Secondo me il problema è un altro Nau: lei ha descritto una serie di situazioni che ha vissuto in modo passivo: suo marito l'ha tradita, suo marito ha scelto di restare con lei, suo marito mostra di non desiderarla. Ma caspita... è la sua vita no? Non stare solo lì a guardare e prendere nota... agisci! Non è la volta al mese o ogni due mesi... è come vivi la tua vita di coppia che conta, se ti piace, se ti stimola.
Quoto...
Ma una persona il proprio carattere lo può gestire solo fino a un certo punto.
Io posso scegliere se usare il mio carattere volitivo per diventare una stronza egoista ed egocentrica viziata, oppure una donna determinata e in grado di raggiungere i miei obiettivi.
Una donna che magari ama essere donna di casa, che ama sentirsi moglie di un marito... hai voglia a dirle "riprenditi la tua vita", perchè quella che sta vivendo
è effettivamente la vita che si è scelta.
A parte i cambiamenti dolorosi che ha messo in atto il marito...
Mi ricordo una amica di mia madre... tre figli di cui uno disabile, il marito farfallone cazzeggiante e assente... nonostante i figli grandi la supplicassero di riprendersi la sua dignità, lei è rimasta ferma nella decisione di "aspettarlo", godendo dei rari momenti in cui lui, evidentemente stanco del cazzeggio, tornava a casa per un breve periodo.
Questa signora motivava il tutto con l'interesse dei figli, ma la verità osservata da tutti i suoi amici, era che lei sentiva il bisogno di essere sposata. Di sentirsi il punto di riferimento del focolare.
Non dico che sia il caso dell'autrice del 3D, volevo solo portare l'esempio di una personalità che certe scelte non è in grado di farle, perchè esulano completamente da come ci si vede.
Come io non mi potrei mai vedere sicario, o agente per la riscossione crediti.