Significato di un comportamento del traditore?

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Diletta

Utente di lunga data
Diletta, certo che il tradimento è sempre una umiliazione. Volevo solo dire che era però la prima volta che con me si comportava così. Non so se ha avuto altre relazioni di cui non mi ha fatto trapelare nulla. E chi lo sa? Dopo quello che è successo, non lo escludo, chi avrebbe mai immaginato che facesse una schifezza del genere?
emma
la storia è durata 3-4 mesi. e' accaduto circa 3/4 anni fa

Sì, ho capito perfettamente cosa intendi. Qui ha forse passato il limite anche per un traditore, ma vanno letteralmente fuori di testa, perdono ogni lucidità mentale. E' questo il problema...
E noi dobbiamo sforzarci di entrare nelle loro teste e cercare di comprendere i loro meccanismi mentali del cavolo...forse è troppo, è paradossale.
Guarda che non faccio una critica a te, me lo sto dicendo da sola!

Certo se è successa 3/4 anni fa...ne è già passata di acqua sotto i ponti...e la cosa non è molto consolante.
E' proprio vero (a volte mi illudo che non sia così) che questi eventi siano difficilmente superabili, e qui c'è lo specchio di questo.
 
N

Non Registrato

Guest
Purtroppo! E' come aver avuto un trauma emotivo, qualcosa che ti ha reso zoppa nell'anima. Tu cammini, cammini, cammini ma cammini da zoppa, con una grande fatica che solo tu provi e vedi
emma
 

Diletta

Utente di lunga data
Purtroppo! E' come aver avuto un trauma emotivo, qualcosa che ti ha reso zoppa nell'anima. Tu cammini, cammini, cammini ma cammini da zoppa, con una grande fatica che solo tu provi e vedi
emma

...è come un lutto: l'immagine di lui completamente sgretolata, dissolta.
E non so fino a che punto possa riabilitarsi.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
In sostanza, come mi capitava spesso in passato in altre storie, vedo che l'istinto di riscatto vince sempre sull'autocritica, e comunque laddove questa dovesse essere a proprio favore non viene poi sostituita con una vera accettazione dell'errore altrui, ma solo con un caparbio armistizio con tanto di inevitabile rancore di fondo.
Che brutto modo di vivere, eppure viviamo così. Io stesso, che ho analizzato minuziosamente questo tipo di sentimenti e di scelte, non riesco ad esimermene.
L'istino vince sulla ragione e sul vero sentimento.

Ora, prova a dirci: cosa vorresti veramente? Cosa dovrebbe accadere per placare questo tuo tormento interiore? Quale scotto dovrebbe pagare tuo marito?
Ma ti chiedo anche: cosa sei disposta a fare di tuo? A cosa sei disposta a rinunciare, sempre premesso che l'intento sia quello di placare il tuo tormento?
 

Simy

WWF
In sostanza, come mi capitava spesso in passato in altre storie, vedo che l'istinto di riscatto vince sempre sull'autocritica, e comunque laddove questa dovesse essere a proprio favore non viene poi sostituita con una vera accettazione dell'errore altrui, ma solo con un caparbio armistizio con tanto di inevitabile rancore di fondo.
Che brutto modo di vivere, eppure viviamo così. Io stesso, che ho analizzato minuziosamente questo tipo di sentimenti e di scelte, non riesco ad esimermene.
L'istino vince sulla ragione e sul vero sentimento.

Ora, prova a dirci: cosa vorresti veramente? Cosa dovrebbe accadere per placare questo tuo tormento interiore? Quale scotto dovrebbe pagare tuo marito?
Ma ti chiedo anche: cosa sei disposta a fare di tuo? A cosa sei disposta a rinunciare, sempre premesso che l'intento sia quello di placare il tuo tormento?

