei possa/voglia ascoltarti? Provare pena per te?Compassione? Ma anche no, è altrettanto probabile che non gliene freghi un emerita minchia di come ti sei rovinato la vita da solo.
Se mischi tutto cadi in depressione per il semplice fatto che il cervello non può elaborare tutto insieme. Devi dividere. Tuo papà è una cosa totalmente diversa e distinta dalla storia d’amore con l’ex. Se avessi letto più volte che il tuo dolore era per un padre che non c’è più ti avrei capito, ma questa ex salta fuori molte più volte dalle tue parole, non dire di no.
Questa volta non te lo consiglio, te lo chiedo come favore (anche perché hai incastrato anche me nella cantilena visto che mi sembra di ripetere le stesse cose), rileggiti tutto quello che è stato scritto in queste 36 pagine, soprattutto le tue parole. Scoprirai quante volte hai detto LEI DOVEVA. Questo devi superare. Salta il passato e vivi nella realtà del LEI NON HA FATTO ed accettalo come facciamo tutti ogni giorno. Sei senza lavoro, senza psicologa, che ti costa? Prendila come una sorta di autoanalisi.
Ancora una cosa, visto che ripeti sempre che tu hai sofferto più di tutti, io ci credo, ma vorrei farti capire che non è una giustificazione per non uscirne, che il dolore non dipende tanto da quello che ci accade nella vita ma da chi siamo e come riusciamo ad affrontare le situazioni, vuoi due esempi (a parte le testimonianze scritte qui di persone che hanno subito traumi ma ne sono uscite con le proprie forze come Bubu o l’intervento qui sopra)? Forse te li ho già fatti. Marilyn Monroe e Stephen Hawking. Scoprila tu la differenza tra questi due personaggi, di Stephen Hawking se lo cerchi c’è un bellissimo documentario sulla sua vita.
Mi piacerebbe tantissimo, ma forse chiedo troppo, che il tuo prossimo intervento sia il frutto di un’attenta lettura di queste pagine con un briciolo di autocritica, basta parlare di lei, parliamo di quello che hai scritto e cosa ne pensi tu.
Sono quasi arrivata al capolinea, se vorrai rileggerti bene, altrimenti se leggo ancora quello che l'ex doveva fare, lascio, e non per stanchezza, non mi costa nulla scrivere, ma ripetere le stesse cose è da stupidi. Mi confronto con stronzi, pazzi, bastardi e non ho alcun problema a farlo, ma con gli stupidi non c'è confronto. Lo sai solo tu se lo sei o meno, io, per non sentirmi stupida, so che non risponderò più a cose già dette.
Di nuovo buona fortuna