Andy
Utente di lunga data
Ciao amici,
se lo permettete.
Questo è un confessionale e vorrei scrivere qualcosa, togliere una maschera.
Non è uno sfogo, una semplice descrizione di uno stato d'animo per scatenare pareri, consigli o, più probabilmente, critiche.
Non ce la sto facendo.
Non lo so perchè, per quanto mi sforzi.
A volte si sente di persone che si piegano ma non si spezzano, e a volte mi chiedo fino a quanto una persona possa davvero affrontare la realtà.
Perchè mi sono piegato altre volte e non mi sono spezzato, ma sempre raddrizzato storto. E forse ora mi sto spezzando come quando si spezza un filo di metallo quando si sottopone a piegamenti a destra e sinistra e poi si rompe per fatica.
Ora sono qui, in casa di una persona meravigliosa, che fino a pochi giorni fa nemmeno conoscevo, a 1000km da casa, e che mi ospita con un animo gentilissimo, sperando che possa trovare un lavoro che cerco.
Già... il lavoro. Getto la spugna. Più di questo non posso.
E fosse solo quello.
Ho lei in continuazione nella mia testa, in maniera ossessiva. Non perchè sono pazzo. Ma perchè la amo.
E perchè non so ancora cosa è successo. E non mi è data possibilità di capirlo.
La cerco ancora, la chiamo, squilla ma non risponde. Mando messaggi e non risponde.
Non la cerco troppo, perchè non voglio sembrare un molestatore, ma solo una persona che ama davvero. Aggrapata alla persona che ama e che le ha detto di amarla.
E non riesco a starmi fermo, perchè per me lei era tutto. Tanto.
E perchè ancora sono aggrappato alle sue verità, perchè non ne conosco altre, sebbene le possa ipotizzare.
E quando penso a lei e piango (sì, piango tanto, tantissimo, a volte non la smetto mai) rivedo il film di questi miei 36anni.
Lei sa che sono qui.
Glielo dissi. Non so se è mai venuta a leggere. Forse sì. E forse mi ha odiato ancora di più. Non lo so, non so quale sia la verità.
Ma non è questo il punto.
Sento di avere perso tutto.
Fino a qualche anno fa arrivai sull'orlo. Davvero. Per me sapere di essere stato per due anni con una prostituta fu un colpo mortale. Non era un semplice tradimento. Ma un tradimento dei miei valori che andava oltre, perchè lei conosceva molto bene io cosa ne pensavo di certe cose. E lasciò correre per due anni,entrando in casa mia con un anello. All'epoca del fattaccio stavo per partire in Inghilterra per un dottorato.
Vi lascio immaginare il mio stato d'animo per la partenza. Non lo sentivo una cosa importante. Arrivato lì, un giorno mandai una mail al mio docente e gli dissi che non ce la stavo facendo, che passavo le notti insonni e che con la testa non ci stavo. Lui mi chiamò e mi tenne un giorno intero al telefono (interurbana...) per consolarmi, per darmi forza. Mi disse cose potenti, di quelle cose che ti entrano nell'animo. Mi diede forza, mi diede l'appiglio per continuare, perchè io valevo e in lui avrei sempre trovato un amico. Di dedicarmi al lavoro, perchè lui per me aveva dei progetti. Che ne sarei uscito, con un lavoro bellissimo e con il quale potevo rinascere con quante altre donne volevo. Che tutto si sarebbe risolto in una grassa risata, un giorno, quando mi sarei voltato indietro: io sono qui, professore, non mi manca nulla, e lei sta li a fare la puttana...
E ci riuscì, seguii la mia strada e conobbi tante persone che ritenevo speciali. E vennero altre storie. Aveva ragione. E quando qualcosa andava storto, ecco lì, il mio lavoro, pronto a coccolarmi, e io per non pensarci basta che mi mettevo giornate intere a compiere i miei compiti. Che magari portavano subito ad una soddisfazione che metteva in ombra i dispiaceri delle relazioni con le persone.
Ora questo mi manca, semplicemente non esiste più. Non riesco a vedere a domani. Figurarsi al futuro.
Non posso dedicarmi ad altro, perchè non c'è altro.
Ora è una ricerca di... nulla. Non c'è nulla. Eppure ci dedico il mio tempo... al nulla. Sono anche capitato nel momento sbagliato, questa maledetta crisi. Getto la spugna. E nel frattempo, da più di un anno, io non verso contributi. Nemmeno la pensione avrò.
E c'è lei nella mia testa. Ma di lei, i suoi ricordi, che sono un dolore per me lancinante.
