Semplicemente una testimonianza.

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Due anni dal tradimento.
Momenti davvero drammatici, in cui una persona cerca in breve tempo quello che la vita dovrebbe far imparare lentamente.
E ci si ritrova, almeno per me e la mia storia dopo due anni circa, in una una risposta che al momento è questa: rassegnazione! è come se adesso si debba vivere si nel reale! ma in una realtà davvero sconosciuta, dove la persona quotidianamente vive il tutto in maniera semplice, ma senza più quei trasporti dettati da emozioni, le emozioni non esistono al momento, esiste soltanto quella parte del cervello che è l'organo atto a ragionare, senza più quel cuore che in contrasto con il cervello fa emozionare, che fa le giornate diverse, diverse perchè la spontaneità del cuore quando la si ha, traspare da tutti i pori della pelle e gli occhi s'infiammano di quella luce che, solo l'innamorato vede..( mo non fatemi anatomia per piacere, la mia è solo un modo per cercare di far capire il mio stato)
Rassegnazione per presa visione di me, di lei e di tutti quelli che ci circondano. E non un male, anzi tutt'altro. Per chi ha la capacità di scelta in questa vita, per chi è capace di viversela, o perchè ha un lavoro, o perchè quello che lui è lo sa lui e lo sanno tutti, bhe, allora diventa una consapevolezza di potersi davvero giostrare la propria presenza in questa terra, e per come si nasce soli si muore soli. Può sembrare brutta questa frase, e direi che lo è, ma è inconfutabile, e dettato da esperienze vissute che portano come verità questa realtà.
Al momento mi sento di dire una cosa, forse chi ama e tradisce, è meglio che, se decide di rimanere col partner, si tenga per se la sua croce, mi sento un vigliacco a scrivere ciò, ma al momento è un pensiero, certo non del tutto convinto, ma al momento lo è

Claudio

P.S Per chi legge ciò come un mio malessere," diciamo" che in parte ha ragione, ma la mia come tutte le altre vuole essere una testimonianza nel mio percorso di vita con esperienza da tradimento.
 

ferita

Utente di lunga data
Due anni dal tradimento.
Momenti davvero drammatici, in cui una persona cerca in breve tempo quello che la vita dovrebbe far imparare lentamente.
E ci si ritrova, almeno per me e la mia storia dopo due anni circa, in una una risposta che al momento è questa: rassegnazione! è come se adesso si debba vivere si nel reale! ma in una realtà davvero sconosciuta, dove la persona quotidianamente vive il tutto in maniera semplice, ma senza più quei trasporti dettati da emozioni, le emozioni non esistono al momento, esiste soltanto quella parte del cervello che è l'organo atto a ragionare, senza più quel cuore che in contrasto con il cervello fa emozionare, che fa le giornate diverse, diverse perchè la spontaneità del cuore quando la si ha, traspare da tutti i pori della pelle e gli occhi s'infiammano di quella luce che, solo l'innamorato vede..( mo non fatemi anatomia per piacere, la mia è solo un modo per cercare di far capire il mio stato)
Rassegnazione per presa visione di me, di lei e di tutti quelli che ci circondano. E non un male, anzi tutt'altro. Per chi ha la capacità di scelta in questa vita, per chi è capace di viversela, o perchè ha un lavoro, o perchè quello che lui è lo sa lui e lo sanno tutti, bhe, allora diventa una consapevolezza di potersi davvero giostrare la propria presenza in questa terra, e per come si nasce soli si muore soli. Può sembrare brutta questa frase, e direi che lo è, ma è inconfutabile, e dettato da esperienze vissute che portano come verità questa realtà.
Al momento mi sento di dire una cosa, forse chi ama e tradisce, è meglio che, se decide di rimanere col partner, si tenga per se la sua croce, mi sento un vigliacco a scrivere ciò, ma al momento è un pensiero, certo non del tutto convinto, ma al momento lo è

Claudio

P.S Per chi legge ciò come un mio malessere," diciamo" che in parte ha ragione, ma la mia come tutte le altre vuole essere una testimonianza nel mio percorso di vita con esperienza da tradimento.