Ciao Alcinoooooooooooooo
:bacio:
 
N

Non Registrato

Guest
Alce, di mio ci ho messo la volontà di superare il mio orgoglio ferito, ho cercato di comprendere i miei errori che possono averlo portato a fare questo, ho cercato di comprendere la sua debolezza e di tirare fuori da me la forza per superare. Non è un armistizio. Non ho intenzioni di fargli pagare alcuno scotto.
L'unica cosa che vorrei è una cosa impossibile: che non fosse mai accaduto, o quanto meno che fosse stato lui a dirmi che si era innamorato di un'altra e aveva una storia con quella, che fosse stato leale, invece di fae le cose di nascosto e prendermi per il culo e confessare solo dopo essere scoperto. E' la mancanza di lealtà che mi ha ferito tanto. Se fosse stato sincero fin dall'inizio io avrei compreso e lo avrei lasciato vivere la sua storia e gli avrei detto di andarsene di casa per stare con lei, avrebbe dovuto darmi la possibilità di difendermi, di fare delle scelte anch'io mentre lui aveva scelto un'altra, di non umiliarmi con i suoi sotterfugi e le sue menzogne.
Emma
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Alce, di mio ci ho messo la volontà di superare il mio orgoglio ferito, ho cercato di comprendere i miei errori che possono averlo portato a fare questo, ho cercato di comprendere la sua debolezza e di tirare fuori da me la forza per superare. Non è un armistizio. Non ho intenzioni di fargli pagare alcuno scotto.
L'unica cosa che vorrei è una cosa impossibile: che non fosse mai accaduto, o quanto meno che fosse stato lui a dirmi che si era innamorato di un'altra e aveva una storia con quella, che fosse stato leale, invece di fae le cose di nascosto e prendermi per il culo e confessare solo dopo essere scoperto. E' la mancanza di lealtà che mi ha ferito tanto. Se fosse stato sincero fin dall'inizio io avrei compreso e lo avrei lasciato vivere la sua storia e gli avrei detto di andarsene di casa per stare con lei, avrebbe dovuto darmi la possibilità di difendermi, di fare delle scelte anch'io mentre lui aveva scelto un'altra, di non umiliarmi con i suoi sotterfugi e le sue menzogne.
Emma
prendi fiato e ripensa a quello che hai scritto.
Ma da quando in qua nel momento in cui uno/a si fa una storia lo va a raccontare apertamente al partner? Ma da quando in qua la parola lealtà rientra nell'ambito di una relazione extraconiugale?
Non sembrano questi solo capricci? Simili a quelli che ha fatto lui quando ha messo in piedi la storia?
Personalmente (opinione, sempre solo opinione, mai giudizio) credo che sarebbe il caso che tu riprenda in mano e rielabori il tuo modo di affrontare i rapporti con le persone.
La maggior parte delle delusioni che subiamo dagli altri dipende principalmente dal fatto che ci siamo aspettati più di quanto gli altri potessero concederci, e questo alla fin fine è colpa nostra. Ti sei trovata a perdere i contatti con un marito che (ammettiamolo, piuttosto infantilmente) ha cercato una via di mezzo tra una scappatoia ed un richiamo di aiuto. Scoperta la questione il marito è rientrato nei ranghi e da quanto ci hai lasciato capire ha rimosso l'esperienza. A questo punto rimane da fare solo una scelta: o accettare di buon grado i risultati ed approfittarne per fare pure un po' di autocritica, oppure allontanare questo "soggetto inaffidabile".
Tutto il resto a me pare solo capriccio.
Te lo dico sempre in funzione della mia esperienza personale.
 

