Vi saluto, sono spezzato

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Andy

Utente di lunga data
Ciao amici,
se lo permettete.
Questo è un confessionale e vorrei scrivere qualcosa, togliere una maschera.
Non è uno sfogo, una semplice descrizione di uno stato d'animo per scatenare pareri, consigli o, più probabilmente, critiche.
Non ce la sto facendo.
Non lo so perchè, per quanto mi sforzi.
A volte si sente di persone che si piegano ma non si spezzano, e a volte mi chiedo fino a quanto una persona possa davvero affrontare la realtà.
Perchè mi sono piegato altre volte e non mi sono spezzato, ma sempre raddrizzato storto. E forse ora mi sto spezzando come quando si spezza un filo di metallo quando si sottopone a piegamenti a destra e sinistra e poi si rompe per fatica.
Ora sono qui, in casa di una persona meravigliosa, che fino a pochi giorni fa nemmeno conoscevo, a 1000km da casa, e che mi ospita con un animo gentilissimo, sperando che possa trovare un lavoro che cerco.
Già... il lavoro. Getto la spugna. Più di questo non posso.
E fosse solo quello.
Ho lei in continuazione nella mia testa, in maniera ossessiva. Non perchè sono pazzo. Ma perchè la amo.
E perchè non so ancora cosa è successo. E non mi è data possibilità di capirlo.
La cerco ancora, la chiamo, squilla ma non risponde. Mando messaggi e non risponde.
Non la cerco troppo, perchè non voglio sembrare un molestatore, ma solo una persona che ama davvero. Aggrapata alla persona che ama e che le ha detto di amarla.
E non riesco a starmi fermo, perchè per me lei era tutto. Tanto.
E perchè ancora sono aggrappato alle sue verità, perchè non ne conosco altre, sebbene le possa ipotizzare.
E quando penso a lei e piango (sì, piango tanto, tantissimo, a volte non la smetto mai) rivedo il film di questi miei 36anni.
Lei sa che sono qui.
Glielo dissi. Non so se è mai venuta a leggere. Forse sì. E forse mi ha odiato ancora di più. Non lo so, non so quale sia la verità.
Ma non è questo il punto.
Sento di avere perso tutto.
Fino a qualche anno fa arrivai sull'orlo. Davvero. Per me sapere di essere stato per due anni con una prostituta fu un colpo mortale. Non era un semplice tradimento. Ma un tradimento dei miei valori che andava oltre, perchè lei conosceva molto bene io cosa ne pensavo di certe cose. E lasciò correre per due anni,entrando in casa mia con un anello. All'epoca del fattaccio stavo per partire in Inghilterra per un dottorato.
Vi lascio immaginare il mio stato d'animo per la partenza. Non lo sentivo una cosa importante. Arrivato lì, un giorno mandai una mail al mio docente e gli dissi che non ce la stavo facendo, che passavo le notti insonni e che con la testa non ci stavo. Lui mi chiamò e mi tenne un giorno intero al telefono (interurbana...) per consolarmi, per darmi forza. Mi disse cose potenti, di quelle cose che ti entrano nell'animo. Mi diede forza, mi diede l'appiglio per continuare, perchè io valevo e in lui avrei sempre trovato un amico. Di dedicarmi al lavoro, perchè lui per me aveva dei progetti. Che ne sarei uscito, con un lavoro bellissimo e con il quale potevo rinascere con quante altre donne volevo. Che tutto si sarebbe risolto in una grassa risata, un giorno, quando mi sarei voltato indietro: io sono qui, professore, non mi manca nulla, e lei sta li a fare la puttana...
E ci riuscì, seguii la mia strada e conobbi tante persone che ritenevo speciali. E vennero altre storie. Aveva ragione. E quando qualcosa andava storto, ecco lì, il mio lavoro, pronto a coccolarmi, e io per non pensarci basta che mi mettevo giornate intere a compiere i miei compiti. Che magari portavano subito ad una soddisfazione che metteva in ombra i dispiaceri delle relazioni con le persone.
Ora questo mi manca, semplicemente non esiste più. Non riesco a vedere a domani. Figurarsi al futuro.
Non posso dedicarmi ad altro, perchè non c'è altro.
Ora è una ricerca di... nulla. Non c'è nulla. Eppure ci dedico il mio tempo... al nulla. Sono anche capitato nel momento sbagliato, questa maledetta crisi. Getto la spugna. E nel frattempo, da più di un anno, io non verso contributi. Nemmeno la pensione avrò.
E c'è lei nella mia testa. Ma di lei, i suoi ricordi, che sono un dolore per me lancinante.
Venne lei quel giorno all'Università e io, che mi ero costruito uno scudo fragile, ho lasciato fare.
E me ne sono innamorato.
E mi manca quando ripenso a come mi sentivo felice durante quei giorni. Un bel lavoro con prospettive di carriera, una donna bellissima e fantastica che mi amava e amavo.
E con cui ho vissuto tanti momenti speciali per me. Li ricordo tutti, in ogni dettaglio. La gita fuori porta, il cinema, a fare compere, lei che mi portava il panino all'università e andavamo a mangiare insieme al parco, i suoi regali a sorpresa.
Tutto è sparito all'improvviso, come se, un'altra volta mi è stato tolto qualcosa senza che io abbia fatto nulla di male. Perchè ero buono.
E non volevo che finisse. Che finisse così. Perchè la stessa persona che prima mi chiamava amico, poi, per una semplice gelosia, mi ha tagliato le gambe al lavoro.
A volte qui dico cose che fanno arrabbiare qualcuno quando critico certi valori che molti danno per scontati.
Perchè, sulla mia pelle, quei valori non li ho mai visti applicati. E per me questo conta, non il mondo lì fuori, che non conosco e che non vivo. La mia vita, non lo so perchè, non conosce quei valori. Ho incontrato le persone sbagliate? O sono io il problema? E perchè sono io il problema? Se lo fossi, la prostituta non mi cercò a distanza di anni per chiedermi di sposarla. Qualcosa valevo dopotutto. Nell'amare il mio ultimo tesoro ero a disposizione per qualsiasi cosa lei volesse: per me 100km di distanza non erano un problema, perchè li percorrevo con il suo pensiero nel mio cuore.
Ma alla fine ho capito, non basta, sono io quello sbagliato.
Sono io che devo lottare. Perchè mai un attimo di serenità? Quella che ho sempre cercato, senza mai nasconderla, e senza mai aver voluto la Luna.
Mi fa un male atroce il pensiero di lei. Con lei andai a due matrimoni di persone che conoscevo io. La portavo, e le dicevo di quanto mi sarei voluto sposare anche io un giorno. Quando portavo lei a casa mia e lei prendeva in braccio la mia nipotina appena nata ed io ero contento. Per me lei era mia moglie. E lei un giorno mi portò in un castello dove si sarebbe voluta sposare. Io ci credevo.
Alla fine io sono qui solo, come sempre nella mia vita. E non mi domando più perchè. Non ho visioni o speranze di un futuro come lo desideravo fin da piccolo. Semplicemente non ci credo più. E non mi fa bene questo pensiero.
Non ci credo più, semplicemente quando oramai sento parlare di amore e sentimenti, l'unica cosa che penso è: io non ne ho diritto. Ma non so perchè.
A volte bestemmio Dio. Gli chiedo perchè. E mi rispondo: perchè non esisti stronzo. Prendi per il culo gli altri, vai.
Ho fatto pazzie stupide. Svegliarmi nel cuore della notte e farmi quei maledetti 100km per andare sotto casa sua, stare lì e mandarle messaggi di amore. Per poi tornarmene con la coda tra le gambe, solo, come sempre. E chiedo a Dio: perchè lei prima era lì, al mio fianco in macchina, e ora, senza motivo non c'è più?
E una volta mentre tornavo chiamai mia madre e piansi, piansi come un bambino al telefono con lei, chiedevo aiuto a lei. Chiedevo di intervenire, di aiutarmi a capire, perchè.
Perchè mia madre mi ha visto sempre soffrire. E continua a dirmi che lì fuori ce ne sono tante. Lo fa per consolarmi, ma non ci riesce, perchè lì fuori, anche lei lo sa, è tutto falso. Perchè io non fingo, desidero sposarmi ed avere una vita serena. Ma lì fuori, nessuno è d'accordo.
Ecco perchè a volte sono duro con chi tradisce.
E non so nemmeno se sia questa la verità della mia storia. Un tradimento. E mi fa ancora più male non saperlo. Una donna sposata: mi fa ancora più male non sapere se è vero.
Riprendere la mia vita. Sì, vorrei tanto, ma... quale vita? A tutti gli effetti non sono nessuno.
Combatto ogni giorno con la mia ironia, ma nei fatti, la realtà è ben diversa. Non ho nessuno. Solo mia madre e mia nonna.
E questo si riflette per il lavoro. Non conosco nessuno e nessuno è interessato ad un estraneo di 36anni.
E' l'amara realtà. E a questo il pensiero di lei, che in certi momenti è atroce.
Ora non so cosa farò. Sono partito da casa anche per evitare di andare a importunarla. Anche per evitare di vedere costantemente la tromba delle scale del palazzo di mia nonna.
Ma sarò costretto a ritornarci. E Dio (che si è negato a me) sa forse come finirà.
Ci sono cose più gravi. Una malattia.
Ma non è nemmeno vita non avere prospettive e con la consapevolezza di rimanere da solo.
Sì, sto fumando come un porco. Sì voglio beccarmi un cancro.
Perchè non mi interessa più. Forse potrei prendere una strada più diretta. Non me ne frega più nulla, è la mia filosofia acquisita sul campo.
Perchè sono stanco. Odio le giornate di sole, odio le giornate grigie, la gente comincio a non sopportarla più.
Sono qui e non lo sa nessuno. Perchè la gente deve smetterla di chiedere cosa faccia io nelle vita solo perchè pettegola e non perchè interessata.
E la mattina quando mi alzo dal letto, maledico una nuova giornata di... nulla. E fatica per arrivare al nulla.
Risposte non ne ho. Questo è quello che accade a me.
Ma vorrei solo dire a chi tradisce all'oscuro di coloro che ci amano: siete persone fortunate a non essere sole. E' un dono. E' un dono più grande della fede. Ringraziate il cielo di quello che avete. E pensateci prima di rifarlo. Amate la persona che vi ha scelto e che sapete potrebbe morirne se lo scoprisse, perchè si soffre, si soffre davvero tanto.
Avete questa fortuna nella vita. Il sesso non è una scusante per far soffrire il proprio compagno. Un sentimento celato non è la scusante per fare soffrire il proprio compagno.
Nella vita esistono cose ben peggiori, no? E allora apprezzate quello che avete al vostro fianco, che vi è dato gratis, e godete la vita in tutti i suoi altri aspetti, che c'è tanto da vedere e da fare con la persona che si è scelto e vi ha scelto, per condividere il percorso fino alla fine.

