Il gioco delle parti

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Sempre quello, ripetitivo, tedioso, inutile, dannoso.
Il gioco delle parti è sempre alla radice di ogni rapporto umano senza speranza, parrebbe, che si possa andare oltre, che lo spirito di branco venga un poco accantonato in favore di un più equilibrato e maturo sguardo individuale e non paranoico al mondo.

Se si riscontra un atteggiamento sbagliato da parte di qualcuno, subito c'è chi punta il dito, subito c'è chi dichiara - attenzione - non "quello non è amico mio", bensì, cogliendo l'occasione per l'ennesima puerile provocazione a qualcuno che gli sta antipatico "quello è amico tuo".

Amico mio, amico tuo, noi rossi, voi verdi, loro gialli, piove governo ladro, voi siete, noi siamo, colpa vostra, merito nostro...........
Che palle.

I rapporti tra individui, ma comunque col mondo, viene sempre visto come una contrapposizione, come un costante conflitto, il quale necessita una rassicurante schematizzazione, giusto per poter dire di aver preso la mira quando in realtà si spara a zero.

Tutto, a questo punto, dovrebbe essere impostato con ferrea rigidità, ove la parola non va rivolta a tizio, mio "nemico", se non in termini di disprezzo. Qualsiasi cosa egli abbia detto o fatto.
Con altrettanta rigidità io dovrei ergermi quindi a difesa del mio "amico" a prescindere dal fatto che egli abbia magari compiuto o pronunciato nefandezze.

Che misera visione della vita.

Non ho molti amici, ma non importa. So di avere intorno persone che mi stimano, amici o nemici che siano, nel momento in cui merito stima, e che non mi risparmiano critiche e pure aggressioni nel momento in cui me le sono guadagnate. Altrettando dispenso. In modo mirato, senza bisogno di sparare in un mucchio perchè "tanto quelli sono tutti pappa e ciccia".
Guardo in faccia e rivolgo la parola e pure un sorriso se è il caso a chiunque si mostri leale, indifferentemente dal fatto che la si pensi o meno alla stessa maniera.

Quelli che fanno il gioco delle parti semplicemente li ignoro. Non per disprezzo, ma perchè il confronto è inutile.
:up::up::up::up::up:
Messaggio recepito.
Sei una persona speciale Alce!

Grazie.
 

@lex

Escluso
oggi ci sono due eventi che segnano la giornata. il cambio dell'ora è il cunnilingus. :mrgreen:
 
ma fammi il piacere. non hai scambiato 4 battute. gente che vuoi incontrare e che hai già probabilmente incontrato. quindi almeno evita di prtendere per il culo gli altri e a fare in culo vacci tu che ne hai bisogno sicuramente più di me.
Il mio commento a questo post è estremamente negativo.:mad::mad:
.
 
......Scusa Gio....... ma grazie de che?
Mi hai fatto riflettere su una cosa che mi è successa ieri sera.
E ora so come comportarmi no?
Sai tante volte tu scrivendo tiri fuori cose che poi io raspo e applico nella mia vita reale...
E mi dico...come ha ragione sto Alce...

Ora magari oggi ti telefono e mi spiego meglio.
 
A

Angelo -Merkel

Guest
Il mio commento a questo post è estremamente negativo.:mad::mad:
.
povero incoerente. mi ha mandato a fare in culo nel post precedente. solo piccoli ometti come te possono permettersi queste cose. in anonimato. vediamo se di persona potresti solo permettermi dirmi mezza parola o addirittura di sbattermi fuori da un posto. proprio un senza palle.
10 a 1 che farai sparire questo post in un nanosecondo. incoerente e prevedibile pure
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Mi hai fatto riflettere su una cosa che mi è successa ieri sera.
E ora so come comportarmi no?
Sai tante volte tu scrivendo tiri fuori cose che poi io raspo e applico nella mia vita reale...
E mi dico...come ha ragione sto Alce...

Ora magari oggi ti telefono e mi spiego meglio.
Lascia perdere, non è il caso.
 
Sempre quello, ripetitivo, tedioso, inutile, dannoso.
Il gioco delle parti è sempre alla radice di ogni rapporto umano senza speranza, parrebbe, che si possa andare oltre, che lo spirito di branco venga un poco accantonato in favore di un più equilibrato e maturo sguardo individuale e non paranoico al mondo.

Se si riscontra un atteggiamento sbagliato da parte di qualcuno, subito c'è chi punta il dito, subito c'è chi dichiara - attenzione - non "quello non è amico mio", bensì, cogliendo l'occasione per l'ennesima puerile provocazione a qualcuno che gli sta antipatico "quello è amico tuo".

Amico mio, amico tuo, noi rossi, voi verdi, loro gialli, piove governo ladro, voi siete, noi siamo, colpa vostra, merito nostro...........
Che palle.

I rapporti tra individui, ma comunque col mondo, viene sempre visto come una contrapposizione, come un costante conflitto, il quale necessita una rassicurante schematizzazione, giusto per poter dire di aver preso la mira quando in realtà si spara a zero.

Tutto, a questo punto, dovrebbe essere impostato con ferrea rigidità, ove la parola non va rivolta a tizio, mio "nemico", se non in termini di disprezzo. Qualsiasi cosa egli abbia detto o fatto.
Con altrettanta rigidità io dovrei ergermi quindi a difesa del mio "amico" a prescindere dal fatto che egli abbia magari compiuto o pronunciato nefandezze.

Che misera visione della vita.