Diletta

Utente di lunga data
prendi fiato e ripensa a quello che hai scritto.
Ma da quando in qua nel momento in cui uno/a si fa una storia lo va a raccontare apertamente al partner? Ma da quando in qua la parola lealtà rientra nell'ambito di una relazione extraconiugale?
Non sembrano questi solo capricci? Simili a quelli che ha fatto lui quando ha messo in piedi la storia?
Personalmente (opinione, sempre solo opinione, mai giudizio) credo che sarebbe il caso che tu riprenda in mano e rielabori il tuo modo di affrontare i rapporti con le persone.
La maggior parte delle delusioni che subiamo dagli altri dipende principalmente dal fatto che ci siamo aspettati più di quanto gli altri potessero concederci, e questo alla fin fine è colpa nostra. Ti sei trovata a perdere i contatti con un marito che (ammettiamolo, piuttosto infantilmente) ha cercato una via di mezzo tra una scappatoia ed un richiamo di aiuto. Scoperta la questione il marito è rientrato nei ranghi e da quanto ci hai lasciato capire ha rimosso l'esperienza. A questo punto rimane da fare solo una scelta: o accettare di buon grado i risultati ed approfittarne per fare pure un po' di autocritica, oppure allontanare questo "soggetto inaffidabile".
Tutto il resto a me pare solo capriccio.
Te lo dico sempre in funzione della mia esperienza personale.

Caro Alce, concordo quasi in tutto ciò che hai detto.
La lealtà è impossibile da ricercare in una relazione extra, non è certo fra i presupposti...

Sono meno d'accordo sul fatto che le delusioni dipendano dalle aspettative che abbiamo nei confronti degli altri: ti ricordo che si sta parlando di un marito, come di una moglie, cioè di persone fondamentali nella nostra vita, persone che ci siamo scelti perché l'abbiamo ritenuti meritevoli di stare al nostro fianco.
E' logico che ci si aspetti un comportamento degno del posto che occupano.
Non sono persone qualsiasi: sono punti di riferimento basilari in un rapporto!
E da qui la delusione cocente che ne deriva...

Convengo con te che a questo punto, che è il punto a cui si arriva tutti quelli che hanno vissuto una simile esperienza, la scelta sia quella da te scritta: non ci sono altre alternative...
Ma secondo me lei la scelta l'ha fatta a suo tempo, solo che è così difficile voltare quella pagina...
 

@lex

Escluso
Alce Veloce, lui quando cercò di spiegarmi perchè mi aveva tradito con quella brutta donna, mi disse che aveva trovato da ascolto, aveva bisogno di essere ascoltato, capito. con lei parlava, parlava, parlava e lei lo ascoltava. Dice che gli faceva tenerezza perchè era sola e brutta, ma aveva una "bella anima". prima era un'amicizia, poi in lui è scattata la molla di conquistarla, si era infatuato, pensava di avere trovato l'anima gemella. E dai e dai è riuscito a scoparsela. Con me e in famiglia dice che non si sentiva ascoltato e capito. Mah, io questo non lo ho avvertito, perchè cercavo di stargli vicino, soprattutto dopo la morte del fratello, il fratello era morto tragicamente due anni prima del tradimento e per lui è stata una grande batosta. Dice che io non condividevo più il suo interesse di andare in montagna, per lui una grande passione. Ciò è vero, ma era dovuto al fatto che trovandomi con un figlio piccolo, il lavoro, la casa da mandare avanti ero così stanca la domenica che non riuscivo a svegliarmi alle cinque per andare a camminare 1o ore su per dei monti e poi non sapevo a chi lasciare il figlio Con lei invece faceva questo, ma lei era una donna sola, senza impegni di alcun tipo. All'inizio facevano solo camminate, poi le camminate finivano con una scopata e le mandava mail di ardore giovanile.
Comunque dopo la scoperta del tradimento ho cercato di organizzarmi la vita e ad andare con lui in montagna a camminare ogni fine settimana soli o con gli amici, facendo grandi fatiche ma divertendomi e felice di farlo felice. E lui è felice ora quando lo seguo e condivido ancora, come quando eravamo più giovani, la sua passione. Lui adesso quando parla di quella storia dice che ha fatto una immensa cazzata, che prova fastidio a ripensarci, che l'ha rimossa. Dice che ama me, che eracome ubriaco.
Emma
Scusami Emma ma a volte, ma anche molto spesso, non ci sono spiegazioni complicate. Secondo me tuo marito è semplicemente un emerito superficiale per non dire anche molto altro. Se sei felice adesso tienitelo e incrocia le dita che non trovi un'altra passione che non condividi e che può condividere con un'altra. Non chiedere più a lui il motivo di quel comportamento perchè, secondo me, avresti ancora una serie di balle che dovresti farti andare bene come verità.
Ti faccio i miei migliori auguri perchè, sempre secondo me, ne avrai bisogno.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Scusami Emma ma a volte, ma anche molto spesso, non ci sono spiegazioni complicate. Secondo me tuo marito è semplicemente un emerito superficiale per non dire anche molto altro. Se sei felice adesso tienitelo e incrocia le dita che non trovi un'altra passione che non condividi e che può condividere con un'altra. Non chiedere più a lui il motivo di quel comportamento perchè, secondo me, avresti ancora una serie di balle che dovresti farti andare bene come verità.
Ti faccio i miei migliori auguri perchè, sempre secondo me, ne avrai bisogno.
Condivido appieno. :up:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Caro Alce, concordo quasi in tutto ciò che hai detto.
La lealtà è impossibile da ricercare in una relazione extra, non è certo fra i presupposti...

