tesla
Utente di lunga data
dei sogni....?
mentre mi arrabatto fra realtà e rimpianto, mi domando se la mia non sia un'illusione auto-indotta, una specie di allucinogeno che la mia mente produce, irretendomi, drogandomi di ricordi, vacendomi vagare in un nirvana che nirvana non è.
naturalmente il conte, attraverso un dialogo fra persone immaginarie, mi farà subito capire che in effetti sono una povera cagona illusa, che tutti noi abbiamo affidato il nostro cuore e/o benessere alla persona sbagliata, che abbiamo rivestito del ruolo di nostri salvatori o detentori del potere di vita, morte e felicità, persone assolutamente umane e fallaci, miserevolmente taroccati.
ma prima che intervenga lui, mi chiedo e vi chiedo, se per caso non ci stiamo sbattendo a ricostruire storie, a rappezzarle, ad accettarne la fine con la consapevolezza di aver perso l'unico uomo/donna che ci capiva e con cui ogni cosa era inimitabile e stupenda, ma in realtà tutto questo ideale non esiste affatto ed è il frutto di un'ossessione, un sogno al limite della patologia psichiatrica, che accarezziamo come tale ma in realtà era soltanto un incubo.
io, non riesco a levarmi questa "endorfina" vagante dalla testa... il sogno e l'illusione mi nutrono e mi sostengono e nello stesso tempo mi fanno precipitare nello sconforto di ciò che ho perso.
seconda precisazione per il conte: non mi dire "testa di fava vieni qui che ci penso io" e nemmeno "c'è pieno di donne esci, fattele e beviti del sangiovese" ma soprattutto "la tua ex era una testa di minchia" perchè lo so
la domanda è un'altra. la domanda è: avete mai il sospetto di rimanere attaccati al vostro ex, al marito, alla vostra fidanzata ecc. che vi hanno fatto soffrire come capibara impalati, soltanto in virtù di un SOGNO e dell'ossessione che esso induce?
terza precisazione per il conte: lo so che sto straparlando
mentre mi arrabatto fra realtà e rimpianto, mi domando se la mia non sia un'illusione auto-indotta, una specie di allucinogeno che la mia mente produce, irretendomi, drogandomi di ricordi, vacendomi vagare in un nirvana che nirvana non è.
naturalmente il conte, attraverso un dialogo fra persone immaginarie, mi farà subito capire che in effetti sono una povera cagona illusa, che tutti noi abbiamo affidato il nostro cuore e/o benessere alla persona sbagliata, che abbiamo rivestito del ruolo di nostri salvatori o detentori del potere di vita, morte e felicità, persone assolutamente umane e fallaci, miserevolmente taroccati.
ma prima che intervenga lui, mi chiedo e vi chiedo, se per caso non ci stiamo sbattendo a ricostruire storie, a rappezzarle, ad accettarne la fine con la consapevolezza di aver perso l'unico uomo/donna che ci capiva e con cui ogni cosa era inimitabile e stupenda, ma in realtà tutto questo ideale non esiste affatto ed è il frutto di un'ossessione, un sogno al limite della patologia psichiatrica, che accarezziamo come tale ma in realtà era soltanto un incubo.
io, non riesco a levarmi questa "endorfina" vagante dalla testa... il sogno e l'illusione mi nutrono e mi sostengono e nello stesso tempo mi fanno precipitare nello sconforto di ciò che ho perso.
seconda precisazione per il conte: non mi dire "testa di fava vieni qui che ci penso io" e nemmeno "c'è pieno di donne esci, fattele e beviti del sangiovese" ma soprattutto "la tua ex era una testa di minchia" perchè lo so
la domanda è un'altra. la domanda è: avete mai il sospetto di rimanere attaccati al vostro ex, al marito, alla vostra fidanzata ecc. che vi hanno fatto soffrire come capibara impalati, soltanto in virtù di un SOGNO e dell'ossessione che esso induce?
terza precisazione per il conte: lo so che sto straparlando