Venne lei quel giorno all'Università e io, che mi ero costruito uno scudo fragile, ho lasciato fare.
E me ne sono innamorato.
E mi manca quando ripenso a come mi sentivo felice durante quei giorni. Un bel lavoro con prospettive di carriera, una donna bellissima e fantastica che mi amava e amavo.
E con cui ho vissuto tanti momenti speciali per me. Li ricordo tutti, in ogni dettaglio. La gita fuori porta, il cinema, a fare compere, lei che mi portava il panino all'università e andavamo a mangiare insieme al parco, i suoi regali a sorpresa.
Tutto è sparito all'improvviso, come se, un'altra volta mi è stato tolto qualcosa senza che io abbia fatto nulla di male. Perchè ero buono.
E non volevo che finisse. Che finisse così. Perchè la stessa persona che prima mi chiamava amico, poi, per una semplice gelosia, mi ha tagliato le gambe al lavoro.
A volte qui dico cose che fanno arrabbiare qualcuno quando critico certi valori che molti danno per scontati.
Perchè, sulla mia pelle, quei valori non li ho mai visti applicati. E per me questo conta, non il mondo lì fuori, che non conosco e che non vivo. La mia vita, non lo so perchè, non conosce quei valori. Ho incontrato le persone sbagliate? O sono io il problema? E perchè sono io il problema? Se lo fossi, la prostituta non mi cercò a distanza di anni per chiedermi di sposarla. Qualcosa valevo dopotutto. Nell'amare il mio ultimo tesoro ero a disposizione per qualsiasi cosa lei volesse: per me 100km di distanza non erano un problema, perchè li percorrevo con il suo pensiero nel mio cuore.
Ma alla fine ho capito, non basta, sono io quello sbagliato.
Sono io che devo lottare. Perchè mai un attimo di serenità? Quella che ho sempre cercato, senza mai nasconderla, e senza mai aver voluto la Luna.
Mi fa un male atroce il pensiero di lei. Con lei andai a due matrimoni di persone che conoscevo io. La portavo, e le dicevo di quanto mi sarei voluto sposare anche io un giorno. Quando portavo lei a casa mia e lei prendeva in braccio la mia nipotina appena nata ed io ero contento. Per me lei era mia moglie. E lei un giorno mi portò in un castello dove si sarebbe voluta sposare. Io ci credevo.
Alla fine io sono qui solo, come sempre nella mia vita. E non mi domando più perchè. Non ho visioni o speranze di un futuro come lo desideravo fin da piccolo. Semplicemente non ci credo più. E non mi fa bene questo pensiero.
Non ci credo più, semplicemente quando oramai sento parlare di amore e sentimenti, l'unica cosa che penso è: io non ne ho diritto. Ma non so perchè.
A volte bestemmio Dio. Gli chiedo perchè. E mi rispondo: perchè non esisti stronzo. Prendi per il culo gli altri, vai.
Ho fatto pazzie stupide. Svegliarmi nel cuore della notte e farmi quei maledetti 100km per andare sotto casa sua, stare lì e mandarle messaggi di amore. Per poi tornarmene con la coda tra le gambe, solo, come sempre. E chiedo a Dio: perchè lei prima era lì, al mio fianco in macchina, e ora, senza motivo non c'è più?
E una volta mentre tornavo chiamai mia madre e piansi, piansi come un bambino al telefono con lei, chiedevo aiuto a lei. Chiedevo di intervenire, di aiutarmi a capire, perchè.
Perchè mia madre mi ha visto sempre soffrire. E continua a dirmi che lì fuori ce ne sono tante. Lo fa per consolarmi, ma non ci riesce, perchè lì fuori, anche lei lo sa, è tutto falso. Perchè io non fingo, desidero sposarmi ed avere una vita serena. Ma lì fuori, nessuno è d'accordo.
Ecco perchè a volte sono duro con chi tradisce.
E non so nemmeno se sia questa la verità della mia storia. Un tradimento. E mi fa ancora più male non saperlo. Una donna sposata: mi fa ancora più male non sapere se è vero.
Riprendere la mia vita. Sì, vorrei tanto, ma... quale vita? A tutti gli effetti non sono nessuno.
Combatto ogni giorno con la mia ironia, ma nei fatti, la realtà è ben diversa. Non ho nessuno. Solo mia madre e mia nonna.
E questo si riflette per il lavoro. Non conosco nessuno e nessuno è interessato ad un estraneo di 36anni.