Sono meno d'accordo sul fatto che le delusioni dipendano dalle aspettative che abbiamo nei confronti degli altri: ti ricordo che si sta parlando di un marito, come di una moglie, cioè di persone fondamentali nella nostra vita, persone che ci siamo scelti perché l'abbiamo ritenuti meritevoli di stare al nostro fianco.
E' logico che ci si aspetti un comportamento degno del posto che occupano.
Non sono persone qualsiasi: sono punti di riferimento basilari in un rapporto!
E da qui la delusione cocente che ne deriva...

Convengo con te che a questo punto, che è il punto a cui si arriva tutti quelli che hanno vissuto una simile esperienza, la scelta sia quella da te scritta: non ci sono altre alternative...
Ma secondo me lei la scelta l'ha fatta a suo tempo, solo che è così difficile voltare quella pagina...
Il grassetto: MINCHIA! Modestina! Questa è proprio una buona base per un rapporto...........:unhappy::unhappy::unhappy:

Ma per quale cacchio di "investitura" dovremmo poterci permettere di pretendere che gli altri siano meno fallaci di noi?!?!?!?!?! (oddio, parlo da essere umano normale, poi i "perfetti" non so come possano pensarla.....)

Resta, purtroppo, che sia uso comune (e ragione della maggior parte dei casini) pretendere che gli altri siano migliori di noi. D'altro canto è comodo: ci permette tanto di avanzar pretese con gli altri quanto di scusar sè stessi a prescindere. Non male, parrebbe, ma la storia insegna che le cose non funzionano così.

Sul fatto che sia difficile voltare quella pagina, non dirlo a me. Nel mio caso la mia signora pretende semplicemente che io "cancelli la lavagna", senza minimamente cambiare i fattori che hanno portato alla crisi ed al suo tradimento. E' quasi arrivata al punto di farmi una colpa del fatto che stavo male!
 

@lex

Escluso
credo che avere un minimo di aspettative da persone che ci hanno detto di amarci non è solo normale, ma sacrosanto. trovo un atteggiamento forzato quello di chi dice che è meglio non aspettarsi niente da nessuno in modo da non venire delusi
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
credo che avere un minimo di aspettative da persone che ci hanno detto di amarci non è solo normale, ma sacrosanto. trovo un atteggiamento forzato quello di chi dice che è meglio non aspettarsi niente da nessuno in modo da non venire delusi
Forzato magari, perchè istintivamente si fa così da sempre, ma il buonsenso, di cui di solito ci si ricorda solo a seconda della convenienza, ci dice che è la cosa più giusta non pretendere. Non per cinismo che vede solo inattendibilità negli altri, ma per, appunto, buonsenso ed onestà che ci dovrebbero far capire che non vi è motivo di pensare gli altri obbligati all'infallibilità. Noi vi è alcun motivo al mondo perchè siano migliori di noi.
Almeno di noi "normali", e quindi fallaci.
Che poi si facciano promesse e non si riesca a mantenerle, beh, questa è una cosa che potrebbe tranquillamente spiegarla un naturalista.
 

