Sinceramente io non me la sentirei di ridurre tutto ad una sorta di raptus, ad uno stato di follia, di squilibrio emotivo e di ragione. Mi sembra una cosa esagerata.
Più semplicemente, a parer mio, il più delle volte si mettono insieme diversi fattori, tra i quali i principali sono lo scontento in casa e le pulsioni ormonali fuori casa. Sulla base di questi fattori, conditi per ognuno con le situazioni personali ed ambientali, si reagisce come si può. Sono fattori per lo più sempre esistenti, ma di norma si equilibrano.
Io, ad esempio, non ho mai tradito mia moglie non perchè non me ne sia mai venuta voglia o mancata l'occasione, anzi, ma perchè ho sempre creduto che una scopata non valesse una famiglia. Avevo paura di perdere qualcosa di prezioso.
E' invece quando si pensa di aver già perduto quel qualcosa, o altro di altrettanta importanza, come sè stessi, che allora l'equilibrio si rompe, e ne nascono storie le più diverse. Oppure quando si da poca importanza a ciò che si ha e ci si crede in grado di rischiarla
Come sciare: a farsi male sono i principianti e gli esperti. I primi per paura, i secondi per troppa sicurezza.
Esistono persone più scaltre, altre meno, c'è chi lotta maggiormente con la coscienza, altri che si tuffano a braccia aperte nelle scuse più insensate, altri ancora che proprio non si rendono conto. Alla base di tutto, però, vi è tutto ciò che si da per scontato. La fedeltà, la sincerità, la disponibilità, la complicità. Son tutte cose scritte nel contratto, ma la vita è ben più complicata, ed il giocattolo a volte si rompe.