I miei rapporti precedenti sono delle camere stagne che non hanno nulla a che vedere con il mio attuale rapporto, ma attualmente le cose stanno così, io ogni santissimo giorno da quanto ho scoperto quel tradimento mi rammento le esatte cose che ho fatto e cosa ho provato e non riesco a non provarle, vivo quel tradimento da 4 anni ormai e fa male avere 4x365 dolori da tradimento scoperto in testa. Cosa contesto alla gentil signorina che mi rese alce adulta? Contesto che era conscia che un suo tradimento avrebbe avuto pesanti ripercussioni su di me e direttamente dopo sulla mia famiglia, che è la mia sola madre, era conscia che mia madre non avrebbe retto una deflagrazione della mia personalità che in assurdo non è successa molti anni prima quasi per miracolo.
Rendetevi conto, mia madre si sistemava gli impegni di lavoro in modo che io non stessi mai da solo in casa, motivo per cui i miei tentativi di sucidio non sono andati a buon fine, ero controllato sempre quando ero dentro casa. Al mattino provavo andare in facoltà con esiti alquanto inutili.
Il problema era quando mi svegliavo e stavo così male da non andare fuori...ecco che mia madre stranamente era a casa con me...perchè rimandava tutti i lavori che aveva per starmi affianco, aveva seriamente paura.
Per questo mia madre non solo ha speso una marea di soldi per tenermi vivo per 2 anni, ma non ha guadagnato neppure quello che le serviva ed ora si trova con questa maledetta crisi messa da cani, senza soldi da parte.
Ho scoperto che mia madre nel momento in cui era più disperata ha provato a sentire "lei" per chiederle una mano, di chiedermi scusa, di fare qualcosa per rendermi vivo, l'unica cosa che quella bocchinara riusciva a dire è "mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace", ma nel frattempo non ha fatto nulla per neppure chiedermi scusa.
Ero inerme, ero a letto nel buio più totale per giorni a volte perchè non volevo vedere nulla e piangevo ripensando a quando mia madre mi disse della morte di mio padre (gli incubi mi avevano riportato anche quei brutti ricordi), all'aver perso casa nostra per colpa di un bastardo che si chiama Maurizio M. che lavora in nero e che fotte quanti più può (onesto fottere una vedova con figlio a carico), per l'essere stato abbandonato dalle mie zie alla mia completa solitudine, e così via.
Sapete, ora almeno vivo, ma il mio dolore non è diminuito, adesso lo controllo e lo sposto dove posso controllarlo dentro di me, ma esiste un angolo dentro di me che continua a piangere e continua a stare male, è quello che un tempo mi dava la capacità di andare avanti, il lato più forte di me che attualmente si sta prendendo tutto il mio dolore.
Come ho detto, sono fatto a camere stagne dentro di me, è una necessità per l'essere un sopravissuto, ma allo stesso tempo sono conoscio di che parte di me non sta bene e sono conscio di stare soffrendo, ma il come non mi è più lecito sapere, so solo che soffro e che non vivo come vivevo prima di quel 21 marzo 2008, giorno dello shock.
L'ho sempre detto, ho una personalità così complessa che uno psicologo ci metterebbe anni solo per comprendere come inziare a trattare con me, per voi ho il tempo di aspettare? Semplicemente no.