@lex

Escluso
Forzato magari, perchè istintivamente si fa così da sempre, ma il buonsenso, di cui di solito ci si ricorda solo a seconda della convenienza, ci dice che è la cosa più giusta non pretendere. Non per cinismo che vede solo inattendibilità negli altri, ma per, appunto, buonsenso ed onestà che ci dovrebbero far capire che non vi è motivo di pensare gli altri obbligati all'infallibilità. Noi vi è alcun motivo al mondo perchè siano migliori di noi.
Almeno di noi "normali", e quindi fallaci.
Che poi si facciano promesse e non si riesca a mantenerle, beh, questa è una cosa che potrebbe tranquillamente spiegarla un naturalista.
giusta per te. e il naturalista può spiegarmi il comportamento di un coniglio nano. io sono un uomo.e io ho parlato di un minimo non dell'infallibilità degli altri. ma leggi solo quello che ti pare o cerchi di capire quello che ti si scrive?
 
Ultima modifica:

Diletta

Utente di lunga data
Il grassetto: MINCHIA! Modestina! Questa è proprio una buona base per un rapporto...........:unhappy::unhappy::unhappy:

Ma per quale cacchio di "investitura" dovremmo poterci permettere di pretendere che gli altri siano meno fallaci di noi?!?!?!?!?! (oddio, parlo da essere umano normale, poi i "perfetti" non so come possano pensarla.....)

Resta, purtroppo, che sia uso comune (e ragione della maggior parte dei casini) pretendere che gli altri siano migliori di noi. D'altro canto è comodo: ci permette tanto di avanzar pretese con gli altri quanto di scusar sè stessi a prescindere. Non male, parrebbe, ma la storia insegna che le cose non funzionano così.

Sul fatto che sia difficile voltare quella pagina, non dirlo a me. Nel mio caso la mia signora pretende semplicemente che io "cancelli la lavagna", senza minimamente cambiare i fattori che hanno portato alla crisi ed al suo tradimento. E' quasi arrivata al punto di farmi una colpa del fatto che stavo male!
Forzato magari, perchè istintivamente si fa così da sempre, ma il buonsenso, di cui di solito ci si ricorda solo a seconda della convenienza, ci dice che è la cosa più giusta non pretendere. Non per cinismo che vede solo inattendibilità negli altri, ma per, appunto, buonsenso ed onestà che ci dovrebbero far capire che non vi è motivo di pensare gli altri obbligati all'infallibilità. Noi vi è alcun motivo al mondo perchè siano migliori di noi.
Almeno di noi "normali", e quindi fallaci.
Che poi si facciano promesse e non si riesca a mantenerle, beh, questa è una cosa che potrebbe tranquillamente spiegarla un naturalista.

Scusa, ma nei concetti che vai esprimendo c'è un errore di fondo.
Tu parli degli "altri", ma ti ricordo che gli altri sono i nostri partner, quelle persone che abbiamo scelto come compagni di vita. Quindi: sono "altri" parecchio particolari.
E se abbiamo scelto proprio quella persona è perché rispondeva ai nostri parametri, a quelli che riteniamo essere le fondamenta di un rapporto di coppia.
Perché non dovremmo avere delle alte aspettative su di lui/lei? Se non le abbiamo su di loro, allora tutto è davvero inutile, fallace, illusorio, niente ha più senso....
E poi, ti correggo sulla "pretesa": gli "altri" non devono essere migliori di noi, ma per lo meno UGUALI a noi, noi esseri umani normali.
E' ancora troppo pretendere questo?
:confused:
 

