Per chi ama.

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Ultimo

Escluso
Il nostro rapporto non è mai stato e non sarà mai un binario morto... purtroppo o per fortuna.

Io opterei per la seconda che hai detto. Mio marito, invece, è nella fase in cui ci vorrebbe entrambi santi e immacolati. Credo che dopo aver vissuto per anni sentendosi 'sporco' l'unica cosa che vuole, adesso, sia davvero un amore puro.
Per me invece non potrà mai più essere così.

Io sto aspettando di vedere se nel nostro rapporto potrà crearsi quell'equilibrio che, alla fine dei conti, tra noi non c'è mai stato. Ma sono serena eh.
Potresti spiegarmi perchè sei serena ? Non voglio fare delle domande specifiche, ma questa tua frase, se ha dietro quello che penso, potrebbe darmi alcune conferme.
 

Ultimo

Escluso
Eh, la fai facile tu.

Ma io voglio bene a quest'uomo. E una parte di me vorrebbe tornare ad amarlo esattamente come facevo prima: sentendomi tutta per lui e dedicandogli tutta me stessa. Perchè così io penso che si dovrebbe amare, alla fine.

Ma non ci riesco più e questo, anche se sto accettandolo piano piano, in fondo mi dispiace.
E non serve ripetermi che lui ha avuto una grande parte in tutto questo... mi dispiace e basta. E penso che sia davvero paradossale che in tutti gli anni in cui avrei voluto sentirlo tutto per me lui non c'è mai stato e adesso che sarebbe pronto io... non ci sono più.
In parte stiamo facendo lo stesso percorso, la stessa maturazione, uhm....
 

Sole

Escluso
Potresti spiegarmi perchè sei serena ? Non voglio fare delle domande specifiche, ma questa tua frase, se ha dietro quello che penso, potrebbe darmi alcune conferme.
Sono serena perchè ho raggiunto la consapevolezza che in questo momento, evidentemente, non mi sento di vivere pienamente il rapporto con mio marito.

Da quando ho scoperto di essere stata tradita tutte le mie energie sono state indirizzate al superamento del dolore e del trauma prima, e alla ricostruzione del nostro rapporto poi. Rivolevo il rapporto perfetto. Volevo tornare ad amare con la stessa pienezza di prima. Ora ho capito e accettato il fatto che, almeno al momento, non riesco ad amare totalmente mio marito, ma non sarei comunque pronta ad amare nessun altro. Sono concentrata su me stessa e accetto questo fatto, senza più tormentarmi, senza più sensi di colpa.

La cosa che mi dispiace è che, comunicando spesso con mio marito e parlando con lui delle varie fasi che attraverso, lo vedo speranzoso e desideroso di cominciare un rapporto che però, al momento, non posso concedergli. E so che lui ne soffre anche se, per ora, si sforza di accettarmi per quella che sono.

Hai voglia di parlarmi un po' del tuo percorso, invece?
 

Sbriciolata

Escluso
Sì. Devo darti ragione anche qui.
Io dissento: se io amo una persona amo in realtà l'immagine che io mi sono fatta di quella persona: dal momento che non riconosco più la persona in quell'immagine, posso smettere di amarla.
 

MK

Utente di lunga data
Io dissento: se io amo una persona amo in realtà l'immagine che io mi sono fatta di quella persona: dal momento che non riconosco più la persona in quell'immagine, posso smettere di amarla.
Ma l'immagine che ti sei fatta potrebbe non corrispondere all'immagine reale. Una visione obiettiva non può esistere.
 

Sbriciolata

Escluso
Ma l'immagine che ti sei fatta potrebbe non corrispondere all'immagine reale. Una visione obiettiva non può esistere.
Certo, ma questo è il limite che siamo obbligati ad accettare: io ho una visione di una persona e in base a questa mi innamoro, se mi sono sbagliata o se la persona è realmente cambiata, poco importa... non la riconosco più come quella di cui mi sono innamorata.
 
E

elena_

Guest
Certo, ma questo è il limite che siamo obbligati ad accettare: io ho una visione di una persona e in base a questa mi innamoro, se mi sono sbagliata o se la persona è realmente cambiata, poco importa... non la riconosco più come quella di cui mi sono innamorata.
per continuare ad amarla devi cambiare il tuo punto di vista
 

Sole

Escluso
Certo, ma questo è il limite che siamo obbligati ad accettare: io ho una visione di una persona e in base a questa mi innamoro, se mi sono sbagliata o se la persona è realmente cambiata, poco importa... non la riconosco più come quella di cui mi sono innamorata.
Io credo che si possa comunque comprendere il cambiamento dell'altro e inserirlo in un contesto un po' più ampio, che va oltre la coppia.

La persona che amo è sempre e comunque un individuo in cammino. E l'amore non può prescindere dal rispetto e dal riconoscimento del suo diritto a percorrere la sua strada. Che non significa accettare di farsi calpestare o subire passivamente ogni scelta egoistica. Ma inquadrare certi momenti, certi errori o alcune fasi all'interno di un'evoluzione che deve esserci comunque, in ciascun essere umano.

Io non posso amare un'immagine statica, la cui contemplazione appaga ogni mio bisogno. Io amo l'altro nel suo divenire e nella sua interezza, se amo davvero.
 