Scusa...ma tu sei il Claudio che cerca di convincermi che tutto si aggiusterà?
Se dopo due anni starò ancora come ora (e cioè come hai descritto tu: senza emozione, senza trasporto,senza cuore...), come faccio a credere che se ne esce???? :confused:
 
N

Non Registrato

Guest
Scusa...ma tu sei il Claudio che cerca di convincermi che tutto si aggiusterà?
Se dopo due anni starò ancora come ora (e cioè come hai descritto tu: senza emozione, senza trasporto,senza cuore...), come faccio a credere che se ne esce???? :confused:

Sono i fantasmi che ci sorprendono anche dopo anni, arriva quella morsa luncinante allo stomaco e ti riporta indietro con la mente, l'immagine del tradimento scolpita nella mente..e le fantasie, i film che attanagliano l'animo. Ripercorri il periodo del tradimento di quando sei stato ingannato dalla persona che amavi, falsita' e iposcrisia...tornava da me dopo aver fatto l'amore con l'altro e poi lo rifaceva conme...ahh!! se ripenso a quelle falsita', ho vissuto di illusioni e menzogne, queste fanno male! Usato e illuso fino a quando ho capito...non passa ragazzi, non sono piu' riuscito a darle un semplice bacio o a sfiorarla senza avere l'immagine del suo tradimento viva nella mente...non passa! L'ho lasciata al suo destino.
 

Diletta

Utente di lunga data
Scusa...ma tu sei il Claudio che cerca di convincermi che tutto si aggiusterà?
Se dopo due anni starò ancora come ora (e cioè come hai descritto tu: senza emozione, senza trasporto,senza cuore...), come faccio a credere che se ne esce???? :confused:


Sì, è quel Claudio lì (almeno).
E' una bravissima persona da quello che scrive, ma, anche lui come tutti noi, attraversa delle fasi alternate di serenità ritrovata e tormento.
Lui pare che sia uscito da quel tunnel di sofferenza, questi sono solo colpi di coda.
Scusa Claudio se ho avuto la presunzione di parlare per te, e correggimi se ho male interpretato.
 

ferita

Utente di lunga data
Sì, è quel Claudio lì (almeno).
E' una bravissima persona da quello che scrive, ma, anche lui come tutti noi, attraversa delle fasi alternate di serenità ritrovata e tormento.
Lui pare che sia uscito da quel tunnel di sofferenza, questi sono solo colpi di coda.
Scusa Claudio se ho avuto la presunzione di parlare per te, e correggimi se ho male interpretato.
Speravo che non era lui...
Non mi sembrano colpi di coda, mi sembra che ci stia ancora dentro fino al collo!
Non so se ce la faccio a passare una vita così...:(
 

lunaiena

Scemo chi legge
Due anni dal tradimento.
Momenti davvero drammatici, in cui una persona cerca in breve tempo quello che la vita dovrebbe far imparare lentamente.
E ci si ritrova, almeno per me e la mia storia dopo due anni circa, in una una risposta che al momento è questa: rassegnazione! è come se adesso si debba vivere si nel reale! ma in una realtà davvero sconosciuta, dove la persona quotidianamente vive il tutto in maniera semplice, ma senza più quei trasporti dettati da emozioni, le emozioni non esistono al momento, esiste soltanto quella parte del cervello che è l'organo atto a ragionare, senza più quel cuore che in contrasto con il cervello fa emozionare, che fa le giornate diverse, diverse perchè la spontaneità del cuore quando la si ha, traspare da tutti i pori della pelle e gli occhi s'infiammano di quella luce che, solo l'innamorato vede..( mo non fatemi anatomia per piacere, la mia è solo un modo per cercare di far capire il mio stato)
Rassegnazione per presa visione di me, di lei e di tutti quelli che ci circondano. E non un male, anzi tutt'altro. Per chi ha la capacità di scelta in questa vita, per chi è capace di viversela, o perchè ha un lavoro, o perchè quello che lui è lo sa lui e lo sanno tutti, bhe, allora diventa una consapevolezza di potersi davvero giostrare la propria presenza in questa terra, e per come si nasce soli si muore soli. Può sembrare brutta questa frase, e direi che lo è, ma è inconfutabile, e dettato da esperienze vissute che portano come verità questa realtà.
Al momento mi sento di dire una cosa, forse chi ama e tradisce, è meglio che, se decide di rimanere col partner, si tenga per se la sua croce, mi sento un vigliacco a scrivere ciò, ma al momento è un pensiero, certo non del tutto convinto, ma al momento lo è

