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maybek

Utente di lunga data
poverino

Ragazzo mi sembra che tu sia andato avanti.... solo che ti piace piangerti.... senza offesa ma la prima ragazza eri molto giovane facendo due conti.. la seconda la vedevi una volta ogni due tre settimane .... e come hai fatto a starle cosi vicino? per me questa era una trombata saltuaria... forse è ora che incominci a vivere l unica vera relazioni che hai mai avuto che dovrebbe essere questa.. sempre che la frequenti almeno a pasqua e a natale
se vuoi sentirti dire poverino lo faccio io poverinoooooooooo!guarda che non sei l unico al mondo che ha o ha avuto problemi
 

Flavia

utente che medita
credo che nella depressione sia presente una vasta gamma di azioni/reazioni, non c'è solo quella di buttarsi su un letto privi di voglia di vivere. in lui c'è questa rabbia, che probabilmente lo sostiene anche, senza quella non sappiamo dove andrebbe a finire. certo non è sana per niente, ma andrebbe sostituita attraverso un processo terapeutico/farmacologico con qualcos'altro di vitale e positivo.
ho sempre sentito dire di non togliere qualcosa di disfunzionale a qualcuno senza la certezza che il vuoto che rimane non sia peggio.






quotone. ci sarà pure un centro nazionale dove conoscono tutte le intolleranze ai farmaci e tutti i casi più ostili
il punto è che certi percorsi hanno un senso solo nel momento in cui la persona ammette di avere un problema
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Il mio problema è che ho dovuto subire qualcosa di brutto perchè quella persona in quel moento in cui mi ha visto debolissimo mi ha manovrato per potersi salvare le chiappe. Lei mi ha promesso di aiutarmi, mi ha tenuto fermo in una situazione di merda (suo nonno morto), con incubi incredibili, non ha calmato il mio animo ce era sgomento e quando ha ben pensato che non servissi più, stop, disse la famosa frase:" Non voglio più stare con te, quindi non ti devo nessun aiuto!", pur sapendo che nessuno e dico nessuno mi avrebbe aiutato, convinta da altre persone che intanto "me ne sarei fatto una ragione", non comprendendo che di esserci lasciati non mi importava molto, ma il modo che lei ha usato mi ha distrutto dentro.
Gli unici 3 anni belli della mia vita li ho passati insieme a lei, gli unici 3 begli anni della mia vita dopo la morte di mio padre li ho passati con lei e lei me li ha cancellati, me li ha inquinati con il suo gesto e non ha provato neppure un minimo a bonificare quello che era il mio ricordo.
Pensate un poco, per una persona che vi ha detto che ha solo vissuto peiodi di merda nella vita, 3 anni bellini come sono? Sono una speranza alla quale aggrapparsi, sono l'idea che qualcosa può cambiare. Ma se qualcuno fa in modo di dimostrare che erano del tutto falsi quei tre anni? Pensateci bene, dare la speranza ad una persona che speranza non ne aveva e poi toglierla in quel modo non è il metodo più usato nella tortura per piegare le persone? Io sono stato chiaramente piegato, rotto e distrutto. Io avevo solo la speranza di una vita migliore, senza quel dolore che da anni mi assaliva dentro, di sperare di essere una persona finalmente capace di uscire da quel baratro che la morte di mio padre ed i successivi eventi mi hanno portato.
Ho lottato per anni con le mie forze, ne ho consumate parecchie e quando ho avuto la riprova che nel mondo non tutti sono merdacce, mi è arrivata dopo la riprova del contrario, che il mondo non merita la mia fiducia, che tutti gli esseri umani sono animali e che i loro figli saranno soolo altre merdacce nel futuro, quindi di loro non me ne può fregare di meno.
Perchè bevevo? perchè bere mi annebbia la mente iin un particolar modo che mi tiene ancora abbastanza lucido per essere me stesso senza però avere questo dolore interiore che continua e continua, era tanto meglio di tutti i farmaci che ho mai preso.
 