Ciao a tutti.

Andrea

PS: almeno questa la voglio dire, per sdrammatizzare, visto che, al contrario di quello che molti possano pensare non sono un perdente, ma semplicemente uno sfigato. A Ibra ne dovevano dare 10 di giornate, non 3!!
 
Ciao amici,
se lo permettete.
Questo è un confessionale e vorrei scrivere qualcosa, togliere una maschera.
Non è uno sfogo, una semplice descrizione di uno stato d'animo per scatenare pareri, consigli o, più probabilmente, critiche.
Non ce la sto facendo.
Non lo so perchè, per quanto mi sforzi.
A volte si sente di persone che si piegano ma non si spezzano, e a volte mi chiedo fino a quanto una persona possa davvero affrontare la realtà.
Perchè mi sono piegato altre volte e non mi sono spezzato, ma sempre raddrizzato storto. E forse ora mi sto spezzando come quando si spezza un filo di metallo quando si sottopone a piegamenti a destra e sinistra e poi si rompe per fatica.
Ora sono qui, in casa di una persona meravigliosa, che fino a pochi giorni fa nemmeno conoscevo, a 1000km da casa, e che mi ospita con un animo gentilissimo, sperando che possa trovare un lavoro che cerco.
Già... il lavoro. Getto la spugna. Più di questo non posso.
E fosse solo quello.
Ho lei in continuazione nella mia testa, in maniera ossessiva. Non perchè sono pazzo. Ma perchè la amo.
E perchè non so ancora cosa è successo. E non mi è data possibilità di capirlo.
La cerco ancora, la chiamo, squilla ma non risponde. Mando messaggi e non risponde.
Non la cerco troppo, perchè non voglio sembrare un molestatore, ma solo una persona che ama davvero. Aggrapata alla persona che ama e che le ha detto di amarla.
E non riesco a starmi fermo, perchè per me lei era tutto. Tanto.
E perchè ancora sono aggrappato alle sue verità, perchè non ne conosco altre, sebbene le possa ipotizzare.
E quando penso a lei e piango (sì, piango tanto, tantissimo, a volte non la smetto mai) rivedo il film di questi miei 36anni.
Lei sa che sono qui.
Glielo dissi. Non so se è mai venuta a leggere. Forse sì. E forse mi ha odiato ancora di più. Non lo so, non so quale sia la verità.
Ma non è questo il punto.
Sento di avere perso tutto.
Fino a qualche anno fa arrivai sull'orlo. Davvero. Per me sapere di essere stato per due anni con una prostituta fu un colpo mortale. Non era un semplice tradimento. Ma un tradimento dei miei valori che andava oltre, perchè lei conosceva molto bene io cosa ne pensavo di certe cose. E lasciò correre per due anni,entrando in casa mia con un anello. All'epoca del fattaccio stavo per partire in Inghilterra per un dottorato.
Vi lascio immaginare il mio stato d'animo per la partenza. Non lo sentivo una cosa importante. Arrivato lì, un giorno mandai una mail al mio docente e gli dissi che non ce la stavo facendo, che passavo le notti insonni e che con la testa non ci stavo. Lui mi chiamò e mi tenne un giorno intero al telefono (interurbana...) per consolarmi, per darmi forza. Mi disse cose potenti, di quelle cose che ti entrano nell'animo. Mi diede forza, mi diede l'appiglio per continuare, perchè io valevo e in lui avrei sempre trovato un amico. Di dedicarmi al lavoro, perchè lui per me aveva dei progetti. Che ne sarei uscito, con un lavoro bellissimo e con il quale potevo rinascere con quante altre donne volevo. Che tutto si sarebbe risolto in una grassa risata, un giorno, quando mi sarei voltato indietro: io sono qui, professore, non mi manca nulla, e lei sta li a fare la puttana...
E ci riuscì, seguii la mia strada e conobbi tante persone che ritenevo speciali. E vennero altre storie. Aveva ragione. E quando qualcosa andava storto, ecco lì, il mio lavoro, pronto a coccolarmi, e io per non pensarci basta che mi mettevo giornate intere a compiere i miei compiti. Che magari portavano subito ad una soddisfazione che metteva in ombra i dispiaceri delle relazioni con le persone.
Ora questo mi manca, semplicemente non esiste più. Non riesco a vedere a domani. Figurarsi al futuro.
Non posso dedicarmi ad altro, perchè non c'è altro.
Ora è una ricerca di... nulla. Non c'è nulla. Eppure ci dedico il mio tempo... al nulla. Sono anche capitato nel momento sbagliato, questa maledetta crisi. Getto la spugna. E nel frattempo, da più di un anno, io non verso contributi. Nemmeno la pensione avrò.
E c'è lei nella mia testa. Ma di lei, i suoi ricordi, che sono un dolore per me lancinante.
Venne lei quel giorno all'Università e io, che mi ero costruito uno scudo fragile, ho lasciato fare.
E me ne sono innamorato.
E mi manca quando ripenso a come mi sentivo felice durante quei giorni. Un bel lavoro con prospettive di carriera, una donna bellissima e fantastica che mi amava e amavo.
E con cui ho vissuto tanti momenti speciali per me. Li ricordo tutti, in ogni dettaglio. La gita fuori porta, il cinema, a fare compere, lei che mi portava il panino all'università e andavamo a mangiare insieme al parco, i suoi regali a sorpresa.
Tutto è sparito all'improvviso, come se, un'altra volta mi è stato tolto qualcosa senza che io abbia fatto nulla di male. Perchè ero buono.
E non volevo che finisse. Che finisse così. Perchè la stessa persona che prima mi chiamava amico, poi, per una semplice gelosia, mi ha tagliato le gambe al lavoro.
A volte qui dico cose che fanno arrabbiare qualcuno quando critico certi valori che molti danno per scontati.
Perchè, sulla mia pelle, quei valori non li ho mai visti applicati. E per me questo conta, non il mondo lì fuori, che non conosco e che non vivo. La mia vita, non lo so perchè, non conosce quei valori. Ho incontrato le persone sbagliate? O sono io il problema? E perchè sono io il problema? Se lo fossi, la prostituta non mi cercò a distanza di anni per chiedermi di sposarla. Qualcosa valevo dopotutto. Nell'amare il mio ultimo tesoro ero a disposizione per qualsiasi cosa lei volesse: per me 100km di distanza non erano un problema, perchè li percorrevo con il suo pensiero nel mio cuore.
Ma alla fine ho capito, non basta, sono io quello sbagliato.
Sono io che devo lottare. Perchè mai un attimo di serenità? Quella che ho sempre cercato, senza mai nasconderla, e senza mai aver voluto la Luna.
Mi fa un male atroce il pensiero di lei. Con lei andai a due matrimoni di persone che conoscevo io. La portavo, e le dicevo di quanto mi sarei voluto sposare anche io un giorno. Quando portavo lei a casa mia e lei prendeva in braccio la mia nipotina appena nata ed io ero contento. Per me lei era mia moglie. E lei un giorno mi portò in un castello dove si sarebbe voluta sposare. Io ci credevo.
Alla fine io sono qui solo, come sempre nella mia vita. E non mi domando più perchè. Non ho visioni o speranze di un futuro come lo desideravo fin da piccolo. Semplicemente non ci credo più. E non mi fa bene questo pensiero.
Non ci credo più, semplicemente quando oramai sento parlare di amore e sentimenti, l'unica cosa che penso è: io non ne ho diritto. Ma non so perchè.
A volte bestemmio Dio. Gli chiedo perchè. E mi rispondo: perchè non esisti stronzo. Prendi per il culo gli altri, vai.
Ho fatto pazzie stupide. Svegliarmi nel cuore della notte e farmi quei maledetti 100km per andare sotto casa sua, stare lì e mandarle messaggi di amore. Per poi tornarmene con la coda tra le gambe, solo, come sempre. E chiedo a Dio: perchè lei prima era lì, al mio fianco in macchina, e ora, senza motivo non c'è più?
E una volta mentre tornavo chiamai mia madre e piansi, piansi come un bambino al telefono con lei, chiedevo aiuto a lei. Chiedevo di intervenire, di aiutarmi a capire, perchè.
Perchè mia madre mi ha visto sempre soffrire. E continua a dirmi che lì fuori ce ne sono tante. Lo fa per consolarmi, ma non ci riesce, perchè lì fuori, anche lei lo sa, è tutto falso. Perchè io non fingo, desidero sposarmi ed avere una vita serena. Ma lì fuori, nessuno è d'accordo.
Ecco perchè a volte sono duro con chi tradisce.
E non so nemmeno se sia questa la verità della mia storia. Un tradimento. E mi fa ancora più male non saperlo. Una donna sposata: mi fa ancora più male non sapere se è vero.
Riprendere la mia vita. Sì, vorrei tanto, ma... quale vita? A tutti gli effetti non sono nessuno.
Combatto ogni giorno con la mia ironia, ma nei fatti, la realtà è ben diversa. Non ho nessuno. Solo mia madre e mia nonna.
E questo si riflette per il lavoro. Non conosco nessuno e nessuno è interessato ad un estraneo di 36anni.
E' l'amara realtà. E a questo il pensiero di lei, che in certi momenti è atroce.
Ora non so cosa farò. Sono partito da casa anche per evitare di andare a importunarla. Anche per evitare di vedere costantemente la tromba delle scale del palazzo di mia nonna.
Ma sarò costretto a ritornarci. E Dio (che si è negato a me) sa forse come finirà.
Ci sono cose più gravi. Una malattia.
Ma non è nemmeno vita non avere prospettive e con la consapevolezza di rimanere da solo.
Sì, sto fumando come un porco. Sì voglio beccarmi un cancro.
Perchè non mi interessa più. Forse potrei prendere una strada più diretta. Non me ne frega più nulla, è la mia filosofia acquisita sul campo.
Perchè sono stanco. Odio le giornate di sole, odio le giornate grigie, la gente comincio a non sopportarla più.
Sono qui e non lo sa nessuno. Perchè la gente deve smetterla di chiedere cosa faccia io nelle vita solo perchè pettegola e non perchè interessata.
E la mattina quando mi alzo dal letto, maledico una nuova giornata di... nulla. E fatica per arrivare al nulla.
Risposte non ne ho. Questo è quello che accade a me.
Ma vorrei solo dire a chi tradisce all'oscuro di coloro che ci amano: siete persone fortunate a non essere sole. E' un dono. E' un dono più grande della fede. Ringraziate il cielo di quello che avete. E pensateci prima di rifarlo. Amate la persona che vi ha scelto e che sapete potrebbe morirne se lo scoprisse, perchè si soffre, si soffre davvero tanto.
Avete questa fortuna nella vita. Il sesso non è una scusante per far soffrire il proprio compagno. Un sentimento celato non è la scusante per fare soffrire il proprio compagno.
Nella vita esistono cose ben peggiori, no? E allora apprezzate quello che avete al vostro fianco, che vi è dato gratis, e godete la vita in tutti i suoi altri aspetti, che c'è tanto da vedere e da fare con la persona che si è scelto e vi ha scelto, per condividere il percorso fino alla fine.