Claudio

P.S Per chi legge ciò come un mio malessere," diciamo" che in parte ha ragione, ma la mia come tutte le altre vuole essere una testimonianza nel mio percorso di vita con esperienza da tradimento.

Si nasce soli e si muore soli.....ma in mezzo c'è un bel traffico no?
Non è una così brutta frase è semplicemente la realtà.....
 

Diletta

Utente di lunga data
Speravo che non era lui...
Non mi sembrano colpi di coda, mi sembra che ci stia ancora dentro fino al collo!
Non so se ce la faccio a passare una vita così...:(

Aspettiamo che sia lui a scrivere...
Mi fai venire il dubbio che sia un altro Claudio.
Eppure...è lui
:confused:
 
N

Non Registrato

Guest
Si sono io.

Voi dovete semplicemente capire una cosa, dal tradimento si esce, ed io ne sono uscito.
Chi viene tradito, attraversa tanti di quegli stati emozionali che descriverli o disegnarli sarebbe impossibile, quegli stati di torpore di lucidità di rabbia, di amore, di visioni, di ricerca del passato, del guardare foto antiche, dei tanti perchè, del solito perchè, e perchè e perchè, sono un ricordo, è vero sono sempre un ricordo vivo, ma pur sempre un ricordo.
Quello scritto in questo thread, è semplicemente lo stato d'essere in cui mi ritrovo, e non sono quei ricordi a farmi male, non è il tradimento a farmi male, è quello che è reale a non starmi bene, in pratica è l'aver aperto gli occhi che non riesco a metabolizzare, la visione di adesso, della vita, non è quella di prima, quindi non mi vedo sposato, non mi vedo con dei figli, mi vedo un uomo che, ha soltanto voglia di viversi la vita senza più dividerla con nessuno. Per chi mi ha letto nel passato, sa che sono cresciuto senza un padre, e praticamente anche senza una madre, ed io non riesco a fare questo ai miei figli, è qualcosa che mi opprime e di cui non riesco a trovare soluzione; con mia moglie saprei trovare le parole, i modi i gesti. Ma chi dice ai miei figli che non troveranno più me la mattina al risveglio, chi dice loro che non sarò più la ad educarli, anche a farmi odiare per la mia severità!
Mi sento un uomo libero di vivere la vita, ma sono in gabbia.
Quello che mi porta a voler essere libero, è soltanto l'aver capito che non riesco più a dare amore.
Ritenevo la vita senza mai aver frequentato la chiesa, una maniera per donarsi, per procreare e per godere di quello che si costruisce, e chi crede in questo da tutto se stesso e nulla chiede, ma chi nella vita oltre se stesso adesso non vede più nulla se non la vita stessa che deve essere vissuta da solo, che cavolo ci fa in una famiglia?
A mia moglie, se posso usare questa parola, l'ho subito perdonata, e lei non mi ha perso tradendomi, mi ha perso e l'ho persa facendomi capire che sono solo.

Forse la vita da single era la mia vita.

Claudio.
 
E

elena_

Guest
Si sono io.