M

Missix

Guest
Il mio problema è che ho dovuto subire qualcosa di brutto perchè quella persona in quel moento in cui mi ha visto debolissimo mi ha manovrato per potersi salvare le chiappe. Lei mi ha promesso di aiutarmi, mi ha tenuto fermo in una situazione di merda (suo nonno morto), con incubi incredibili, non ha calmato il mio animo ce era sgomento e quando ha ben pensato che non servissi più, stop, disse la famosa frase:" Non voglio più stare con te, quindi non ti devo nessun aiuto!", pur sapendo che nessuno e dico nessuno mi avrebbe aiutato, convinta da altre persone che intanto "me ne sarei fatto una ragione", non comprendendo che di esserci lasciati non mi importava molto, ma il modo che lei ha usato mi ha distrutto dentro.
Gli unici 3 anni belli della mia vita li ho passati insieme a lei, gli unici 3 begli anni della mia vita dopo la morte di mio padre li ho passati con lei e lei me li ha cancellati, me li ha inquinati con il suo gesto e non ha provato neppure un minimo a bonificare quello che era il mio ricordo.
Pensate un poco, per una persona che vi ha detto che ha solo vissuto peiodi di merda nella vita, 3 anni bellini come sono? Sono una speranza alla quale aggrapparsi, sono l'idea che qualcosa può cambiare. Ma se qualcuno fa in modo di dimostrare che erano del tutto falsi quei tre anni? Pensateci bene, dare la speranza ad una persona che speranza non ne aveva e poi toglierla in quel modo non è il metodo più usato nella tortura per piegare le persone? Io sono stato chiaramente piegato, rotto e distrutto. Io avevo solo la speranza di una vita migliore, senza quel dolore che da anni mi assaliva dentro, di sperare di essere una persona finalmente capace di uscire da quel baratro che la morte di mio padre ed i successivi eventi mi hanno portato.
Ho lottato per anni con le mie forze, ne ho consumate parecchie e quando ho avuto la riprova che nel mondo non tutti sono merdacce, mi è arrivata dopo la riprova del contrario, che il mondo non merita la mia fiducia, che tutti gli esseri umani sono animali e che i loro figli saranno soolo altre merdacce nel futuro, quindi di loro non me ne può fregare di meno.
Perchè bevevo? perchè bere mi annebbia la mente iin un particolar modo che mi tiene ancora abbastanza lucido per essere me stesso senza però avere questo dolore interiore che continua e continua, era tanto meglio di tutti i farmaci che ho mai preso.
Anche io ho perso mio padre e non credo di aver provato mai dolore più grande, ancora soffro da impazzire ma amico mio, "la vita è solo un giro di giostra"...quella persona, quella donna, ne parli come se fosse una merdaccia. Lo è? E allora MENO MALE CHE L'HAI PERSA!!!!!!Ma meno male Daniele, è questo che devi pesare! C'è gente che si accorge dopo 10-20 anni di avere a fianco un pezzo di merda, tu solo dopo tre, mica dico che ti devi ritenere fortunato, ma cavolo adesso hai un'altra, concentra il tuo amore su di lei. Non essere pessimista con il genere umano, di merdacce ce ne sono tante e le incontriamo tutti nella vita, ma c'è anche altro e tu sembri una persona buona (nonostante il nick) e se a fianco a te hai avuto la fortuna di trovare una donna buona, concentrati solo su di lei. E cazzo non bere! Fai meditazione semmai, funziona se devi liberare la mente, ma non ti buttare sulle droghe, legali o non. Rinasci e ringrazia ogni giorno il cielo che ti sei accorto in tempo di aver avuto a fianco una persona di merda.
Ora sei libero, ti sei tolto dalle suole quell'ultimo pezzettino maleodorante e puoi ricominciare a camminare comodo.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
I miei rapporti precedenti sono delle camere stagne che non hanno nulla a che vedere con il mio attuale rapporto, ma attualmente le cose stanno così, io ogni santissimo giorno da quanto ho scoperto quel tradimento mi rammento le esatte cose che ho fatto e cosa ho provato e non riesco a non provarle, vivo quel tradimento da 4 anni ormai e fa male avere 4x365 dolori da tradimento scoperto in testa. Cosa contesto alla gentil signorina che mi rese alce adulta? Contesto che era conscia che un suo tradimento avrebbe avuto pesanti ripercussioni su di me e direttamente dopo sulla mia famiglia, che è la mia sola madre, era conscia che mia madre non avrebbe retto una deflagrazione della mia personalità che in assurdo non è successa molti anni prima quasi per miracolo.
Rendetevi conto, mia madre si sistemava gli impegni di lavoro in modo che io non stessi mai da solo in casa, motivo per cui i miei tentativi di sucidio non sono andati a buon fine, ero controllato sempre quando ero dentro casa. Al mattino provavo andare in facoltà con esiti alquanto inutili.
Il problema era quando mi svegliavo e stavo così male da non andare fuori...ecco che mia madre stranamente era a casa con me...perchè rimandava tutti i lavori che aveva per starmi affianco, aveva seriamente paura.
Per questo mia madre non solo ha speso una marea di soldi per tenermi vivo per 2 anni, ma non ha guadagnato neppure quello che le serviva ed ora si trova con questa maledetta crisi messa da cani, senza soldi da parte.
Ho scoperto che mia madre nel momento in cui era più disperata ha provato a sentire "lei" per chiederle una mano, di chiedermi scusa, di fare qualcosa per rendermi vivo, l'unica cosa che quella bocchinara riusciva a dire è "mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace", ma nel frattempo non ha fatto nulla per neppure chiedermi scusa.
Ero inerme, ero a letto nel buio più totale per giorni a volte perchè non volevo vedere nulla e piangevo ripensando a quando mia madre mi disse della morte di mio padre (gli incubi mi avevano riportato anche quei brutti ricordi), all'aver perso casa nostra per colpa di un bastardo che si chiama Maurizio M. che lavora in nero e che fotte quanti più può (onesto fottere una vedova con figlio a carico), per l'essere stato abbandonato dalle mie zie alla mia completa solitudine, e così via.
Sapete, ora almeno vivo, ma il mio dolore non è diminuito, adesso lo controllo e lo sposto dove posso controllarlo dentro di me, ma esiste un angolo dentro di me che continua a piangere e continua a stare male, è quello che un tempo mi dava la capacità di andare avanti, il lato più forte di me che attualmente si sta prendendo tutto il mio dolore.
Come ho detto, sono fatto a camere stagne dentro di me, è una necessità per l'essere un sopravissuto, ma allo stesso tempo sono conoscio di che parte di me non sta bene e sono conscio di stare soffrendo, ma il come non mi è più lecito sapere, so solo che soffro e che non vivo come vivevo prima di quel 21 marzo 2008, giorno dello shock.
L'ho sempre detto, ho una personalità così complessa che uno psicologo ci metterebbe anni solo per comprendere come inziare a trattare con me, per voi ho il tempo di aspettare? Semplicemente no.
 