Ciao a tutti.

Andrea

PS: almeno questa la voglio dire, per sdrammatizzare, visto che, al contrario di quello che molti possano pensare non sono un perdente, ma semplicemente uno sfigato. A Ibra ne dovevano dare 10 di giornate, non 3!!
Andy dai casso...
Senti sono sfinito...
NOn la ami ok?
Ti sei fatto una mania in testa di una donna che non puoi avere...per il semplice fottuto motivo che lei non ti vuole...ok?
Stai lì e la pensi...
E chissà che cosa non ti costruisci nella mente....
Bon sappi che quello che ti costruisci...non è la sua vita...
Non sai nulla di come vive e che cosa fa...
E non ti deve interessare...

Sei fuori dalla sua vita...e lei è fuori dalla tua...

Insomma capisco che vedi tutto nero...sono tempi durissimi questi per i giovani...
Ma se hai voglia di lavorare...qualsiasi cosa la trovi...fosse anche 4 ore la settimana no?

Bisogna aggiustarsi da soli a sto mondo...ok?

Ma tento...
Cos'ha di così speciale sta qua per cui non te la levi dalla testa...

Ma non la ami...
Visita che so...maldamore...là ne trovi di cose eh?

Dai Andy...
ok bon dei...so stufo...ciao...
 

точтовыхотитеу

Utente di lunga data
anche secondo me, non la ami davvero.
leggo troppe contraddizioni e troppi pensieri che chi ama realmente non fa.

e sei strapieno di rancore verso di lei, una cosa incontrollabile.

inoltre, incolpi un po' troppo gli altri.

secondo me cerchi ancora questa ragazza più per un bisogno intrinseco di sapere veramente la verità. forse una volta saputo tutto, lei smetterebbe di interessarti di punto in bianco

comunque non buttarti giù, hai ancora tante cose da fare e non si sa mai cosa può riservare l'indomani
 

lunaiena

Scemo chi legge
Se vuoi beccarti un cancro fatti un pò un giro negli ospedali ....e cerca di capire bene di cosa stai parlando...
Lo so che è detto in un momento "NO" ma se questo avvenisse sai chi dovrebbe correre?
SOLO tua madre o tua nonna .....
Immagina per un solo istante di non esserci più ,ma immaginalo bene ...cosa vedi?Niente....
Che forse è esattamente quello che vedi ora ma non è così .....
Maledici una nuova giornata ma intanto ci sei arrivato e arriverai anche a sera....e arriverai anche ad un'altra giornata e di nuovo a sera....
non puoi sprecare il tuo tempo pensando ad una persona che non ti vuole nella sua vita ......
Ma tu cosa vuoi da lei ?
Sei così consapevole di rimanere solo che anche se fossi in mezzo ad un tot di persone che ti vogliono bene ti sentiresti solo ugualmente perchè continui a pensare a lei........
Tua madre ha ragione ascoltala ..là fuori ce ne sono tante....
E niente è dato gratis a nessuno ....credo che tutti abbiano dovuto combattere per avere ciò che hanno o quello che vogliono..non è facile comunque scegliere una persona e pensare che sarà per sempre e in ogni giorno ,ora,minuto,secondo ,tutto può cambiare .....
Ci sono momenti che non sopportiamo chi ci stà a fianco e ci sono momenti che siamo insopportabili alla persona che abbiamo a fianco e in quei momenti è davvero dura continuare ma si fà
la vita è fatta più di giornate che di momenti belli ....questa è l'amara realtà...
Non sei nessuno? e allora?
Pensi che star lì e continuare a pensare a lei ti faccia diventare qualcuno?
Pensi che a star lì ad odiare la giornate, la gente ,ti faccia esistere per qualcuno?
Pensi che fumare troppo ti faccia bene ?
Fuma meno ma buono no!!
 
E

elena_

Guest
Andy
anch'io sono laureata
e ci ho messo del bel tempo prima di trovare il mio lavoro
ho fatto lavori che non richiedono il titolo di laurea
incazzandomi
ritenendomi sfigata
rassegnandomi
adattandomi
odiando me, il mio paese e il mio tempo
e questo periodo è durato ben 10 anni
10 anni di precariato
di lavori a termine
di incarichi occasionali
in settori anche molto lontani dal mio attuale lavoro
credimi

poi tu ti senti solo
ma cazzarola
lo siamo tutti
SIAMO TUTTI FOTTUTAMENTE SOLI
indipendentemente dal fatto che vicino a noi ci sia qualcuno che ci ami o meno
credimi
 

laura36

Utente di lunga data
Ciao Andre,

come sei speciale in quello che dici. Ti invidio tanto. Ma propongo:
"la Monacazione coatta delle moglie infedeli".

Che dici?