Non ho molti amici, ma non importa. So di avere intorno persone che mi stimano, amici o nemici che siano, nel momento in cui merito stima, e che non mi risparmiano critiche e pure aggressioni nel momento in cui me le sono guadagnate. Altrettando dispenso. In modo mirato, senza bisogno di sparare in un mucchio perchè "tanto quelli sono tutti pappa e ciccia".
Guardo in faccia e rivolgo la parola e pure un sorriso se è il caso a chiunque si mostri leale, indifferentemente dal fatto che la si pensi o meno alla stessa maniera.

Quelli che fanno il gioco delle parti semplicemente li ignoro. Non per disprezzo, ma perchè il confronto è inutile.
Allora molto colpito da queste tue parole.
Ti racconto una storia.
Non so se tu abbia fatto il militare, io si.
Nel mio caso, mi diedero un incarico molto delicato, in pratica ero a contatto ogni giorno con le difficoltà reali di tanti ragazzi. Che chiedevano la LISAAC o l'avvicinamento.
Eravamo comunque una bella squadra.
Tra di noi c'era un ragazzo, molto chiuso, spaventato, veniva da un paesino della Sicilia.
Mi raccontava che non aveva neppure finito le elementari.

Ci furono dei furti negli armadietti.
Due dei miei compagni, che passavano la giornata in ufficio da me, a sperticarsi di lodi su di me, furono i primi a indignarsi...e riuscirono a convincere l'intera camerata che l'autore dei furti era proprio questo siciliano.

Non avevano prove, ma solo sensazioni....
Come mai sto ragazzo non legava con gli altri?
Come mai non usciva mai dalla caserma?
COme mai non parlava italiano?

Non ho mai visto tanta cattiveria in vita mia.
E mi trovai da solo...incredudolo a proteggerlo.

Gli altri insistevano...
E io duro, non riuscivo a concepire che questo ragazzo che lavorava in cucina...fosse capace di fare certe cose...piuttosto coglionavo i derubati...no? Ma che cazzo ti tieni in armadietto un rolex? Eh? E fai il cafone mostrandolo a tutti?

Una sera sono sottoufficiale di ispezione.
Ma porc...porc...porc...alla carraia l'alfa dei carabinieri con tanto di lampeggianti e qui e là...
E dietro loro due, i pubblici accusatori, immanettati...quelli che avevo sempre sul culo...noi qui e noi là...
Con le manette quelle brutte fatte di un ferro a u.

Viene lì il carabiniere.
Niente di che in libera uscita avevano scassinato delle auto per portare via autoradio, e qualche cittadino aveva segnalato.

Poi si scoprì che loro due erano gli autori dello scasso degli armadietti...e saltò fuori pure il rolex...che nessuno era riuscito a piazzare...

Ma a Pasquale nessuno chiese mai scusa.

Non so come questo tuo post...mi ha rimandato a quella storia e ad un'altra.
 
Allora molto colpito da queste tue parole.
Ti racconto una storia.
Non so se tu abbia fatto il militare, io si.
Nel mio caso, mi diedero un incarico molto delicato, in pratica ero a contatto ogni giorno con le difficoltà reali di tanti ragazzi. Che chiedevano la LISAAC o l'avvicinamento.
Eravamo comunque una bella squadra.
Tra di noi c'era un ragazzo, molto chiuso, spaventato, veniva da un paesino della Sicilia.
Mi raccontava che non aveva neppure finito le elementari.

Ci furono dei furti negli armadietti.
Due dei miei compagni, che passavano la giornata in ufficio da me, a sperticarsi di lodi su di me, furono i primi a indignarsi...e riuscirono a convincere l'intera camerata che l'autore dei furti era proprio questo siciliano.

Non avevano prove, ma solo sensazioni....
Come mai sto ragazzo non legava con gli altri?
Come mai non usciva mai dalla caserma?
COme mai non parlava italiano?

Non ho mai visto tanta cattiveria in vita mia.
E mi trovai da solo...incredudolo a proteggerlo.

Gli altri insistevano...
E io duro, non riuscivo a concepire che questo ragazzo che lavorava in cucina...fosse capace di fare certe cose...piuttosto coglionavo i derubati...no? Ma che cazzo ti tieni in armadietto un rolex? Eh? E fai il cafone mostrandolo a tutti?

Una sera sono sottoufficiale di ispezione.
Ma porc...porc...porc...alla carraia l'alfa dei carabinieri con tanto di lampeggianti e qui e là...
E dietro loro due, i pubblici accusatori, immanettati...quelli che avevo sempre sul culo...noi qui e noi là...
Con le manette quelle brutte fatte di un ferro a u.

Viene lì il carabiniere.
Niente di che in libera uscita avevano scassinato delle auto per portare via autoradio, e qualche cittadino aveva segnalato.

Poi si scoprì che loro due erano gli autori dello scasso degli armadietti...e saltò fuori pure il rolex...che nessuno era riuscito a piazzare...

Ma a Pasquale nessuno chiese mai scusa.

Non so come questo tuo post...mi ha rimandato a quella storia e ad un'altra.
ma che bella storiella.invece di parlare di caccia alle streghe chiediamo che l'admin sia chiaro e pubblichi il nostro stato .
se ognuno da il permesso potrà farlo, suppongo : sul mio non c'è problema .
ah, sono curiosa di sapere qual è la mia potenza :singleeye: e fosse tanta ...visto che non mi serve, posso tramutarla in soldoni?
 
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