Io credo che si possa comunque comprendere il cambiamento dell'altro e inserirlo in un contesto un po' più ampio, che va oltre la coppia.

La persona che amo è sempre e comunque un individuo in cammino. E l'amore non può prescindere dal rispetto e dal riconoscimento del suo diritto a percorrere la sua strada. Che non significa accettare di farsi calpestare o subire passivamente ogni scelta egoistica. Ma inquadrare certi momenti, certi errori o alcune fasi all'interno di un'evoluzione che deve esserci comunque, in ciascun essere umano.

Io non posso amare un'immagine statica, la cui contemplazione appaga ogni mio bisogno. Io amo l'altro nel suo divenire e nella sua interezza, se amo davvero.
molto vero
 

MK

Utente di lunga data
per continuare ad amarla devi cambiare il tuo punto di vista
Lo stavo scrivendo io in risposta a Sbri. Così ti quoto :). Dipende quanto differisca dall'immagine iniziale. Se si discosta troppo o diventa l'opposto difficile adeguarsi.
 

Sbriciolata

Escluso
Lo stavo scrivendo io in risposta a Sbri. Così ti quoto :). Dipende quanto differisca dall'immagine iniziale. Se si discosta troppo o diventa l'opposto difficile adeguarsi.
Non riesco a capire: mica è una missione. Voglio dire, io amo una persona per una serie di motivi... se quei motivi non ci sono più me ne devo dare altri? Ma non è un tentativo disperato di illudersi?
 
E

elena_

Guest
Lo stavo scrivendo io in risposta a Sbri. Così ti quoto :). Dipende quanto differisca dall'immagine iniziale. Se si discosta troppo o diventa l'opposto difficile adeguarsi.
adeguarsi è secondario
l'importante è provarci, perché è comunque un rimettersi in gioco
non essere statici, rimettersi in cammino

se poi non si riesce a stare al passo, pazienza
ma può anche accadere il contrario, che alla fine risultiamo essere noi ad andare troppo veloci, ad essere troppo avanti
 

Sbriciolata

Escluso
Io credo che si possa comunque comprendere il cambiamento dell'altro e inserirlo in un contesto un po' più ampio, che va oltre la coppia.

La persona che amo è sempre e comunque un individuo in cammino. E l'amore non può prescindere dal rispetto e dal riconoscimento del suo diritto a percorrere la sua strada. Che non significa accettare di farsi calpestare o subire passivamente ogni scelta egoistica. Ma inquadrare certi momenti, certi errori o alcune fasi all'interno di un'evoluzione che deve esserci comunque, in ciascun essere umano.

Io non posso amare un'immagine statica, la cui contemplazione appaga ogni mio bisogno. Io amo l'altro nel suo divenire e nella sua interezza, se amo davvero.
Certo, ma le caratteristiche fondamentali che hanno suscitato certi sentimenti sono imprescindibili, secondo me
 
E

elena_

Guest
Non riesco a capire: mica è una missione. Voglio dire, io amo una persona per una serie di motivi... se quei motivi non ci sono più me ne devo dare altri? Ma non è un tentativo disperato di illudersi?
aspetta Sbri
mi pare che il tuo discorso sia diverso da quello di Sole

tu hai detto che ci si innamora in base alla visione che abbiamo dell'altro e se questa muta, noi non riconosciamo più la persona di cui ci siamo innamorati: mi pare una concezione dell'amore centrata soprattutto sulla persona che prova il sentimento di amore, su noi stessi

invece quanto dice Sole è l'opposto: è una concezione dell'amore centrata sulla persona amata, sull'altro
 

MK

Utente di lunga data
adeguarsi è secondario
l'importante è provarci, perché è comunque un rimettersi in gioco
non essere statici, rimettersi in cammino

se poi non si riesce a stare al passo, pazienza
ma può anche accadere il contrario, che alla fine risultiamo essere noi ad andare troppo veloci, ad essere troppo avanti
Assolutamente sì.
 

MK

Utente di lunga data
Non riesco a capire: mica è una missione. Voglio dire, io amo una persona per una serie di motivi... se quei motivi non ci sono più me ne devo dare altri? Ma non è un tentativo disperato di illudersi?
Non te ne devi dare, potresti trovarne degli altri.
 

Sbriciolata

Escluso
aspetta Sbri
mi pare che il tuo discorso sia diverso da quello di Sole

tu hai detto che ci si innamora in base alla visione che abbiamo dell'altro e se questa muta, noi non riconosciamo più la persona di cui ci siamo innamorati: mi pare una concezione dell'amore centrata soprattutto sulla persona che prova il sentimento di amore, su noi stessi

invece quanto dice Sole è l'opposto: è una concezione dell'amore centrata sulla persona amata, sull'altro
Ma la persona amata è amata... perchè la amiamo noi, no? va beh, ho la febbre, troppo incasinata sta cosa
 
DOnne...ma quanto la smenate...

1) Ci si innamora.
2) Non si sa nulla di quello che uno è: ma si è innamorati.
3) Tempo sei mesi l'innamoramento passa.
4) Si inizia a conoscere l'altro e NON BASTA una vita a conoscere una persona. ( a patto che non sia un essere come dire....).
5) Lo conosci: A) Non era come credevi: fanculo
b) E' meglio di quello che credevi: ci stai assieme.

Infatti come mai io dopo sei mesi nei miei amori...ero stufo? Eh?
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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