 
S

Sabina_

Guest
Ciao amici,
se lo permettete.
Questo è un confessionale e vorrei scrivere qualcosa, togliere una maschera.
Non è uno sfogo, una semplice descrizione di uno stato d'animo per scatenare pareri, consigli o, più probabilmente, critiche.
Non ce la sto facendo.
Non lo so perchè, per quanto mi sforzi.
A volte si sente di persone che si piegano ma non si spezzano, e a volte mi chiedo fino a quanto una persona possa davvero affrontare la realtà.
Perchè mi sono piegato altre volte e non mi sono spezzato, ma sempre raddrizzato storto. E forse ora mi sto spezzando come quando si spezza un filo di metallo quando si sottopone a piegamenti a destra e sinistra e poi si rompe per fatica.
Ora sono qui, in casa di una persona meravigliosa, che fino a pochi giorni fa nemmeno conoscevo, a 1000km da casa, e che mi ospita con un animo gentilissimo, sperando che possa trovare un lavoro che cerco.
Già... il lavoro. Getto la spugna. Più di questo non posso.
E fosse solo quello.
Ho lei in continuazione nella mia testa, in maniera ossessiva. Non perchè sono pazzo. Ma perchè la amo.
E perchè non so ancora cosa è successo. E non mi è data possibilità di capirlo.
La cerco ancora, la chiamo, squilla ma non risponde. Mando messaggi e non risponde.
Non la cerco troppo, perchè non voglio sembrare un molestatore, ma solo una persona che ama davvero. Aggrapata alla persona che ama e che le ha detto di amarla.
E non riesco a starmi fermo, perchè per me lei era tutto. Tanto.
E perchè ancora sono aggrappato alle sue verità, perchè non ne conosco altre, sebbene le possa ipotizzare.
E quando penso a lei e piango (sì, piango tanto, tantissimo, a volte non la smetto mai) rivedo il film di questi miei 36anni.
Lei sa che sono qui.
Glielo dissi. Non so se è mai venuta a leggere. Forse sì. E forse mi ha odiato ancora di più. Non lo so, non so quale sia la verità.
Ma non è questo il punto.
Sento di avere perso tutto.
Fino a qualche anno fa arrivai sull'orlo. Davvero. Per me sapere di essere stato per due anni con una prostituta fu un colpo mortale. Non era un semplice tradimento. Ma un tradimento dei miei valori che andava oltre, perchè lei conosceva molto bene io cosa ne pensavo di certe cose. E lasciò correre per due anni,entrando in casa mia con un anello. All'epoca del fattaccio stavo per partire in Inghilterra per un dottorato.
Vi lascio immaginare il mio stato d'animo per la partenza. Non lo sentivo una cosa importante. Arrivato lì, un giorno mandai una mail al mio docente e gli dissi che non ce la stavo facendo, che passavo le notti insonni e che con la testa non ci stavo. Lui mi chiamò e mi tenne un giorno intero al telefono (interurbana...) per consolarmi, per darmi forza. Mi disse cose potenti, di quelle cose che ti entrano nell'animo. Mi diede forza, mi diede l'appiglio per continuare, perchè io valevo e in lui avrei sempre trovato un amico. Di dedicarmi al lavoro, perchè lui per me aveva dei progetti. Che ne sarei uscito, con un lavoro bellissimo e con il quale potevo rinascere con quante altre donne volevo. Che tutto si sarebbe risolto in una grassa risata, un giorno, quando mi sarei voltato indietro: io sono qui, professore, non mi manca nulla, e lei sta li a fare la puttana...
E ci riuscì, seguii la mia strada e conobbi tante persone che ritenevo speciali. E vennero altre storie. Aveva ragione. E quando qualcosa andava storto, ecco lì, il mio lavoro, pronto a coccolarmi, e io per non pensarci basta che mi mettevo giornate intere a compiere i miei compiti. Che magari portavaGno subito ad una soddisfazione che metteva in ombra i dispiaceri delle relazioni con le persone.
Ora questo mi manca, semplicemente non esiste più. Non riesco a vedere a domani. Figurarsi al futuro.
Non posso dedicarmi ad altro, perchè non c'è altro.
Ora è una ricerca di... nulla. Non c'è nulla. Eppure ci dedico il mio tempo... al nulla. Sono anche capitato nel momento sbagliato, questa maledetta crisi. Getto la spugna. E nel frattempo, da più di un anno, io non verso contributi. Nemmeno la pensione avrò.
E c'è lei nella mia testa. Ma di lei, i suoi ricordi, che sono un dolore per me lancinante.
Venne lei quel giorno all'Università e io, che mi ero costruito uno scudo fragile, ho lasciato fare.
E me ne sono innamorato.
E mi manca quando ripenso a come mi sentivo felice durante quei giorni. Un bel lavoro con prospettive di carriera, una donna bellissima e fantastica che mi amava e amavo.
E con cui ho vissuto tanti momenti speciali per me. Li ricordo tutti, in ogni dettaglio. La gita fuori porta, il cinema, a fare compere, lei che mi portava il panino all'università e andavamo a mangiare insieme al parco, i suoi regali a sorpresa.
Tutto è sparito all'improvviso, come se, un'altra volta mi è stato tolto qualcosa senza che io abbia fatto nulla di male. Perchè ero buono.
E non volevo che finisse. Che finisse così. Perchè la stessa persona che prima mi chiamava amico, poi, per una semplice gelosia, mi ha tagliato le gambe al lavoro.
A volte qui dico cose che fanno arrabbiare qualcuno quando critico certi valori che molti danno per scontati.
Perchè, sulla mia pelle, quei valori non li ho mai visti applicati. E per me questo conta, non il mondo lì fuori, che non conosco e che non vivo. La mia vita, non lo so perchè, non conosce quei valori. Ho incontrato le persone sbagliate? O sono io il problema? E perchè sono io il problema? Se lo fossi, la prostituta non mi cercò a distanza di anni per chiedermi di sposarla. Qualcosa valevo dopotutto. Nell'amare il mio ultimo tesoro ero a disposizione per qualsiasi cosa lei volesse: per me 100km di distanza non erano un problema, perchè li percorrevo con il suo pensiero nel mio cuore.
Ma alla fine ho capito, non basta, sono io quello sbagliato.
Sono io che devo lottare. Perchè mai un attimo di serenità? Quella che ho sempre cercato, senza mai nasconderla, e senza mai aver voluto la Luna.
Mi fa un male atroce il pensiero di lei. Con lei andai a due matrimoni di persone che conoscevo io. La portavo, e le dicevo di quanto mi sarei voluto sposare anche io un giorno. Quando portavo lei a casa mia e lei prendeva in braccio la mia nipotina appena nata ed io ero contento. Per me lei era mia moglie. E lei un giorno mi portò in un castello dove si sarebbe voluta sposare. Io ci credevo.
Alla fine io sono qui solo, come sempre nella mia vita. E non mi domando più perchè. Non ho visioni o speranze di un futuro come lo desideravo fin da piccolo. Semplicemente non ci credo più. E non mi fa bene questo pensiero.
Non ci credo più, semplicemente quando oramai sento parlare di amore e sentimenti, l'unica cosa che penso è: io non ne ho diritto. Ma non so perchè.
A volte bestemmio Dio. Gli chiedo perchè. E mi rispondo: perchè non esisti stronzo. Prendi per il culo gli altri, vai.
Ho fatto pazzie stupide. Svegliarmi nel cuore della notte e farmi quei maledetti 100km per andare sotto casa sua, stare lì e mandarle messaggi di amore. Per poi tornarmene con la coda tra le gambe, solo, come sempre. E chiedo a Dio: perchè lei prima era lì, al mio fianco in macchina, e ora, senza motivo non c'è più?
E una volta mentre tornavo chiamai mia madre e piansi, piansi come un bambino al telefono con lei, chiedevo aiuto a lei. Chiedevo di intervenire, di aiutarmi a capire, perchè.
Perchè mia madre mi ha visto sempre soffrire. E continua a dirmi che lì fuori ce ne sono tante. Lo fa per consolarmi, ma non ci riesce, perchè lì fuori, anche lei lo sa, è tutto falso. Perchè io non fingo, desidero sposarmi ed avere una vita serena. Ma lì fuori, nessuno è d'accordo.
Ecco perchè a volte sono duro con chi tradisce.
E non so nemmeno se sia questa la verità della mia storia. Un tradimento. E mi fa ancora più male non saperlo. Una donna sposata: mi fa ancora più male non sapere se è vero.
Riprendere la mia vita. Sì, vorrei tanto, ma... quale vita? A tutti gli effetti non sono nessuno.
Combatto ogni giorno con la mia ironia, ma nei fatti, la realtà è ben diversa. Non ho nessuno. Solo mia madre e mia nonna.
E questo si riflette per il lavoro. Non conosco nessuno e nessuno è interessato ad un estraneo di 36anni.
E' l'amara realtà. E a questo il pensiero di lei, che in certi momenti è atroce.
Ora non so cosa farò. Sono partito da casa anche per evitare di andare a importunarla. Anche per evitare di vedere costantemente la tromba delle scale del palazzo di mia nonna.
Ma sarò costretto a ritornarci. E Dio (che si è negato a me) sa forse come finirà.
Ci sono cose più gravi. Una malattia.
Ma non è nemmeno vita non avere prospettive e con la consapevolezza di rimanere da solo.
Sì, sto fumando come un porco. Sì voglio beccarmi un cancro.
Perchè non mi interessa più. Forse potrei prendere una strada più diretta. Non me ne frega più nulla, è la mia filosofia acquisita sul campo.
Perchè sono stanco. Odio le giornate di sole, odio le giornate grigie, la gente comincio a non sopportarla più.
Sono qui e non lo sa nessuno. Perchè la gente deve smetterla di chiedere cosa faccia io nelle vita solo perchè pettegola e non perchè interessata.
E la mattina quando mi alzo dal letto, maledico una nuova giornata di... nulla. E fatica per arrivare al nulla.
Risposte non ne ho. Questo è quello che accade a me.
Ma vorrei solo dire a chi tradisce all'oscuro di coloro che ci amano: siete persone fortunate a non essere sole. E' un dono. E' un dono più grande della fede. Ringraziate il cielo di quello che avete. E pensateci prima di rifarlo. Amate la persona che vi ha scelto e che sapete potrebbe morirne se lo scoprisse, perchè si soffre, si soffre davvero tanto.
Avete questa fortuna nella vita. Il sesso non è una scusante per far soffrire il proprio compagno. Un sentimento celato non è la scusante per fare soffrire il proprio compagno.
Nella vita esistono cose ben peggiori, no? E allora apprezzate quello che avete al vostro fianco, che vi è dato gratis, e godete la vita in tutti i suoi altri aspetti, che c'è tanto da vedere e da fare con la persona che si è scelto e vi ha scelto, per condividere il percorso fino alla fine.