Voi dovete semplicemente capire una cosa, dal tradimento si esce, ed io ne sono uscito.
Chi viene tradito, attraversa tanti di quegli stati emozionali che descriverli o disegnarli sarebbe impossibile, quegli stati di torpore di lucidità di rabbia, di amore, di visioni, di ricerca del passato, del guardare foto antiche, dei tanti perchè, del solito perchè, e perchè e perchè, sono un ricordo, è vero sono sempre un ricordo vivo, ma pur sempre un ricordo.
Quello scritto in questo thread, è semplicemente lo stato d'essere in cui mi ritrovo, e non sono quei ricordi a farmi male, non è il tradimento a farmi male, è quello che è reale a non starmi bene, in pratica è l'aver aperto gli occhi che non riesco a metabolizzare, la visione di adesso, della vita, non è quella di prima, quindi non mi vedo sposato, non mi vedo con dei figli, mi vedo un uomo che, ha soltanto voglia di viversi la vita senza più dividerla con nessuno. Per chi mi ha letto nel passato, sa che sono cresciuto senza un padre, e praticamente anche senza una madre, ed io non riesco a fare questo ai miei figli, è qualcosa che mi opprime e di cui non riesco a trovare soluzione; con mia moglie saprei trovare le parole, i modi i gesti. Ma chi dice ai miei figli che non troveranno più me la mattina al risveglio, chi dice loro che non sarò più la ad educarli, anche a farmi odiare per la mia severità!
Mi sento un uomo libero di vivere la vita, ma sono in gabbia.
Quello che mi porta a voler essere libero, è soltanto l'aver capito che non riesco più a dare amore.
Ritenevo la vita senza mai aver frequentato la chiesa, una maniera per donarsi, per procreare e per godere di quello che si costruisce, e chi crede in questo da tutto se stesso e nulla chiede, ma chi nella vita oltre se stesso adesso non vede più nulla se non la vita stessa che deve essere vissuta da solo, che cavolo ci fa in una famiglia?
A mia moglie, se posso usare questa parola, l'ho subito perdonata, e lei non mi ha perso tradendomi, mi ha perso e l'ho persa facendomi capire che sono solo.

Forse la vita da single era la mia vita.

Claudio.
ma tutti siamo soli
e io credo che
se stiamo bene con noi stessi
nella nostra solitudine
allora
solo allora
saremo capaci di stare bene e di dare benessere agli altri e a coloro che amiamo

ma forse ho detto una banalità
 

Niko74

Utente di lunga data
Si sono io.

Voi dovete semplicemente capire una cosa, dal tradimento si esce, ed io ne sono uscito.
Chi viene tradito, attraversa tanti di quegli stati emozionali che descriverli o disegnarli sarebbe impossibile, quegli stati di torpore di lucidità di rabbia, di amore, di visioni, di ricerca del passato, del guardare foto antiche, dei tanti perchè, del solito perchè, e perchè e perchè, sono un ricordo, è vero sono sempre un ricordo vivo, ma pur sempre un ricordo.
Quello scritto in questo thread, è semplicemente lo stato d'essere in cui mi ritrovo, e non sono quei ricordi a farmi male, non è il tradimento a farmi male, è quello che è reale a non starmi bene, in pratica è l'aver aperto gli occhi che non riesco a metabolizzare, la visione di adesso, della vita, non è quella di prima, quindi non mi vedo sposato, non mi vedo con dei figli, mi vedo un uomo che, ha soltanto voglia di viversi la vita senza più dividerla con nessuno. Per chi mi ha letto nel passato, sa che sono cresciuto senza un padre, e praticamente anche senza una madre, ed io non riesco a fare questo ai miei figli, è qualcosa che mi opprime e di cui non riesco a trovare soluzione; con mia moglie saprei trovare le parole, i modi i gesti. Ma chi dice ai miei figli che non troveranno più me la mattina al risveglio, chi dice loro che non sarò più la ad educarli, anche a farmi odiare per la mia severità!
Mi sento un uomo libero di vivere la vita, ma sono in gabbia.
Quello che mi porta a voler essere libero, è soltanto l'aver capito che non riesco più a dare amore.
Ritenevo la vita senza mai aver frequentato la chiesa, una maniera per donarsi, per procreare e per godere di quello che si costruisce, e chi crede in questo da tutto se stesso e nulla chiede, ma chi nella vita oltre se stesso adesso non vede più nulla se non la vita stessa che deve essere vissuta da solo, che cavolo ci fa in una famiglia?
A mia moglie, se posso usare questa parola, l'ho subito perdonata, e lei non mi ha perso tradendomi, mi ha perso e l'ho persa facendomi capire che sono solo.