Ultima modifica:

tesla

Utente di lunga data
io vado dalla psicologa da 6 anni e cose con calma ne ho cambiate. assieme a lei ho trascorso le crisi dei tradimenti, la morte di mio padre, le fragilità di mia madre.
non ho fretta e faccio questo cammino con lei, sono cresciuta un poco e migliorata tanto.
questo non vuol dire che la vita non mi abbia inferto duri colpi nel frattempo, ma chissà dove sarei adesso senza il supporto terapeutico.

io credo che tu fossi una persona in bilico indipendentemente dalla tua ex, non attribuirle più colpe di quelle che ha, parliamo di una fessacchiotta egoista, dovresti smetterla di vivere nel rancore
 
Ma Daniele ok...
Il tuo problema è che dalle tue esperienze hai tratto conclusioni sbagliate.
Per esempio quando capirai che non puoi delegare ad un'altra persona il farti felice...
Sei già a buon punto, no?

Io al tuo posto anzichè incazzarmi con lei, mi incazzerei con me...perchè io stolto mi sono fatto usare da una cretina, non lei abile a manipolarmi...

E te lo dico con la cenere nel capo...
Ho scoperto che le persone NON cambiano...

Fidati tu tornassi con lei...o l'amassi ancora...
Lei ti userebbe di nuovo...

Hai mai pensato che ti sei distrutto...perchè tu fragile e non lei potente?
 
E

exStermy

Guest
io vado dalla psicologa da 6 anni e cose con calma ne ho cambiate. assieme a lei ho trascorso le crisi dei tradimenti, la morte di mio padre, le fragilità di mia madre.
non ho fretta e faccio questo cammino con lei, sono cresciuta un poco e migliorata tanto.
questo non vuol dire che la vita non mi abbia inferto duri colpi nel frattempo, ma chissà dove sarei adesso senza il supporto terapeutico.

io credo che tu fossi una persona in bilico indipendentemente dalla tua ex, non attribuirle più colpe di quelle che ha, parliamo di una fessacchiotta egoista, dovresti smetterla di vivere nel rancore
ma non e' controproducente farsi "assistere" per tanto tempo?

boh a me sembrerebbe di farmi pilotare da un'altra persona....

capisco un aiuto temporaneo ma cosi' se finisce come in Usa che c'hanno lo spico anche i cani ed ai bambini li riempiono de prozac ed assimilati...
 