Ciao a tutti.

Andrea

PS: almeno questa la voglio dire, per sdrammatizzare, visto che, al contrario di quello che molti possano pensare non sono un perdente, ma semplicemente uno sfigato. A Ibra ne dovevano dare 10 di giornate, non 3!!

Ciao Andrea, la prima persona che devi imparare ad amare sei te stesso.
Cosa ti ha dato quella donna? Quali bisogni e' andata a coprire? C'è un "buco" dentro di te che vuoi colmare con lei. Una lei che esiste solo nella tua testa, la tua "Beatrice".... che non ti ama, perché l'amore non e' questo, e non e' neanche quello che provi tu. E' diventata una fissazione.
Una persona può spaventarsi di un uomo che ha bisogno di troppo amore. Tu stai cercando una madre... quali bisogni deve colmare questa madre?

Il lavoro e' un nodo cruciale per un uomo, in questo momento lo vedo prioritario rispetto all'amore. Il periodo attuale non e' dei più belli, ma cerca di ampliare la rosa delle tue possibilità piegandoti a fare anche altro ma tenendo aperte tutte le porte. Il lavoro nobilita l'uomo e soprattutto ti terrebbe occupato per diverse ore della giornata dandoti l'occasione di relazionare con altre persone. Stare con gli altri fa bene.
 

Ultimo

Escluso
Ciao amici,
se lo permettete.
Questo è un confessionale e vorrei scrivere qualcosa, togliere una maschera.
Non è uno sfogo, una semplice descrizione di uno stato d'animo per scatenare pareri, consigli o, più probabilmente, critiche.
Non ce la sto facendo.
Non lo so perchè, per quanto mi sforzi.
A volte si sente di persone che si piegano ma non si spezzano, e a volte mi chiedo fino a quanto una persona possa davvero affrontare la realtà.
Perchè mi sono piegato altre volte e non mi sono spezzato, ma sempre raddrizzato storto. E forse ora mi sto spezzando come quando si spezza un filo di metallo quando si sottopone a piegamenti a destra e sinistra e poi si rompe per fatica.
Ora sono qui, in casa di una persona meravigliosa, che fino a pochi giorni fa nemmeno conoscevo, a 1000km da casa, e che mi ospita con un animo gentilissimo, sperando che possa trovare un lavoro che cerco.
Già... il lavoro. Getto la spugna. Più di questo non posso.
E fosse solo quello.
Ho lei in continuazione nella mia testa, in maniera ossessiva. Non perchè sono pazzo. Ma perchè la amo.
E perchè non so ancora cosa è successo. E non mi è data possibilità di capirlo.
La cerco ancora, la chiamo, squilla ma non risponde. Mando messaggi e non risponde.
Non la cerco troppo, perchè non voglio sembrare un molestatore, ma solo una persona che ama davvero. Aggrapata alla persona che ama e che le ha detto di amarla.
E non riesco a starmi fermo, perchè per me lei era tutto. Tanto.
E perchè ancora sono aggrappato alle sue verità, perchè non ne conosco altre, sebbene le possa ipotizzare.
E quando penso a lei e piango (sì, piango tanto, tantissimo, a volte non la smetto mai) rivedo il film di questi miei 36anni.
Lei sa che sono qui.
Glielo dissi. Non so se è mai venuta a leggere. Forse sì. E forse mi ha odiato ancora di più. Non lo so, non so quale sia la verità.
Ma non è questo il punto.
Sento di avere perso tutto.
Fino a qualche anno fa arrivai sull'orlo. Davvero. Per me sapere di essere stato per due anni con una prostituta fu un colpo mortale. Non era un semplice tradimento. Ma un tradimento dei miei valori che andava oltre, perchè lei conosceva molto bene io cosa ne pensavo di certe cose. E lasciò correre per due anni,entrando in casa mia con un anello. All'epoca del fattaccio stavo per partire in Inghilterra per un dottorato.
Vi lascio immaginare il mio stato d'animo per la partenza. Non lo sentivo una cosa importante. Arrivato lì, un giorno mandai una mail al mio docente e gli dissi che non ce la stavo facendo, che passavo le notti insonni e che con la testa non ci stavo. Lui mi chiamò e mi tenne un giorno intero al telefono (interurbana...) per consolarmi, per darmi forza. Mi disse cose potenti, di quelle cose che ti entrano nell'animo. Mi diede forza, mi diede l'appiglio per continuare, perchè io valevo e in lui avrei sempre trovato un amico. Di dedicarmi al lavoro, perchè lui per me aveva dei progetti. Che ne sarei uscito, con un lavoro bellissimo e con il quale potevo rinascere con quante altre donne volevo. Che tutto si sarebbe risolto in una grassa risata, un giorno, quando mi sarei voltato indietro: io sono qui, professore, non mi manca nulla, e lei sta li a fare la puttana...
E ci riuscì, seguii la mia strada e conobbi tante persone che ritenevo speciali. E vennero altre storie. Aveva ragione. E quando qualcosa andava storto, ecco lì, il mio lavoro, pronto a coccolarmi, e io per non pensarci basta che mi mettevo giornate intere a compiere i miei compiti. Che magari portavano subito ad una soddisfazione che metteva in ombra i dispiaceri delle relazioni con le persone.
Ora questo mi manca, semplicemente non esiste più. Non riesco a vedere a domani. Figurarsi al futuro.
Non posso dedicarmi ad altro, perchè non c'è altro.
Ora è una ricerca di... nulla. Non c'è nulla. Eppure ci dedico il mio tempo... al nulla. Sono anche capitato nel momento sbagliato, questa maledetta crisi. Getto la spugna. E nel frattempo, da più di un anno, io non verso contributi. Nemmeno la pensione avrò.
E c'è lei nella mia testa. Ma di lei, i suoi ricordi, che sono un dolore per me lancinante.
Venne lei quel giorno all'Università e io, che mi ero costruito uno scudo fragile, ho lasciato fare.
E me ne sono innamorato.
E mi manca quando ripenso a come mi sentivo felice durante quei giorni. Un bel lavoro con prospettive di carriera, una donna bellissima e fantastica che mi amava e amavo.
E con cui ho vissuto tanti momenti speciali per me. Li ricordo tutti, in ogni dettaglio. La gita fuori porta, il cinema, a fare compere, lei che mi portava il panino all'università e andavamo a mangiare insieme al parco, i suoi regali a sorpresa.
Tutto è sparito all'improvviso, come se, un'altra volta mi è stato tolto qualcosa senza che io abbia fatto nulla di male. Perchè ero buono.
E non volevo che finisse. Che finisse così. Perchè la stessa persona che prima mi chiamava amico, poi, per una semplice gelosia, mi ha tagliato le gambe al lavoro.
A volte qui dico cose che fanno arrabbiare qualcuno quando critico certi valori che molti danno per scontati.
Perchè, sulla mia pelle, quei valori non li ho mai visti applicati. E per me questo conta, non il mondo lì fuori, che non conosco e che non vivo. La mia vita, non lo so perchè, non conosce quei valori. Ho incontrato le persone sbagliate? O sono io il problema? E perchè sono io il problema? Se lo fossi, la prostituta non mi cercò a distanza di anni per chiedermi di sposarla. Qualcosa valevo dopotutto. Nell'amare il mio ultimo tesoro ero a disposizione per qualsiasi cosa lei volesse: per me 100km di distanza non erano un problema, perchè li percorrevo con il suo pensiero nel mio cuore.
Ma alla fine ho capito, non basta, sono io quello sbagliato.
Sono io che devo lottare. Perchè mai un attimo di serenità? Quella che ho sempre cercato, senza mai nasconderla, e senza mai aver voluto la Luna.
Mi fa un male atroce il pensiero di lei. Con lei andai a due matrimoni di persone che conoscevo io. La portavo, e le dicevo di quanto mi sarei voluto sposare anche io un giorno. Quando portavo lei a casa mia e lei prendeva in braccio la mia nipotina appena nata ed io ero contento. Per me lei era mia moglie. E lei un giorno mi portò in un castello dove si sarebbe voluta sposare. Io ci credevo.
Alla fine io sono qui solo, come sempre nella mia vita. E non mi domando più perchè. Non ho visioni o speranze di un futuro come lo desideravo fin da piccolo. Semplicemente non ci credo più. E non mi fa bene questo pensiero.
Non ci credo più, semplicemente quando oramai sento parlare di amore e sentimenti, l'unica cosa che penso è: io non ne ho diritto. Ma non so perchè.
A volte bestemmio Dio. Gli chiedo perchè. E mi rispondo: perchè non esisti stronzo. Prendi per il culo gli altri, vai.
Ho fatto pazzie stupide. Svegliarmi nel cuore della notte e farmi quei maledetti 100km per andare sotto casa sua, stare lì e mandarle messaggi di amore. Per poi tornarmene con la coda tra le gambe, solo, come sempre. E chiedo a Dio: perchè lei prima era lì, al mio fianco in macchina, e ora, senza motivo non c'è più?
E una volta mentre tornavo chiamai mia madre e piansi, piansi come un bambino al telefono con lei, chiedevo aiuto a lei. Chiedevo di intervenire, di aiutarmi a capire, perchè.
Perchè mia madre mi ha visto sempre soffrire. E continua a dirmi che lì fuori ce ne sono tante. Lo fa per consolarmi, ma non ci riesce, perchè lì fuori, anche lei lo sa, è tutto falso. Perchè io non fingo, desidero sposarmi ed avere una vita serena. Ma lì fuori, nessuno è d'accordo.
Ecco perchè a volte sono duro con chi tradisce.
E non so nemmeno se sia questa la verità della mia storia. Un tradimento. E mi fa ancora più male non saperlo. Una donna sposata: mi fa ancora più male non sapere se è vero.
Riprendere la mia vita. Sì, vorrei tanto, ma... quale vita? A tutti gli effetti non sono nessuno.
Combatto ogni giorno con la mia ironia, ma nei fatti, la realtà è ben diversa. Non ho nessuno. Solo mia madre e mia nonna.
E questo si riflette per il lavoro. Non conosco nessuno e nessuno è interessato ad un estraneo di 36anni.
E' l'amara realtà. E a questo il pensiero di lei, che in certi momenti è atroce.
Ora non so cosa farò. Sono partito da casa anche per evitare di andare a importunarla. Anche per evitare di vedere costantemente la tromba delle scale del palazzo di mia nonna.
Ma sarò costretto a ritornarci. E Dio (che si è negato a me) sa forse come finirà.
Ci sono cose più gravi. Una malattia.
Ma non è nemmeno vita non avere prospettive e con la consapevolezza di rimanere da solo.
Sì, sto fumando come un porco. Sì voglio beccarmi un cancro.
Perchè non mi interessa più. Forse potrei prendere una strada più diretta. Non me ne frega più nulla, è la mia filosofia acquisita sul campo.
Perchè sono stanco. Odio le giornate di sole, odio le giornate grigie, la gente comincio a non sopportarla più.
Sono qui e non lo sa nessuno. Perchè la gente deve smetterla di chiedere cosa faccia io nelle vita solo perchè pettegola e non perchè interessata.
E la mattina quando mi alzo dal letto, maledico una nuova giornata di... nulla. E fatica per arrivare al nulla.
Risposte non ne ho. Questo è quello che accade a me.
Ma vorrei solo dire a chi tradisce all'oscuro di coloro che ci amano: siete persone fortunate a non essere sole. E' un dono. E' un dono più grande della fede. Ringraziate il cielo di quello che avete. E pensateci prima di rifarlo. Amate la persona che vi ha scelto e che sapete potrebbe morirne se lo scoprisse, perchè si soffre, si soffre davvero tanto.
Avete questa fortuna nella vita. Il sesso non è una scusante per far soffrire il proprio compagno. Un sentimento celato non è la scusante per fare soffrire il proprio compagno.
Nella vita esistono cose ben peggiori, no? E allora apprezzate quello che avete al vostro fianco, che vi è dato gratis, e godete la vita in tutti i suoi altri aspetti, che c'è tanto da vedere e da fare con la persona che si è scelto e vi ha scelto, per condividere il percorso fino alla fine.