Forse la vita da single era la mia vita.

Claudio.
Pur essendo più indietro di te in questo percorso, poiché è poco meno di un anno, io incomincio a provare quello che descrivi tu nel post che ho quotato.

E anch'io ci tengo a precisare che non sto male....mi sento solo "distaccato"....non so se mi spiego...io non sono bravo a scrivere come Claudio e altri :D
 

free

Escluso
Speravo che non era lui...
Non mi sembrano colpi di coda, mi sembra che ci stia ancora dentro fino al collo!
Non so se ce la faccio a passare una vita così...:(
smettila Ferita, vuoi mica rovinarti l'esistenza per un tradimento!
cerca di vedere le cose come se appartenessero alla vita di un'altra persona, e ti accorgerai che nella vita succedono a tutti cose belle e brutte, che l'infelicità è dietro l'angolo, ma anche la felicità:)
 

ferita

Utente di lunga data
Si sono io.

Voi dovete semplicemente capire una cosa, dal tradimento si esce, ed io ne sono uscito.
Chi viene tradito, attraversa tanti di quegli stati emozionali che descriverli o disegnarli sarebbe impossibile, quegli stati di torpore di lucidità di rabbia, di amore, di visioni, di ricerca del passato, del guardare foto antiche, dei tanti perchè, del solito perchè, e perchè e perchè, sono un ricordo, è vero sono sempre un ricordo vivo, ma pur sempre un ricordo.
Quello scritto in questo thread, è semplicemente lo stato d'essere in cui mi ritrovo, e non sono quei ricordi a farmi male, non è il tradimento a farmi male, è quello che è reale a non starmi bene, in pratica è l'aver aperto gli occhi che non riesco a metabolizzare, la visione di adesso, della vita, non è quella di prima, quindi non mi vedo sposato, non mi vedo con dei figli, mi vedo un uomo che, ha soltanto voglia di viversi la vita senza più dividerla con nessuno. Per chi mi ha letto nel passato, sa che sono cresciuto senza un padre, e praticamente anche senza una madre, ed io non riesco a fare questo ai miei figli, è qualcosa che mi opprime e di cui non riesco a trovare soluzione; con mia moglie saprei trovare le parole, i modi i gesti. Ma chi dice ai miei figli che non troveranno più me la mattina al risveglio, chi dice loro che non sarò più la ad educarli, anche a farmi odiare per la mia severità!
Mi sento un uomo libero di vivere la vita, ma sono in gabbia.
Quello che mi porta a voler essere libero, è soltanto l'aver capito che non riesco più a dare amore.
Ritenevo la vita senza mai aver frequentato la chiesa, una maniera per donarsi, per procreare e per godere di quello che si costruisce, e chi crede in questo da tutto se stesso e nulla chiede, ma chi nella vita oltre se stesso adesso non vede più nulla se non la vita stessa che deve essere vissuta da solo, che cavolo ci fa in una famiglia?
A mia moglie, se posso usare questa parola, l'ho subito perdonata, e lei non mi ha perso tradendomi, mi ha perso e l'ho persa facendomi capire che sono solo.

Forse la vita da single era la mia vita.

Claudio.