M

Missix

Guest
I miei rapporti precedenti sono delle camere stagne che non hanno nulla a che vedere con il mio attuale rapporto, ma attualmente le cose stanno così, io ogni santissimo giorno da quanto ho scoperto quel tradimento mi rammento le esatte cose che ho fatto e cosa ho provato e non riesco a non provarle, vivo quel tradimento da 4 anni ormai e fa male avere 4x365 dolori da tradimento scoperto in testa. Cosa contesto alla gentil signorina che mi rese alce adulta? Contesto che era conscia che un suo tradimento avrebbe avuto pesanti ripercussioni su di me e direttamente dopo sulla mia famiglia, che è la mia sola madre, era conscia che mia madre non avrebbe retto una deflagrazione della mia personalità che in assurdo non è successa molti anni prima quasi per miracolo.
Rendetevi conto, mia madre si sistemava gli impegni di lavoro in modo che io non stessi mai da solo in casa, motivo per cui i miei tentativi di sucidio non sono andati a buon fine, ero controllato sempre quando ero dentro casa. Al mattino provavo andare in facoltà con esiti alquanto inutili.
Il problema era quando mi svegliavo e stavo così male da non andare fuori...ecco che mia madre stranamente era a casa con me...perchè rimandava tutti i lavori che aveva per starmi affianco, aveva seriamente paura.
Per questo mia madre non solo ha speso una marea di soldi per tenermi vivo per 2 anni, ma non ha guadagnato neppure quello che le serviva ed ora si trova con questa maledetta crisi messa da cani, senza soldi da parte.
Ho scoperto che mia madre nel momento in cui era più disperata ha provato a sentire "lei" per chiederle una mano, di chiedermi scusa, di fare qualcosa per rendermi vivo, l'unica cosa che quella bocchinara riusciva a dire è "mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace", ma nel frattempo non ha fatto nulla per neppure chiedermi scusa.
Ero inerme, ero a letto nel buio più totale per giorni a volte perchè non volevo vedere nulla e piangevo ripensando a quando mia madre mi disse della morte di mio padre (gli incubi mi avevano riportato anche quei brutti ricordi), all'aver perso casa nostra per colpa di un bastardo che si chiama Maurizio M. che lavora in nero e che fotte quanti più può (onesto fottere una vedova con figlio a carico), per l'essere stato abbandonato dalle mie zie alla mia completa solitudine, e così via.
Sapete, ora almeno vivo, ma il mio dolore non è diminuito, adesso lo controllo e lo sposto dove posso controllarlo dentro di me, ma esiste un angolo dentro di me che continua a piangere e continua a stare male, è quello che un tempo mi dava la capacità di andare avanti, il lato più forte di me che attualmente si sta prendendo tutto il mio dolore.
Come ho detto, sono fatto a camere stagne dentro di me, è una necessità per l'essere un sopravissuto, ma allo stesso tempo sono conoscio di che parte di me non sta bene e sono conscio di stare soffrendo, ma il come non mi è più lecito sapere, so solo che soffro e che non vivo come vivevo prima di quel 21 marzo 2008, giorno dello shock.
L'ho sempre detto, ho una personalità così complessa che uno psicologo ci metterebbe anni solo per comprendere come inziare a trattare con me, per voi ho il tempo di aspettare? Semplicemente no.
Se credi di non farcela senti uno psicologo, intanto inizia. A quanto pare sei qui da due anni e sei ancora in piedi, ne devi essere fiero, senza l’aiuto di uno specialista hai resistito due anni (egregiamente visto che hai preso laurea e lavoro), pensa con l’aiuto di un professionista quanto sarebbe tutto più facile.

Comunque per me vedi la cosa dal lato sbagliato. La fine della storia è la miglior cosa che ti poteva capitare, lo capisci? Quella data che riporti in continuazione è la data in cui hai scoperto che ti tradiva? Allora è la data della tua liberazione!Forse avresti preferito una bugiarda migliore per continuare anni e anni nella più totale illusione che quello era il bene per te, e invece a volte la vita ci da dei segnali forti proprio per farci sbattere la faccia sulla realtà (realtà che forse non volevi vedere ma che è meglio conoscere in tempo). Se era una persona di merda vuol dire che la dovevi perdere, senza se e senza ma.

La sofferenza che provi sembra più dettata da un orgoglio ferito che dalla perdita di una splendida persona, ma l’orgoglio si risana con il tempo, se ancora non è successo, scusami ma hai un ego gigantesco e questo non ti permette di guardare nient’altro che tu e tu e tu. Ma lo capisci che cosi rischi di avere lo stesso atteggiamento di quella pezzaccia di merda della tua ex?
Guarda quello che hai, non quello che ti manca, perché con questo atteggiamento ti mancherà sempre qualcosa.

E per favore non prendiamoci in giro, uno stupido “scusami” da parte di una persona per cui non provi un briciolo di stima,non avrebbe risolto proprio niente (a me avrebbe fatto venire il sangue al cervello).
 
Se credi di non farcela senti uno psicologo, intanto inizia. A quanto pare sei qui da due anni e sei ancora in piedi, ne devi essere fiero, senza l’aiuto di uno specialista hai resistito due anni (egregiamente visto che hai preso laurea e lavoro), pensa con l’aiuto di un professionista quanto sarebbe tutto più facile.

Comunque per me vedi la cosa dal lato sbagliato. La fine della storia è la miglior cosa che ti poteva capitare, lo capisci? Quella data che riporti in continuazione è la data in cui hai scoperto che ti tradiva? Allora è la data della tua liberazione!Forse avresti preferito una bugiarda migliore per continuare anni e anni nella più totale illusione che quello era il bene per te, e invece a volte la vita ci da dei segnali forti proprio per farci sbattere la faccia sulla realtà (realtà che forse non volevi vedere ma che è meglio conoscere in tempo). Se era una persona di merda vuol dire che la dovevi perdere, senza se e senza ma.

La sofferenza che provi sembra più dettata da un orgoglio ferito che dalla perdita di una splendida persona, ma l’orgoglio si risana con il tempo, se ancora non è successo, scusami ma hai un ego gigantesco e questo non ti permette di guardare nient’altro che tu e tu e tu. Ma lo capisci che cosi rischi di avere lo stesso atteggiamento di quella pezzaccia di merda della tua ex?
Guarda quello che hai, non quello che ti manca, perché con questo atteggiamento ti mancherà sempre qualcosa.

E per favore non prendiamoci in giro, uno stupido “scusami” da parte di una persona per cui non provi un briciolo di stima,non avrebbe risolto proprio niente (a me avrebbe fatto venire il sangue al cervello).