Ciao a tutti.

Andrea

PS: almeno questa la voglio dire, per sdrammatizzare, visto che, al contrario di quello che molti possano pensare non sono un perdente, ma semplicemente uno sfigato. A Ibra ne dovevano dare 10 di giornate, non 3!!
Sei una persona dentro molto sensibile, e credo questa tua sensibilità unita alle esperienze vissute, ti hanno fatto crescere ancora di più, credo ti ritrovi spesso a pensare alla vita, alle piccole cose di cui una persona che vive semplicemente, non si accorge; ai tramonti, ad un fiore, alle persone che camminano a qualsiasi cosa sia vita. Ma questa sensibilità deve essere sfruttata! deve compiere un cerchio e ritornare dentro te! dentro chiara e semplice, accettare tutto con semplicità, e pensare sempre che, o troverai la tua compagna, o starai comunque bene, perchè tu la tua vita la devi vivere ed apprezzare, e non sono tutti a poter vivere nella maniera giusta, non sono tutti a capire che i sogni devono avverarsi, e se non si avverano devono comunque essere vissuti nella realtà, e non nel ricordo di qualcosa o qualcuno che, o non ci ha apprezzati o non ci ha capiti, o che non ci meriti.
I ricordi devono essere ricordati, ma ciò non toglie che ricordi devono essere! e che la vita in una maniera o nell'altra deve essere vissuta, vuoi che sia da soli, vuoi che sia con una compagna, o in qualsiasi altra maniera, essa va vissuta e goduta. I ricordi recenti nei quali ti trovi da solo, fanno parte della tua vita, e devi viverli nella maniera giusta, fanno parte della tua vita e devono essere dolci ricordi, se al momento questi non valgono nulla,è perchè nella tua testa c'è sempre il ricordo di lei; la colpa è tua! tua che al momento non vuoi goderti il presente,( un bar, una passeggiata, una qualsiasi cosa che normalmente si fa anche tutti i giorni! Vale la pena secondo te vivere male il presente per un passato che deve essere un ricordo?
Porca miseria sei single! non hai figli !sei una persona che può dare molto! ed ancora pensi al passato!!
 