E' l'amara realtà. E a questo il pensiero di lei, che in certi momenti è atroce.
Ora non so cosa farò. Sono partito da casa anche per evitare di andare a importunarla. Anche per evitare di vedere costantemente la tromba delle scale del palazzo di mia nonna.
Ma sarò costretto a ritornarci. E Dio (che si è negato a me) sa forse come finirà.
Ci sono cose più gravi. Una malattia.
Ma non è nemmeno vita non avere prospettive e con la consapevolezza di rimanere da solo.
Sì, sto fumando come un porco. Sì voglio beccarmi un cancro.
Perchè non mi interessa più. Forse potrei prendere una strada più diretta. Non me ne frega più nulla, è la mia filosofia acquisita sul campo.
Perchè sono stanco. Odio le giornate di sole, odio le giornate grigie, la gente comincio a non sopportarla più.
Sono qui e non lo sa nessuno. Perchè la gente deve smetterla di chiedere cosa faccia io nelle vita solo perchè pettegola e non perchè interessata.
E la mattina quando mi alzo dal letto, maledico una nuova giornata di... nulla. E fatica per arrivare al nulla.
Risposte non ne ho. Questo è quello che accade a me.
Ma vorrei solo dire a chi tradisce all'oscuro di coloro che ci amano: siete persone fortunate a non essere sole. E' un dono. E' un dono più grande della fede. Ringraziate il cielo di quello che avete. E pensateci prima di rifarlo. Amate la persona che vi ha scelto e che sapete potrebbe morirne se lo scoprisse, perchè si soffre, si soffre davvero tanto.
Avete questa fortuna nella vita. Il sesso non è una scusante per far soffrire il proprio compagno. Un sentimento celato non è la scusante per fare soffrire il proprio compagno.
Nella vita esistono cose ben peggiori, no? E allora apprezzate quello che avete al vostro fianco, che vi è dato gratis, e godete la vita in tutti i suoi altri aspetti, che c'è tanto da vedere e da fare con la persona che si è scelto e vi ha scelto, per condividere il percorso fino alla fine.
Ciao a tutti.
Andrea
PS: almeno questa la voglio dire, per sdrammatizzare, visto che, al contrario di quello che molti possano pensare non sono un perdente, ma semplicemente uno sfigato. A Ibra ne dovevano dare 10 di giornate, non 3!!
se lo permettete.
Questo è un confessionale e vorrei scrivere qualcosa, togliere una maschera.
Non è uno sfogo, una semplice descrizione di uno stato d'animo per scatenare pareri, consigli o, più probabilmente, critiche.
Non ce la sto facendo.
Non lo so perchè, per quanto mi sforzi.
A volte si sente di persone che si piegano ma non si spezzano, e a volte mi chiedo fino a quanto una persona possa davvero affrontare la realtà.
Perchè mi sono piegato altre volte e non mi sono spezzato, ma sempre raddrizzato storto. E forse ora mi sto spezzando come quando si spezza un filo di metallo quando si sottopone a piegamenti a destra e sinistra e poi si rompe per fatica.
Ora sono qui, in casa di una persona meravigliosa, che fino a pochi giorni fa nemmeno conoscevo, a 1000km da casa, e che mi ospita con un animo gentilissimo, sperando che possa trovare un lavoro che cerco.
Già... il lavoro. Getto la spugna. Più di questo non posso.
E fosse solo quello.
Ho lei in continuazione nella mia testa, in maniera ossessiva. Non perchè sono pazzo. Ma perchè la amo.
E perchè non so ancora cosa è successo. E non mi è data possibilità di capirlo.
La cerco ancora, la chiamo, squilla ma non risponde. Mando messaggi e non risponde.
Non la cerco troppo, perchè non voglio sembrare un molestatore, ma solo una persona che ama davvero. Aggrapata alla persona che ama e che le ha detto di amarla.
E non riesco a starmi fermo, perchè per me lei era tutto. Tanto.
E perchè ancora sono aggrappato alle sue verità, perchè non ne conosco altre, sebbene le possa ipotizzare.
E quando penso a lei e piango (sì, piango tanto, tantissimo, a volte non la smetto mai) rivedo il film di questi miei 36anni.
Lei sa che sono qui.
Glielo dissi. Non so se è mai venuta a leggere. Forse sì. E forse mi ha odiato ancora di più. Non lo so, non so quale sia la verità.
Ma non è questo il punto.
Sento di avere perso tutto.