Ma va?
Sei forte tu!:up::up::up:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Devo pagare i debiti di mia madre creati per mantenermi in vita in quel periodo, non ho 300 euro al mese da buttare in fessacchiotti che prendono più di una mignotta. Mi spiace, sono già stato da psicoterapeuti, l'unica che riusciva a fare qualcosa non è a mia disposizione visto che ho cambiato città e sinceramente rifare tutto daccapo non mi va più, sono decisamente stanco.
Io non ero fragile prima di quella vicenda, attenzione, non ero per nulla fragile, ma con quella ragazza mi ero aperto e sono stato di una onestà disarmante. Ho voluto solo che fosse felice, che credesse un poco in se stessa, lo ha voluto anche lei, visto che distruggere la mia vita è stata la sua più grande affermazione, perchè ricordo che lei aveva stima di me, cosa c'è di meglio di rendere inutile una persona che stimi? E' potere puro, dà alla testa ed è noto a tutti.
Io sono semplicemente morto da allora, sono cupo, di una cupezza che uccide, sono vicino alla mia data di scadenza lo sento seriamente dentro di me, sento ancora la voglia di finirla, perchè le persone non possono farmi felice, come non poteva farmi felice lei, sono io stesso che posso farmi felice, ma per farlo devo stimarmi...e non mi stimo per nulla, per aver subito quello che ho subito, per averle creduto, per aver creduto che almeno per me provasse un minimo di affetto per esserne sinceramente dispiaciuta e che non fossero solo quelle parole di convenienza dette al telefono.
La realtà è che lei ha distrutto un lavoro di anni ed anni che ho dovuto fare contro gli eventi capitati e che ho dovuto fare da solo, senza la mano di nessuno, non ho più 14 anni e quelle forze per riprendermi e credere ancora, è finito il tempo per avere speranze e fiducia, adesso l'unico modo che conosco per sentirmi su è far cadere più in basso chi mi ha prostrato, metterlo nella merda più totale e bearmi della sua incapacità di uscirne e del dolore che prova.
Perchè io ho già dato...ho già dato parecchi anni fa e non ce la faccio più a fare le stesse cose, non riesco a ingannarmi da solo ancora una volta.
 
Devo pagare i debiti di mia madre creati per mantenermi in vita in quel periodo, non ho 300 euro al mese da buttare in fessacchiotti che prendono più di una mignotta. Mi spiace, sono già stato da psicoterapeuti, l'unica che riusciva a fare qualcosa non è a mia disposizione visto che ho cambiato città e sinceramente rifare tutto daccapo non mi va più, sono decisamente stanco.
Io non ero fragile prima di quella vicenda, attenzione, non ero per nulla fragile, ma con quella ragazza mi ero aperto e sono stato di una onestà disarmante. Ho voluto solo che fosse felice, che credesse un poco in se stessa, lo ha voluto anche lei, visto che distruggere la mia vita è stata la sua più grande affermazione, perchè ricordo che lei aveva stima di me, cosa c'è di meglio di rendere inutile una persona che stimi? E' potere puro, dà alla testa ed è noto a tutti.
Io sono semplicemente morto da allora, sono cupo, di una cupezza che uccide, sono vicino alla mia data di scadenza lo sento seriamente dentro di me, sento ancora la voglia di finirla, perchè le persone non possono farmi felice, come non poteva farmi felice lei, sono io stesso che posso farmi felice, ma per farlo devo stimarmi...e non mi stimo per nulla, per aver subito quello che ho subito, per averle creduto, per aver creduto che almeno per me provasse un minimo di affetto per esserne sinceramente dispiaciuta e che non fossero solo quelle parole di convenienza dette al telefono.
La realtà è che lei ha distrutto un lavoro di anni ed anni che ho dovuto fare contro gli eventi capitati e che ho dovuto fare da solo, senza la mano di nessuno, non ho più 14 anni e quelle forze per riprendermi e credere ancora, è finito il tempo per avere speranze e fiducia, adesso l'unico modo che conosco per sentirmi su è far cadere più in basso chi mi ha prostrato, metterlo nella merda più totale e bearmi della sua incapacità di uscirne e del dolore che prova.
Perchè io ho già dato...ho già dato parecchi anni fa e non ce la faccio più a fare le stesse cose, non riesco a ingannarmi da solo ancora una volta.
ma guarda che ti ti stai ingannando lasciandoti travolgere da questa depressione....perché ti vuoi così male?
 