geko

Utente di lunga data
Ciao amici,
se lo permettete.
Questo è un confessionale e vorrei scrivere qualcosa, togliere una maschera.
Non è uno sfogo, una semplice descrizione di uno stato d'animo per scatenare pareri, consigli o, più probabilmente, critiche.
Non ce la sto facendo.
Non lo so perchè, per quanto mi sforzi.
A volte si sente di persone che si piegano ma non si spezzano, e a volte mi chiedo fino a quanto una persona possa davvero affrontare la realtà.
Perchè mi sono piegato altre volte e non mi sono spezzato, ma sempre raddrizzato storto. E forse ora mi sto spezzando come quando si spezza un filo di metallo quando si sottopone a piegamenti a destra e sinistra e poi si rompe per fatica.
Ora sono qui, in casa di una persona meravigliosa, che fino a pochi giorni fa nemmeno conoscevo, a 1000km da casa, e che mi ospita con un animo gentilissimo, sperando che possa trovare un lavoro che cerco.
Già... il lavoro. Getto la spugna. Più di questo non posso.
E fosse solo quello.
Ho lei in continuazione nella mia testa, in maniera ossessiva. Non perchè sono pazzo. Ma perchè la amo.
E perchè non so ancora cosa è successo. E non mi è data possibilità di capirlo.
La cerco ancora, la chiamo, squilla ma non risponde. Mando messaggi e non risponde.
Non la cerco troppo, perchè non voglio sembrare un molestatore, ma solo una persona che ama davvero. Aggrapata alla persona che ama e che le ha detto di amarla.
E non riesco a starmi fermo, perchè per me lei era tutto. Tanto.
E perchè ancora sono aggrappato alle sue verità, perchè non ne conosco altre, sebbene le possa ipotizzare.
E quando penso a lei e piango (sì, piango tanto, tantissimo, a volte non la smetto mai) rivedo il film di questi miei 36anni.
Lei sa che sono qui.
Glielo dissi. Non so se è mai venuta a leggere. Forse sì. E forse mi ha odiato ancora di più. Non lo so, non so quale sia la verità.
Ma non è questo il punto.
Sento di avere perso tutto.
Fino a qualche anno fa arrivai sull'orlo. Davvero. Per me sapere di essere stato per due anni con una prostituta fu un colpo mortale. Non era un semplice tradimento. Ma un tradimento dei miei valori che andava oltre, perchè lei conosceva molto bene io cosa ne pensavo di certe cose. E lasciò correre per due anni,entrando in casa mia con un anello. All'epoca del fattaccio stavo per partire in Inghilterra per un dottorato.
Vi lascio immaginare il mio stato d'animo per la partenza. Non lo sentivo una cosa importante. Arrivato lì, un giorno mandai una mail al mio docente e gli dissi che non ce la stavo facendo, che passavo le notti insonni e che con la testa non ci stavo. Lui mi chiamò e mi tenne un giorno intero al telefono (interurbana...) per consolarmi, per darmi forza. Mi disse cose potenti, di quelle cose che ti entrano nell'animo. Mi diede forza, mi diede l'appiglio per continuare, perchè io valevo e in lui avrei sempre trovato un amico. Di dedicarmi al lavoro, perchè lui per me aveva dei progetti. Che ne sarei uscito, con un lavoro bellissimo e con il quale potevo rinascere con quante altre donne volevo. Che tutto si sarebbe risolto in una grassa risata, un giorno, quando mi sarei voltato indietro: io sono qui, professore, non mi manca nulla, e lei sta li a fare la puttana...
E ci riuscì, seguii la mia strada e conobbi tante persone che ritenevo speciali. E vennero altre storie. Aveva ragione. E quando qualcosa andava storto, ecco lì, il mio lavoro, pronto a coccolarmi, e io per non pensarci basta che mi mettevo giornate intere a compiere i miei compiti. Che magari portavano subito ad una soddisfazione che metteva in ombra i dispiaceri delle relazioni con le persone.
Ora questo mi manca, semplicemente non esiste più. Non riesco a vedere a domani. Figurarsi al futuro.
Non posso dedicarmi ad altro, perchè non c'è altro.
Ora è una ricerca di... nulla. Non c'è nulla. Eppure ci dedico il mio tempo... al nulla. Sono anche capitato nel momento sbagliato, questa maledetta crisi. Getto la spugna. E nel frattempo, da più di un anno, io non verso contributi. Nemmeno la pensione avrò.
E c'è lei nella mia testa. Ma di lei, i suoi ricordi, che sono un dolore per me lancinante.
Venne lei quel giorno all'Università e io, che mi ero costruito uno scudo fragile, ho lasciato fare.
E me ne sono innamorato.
E mi manca quando ripenso a come mi sentivo felice durante quei giorni. Un bel lavoro con prospettive di carriera, una donna bellissima e fantastica che mi amava e amavo.
E con cui ho vissuto tanti momenti speciali per me. Li ricordo tutti, in ogni dettaglio. La gita fuori porta, il cinema, a fare compere, lei che mi portava il panino all'università e andavamo a mangiare insieme al parco, i suoi regali a sorpresa.
Tutto è sparito all'improvviso, come se, un'altra volta mi è stato tolto qualcosa senza che io abbia fatto nulla di male. Perchè ero buono.
E non volevo che finisse. Che finisse così. Perchè la stessa persona che prima mi chiamava amico, poi, per una semplice gelosia, mi ha tagliato le gambe al lavoro.
A volte qui dico cose che fanno arrabbiare qualcuno quando critico certi valori che molti danno per scontati.
Perchè, sulla mia pelle, quei valori non li ho mai visti applicati. E per me questo conta, non il mondo lì fuori, che non conosco e che non vivo. La mia vita, non lo so perchè, non conosce quei valori. Ho incontrato le persone sbagliate? O sono io il problema? E perchè sono io il problema? Se lo fossi, la prostituta non mi cercò a distanza di anni per chiedermi di sposarla. Qualcosa valevo dopotutto. Nell'amare il mio ultimo tesoro ero a disposizione per qualsiasi cosa lei volesse: per me 100km di distanza non erano un problema, perchè li percorrevo con il suo pensiero nel mio cuore.
Ma alla fine ho capito, non basta, sono io quello sbagliato.
Sono io che devo lottare. Perchè mai un attimo di serenità? Quella che ho sempre cercato, senza mai nasconderla, e senza mai aver voluto la Luna.
Mi fa un male atroce il pensiero di lei. Con lei andai a due matrimoni di persone che conoscevo io. La portavo, e le dicevo di quanto mi sarei voluto sposare anche io un giorno. Quando portavo lei a casa mia e lei prendeva in braccio la mia nipotina appena nata ed io ero contento. Per me lei era mia moglie. E lei un giorno mi portò in un castello dove si sarebbe voluta sposare. Io ci credevo.
Alla fine io sono qui solo, come sempre nella mia vita. E non mi domando più perchè. Non ho visioni o speranze di un futuro come lo desideravo fin da piccolo. Semplicemente non ci credo più. E non mi fa bene questo pensiero.
Non ci credo più, semplicemente quando oramai sento parlare di amore e sentimenti, l'unica cosa che penso è: io non ne ho diritto. Ma non so perchè.
A volte bestemmio Dio. Gli chiedo perchè. E mi rispondo: perchè non esisti stronzo. Prendi per il culo gli altri, vai.
Ho fatto pazzie stupide. Svegliarmi nel cuore della notte e farmi quei maledetti 100km per andare sotto casa sua, stare lì e mandarle messaggi di amore. Per poi tornarmene con la coda tra le gambe, solo, come sempre. E chiedo a Dio: perchè lei prima era lì, al mio fianco in macchina, e ora, senza motivo non c'è più?
E una volta mentre tornavo chiamai mia madre e piansi, piansi come un bambino al telefono con lei, chiedevo aiuto a lei. Chiedevo di intervenire, di aiutarmi a capire, perchè.
Perchè mia madre mi ha visto sempre soffrire. E continua a dirmi che lì fuori ce ne sono tante. Lo fa per consolarmi, ma non ci riesce, perchè lì fuori, anche lei lo sa, è tutto falso. Perchè io non fingo, desidero sposarmi ed avere una vita serena. Ma lì fuori, nessuno è d'accordo.
Ecco perchè a volte sono duro con chi tradisce.
E non so nemmeno se sia questa la verità della mia storia. Un tradimento. E mi fa ancora più male non saperlo. Una donna sposata: mi fa ancora più male non sapere se è vero.
Riprendere la mia vita. Sì, vorrei tanto, ma... quale vita? A tutti gli effetti non sono nessuno.
Combatto ogni giorno con la mia ironia, ma nei fatti, la realtà è ben diversa. Non ho nessuno. Solo mia madre e mia nonna.
E questo si riflette per il lavoro. Non conosco nessuno e nessuno è interessato ad un estraneo di 36anni.
E' l'amara realtà. E a questo il pensiero di lei, che in certi momenti è atroce.
Ora non so cosa farò. Sono partito da casa anche per evitare di andare a importunarla. Anche per evitare di vedere costantemente la tromba delle scale del palazzo di mia nonna.
Ma sarò costretto a ritornarci. E Dio (che si è negato a me) sa forse come finirà.
Ci sono cose più gravi. Una malattia.
Ma non è nemmeno vita non avere prospettive e con la consapevolezza di rimanere da solo.
Sì, sto fumando come un porco. Sì voglio beccarmi un cancro.
Perchè non mi interessa più. Forse potrei prendere una strada più diretta. Non me ne frega più nulla, è la mia filosofia acquisita sul campo.
Perchè sono stanco. Odio le giornate di sole, odio le giornate grigie, la gente comincio a non sopportarla più.
Sono qui e non lo sa nessuno. Perchè la gente deve smetterla di chiedere cosa faccia io nelle vita solo perchè pettegola e non perchè interessata.
E la mattina quando mi alzo dal letto, maledico una nuova giornata di... nulla. E fatica per arrivare al nulla.
Risposte non ne ho. Questo è quello che accade a me.
Ma vorrei solo dire a chi tradisce all'oscuro di coloro che ci amano: siete persone fortunate a non essere sole. E' un dono. E' un dono più grande della fede. Ringraziate il cielo di quello che avete. E pensateci prima di rifarlo. Amate la persona che vi ha scelto e che sapete potrebbe morirne se lo scoprisse, perchè si soffre, si soffre davvero tanto.
Avete questa fortuna nella vita. Il sesso non è una scusante per far soffrire il proprio compagno. Un sentimento celato non è la scusante per fare soffrire il proprio compagno.
Nella vita esistono cose ben peggiori, no? E allora apprezzate quello che avete al vostro fianco, che vi è dato gratis, e godete la vita in tutti i suoi altri aspetti, che c'è tanto da vedere e da fare con la persona che si è scelto e vi ha scelto, per condividere il percorso fino alla fine.

Ciao a tutti.

Andrea

PS: almeno questa la voglio dire, per sdrammatizzare, visto che, al contrario di quello che molti possano pensare non sono un perdente, ma semplicemente uno sfigato. A Ibra ne dovevano dare 10 di giornate, non 3!!
Andrea, la conosco bene la sensazione di sentirsi spezzati. Ma cavolo, tu non puoi arrenderti adesso. La cosa del lavoro si sistemerà... Intanto ti arrangi con qualsiasi cosa e nel frattempo continui a cercare. So che è snervante, se io non potessi fare il lavoro per cui ho studiato e lavorato finora sarei a pezzi... Ma l'importante è non smettere di cercare di rimetterli insieme quei pezzi. Non arrenderti amico!

Per quanto riguarda lei, ti capisco anche su quello, quella sensazione di perfezione che quando ti viene tolta ti uccide dentro. Ma arriverà un momento in cui ti rimarranno solo i ricordi buoni e ti dirai 'si vede che doveva andare così'. Arriva prima o poi questo momento, ma tu non devi smettere di crederci! Cazzo, hai 36 anni, sei giovanissimo, non puoi permettere che una storia andata male ti distrugga la vita. Il tempo ci è amico da questo punto di vista, sa cosa fare dei nostri pensieri, ricordi, magari restano lì a tormentarci ma sono trasformati. Poi un giorno ti svegli e realizzi che è tutto cambiato perché TU sei cambiato.

La cosa del cancro mi fa girare i coglioni perché io l'anno scorso ho perso il mio migliore amico a causa del cancro, e lui aveva tutto: il lavoro e la donna che amava, una casa, era forte come una roccia fisicamente ed interiormente... Ma poi il cancro è arrivato e nel giro di un anno non c'era più. Aveva esattamente 36 anni! Solo 36 anni. E mi manca fottutamente ogni santo giorno, per questo quello che dici mi fa incazzare. Impara ad apprezzare anche quello che hai... Tua madre, la tua nipotina, tutti quelli che ti amano ne morirebbero... Lo capisci questo?

Andy, cerca di amarti un po' di più. Per buttarsi alle spalle il passato non basta cambiare città e cercare lavoro, io l'ho fatto ma non era servito a nulla, devi lavorare su te stesso e volerti bene per quello che sei. Se non ti apprezzi tu per primo, come potrebbero farlo gli altri?



Laura36, per favore, hai il tuo 3D per dire le tue cose... Evitiamo di sporcare anche questo, qui non farebbe ridere.
 