Fino a qualche anno fa arrivai sull'orlo. Davvero. Per me sapere di essere stato per due anni con una prostituta fu un colpo mortale. Non era un semplice tradimento. Ma un tradimento dei miei valori che andava oltre, perchè lei conosceva molto bene io cosa ne pensavo di certe cose. E lasciò correre per due anni,entrando in casa mia con un anello. All'epoca del fattaccio stavo per partire in Inghilterra per un dottorato.
Vi lascio immaginare il mio stato d'animo per la partenza. Non lo sentivo una cosa importante. Arrivato lì, un giorno mandai una mail al mio docente e gli dissi che non ce la stavo facendo, che passavo le notti insonni e che con la testa non ci stavo. Lui mi chiamò e mi tenne un giorno intero al telefono (interurbana...) per consolarmi, per darmi forza. Mi disse cose potenti, di quelle cose che ti entrano nell'animo. Mi diede forza, mi diede l'appiglio per continuare, perchè io valevo e in lui avrei sempre trovato un amico. Di dedicarmi al lavoro, perchè lui per me aveva dei progetti. Che ne sarei uscito, con un lavoro bellissimo e con il quale potevo rinascere con quante altre donne volevo. Che tutto si sarebbe risolto in una grassa risata, un giorno, quando mi sarei voltato indietro: io sono qui, professore, non mi manca nulla, e lei sta li a fare la puttana...
E ci riuscì, seguii la mia strada e conobbi tante persone che ritenevo speciali. E vennero altre storie. Aveva ragione. E quando qualcosa andava storto, ecco lì, il mio lavoro, pronto a coccolarmi, e io per non pensarci basta che mi mettevo giornate intere a compiere i miei compiti. Che magari portavano subito ad una soddisfazione che metteva in ombra i dispiaceri delle relazioni con le persone.
Ora questo mi manca, semplicemente non esiste più. Non riesco a vedere a domani. Figurarsi al futuro.
Non posso dedicarmi ad altro, perchè non c'è altro.
Ora è una ricerca di... nulla. Non c'è nulla. Eppure ci dedico il mio tempo... al nulla. Sono anche capitato nel momento sbagliato, questa maledetta crisi. Getto la spugna. E nel frattempo, da più di un anno, io non verso contributi. Nemmeno la pensione avrò.
E c'è lei nella mia testa. Ma di lei, i suoi ricordi, che sono un dolore per me lancinante.
Venne lei quel giorno all'Università e io, che mi ero costruito uno scudo fragile, ho lasciato fare.
E me ne sono innamorato.
E mi manca quando ripenso a come mi sentivo felice durante quei giorni. Un bel lavoro con prospettive di carriera, una donna bellissima e fantastica che mi amava e amavo.
E con cui ho vissuto tanti momenti speciali per me. Li ricordo tutti, in ogni dettaglio. La gita fuori porta, il cinema, a fare compere, lei che mi portava il panino all'università e andavamo a mangiare insieme al parco, i suoi regali a sorpresa.
Tutto è sparito all'improvviso, come se, un'altra volta mi è stato tolto qualcosa senza che io abbia fatto nulla di male. Perchè ero buono.
E non volevo che finisse. Che finisse così. Perchè la stessa persona che prima mi chiamava amico, poi, per una semplice gelosia, mi ha tagliato le gambe al lavoro.
A volte qui dico cose che fanno arrabbiare qualcuno quando critico certi valori che molti danno per scontati.
Perchè, sulla mia pelle, quei valori non li ho mai visti applicati. E per me questo conta, non il mondo lì fuori, che non conosco e che non vivo. La mia vita, non lo so perchè, non conosce quei valori. Ho incontrato le persone sbagliate? O sono io il problema? E perchè sono io il problema? Se lo fossi, la prostituta non mi cercò a distanza di anni per chiedermi di sposarla. Qualcosa valevo dopotutto. Nell'amare il mio ultimo tesoro ero a disposizione per qualsiasi cosa lei volesse: per me 100km di distanza non erano un problema, perchè li percorrevo con il suo pensiero nel mio cuore.
Ma alla fine ho capito, non basta, sono io quello sbagliato.
Sono io che devo lottare. Perchè mai un attimo di serenità? Quella che ho sempre cercato, senza mai nasconderla, e senza mai aver voluto la Luna.
Mi fa un male atroce il pensiero di lei. Con lei andai a due matrimoni di persone che conoscevo io. La portavo, e le dicevo di quanto mi sarei voluto sposare anche io un giorno. Quando portavo lei a casa mia e lei prendeva in braccio la mia nipotina appena nata ed io ero contento. Per me lei era mia moglie. E lei un giorno mi portò in un castello dove si sarebbe voluta sposare. Io ci credevo.