Caro Claudio, mi sono letta e rispecchiata in tutto quello che hai scritto.
Da un anno vivo come un automa, so di essere libera (sicuramente molto più di prima) ma non so usare questa libertà, perchè la mia vera libertà era la famiglia.
La mia libertà era nelle piccole cose di ogni giorno che facevo con gioia per tutti e tre...Adesso mi ritrovo in bilico: fare o non fare, uscire o restare, andare o tornare...e come calamitata da una vita vissuta nello stesso modo da quasi 30 anni mi ritrovo a fare le cose di prima, ma non sono più la stessa, ho perso l'entusiasmo, la gioia, l'amore che provavo. Sono un fantasma in casa mia, mi sento un'estranea, una coinquilina che divide l'appartamento.
Mi chiedo se i figli sono solo una scusa per rimanere aggrappati a ciò che eravamo perchè non abbiamo il coraggio e la forza di lasciare questa nave in mare aperto...
Abbiamo paura, paura del vuoto, ed il vuoto è dentro di noi, ovunque scappiamo ce lo portiamo dietro, per questo restiamo, perchè al vuoto non si aggiunga altro vuoto...
Siamo soli, lo siamo sempre stati, anche prima di sapere del tradimento...ma prima pensavamo di essere una coppia, una famiglia...adesso ci chiediamo "chi siamo?" e non credo che avremo mai una risposta perchè non siamo abituati a vederci da soli e preferiamo mantenere la nostra parte nel teatro della vita di "marito" o di "moglie", sapendo bene che è solo una recita, a volte una farsa, a volte un dramma a seconda dell'umore.
Scusa se ho parlato al plurale, ovviamente è quello che penso io...
 

maybek

Utente di lunga data
Hihi

Scusa...ma tu sei il Claudio che cerca di convincermi che tutto si aggiusterà? Se dopo due anni starò ancora come ora (e cioè come hai descritto tu: senza emozione, senza trasporto,senza cuore...), come faccio a credere che se ne esce???? :confused:
Non smascherare i giovani farfalloni
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
[video=youtube_share;jgLPF3t9TUs]http://youtu.be/jgLPF3t9TUs[/video]
 
N

Non Registrato

Guest
Caro Claudio, mi sono letta e rispecchiata in tutto quello che hai scritto.
Da un anno vivo come un automa, so di essere libera (sicuramente molto più di prima) ma non so usare questa libertà, perchè la mia vera libertà era la famiglia.
La mia libertà era nelle piccole cose di ogni giorno che facevo con gioia per tutti e tre...Adesso mi ritrovo in bilico: fare o non fare, uscire o restare, andare o tornare...e come calamitata da una vita vissuta nello stesso modo da quasi 30 anni mi ritrovo a fare le cose di prima, ma non sono più la stessa, ho perso l'entusiasmo, la gioia, l'amore che provavo. Sono un fantasma in casa mia, mi sento un'estranea, una coinquilina che divide l'appartamento.
Mi chiedo se i figli sono solo una scusa per rimanere aggrappati a ciò che eravamo perchè non abbiamo il coraggio e la forza di lasciare questa nave in mare aperto...
Abbiamo paura, paura del vuoto, ed il vuoto è dentro di noi, ovunque scappiamo ce lo portiamo dietro, per questo restiamo, perchè al vuoto non si aggiunga altro vuoto...
Siamo soli, lo siamo sempre stati, anche prima di sapere del tradimento...ma prima pensavamo di essere una coppia, una famiglia...adesso ci chiediamo "chi siamo?" e non credo che avremo mai una risposta perchè non siamo abituati a vederci da soli e preferiamo mantenere la nostra parte nel teatro della vita di "marito" o di "moglie", sapendo bene che è solo una recita, a volte una farsa, a volte un dramma a seconda dell'umore.
Scusa se ho parlato al plurale, ovviamente è quello che penso io...
Le tue risposte le avrai col tempo, io in parte le ho avute e le sto avendo, sembrano tutti percorsi simili i nostri, ma penso non lo siano, di certo le sensazioni le emozioni, gli umori si equivalgono e si somigliano, ma di fondo rimane solo lo stupore per una verità sempre saputa ed adesso impossibile da ignorare, siamo soltanto degli individui, individui in una società dove la coppia si separa dal branco, e dove questi come degli animali dopo aversi accoppiato rinnegano la coppia per cercarsi una nuova identità. Sono identità false, ed i motivi che portano a ciò diversi, uno lo accomuna però, la vigliaccheria! la consapevolezza di tradire perchè si vuole soltanto tradire, la voglia di riavere quelle sensazioni che ti hanno portato al matrimonio, e non esiste nulla che, in quel frangente riesca a farti capire che, tutto quello che si ha, è la base della vita. Ma conta poco la fedeltà in una società poligama, d'altronde l'individuo rimane individuo, e per come è sempre stato è in evoluzione, basta resettare una vita intera e ci si evolve come "loro".
Sai dei pensieri a cui credo, mi dicono che, nel tradimento, il tradito arriva ad uno stato di maturazione tale, da capire quello che tu, che io, sappiamo; loro i traditori non credo riusciranno mai ne per lettura ne per sentito dire, capire quello che noi abbiamo capito, parlo di amore, parlo di quella coppia dove il tradimento si è messo in mezzo, dove il tradito ormai sa, ed il traditore ritornato in se, ha soltanto un pensiero, anzi due, il primo quello del tradimento, dove i pensieri si uniscono in quelle sensazioni che lo hanno portato al tradimento, e che quindi si uniscono in sensazioni di eccitazione misto a disgusto per quello che si è provato, e che adesso sembra incredibile, il secondo; guardare il partner e la famiglia sapendo che sono il loro unico motivo di vita ( parlo chiaramente di vero Amore) Ma rimane il tradito che adesso sa, e che adesso per mille suoi motivi, o rimane o va via, ma mai sarà la stessa persona di prima.

