Leda
utente Olimpi(c)a
Mi ritrovo molto in quello che dici. Sto cominciando ad imparare da poche settimane a non anestetizzarmi, non distrarmi, non ribellarmi al dolore. Lo sento, lo accolgo, so che è giustificato, quasi lo saluto con gioia come un ospite atteso, quando arriva. Aspetto che se ne vada quando avrà esaurito il suo compito, che probabilmente è mostrarmi qualcosa di me che non avrei visto (o voluto vedere) altrimenti. Spero :smile:Mah sì, di fondo sì, cerco di vedere sempre il lato positivo delle cose. Ma momenti di disperazione, lutti, abbandoni, li ho passati anch'io. Per questo ti dico che prima o poi passa. Prova semplicemente ad accettare che sia così. Non chiuderlo fuori, non resistere, accetta.