M

Missix

Guest
Devo pagare i debiti di mia madre creati per mantenermi in vita in quel periodo, non ho 300 euro al mese da buttare in fessacchiotti che prendono più di una mignotta. Mi spiace, sono già stato da psicoterapeuti, l'unica che riusciva a fare qualcosa non è a mia disposizione visto che ho cambiato città e sinceramente rifare tutto daccapo non mi va più, sono decisamente stanco.
Io non ero fragile prima di quella vicenda, attenzione, non ero per nulla fragile, ma con quella ragazza mi ero aperto e sono stato di una onestà disarmante. Ho voluto solo che fosse felice, che credesse un poco in se stessa, lo ha voluto anche lei, visto che distruggere la mia vita è stata la sua più grande affermazione, perchè ricordo che lei aveva stima di me, cosa c'è di meglio di rendere inutile una persona che stimi? E' potere puro, dà alla testa ed è noto a tutti.
Io sono semplicemente morto da allora, sono cupo, di una cupezza che uccide, sono vicino alla mia data di scadenza lo sento seriamente dentro di me, sento ancora la voglia di finirla, perchè le persone non possono farmi felice, come non poteva farmi felice lei, sono io stesso che posso farmi felice, ma per farlo devo stimarmi...e non mi stimo per nulla, per aver subito quello che ho subito, per averle creduto, per aver creduto che almeno per me provasse un minimo di affetto per esserne sinceramente dispiaciuta e che non fossero solo quelle parole di convenienza dette al telefono.
La realtà è che lei ha distrutto un lavoro di anni ed anni che ho dovuto fare contro gli eventi capitati e che ho dovuto fare da solo, senza la mano di nessuno, non ho più 14 anni e quelle forze per riprendermi e credere ancora, è finito il tempo per avere speranze e fiducia, adesso l'unico modo che conosco per sentirmi su è far cadere più in basso chi mi ha prostrato, metterlo nella merda più totale e bearmi della sua incapacità di uscirne e del dolore che prova.
Perchè io ho già dato...ho già dato parecchi anni fa e non ce la faccio più a fare le stesse cose, non riesco a ingannarmi da solo ancora una volta.
Ti dico solo che imparerai a ritrovare la stima in te stesso quando imparerai a non dare importanza a chi non la merita. Stai facendo l’opposto, ecco perché ti sembra di non uscirne…..

Comunque mi fermo qui, perché di fronte a queste frasi “sono vicino alla mia data di scadenza lo sento seriamente dentro di me…” non so cosa vuoi dire e spaventi chiunque ha voglia di parlare con te, quindi scegli prima cosa vuoi. Vuoi continuare a parlarne qui sul forum? Ti da un minimo di conforto? Senti che ti aiuta? Se si, chiacchieriamo liberamente, ma se questa era una minaccia di suicidio velata l’unico consiglio che una persona sana di mente può darti è di “buttare” questi 300 euro per uno specialista.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Devo pagare i debiti di mia madre creati per mantenermi in vita in quel periodo, non ho 300 euro al mese da buttare in fessacchiotti che prendono più di una mignotta. Mi spiace, sono già stato da psicoterapeuti, l'unica che riusciva a fare qualcosa non è a mia disposizione visto che ho cambiato città e sinceramente rifare tutto daccapo non mi va più, sono decisamente stanco.
Io non ero fragile prima di quella vicenda, attenzione, non ero per nulla fragile, ma con quella ragazza mi ero aperto e sono stato di una onestà disarmante. Ho voluto solo che fosse felice, che credesse un poco in se stessa, lo ha voluto anche lei, visto che distruggere la mia vita è stata la sua più grande affermazione, perchè ricordo che lei aveva stima di me, cosa c'è di meglio di rendere inutile una persona che stimi? E' potere puro, dà alla testa ed è noto a tutti.
Io sono semplicemente morto da allora, sono cupo, di una cupezza che uccide, sono vicino alla mia data di scadenza lo sento seriamente dentro di me, sento ancora la voglia di finirla, perchè le persone non possono farmi felice, come non poteva farmi felice lei, sono io stesso che posso farmi felice, ma per farlo devo stimarmi...e non mi stimo per nulla, per aver subito quello che ho subito, per averle creduto, per aver creduto che almeno per me provasse un minimo di affetto per esserne sinceramente dispiaciuta e che non fossero solo quelle parole di convenienza dette al telefono.
La realtà è che lei ha distrutto un lavoro di anni ed anni che ho dovuto fare contro gli eventi capitati e che ho dovuto fare da solo, senza la mano di nessuno, non ho più 14 anni e quelle forze per riprendermi e credere ancora, è finito il tempo per avere speranze e fiducia, adesso l'unico modo che conosco per sentirmi su è far cadere più in basso chi mi ha prostrato, metterlo nella merda più totale e bearmi della sua incapacità di uscirne e del dolore che prova.
Perchè io ho già dato...ho già dato parecchi anni fa e non ce la faccio più a fare le stesse cose, non riesco a ingannarmi da solo ancora una volta.
Bene. Ora che sei arrivato a questa conclusione, forse è giunto il momento per trovare la via che ti farà vivere bene senza che tu debba rimuginare il passato come una capra, ancora e ancora. Il fatto che vedi la soluzione nel far pagare i danni agli altri non ti aiuterà per nulla. L'unica via reale di uscita è dare un taglio, lasciar perdere il passato e concentrarti esclusivamente sul paesaggio che hai di fronte. La melma oscura del passato, ormai inafferrabile, non ti aiuterà affrontare oggi e domani con serenità.

Ogni rappresaglia che nasce dalle tue mani, affosserà soltanto te. Smettila con queste cose e metti in pratica ciò che ti hanno voluto insegnare lo psicoanalista, i tuoi amici e praticamente chiunque qui! Finiscila di piangere, è arrivato il tempo per sorridere alla vita!
 