Claudio.
 
N

Non Registrato

Guest
[video=youtube_share;jgLPF3t9TUs]http://youtu.be/jgLPF3t9TUs[/video]
Conosco poco l'inglese, e mi scoccia andarmi a cercare la traduzione, se vuoi cercarmela tu, grazie!

Ascoltando la musica e guardando il video, le sensazioni che mi hanno dato sai quali sono? cerco di elencartele : rabbia, voglia di tradire, di prendere non una donna ma diverse, usarle, prenderle in giro, e sai cara.... sono un bell'uomo, sono affascinante, ricercato, e con la possibilità di avere ciò che voglio e quando voglio. ( ma lo so a te non può fregartene una beata........) Perchè sto scrivendo ciò? soltanto per farti capire quello che "il tuo video" ha smosso in me, ma nel mentre mi metto nei panni di quelle persone che, al contrario mio ancora soffrono come pazzi! e mi immedesimo in loro mentre ascoltano quelle note, mentre vedono i due nel video, e mentre loro guardano ed ascoltano provano nella loro anima il dolore. Un ringraziamento mio, va a te da parte loro.

Claudio.
 

oscuro

Utente di lunga data


Son arrivato ad una conclusione...dopo anni di Tradimento.net e la mia esperienza di vita fra la gente e personale:é una questione di profondità!!!!Ragazzi,ognuno ha il suo metro,la sua misura,c'è chi non perdonerà mai..chi è disposto a perdonare.....è solo una questione di profondità....la profondità della nostra sensibilità,dei nostri sentimenti,la profondità che usiamo nella nostra quotidianetà.....!!!Cè chi vive con leggerezza.e.un tradimento è qualcosa di superabile.....cè chi vive con consapevolezza...e la questione cambia......!!L'importante e che nella coppia ci sia affinità.....entrambie leggeri....entrambi profondi....entrambi onesti o disonesti.......!!!!
 

Rabarbaro

Escluso
Ma rimane il tradito che adesso sa, e che adesso per mille suoi motivi, o rimane o va via, ma mai sarà la stessa persona di prima.
Ciao Claudio!