@lex

Escluso
Scusa, ma nei concetti che vai esprimendo c'è un errore di fondo.
Tu parli degli "altri", ma ti ricordo che gli altri sono i nostri partner, quelle persone che abbiamo scelto come compagni di vita. Quindi: sono "altri" parecchio particolari.
E se abbiamo scelto proprio quella persona è perché rispondeva ai nostri parametri, a quelli che riteniamo essere le fondamenta di un rapporto di coppia.
Perché non dovremmo avere delle alte aspettative su di lui/lei? Se non le abbiamo su di loro, allora tutto è davvero inutile, fallace, illusorio, niente ha più senso....
E poi, ti correggo sulla "pretesa": gli "altri" non devono essere migliori di noi, ma per lo meno UGUALI a noi, noi esseri umani normali.
E' ancora troppo pretendere questo?
:confused:
Ma ti quoto alla grande!:mrgreen:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
giusta per te. e il naturalista può spiegarmi il comportamento di un coniglio nano. io sono un uomo.e io ho parlato di un minimo non dell'infallibilità degli altri. ma leggi solo quello che ti pare o cerchi di capire quello che ti si scrive?
Tira un bel respirone e rilassati un poco, altrimenti ti si rovina il trucco. Io leggo tutto, e tu?
In primo luogo non sto parlando da persona al di sopra delle cattive abitudini di cui si parla. Io pure sono soggetto a certe cose, e proprio per questo sono in grado di analizzarle e tentare di capirle. Ne è in grado chiunque, basta volerlo.
Quello che intendo dire col mio discorso è che siamo sempre (istintivamente) disponibili ad accettare i difetti altrui, ma sempre solo quando questi rientrano in limiti che siamo noi a stabilire. Allorché però gli altri ci chiedono ragione del mancato rispetto da parte nostra delle loro aspettative, partiamo in quarta a trovare scuse quando non a mettere in discussione il diritto altrui di farci rimostranze. Il fatto che questi "altri" siano stati :)unhappy:) risultato di una nostra autorevole selezione e promossi a sedere alla nostra destra non cambia il risultato, non fosse altro che per il fatto che noi stessi siamo stati graziati da altrettanta nomina selettiva.
Riguardo al coniglio nano, è proprio la pretesa di essere così tanto superiori ad esso che crea la maggior parte dei problemi. Ci vantiamo tanto di essere "esseri superiori" da non renderci conto di quanto in realtà siamo soggetti ancora alle stesse forze che ci muovevano quando ancora camminavamo a quattro zampe. Non è forse sempre più che valido, ad esempio l'antichissimo detto secondo il quale "tira più un pelo di figa che un carro di buoi"? Cosa credi che significhi? Siamo bestie, ragazzi. Molto più di quanto vorremmo mai ammettere.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Scusa, ma nei concetti che vai esprimendo c'è un errore di fondo.
Tu parli degli "altri", ma ti ricordo che gli altri sono i nostri partner, quelle persone che abbiamo scelto come compagni di vita. Quindi: sono "altri" parecchio particolari.
E se abbiamo scelto proprio quella persona è perché rispondeva ai nostri parametri, a quelli che riteniamo essere le fondamenta di un rapporto di coppia.
Perché non dovremmo avere delle alte aspettative su di lui/lei? Se non le abbiamo su di loro, allora tutto è davvero inutile, fallace, illusorio, niente ha più senso....
E poi, ti correggo sulla "pretesa": gli "altri" non devono essere migliori di noi, ma per lo meno UGUALI a noi, noi esseri umani normali.
E' ancora troppo pretendere questo?
:confused:
Grassetto: già risposto alla signora Merkel.

UGUALI?
Ma non pretendiamo sempre in ogni salsa, che si rispetti il diritto di essere fatti ognuno a modo proprio!??!?!?!?!
Perchè mai i nostri pregi, ma ancora peggio i nostri difetti dovrebbero trovare esatta corrispondenza in qualcun altro?