Bene. Ora che sei arrivato a questa conclusione, forse è giunto il momento per trovare la via che ti farà vivere bene senza che tu debba rimuginare il passato come una capra, ancora e ancora. Il fatto che vedi la soluzione nel far pagare i danni agli altri non ti aiuterà per nulla. L'unica via reale di uscita è dare un taglio, lasciar perdere il passato e concentrarti esclusivamente sul paesaggio che hai di fronte. La melma oscura del passato, ormai inafferrabile, non ti aiuterà affrontare oggi e domani con serenità.

Ogni rappresaglia che nasce dalle tue mani, affosserà soltanto te. Smettila con queste cose e metti in pratica ciò che ti hanno voluto insegnare lo psicoanalista, i tuoi amici e praticamente chiunque qui! Finiscila di piangere, è arrivato il tempo per sorridere alla vita!
Ma sai quante persone usano il passato per impedirsi di vivere bene il presente?
Ed è sempre colpa degli altri no?
Ah se i miei mi avessero pagato gli studi, ah se fossi nato in un'altra famiglia, ah se non avessi incontrato quello...ecc..ecc..ecc...
 
R

revenge

Guest
Devo pagare i debiti di mia madre creati per mantenermi in vita in quel periodo, non ho 300 euro al mese da buttare in fessacchiotti che prendono più di una mignotta. Mi spiace, sono già stato da psicoterapeuti, l'unica che riusciva a fare qualcosa non è a mia disposizione visto che ho cambiato città e sinceramente rifare tutto daccapo non mi va più, sono decisamente stanco.
Io non ero fragile prima di quella vicenda, attenzione, non ero per nulla fragile, ma con quella ragazza mi ero aperto e sono stato di una onestà disarmante. Ho voluto solo che fosse felice, che credesse un poco in se stessa, lo ha voluto anche lei, visto che distruggere la mia vita è stata la sua più grande affermazione, perchè ricordo che lei aveva stima di me, cosa c'è di meglio di rendere inutile una persona che stimi? E' potere puro, dà alla testa ed è noto a tutti.
Io sono semplicemente morto da allora, sono cupo, di una cupezza che uccide, sono vicino alla mia data di scadenza lo sento seriamente dentro di me, sento ancora la voglia di finirla, perchè le persone non possono farmi felice, come non poteva farmi felice lei, sono io stesso che posso farmi felice, ma per farlo devo stimarmi...e non mi stimo per nulla, per aver subito quello che ho subito, per averle creduto, per aver creduto che almeno per me provasse un minimo di affetto per esserne sinceramente dispiaciuta e che non fossero solo quelle parole di convenienza dette al telefono.
La realtà è che lei ha distrutto un lavoro di anni ed anni che ho dovuto fare contro gli eventi capitati e che ho dovuto fare da solo, senza la mano di nessuno, non ho più 14 anni e quelle forze per riprendermi e credere ancora, è finito il tempo per avere speranze e fiducia, adesso l'unico modo che conosco per sentirmi su è far cadere più in basso chi mi ha prostrato, metterlo nella merda più totale e bearmi della sua incapacità di uscirne e del dolore che prova.
Perchè io ho già dato...ho già dato parecchi anni fa e non ce la faccio più a fare le stesse cose, non riesco a ingannarmi da solo ancora una volta.
Ho letto un po' (ma non tutto). E quindi cosa ti aspetti scrivendo qui nei dettagli la tua compassionevole storia? Continui a "parlarli addosso" e a non fare un passo avanti!
Secondo me l'unica strada è la psichiatria (e l'allergia a tuuuuutti i farmaci del mondo è una grande cazzata) o una bella denuncia per stalking.
 

Flavia

utente che medita
Devo pagare i debiti di mia madre creati per mantenermi in vita in quel periodo, non ho 300 euro al mese da buttare in fessacchiotti che prendono più di una mignotta. Mi spiace, sono già stato da psicoterapeuti, l'unica che riusciva a fare qualcosa non è a mia disposizione visto che ho cambiato città e sinceramente rifare tutto daccapo non mi va più, sono decisamente stanco.
Io non ero fragile prima di quella vicenda, attenzione, non ero per nulla fragile, ma con quella ragazza mi ero aperto e sono stato di una onestà disarmante. Ho voluto solo che fosse felice, che credesse un poco in se stessa, lo ha voluto anche lei, visto che distruggere la mia vita è stata la sua più grande affermazione, perchè ricordo che lei aveva stima di me, cosa c'è di meglio di rendere inutile una persona che stimi? E' potere puro, dà alla testa ed è noto a tutti.
Io sono semplicemente morto da allora, sono cupo, di una cupezza che uccide, sono vicino alla mia data di scadenza lo sento seriamente dentro di me, sento ancora la voglia di finirla, perchè le persone non possono farmi felice, come non poteva farmi felice lei, sono io stesso che posso farmi felice, ma per farlo devo stimarmi...e non mi stimo per nulla, per aver subito quello che ho subito, per averle creduto, per aver creduto che almeno per me provasse un minimo di affetto per esserne sinceramente dispiaciuta e che non fossero solo quelle parole di convenienza dette al telefono.
La realtà è che lei ha distrutto un lavoro di anni ed anni che ho dovuto fare contro gli eventi capitati e che ho dovuto fare da solo, senza la mano di nessuno, non ho più 14 anni e quelle forze per riprendermi e credere ancora, è finito il tempo per avere speranze e fiducia, adesso l'unico modo che conosco per sentirmi su è far cadere più in basso chi mi ha prostrato, metterlo nella merda più totale e bearmi della sua incapacità di uscirne e del dolore che prova.
Perchè io ho già dato...ho già dato parecchi anni fa e non ce la faccio più a fare le stesse cose, non riesco a ingannarmi da solo ancora una volta.
Daniele, fa male leggere queste tue parole
lo capisco anche curarsi ha un costo, però non esiste solo il privato, nel pubblico ci sono medici competenti che potrebbero aiutarti, e al punto in cui sei cosa ti costa provare?
 