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lothar57

Utente di lunga data
Andrea, la conosco bene la sensazione di sentirsi spezzati. Ma cavolo, tu non puoi arrenderti adesso. La cosa del lavoro si sistemerà... Intanto ti arrangi con qualsiasi cosa e nel frattempo continui a cercare. So che è snervante, se io non potessi fare il lavoro per cui ho studiato e lavorato finora sarei a pezzi... Ma l'importante è non smettere di cercare di rimetterli insieme quei pezzi. Non arrenderti amico!

Per quanto riguarda lei, ti capisco anche su quello, quella sensazione di perfezione che quando ti viene tolta ti uccide dentro. Ma arriverà un momento in cui ti rimarranno solo i ricordi buoni e ti dirai 'si vede che doveva andare così'. Arriva prima o poi questo momento, ma tu non devi smettere di crederci! Cazzo, hai 36 anni, sei giovanissimo, non puoi permettere che una storia andata male ti distrugga la vita. Il tempo ci è amico da questo punto di vista, sa cosa fare dei nostri pensieri, ricordi, magari restano lì a tormentarci ma sono trasformati. Poi un giorno ti svegli e realizzi che è tutto cambiato perché TU sei cambiato.

La cosa del cancro mi fa girare i coglioni perché io l'anno scorso ho perso il mio migliore amico a causa del cancro, e lui aveva tutto: il lavoro e la donna che amava, una casa, era forte come una roccia fisicamente ed interiormente... Ma poi il cancro è arrivato e nel giro di un anno non c'era più. Aveva esattamente 36 anni! Solo 36 anni. E mi manca fottutamente ogni santo giorno, per questo quello che dici mi fa incazzare. Impara ad apprezzare anche quello che hai... Tua madre, la tua nipotina, tutti quelli che ti amano ne morirebbero... Lo capisci questo?

Andy, cerca di amarti un po' di più. Per buttarsi alle spalle il passato non basta cambiare città e cercare lavoro, io l'ho fatto ma non era servito a nulla, devi lavorare su te stesso e volerti bene per quello che sei. Se non ti apprezzi tu per primo, come potrebbero farlo gli altri?



Laura36, per favore, hai il tuo 3D per dire le tue cose... Evitiamo di sporcare anche questo, qui non farebbe ridere.
Ciao Geko...sono un porco diavolo ma la storia del cancro mi fa'schifo..ho perso mia madre e mia suocera per quello,tutte e due mentre ero solo io nella stanza..mia madre in piena notte..il mio vicino se ne andato in un mese,40anni, 4figli,sempre cancro..e h due fraterni amici in chemio........aggouingo un'altro grande amico qua'dentro che ha un congiunto in identiche condizioni...

giovane amico ascolta il vecchio Lothar..Laura 36 e'donna come io sono unmarito integerrimo...et cape'?????
 

Ultimo

Escluso
Ciao Geko...sono un porco diavolo ma la storia del cancro mi fa'schifo..ho perso mia madre e mia suocera per quello,tutte e due mentre ero solo io nella stanza..mia madre in piena notte..il mio vicino se ne andato in un mese,40anni, 4figli,sempre cancro..e h due fraterni amici in chemio........aggouingo un'altro grande amico qua'dentro che ha un congiunto in identiche condizioni...

giovane amico ascolta il vecchio Lothar..Laura 36 e'donna come io sono unmarito integerrimo...et cape'?????
Spesso qua quando parliamo... spunta qualcuno e dice la sua, e noi a bocca aperta, alcune volte esplodiamo, ed alcune volte ci stiamo muti!
Voglio fare come fanno questi "qualcuni! anche se so che non servirà a nulla! Intanto chiedo scusa per quello che andrò a scrivere, ma chi mi conosce ed ha capito quello che ho scritto, capirà

Lothar mi sono commosso tanto!
 

lothar57

Utente di lunga data
Spesso qua quando parliamo... spunta qualcuno e dice la sua, e noi a bocca aperta, alcune volte esplodiamo, ed alcune volte ci stiamo muti!
Voglio fare come fanno questi "qualcuni! anche se so che non servirà a nulla! Intanto chiedo scusa per quello che andrò a scrivere, ma chi mi conosce ed ha capito quello che ho scritto, capirà

Lothar mi sono commosso tanto!
Ultimo faccio fatica a comprenderti..non devi scusarti..io non sono permaloso.ti diverte sfottermi??me ne faro'una ragione
 

free

Escluso
Andy, ma dopo la tua grande delusione, non ti sei accorto che eri solo anche PRIMA, mentre stavi con lei?
ora ti senti un po' indifeso, senza scopo, ma, riflettendo meglio, dovresti cominciare ad accorgerti di quante strade nuove puoi percorrere, quante decisioni puoi prendere, di come la tua vita è nelle tue mani e di nessun altro
guarda quello che hai e che sei diventato, parti da lì e non pensare a quello che non hai
hai la possibilità di ricominciare senza essere costretto a mettere a posto difficili situazioni del passato (divorzi, figli, mutui da pagare...), mica tutti hanno questa possibilità, lo leggiamo qui ogni giorno!
 

Flavia

utente che medita
Ciao Andrea,
so come ci si sente ad amare profondamente una persona che non fa parte più della tua vita.
Ogni giorno si va avanti cercando di riempire la tua vita con altre cose, ma ti manca il tuo amore, e magari in cuore hai la paura di non riuscire a innamorarti di un'altra persona con la stessa intensità e con lo stesso coinvolgimento.
La vita va avanti con altri colori e profumi, un poco sbiaditi sempre per la stessa ragione ti manca il tuo amore.
il lavoro è un fattore determinante nella vita di una persona non solo per il lato economico, ma per dare dignità e scopo al quotidiano. Purtroppo come hai detto tu i tempi non sono dei migliori per cercare occupazione, capisco anche il tuo scoraggiamento in questo senso, ma non mollare qualcosa salterà fuori magari non il lavoro per il quale hai tanto studiato e faticato.
Non mollare, lo so che ora ti appare tutto impossibile, e ti senti spezzato sotto il peso ti tante preoccupazioni, ma il domani non sai mai cosa ti riserva.
Non pensare alle malattie, perchè sarebbe solo un ulteriore problema, e credimi non da poco.
Ti faccio un in bocca al lupo, e che crepi!
 

lothar57

Utente di lunga data
Voglio fare come fanno questi "qualcuni! anche se so che non servirà a nulla!
Claudio io qui'dentro vado d'amore e d'accordo con tutti..come sai molti li conosco di persona..vorresti gentilmente spiegare..e dire che non sono invornito..che sia la primavera..le donne??bo.....ma forse il fatto di leggere in fretta e solo pochi post..vabbe'parla
 
Claudio io qui'dentro vado d'amore e d'accordo con tutti..come sai molti li conosco di persona..vorresti gentilmente spiegare..e dire che non sono invornito..che sia la primavera..le donne??bo.....ma forse il fatto di leggere in fretta e solo pochi post..vabbe'parla
Lothar io ti conosco...potresti spiegare ad Andy...che so quanto tu hai lavorato e sacrificato nella vita per arrivare dove sei?
E spiegare come nulla viene dal cielo?

Guarda che è questione di mentalità no?

In ogni parola che scrive Andy c'è la speranza che la manna caschi dal cielo...

Invece bisogna rimboccarsi le maniche e adattarsi ad ogni situazione no?

COm'era la tua vita vent'anni fa?
 

Ultimo

Escluso
Claudio io qui'dentro vado d'amore e d'accordo con tutti..come sai molti li conosco di persona..vorresti gentilmente spiegare..e dire che non sono invornito..che sia la primavera..le donne??bo.....ma forse il fatto di leggere in fretta e solo pochi post..vabbe'parla
Probabilmente ti sembrerà strano, ma anche io vado d'accordo con tutti, solo che, quello che penso lo scrivo sempre, ed a molti non piace, quindi nascono discorsi.
E personalmente, finendo il discorso resta quello che si trae da esso, e parlo di insegnamenti, non di rabbia stizza o altro.
Cosa volevo dire con quello che ho scritto sopra? eccoti accontentato, scrivi in un thread dove dovevi prendere spunto " se volevi" rispondere ad Andy, e non lo hai fatto; hai risposto a geko, ma non alla sua lettera, e quindi al messaggio che lui mandava ad Andy, e nel contempo quello che hai scritto sul cancro era qualcosa di toccante! hai trovato le parole giuste e significative, per sviare un thread a tema, dando la giusta giustificazione all O.T.
Ed alla fine come il cacio nei maccheroni hai detto la tua solita cretinaggine. Sono stato chiaro ora ?
Morale? qua in molti ti leggono facendo entrare le tue lettere dentro il più profondo di noi stessi.
 

Ultimo

Escluso
Lothar io ti conosco...potresti spiegare ad Andy...che so quanto tu hai lavorato e sacrificato nella vita per arrivare dove sei?
E spiegare come nulla viene dal cielo?

Guarda che è questione di mentalità no?

In ogni parola che scrive Andy c'è la speranza che la manna caschi dal cielo...

Invece bisogna rimboccarsi le maniche e adattarsi ad ogni situazione no?

COm'era la tua vita vent'anni fa?
La tua è arrivata dopo la mia risposta a Lothar e guarda caso, senza tu saperlo conte, hai proceduto bonariamente, quello che io cercavo di fa capire a Lothar.
 
Stato
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