E poi.... "normali". Cazzo, decenni di sbrodolante demagogia ci ha instillato il terrore delle parole, prima fra le quali "normale". Usarla, ormai, è diventato punibile con la lapidazione! Occhio!
Se si desidera che gli altri siano "normali", l'unico modo per non rimanere delusi è capire che la normalità sta nell'essere ognuno a modo suo, e come tale va rispettato. Rispettato in primo luogo evitando di pretendere che rientri in parametri da noi presuntuosamente sanciti.
 

@lex

Escluso
Tira un bel respirone e rilassati un poco, altrimenti ti si rovina il trucco. Io leggo tutto, e tu?
In primo luogo non sto parlando da persona al di sopra delle cattive abitudini di cui si parla. Io pure sono soggetto a certe cose, e proprio per questo sono in grado di analizzarle e tentare di capirle. Ne è in grado chiunque, basta volerlo.
Quello che intendo dire col mio discorso è che siamo sempre (istintivamente) disponibili ad accettare i difetti altrui, ma sempre solo quando questi rientrano in limiti che siamo noi a stabilire. Allorché però gli altri ci chiedono ragione del mancato rispetto da parte nostra delle loro aspettative, partiamo in quarta a trovare scuse quando non a mettere in discussione il diritto altrui di farci rimostranze. Il fatto che questi "altri" siano stati :)unhappy:) risultato di una nostra autorevole selezione e promossi a sedere alla nostra destra non cambia il risultato, non fosse altro che per il fatto che noi stessi siamo stati graziati da altrettanta nomina selettiva.
Riguardo al coniglio nano, è proprio la pretesa di essere così tanto superiori ad esso che crea la maggior parte dei problemi. Ci vantiamo tanto di essere "esseri superiori" da non renderci conto di quanto in realtà siamo soggetti ancora alle stesse forze che ci muovevano quando ancora camminavamo a quattro zampe. Non è forse sempre più che valido, ad esempio l'antichissimo detto secondo il quale "tira più un pelo di figa che un carro di buoi"? Cosa credi che significhi? Siamo bestie, ragazzi. Molto più di quanto vorremmo mai ammettere.
oltre che non saper leggere non sai neanche analkizzare una reazione perchè io sono rilassatissimo. Non so cosa ti consideri tu ma tu se sei una bestia e ti consideri tale son problemi tuoi ed esattamente come mi reputo superiore emotivamente a molte persone che conosco e vedo nella mia vita e di persone che anche in questo forum leggo mi reputo ben superiore ad un coniglio nano. Per quanto egli mi possa apparire tenero e amabile.
Andando avanti puoi continuare ad arzigogolarti e continuare a ripetere lo stesso concetto
mille volte cercando di sottolineare il fatto che non si è capito cosa vuoi dire. e mille volte ti ripeto la stessa cosa con un'aggiunta. non ripeterlo perchè io ho capito. sei tu che non hai capito che nemmeno io mi aspetto che chi mi ama si getti nel fuoco per me. Ma invece si, mi aspetto che se io ho un problema, un'esigenza che mi sta a cuore e che non richiede un grosso sforzo nè emotivo nè di tempo, nè di energie per risolverlo (il problema) o quanto meno alleviarlo oppure soddisfatta (l'esigenza) o quanto meno presa in considerazione mi aspetto che questa venga prima del pensiero di doversi a tutti i costi grattare il brufolo che si è appalesato sulla chiappa destra della mia compagna del mio compagno. E non ci vuole molto ad inquadrare persone di questo tipo. E ce ne sono anche fin troppe in giro. E se non vuoi ancora capire quello che ti si scrive continua a ripetere all'infinito quello che hai scritto in maniera sempre più complicata e arzigogolata. questo non cambia quello che hai scritto nè il fatto che io l'abbia capito. e parliamo non di due cose diverse. ma di situazioni con cifre diverse. non voglio convincerti. io parlo per me. tu parli per tuttoun genere. quelloo umano. alla faccia della superiorità di cui pare tu non ti voglia vantare!
PS: e il fatto che tu legga tutto non significa per nulla che tu lo abbia capito.
 
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