Tu ben sai che sono gli spiriti che volano più alti quelli che, quando cadono a terra, sentono maggiormente la mancanza del cielo.
Ma la perfezione è finzione, la realtà è approssimazione.
L'uomo che sei stato e che in parte era differente da quello che sei adesso, nel momento in cui era più vicino alla perfezione era anche più finto di quello che tu sei ora.
Certo era più sereno, più tranquillo e più forte, ma solo apparentemente.
Se la serenità è più frutto della mancata percezione delle preoccupazioni piuttosto che dalla effettiva assenza di problemi, è questa vera serenità?
Se la tranquillità è la conseguenza del torpore di un sonno che fa chiudere gli occhi e non la causa di un equilibrio tra le diverse pulsioni che naturamente colpiscono gli uomini, è questa vera tranquillità?
Se la forza è l'illusione dovuta all'aver a che fare solo con cose leggere piuttosto che con quelle scomode e ponderose, è questa vera forza?

Nel tuo cammino lasci ai lati della strada i cadaveri di cose e persone che non esistevano se non in te e nel tuo modo irreale di percepirle, ma quelle cose e quelle persone non sono morte davvero, semplicemente non sono mai esistite.

Come non è mai esistita una moglie che non può sbagliare, non è mai esistito un uomo senza illusioni.
Ma anche le donne sbagliano e i mariti si disilludono.

L'uno e l'altro ora approssimano meglio la realtà.
Purtroppo.
 

ferita

Utente di lunga data
Son arrivato ad una conclusione...dopo anni di Tradimento.net e la mia esperienza di vita fra la gente e personale:é una questione di profondità!!!!Ragazzi,ognuno ha il suo metro,la sua misura,c'è chi non perdonerà mai..chi è disposto a perdonare.....è solo una questione di profondità....la profondità della nostra sensibilità,dei nostri sentimenti,la profondità che usiamo nella nostra quotidianetà.....!!!Cè chi vive con leggerezza.e.un tradimento è qualcosa di superabile.....cè chi vive con consapevolezza...e la questione cambia......!!L'importante e che nella coppia ci sia affinità.....entrambie leggeri....entrambi profondi....entrambi onesti o disonesti.......!!!!
Che succede se nella coppia uno è leggero ed uno è profondo? uno è onesto e l'altro è disonesto (...ma dice di essere diventato onesto)? :confused:
 
N

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Guest
Ciao Claudio!

Tu ben sai che sono gli spiriti che volano più alti quelli che, quando cadono a terra, sentono maggiormente la mancanza del cielo.
Ma la perfezione è finzione, la realtà è approssimazione.
L'uomo che sei stato e che in parte era differente da quello che sei adesso, nel momento in cui era più vicino alla perfezione era anche più finto di quello che tu sei ora.
Certo era più sereno, più tranquillo e più forte, ma solo apparentemente.
Se la serenità è più frutto della mancata percezione delle preoccupazioni piuttosto che dalla effettiva assenza di problemi, è questa vera serenità?
Se la tranquillità è la conseguenza del torpore di un sonno che fa chiudere gli occhi e non la causa di un equilibrio tra le diverse pulsioni che naturamente colpiscono gli uomini, è questa vera tranquillità?
Se la forza è l'illusione dovuta all'aver a che fare solo con cose leggere piuttosto che con quelle scomode e ponderose, è questa vera forza?

Nel tuo cammino lasci ai lati della strada i cadaveri di cose e persone che non esistevano se non in te e nel tuo modo irreale di percepirle, ma quelle cose e quelle persone non sono morte davvero, semplicemente non sono mai esistite.

Come non è mai esistita una moglie che non può sbagliare, non è mai esistito un uomo senza illusioni.
Ma anche le donne sbagliano e i mariti si disilludono.

L'uno e l'altro ora approssimano meglio la realtà.
Purtroppo.
Grazie.

Claudio.
 
Stato
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