Arianna

utente assente
Devo pagare i debiti di mia madre creati per mantenermi in vita in quel periodo, non ho 300 euro al mese da buttare in fessacchiotti che prendono più di una mignotta. Mi spiace, sono già stato da psicoterapeuti, l'unica che riusciva a fare qualcosa non è a mia disposizione visto che ho cambiato città e sinceramente rifare tutto daccapo non mi va più, sono decisamente stanco.
Io non ero fragile prima di quella vicenda, attenzione, non ero per nulla fragile, ma con quella ragazza mi ero aperto e sono stato di una onestà disarmante. Ho voluto solo che fosse felice, che credesse un poco in se stessa, lo ha voluto anche lei, visto che distruggere la mia vita è stata la sua più grande affermazione, perchè ricordo che lei aveva stima di me, cosa c'è di meglio di rendere inutile una persona che stimi? E' potere puro, dà alla testa ed è noto a tutti.
Io sono semplicemente morto da allora, sono cupo, di una cupezza che uccide, sono vicino alla mia data di scadenza lo sento seriamente dentro di me, sento ancora la voglia di finirla, perchè le persone non possono farmi felice, come non poteva farmi felice lei, sono io stesso che posso farmi felice, ma per farlo devo stimarmi...e non mi stimo per nulla, per aver subito quello che ho subito, per averle creduto, per aver creduto che almeno per me provasse un minimo di affetto per esserne sinceramente dispiaciuta e che non fossero solo quelle parole di convenienza dette al telefono.
La realtà è che lei ha distrutto un lavoro di anni ed anni che ho dovuto fare contro gli eventi capitati e che ho dovuto fare da solo, senza la mano di nessuno, non ho più 14 anni e quelle forze per riprendermi e credere ancora, è finito il tempo per avere speranze e fiducia, adesso l'unico modo che conosco per sentirmi su è far cadere più in basso chi mi ha prostrato, metterlo nella merda più totale e bearmi della sua incapacità di uscirne e del dolore che prova.
Perchè io ho già dato...ho già dato parecchi anni fa e non ce la faccio più a fare le stesse cose, non riesco a ingannarmi da solo ancora una volta.
Amen.
Ha ragione Nausicaa.
E anche Quibbel.
E anche il Conte.
Daniele, tu sei semplicemente come vuoi essere.
Sei il solo ad essere convinto di essere finito.
Noi tutti qui a dirti che devi darti una scrollata, che devi tirare fuori le palle.
E tu lì a dire cose come un vecchio, a parlare come un vecchio, quando la tua vita potrebbe ricominciare da adesso se solo tu lo volessi.
Sembri ignorare le cose che ti scriviamo. Non ricordo una sola volta in cui tu mi abbia risposto. E continui monocorde a ripetere le stesse cose, come un monologo, e a ripiegarti su te stesso.
Credo proprio che non ti risponderò più, tanto è inutile. E mi dispiace pure. Ma tant'è.
 
Amen.
Ha ragione Nausicaa.
E anche Quibbel.
E anche il Conte.
Daniele, tu sei semplicemente come vuoi essere.
Sei il solo ad essere convinto di essere finito.
Noi tutti qui a dirti che devi darti una scrollata, che devi tirare fuori le palle.
E tu lì a dire cose come un vecchio, a parlare come un vecchio, quando la tua vita potrebbe ricominciare da adesso se solo tu lo volessi.
Sembri ignorare le cose che ti scriviamo. Non ricordo una sola volta in cui tu mi abbia risposto. E continui monocorde a ripetere le stesse cose, come un monologo, e a ripiegarti su te stesso.
Credo proprio che non ti risponderò più, tanto è inutile. E mi dispiace pure. Ma tant'è.
Si in molti hanno rinunciato...:rolleyes:
 

Arianna

utente assente
Si in molti hanno rinunciato...:rolleyes:
ma cazzarola...
dopo che si è provato a dirglielo in tutte le salse
alla fine
non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire eh?
la vita è la sua
le palle pure
e allora che ne faccia lui tutto quel che ne vuole
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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