C
crib
Guest
Io non sono così d'accordo. Il rapporto con un amico prevede senz'altro sincerità, trasparenza e la condivisione di opinioni, consigli, suggerimenti. Il giudizio morale non solo non è utile all'amico, ma è anche ingiusto.
Perchè nessuno di noi può sapere davvero come funziona un rapporto solo guardandolo dal di fuori. E un tradimento, per quanto sia un atto sempre disonesto, può avere motivazioni personali più che valide. Se ci si ferma al giudizio morale (giusto/sbagliato) si resta in superficie, senza prendere in considerazione i diversi punti di vista e la complessità dei rapporti umani.
Cosa sa crib dell'amante della sua amica? Dei rapporti con sua moglie? Del loro matrimonio? Ben poco, credo.
Per questo io penso, crib, che dovresti semplicemente mettere dei paletti, senza sentirti turbata più di tanto. L'inganno è brutto, su questo hai ragione. E ci sono ottime probabilità che la tua collega esca da questa storia col cuore spezzato e un pugno di mosche in mano. Ma è la sua vita. Se ha scelto questa strada, può essere che sia l'esperienza da fare per lei e che, alla fine, possa trarne un insegnamento e, quindi, un beneficio.
Se sei in confidenza ascoltala, cerca di mostrarle il tuo punto di vista, ma sempre restando a distanza. Se non sei in confidenza e non te la senti, fai come ti hanno suggerito e pregala di non coinvolgerti nelle sue confidenze.
infatti Sole, non posso esprimere assolutamente dei giudizi morali in merito, posso solo, come dici tu, darle dei consigli solo quando mi vengono chiesti...fino ad adesso ho cercato di rimanerne fuori e ultimamente è solo lei che inizia a parlarne della sua situazione...mentre prima per curiosità magari "insistevo" un po' io...ma Sole mi sono accorta che è una situazione molto delicata che secondo me porterà inevitabilmente a far soffrire le persone coinvolte...condivido in pieno cio' che hai detto...