Alla fine io sono qui solo, come sempre nella mia vita. E non mi domando più perchè. Non ho visioni o speranze di un futuro come lo desideravo fin da piccolo. Semplicemente non ci credo più. E non mi fa bene questo pensiero.
Non ci credo più, semplicemente quando oramai sento parlare di amore e sentimenti, l'unica cosa che penso è: io non ne ho diritto. Ma non so perchè.
A volte bestemmio Dio. Gli chiedo perchè. E mi rispondo: perchè non esisti stronzo. Prendi per il culo gli altri, vai.
Ho fatto pazzie stupide. Svegliarmi nel cuore della notte e farmi quei maledetti 100km per andare sotto casa sua, stare lì e mandarle messaggi di amore. Per poi tornarmene con la coda tra le gambe, solo, come sempre. E chiedo a Dio: perchè lei prima era lì, al mio fianco in macchina, e ora, senza motivo non c'è più?
E una volta mentre tornavo chiamai mia madre e piansi, piansi come un bambino al telefono con lei, chiedevo aiuto a lei. Chiedevo di intervenire, di aiutarmi a capire, perchè.
Perchè mia madre mi ha visto sempre soffrire. E continua a dirmi che lì fuori ce ne sono tante. Lo fa per consolarmi, ma non ci riesce, perchè lì fuori, anche lei lo sa, è tutto falso. Perchè io non fingo, desidero sposarmi ed avere una vita serena. Ma lì fuori, nessuno è d'accordo.
Ecco perchè a volte sono duro con chi tradisce.
E non so nemmeno se sia questa la verità della mia storia. Un tradimento. E mi fa ancora più male non saperlo. Una donna sposata: mi fa ancora più male non sapere se è vero.
Riprendere la mia vita. Sì, vorrei tanto, ma... quale vita? A tutti gli effetti non sono nessuno.
Combatto ogni giorno con la mia ironia, ma nei fatti, la realtà è ben diversa. Non ho nessuno. Solo mia madre e mia nonna.
E questo si riflette per il lavoro. Non conosco nessuno e nessuno è interessato ad un estraneo di 36anni.
E' l'amara realtà. E a questo il pensiero di lei, che in certi momenti è atroce.
Ora non so cosa farò. Sono partito da casa anche per evitare di andare a importunarla. Anche per evitare di vedere costantemente la tromba delle scale del palazzo di mia nonna.
Ma sarò costretto a ritornarci. E Dio (che si è negato a me) sa forse come finirà.
Ci sono cose più gravi. Una malattia.
Ma non è nemmeno vita non avere prospettive e con la consapevolezza di rimanere da solo.
Sì, sto fumando come un porco. Sì voglio beccarmi un cancro.
Perchè non mi interessa più. Forse potrei prendere una strada più diretta. Non me ne frega più nulla, è la mia filosofia acquisita sul campo.
Perchè sono stanco. Odio le giornate di sole, odio le giornate grigie, la gente comincio a non sopportarla più.
Sono qui e non lo sa nessuno. Perchè la gente deve smetterla di chiedere cosa faccia io nelle vita solo perchè pettegola e non perchè interessata.
E la mattina quando mi alzo dal letto, maledico una nuova giornata di... nulla. E fatica per arrivare al nulla.
Risposte non ne ho. Questo è quello che accade a me.
Ma vorrei solo dire a chi tradisce all'oscuro di coloro che ci amano: siete persone fortunate a non essere sole. E' un dono. E' un dono più grande della fede. Ringraziate il cielo di quello che avete. E pensateci prima di rifarlo. Amate la persona che vi ha scelto e che sapete potrebbe morirne se lo scoprisse, perchè si soffre, si soffre davvero tanto.
Avete questa fortuna nella vita. Il sesso non è una scusante per far soffrire il proprio compagno. Un sentimento celato non è la scusante per fare soffrire il proprio compagno.
Nella vita esistono cose ben peggiori, no? E allora apprezzate quello che avete al vostro fianco, che vi è dato gratis, e godete la vita in tutti i suoi altri aspetti, che c'è tanto da vedere e da fare con la persona che si è scelto e vi ha scelto, per condividere il percorso fino alla fine.
Ciao a tutti.
Andrea
PS: almeno questa la voglio dire, per sdrammatizzare, visto che, al contrario di quello che molti possano pensare non sono un perdente, ma semplicemente uno sfigato. A Ibra ne dovevano dare 10 di giornate, non 3!!