Solo l'utente non registrato di "che confusione"

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ciliegina

Utente di lunga data
Ciao fanciulla!

Tu ti sei cimentata nella ricerca dell'altrove assoluto con tale debolezza di intenti che la più infima procella brezzosa ti ha naufragata su un'isoletta di piaceri lillipuziani e tormenti brobdingnagheschi.
Se il nome che si dà alle cose ne umilia perlopiù il significato, capita talora che almeno ne renda una pallida immagine a chi vi si rivolga con mente non ottusa dalla consuetudine al malvezzo, e la girandola di parole buone che vengono deluse dal tuo discorso ha un effetto così caleidoscopicamente ingrigente da risultare in qualche modo molesto, come una ferita di spillo, ai padiglioni auricolari dell'uditorio popolare.
Tu sei moglie di un uomo onesto e bugiarda, egli è amico di un uomo buono e furfante, l'altro è marito perfetto ma insufficiente.
E il marito diventa l'altro quando il canovaccio non si occupa più di lui, il canovaccio che tessi tu stessa.
Sei un essere umano, certo, degna di essere scusata almeno quanto un asino di portare tronchi scorzati su sentieri scoscesi, e ogni scusa che accampi, o ti viene offerta in un cestino di vimini per ricotta, è un peso più grande di quanto sia la devianza che va lenire.
E l'aggrapparsi alla propria natura umana è della lenitività più onnipotente, eterna e incontrovertibile.
Minima spesa, massima resa.
E lava anche più bianco.

Ma non hai tutti i torti.
Le ferite fanno male chiunque le abbia inferte.
Qui sei in una miniera di salgemma.
Sappilo.

Ciao!

RBRBR
Se ho capito quello che hai scritto, approvo.
 

oscuro

Utente di lunga data
Cara

Cara utente non registrata....dai non rimanerci male....infondo sei l'esatta espressione di questo paese e di questa società......UNA CHIAVICA!!!!:cool:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ciao fanciulla!

Tu ti sei cimentata nella ricerca dell'altrove assoluto con tale debolezza di intenti che la più infima procella brezzosa ti ha naufragata su un'isoletta di piaceri lillipuziani e tormenti brobdingnagheschi.
Se il nome che si dà alle cose ne umilia perlopiù il significato, capita talora che almeno ne renda una pallida immagine a chi vi si rivolga con mente non ottusa dalla consuetudine al malvezzo, e la girandola di parole buone che vengono deluse dal tuo discorso ha un effetto così caleidoscopicamente ingrigente da risultare in qualche modo molesto, come una ferita di spillo, ai padiglioni auricolari dell'uditorio popolare.
Tu sei moglie di un uomo onesto e bugiarda, egli è amico di un uomo buono e furfante, l'altro è marito perfetto ma insufficiente.
E il marito diventa l'altro quando il canovaccio non si occupa più di lui, il canovaccio che tessi tu stessa.
Sei un essere umano, certo, degna di essere scusata almeno quanto un asino di portare tronchi scorzati su sentieri scoscesi, e ogni scusa che accampi, o ti viene offerta in un cestino di vimini per ricotta, è un peso più grande di quanto sia la devianza che va lenire.
E l'aggrapparsi alla propria natura umana è della lenitività più onnipotente, eterna e incontrovertibile.
Minima spesa, massima resa.
E lava anche più bianco.

Ma non hai tutti i torti.
Le ferite fanno male chiunque le abbia inferte.
Qui sei in una miniera di salgemma.
Sappilo.

Ciao!

RBRBR
Ciao Rabarbaro senza vocali!!!
 

Andy

Utente di lunga data
A me mi piaceva
la capra che rideva
 
Ultima modifica:

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Ciao fanciulla!

Tu ti sei cimentata nella ricerca dell'altrove assoluto con tale debolezza di intenti che la più infima procella brezzosa ti ha naufragata su un'isoletta di piaceri lillipuziani e tormenti brobdingnagheschi.
Se il nome che si dà alle cose ne umilia perlopiù il significato, capita talora che almeno ne renda una pallida immagine a chi vi si rivolga con mente non ottusa dalla consuetudine al malvezzo, e la girandola di parole buone che vengono deluse dal tuo discorso ha un effetto così caleidoscopicamente ingrigente da risultare in qualche modo molesto, come una ferita di spillo, ai padiglioni auricolari dell'uditorio popolare.
Tu sei moglie di un uomo onesto e bugiarda, egli è amico di un uomo buono e furfante, l'altro è marito perfetto ma insufficiente.
E il marito diventa l'altro quando il canovaccio non si occupa più di lui, il canovaccio che tessi tu stessa.
Sei un essere umano, certo, degna di essere scusata almeno quanto un asino di portare tronchi scorzati su sentieri scoscesi, e ogni scusa che accampi, o ti viene offerta in un cestino di vimini per ricotta, è un peso più grande di quanto sia la devianza che va lenire.
E l'aggrapparsi alla propria natura umana è della lenitività più onnipotente, eterna e incontrovertibile.
Minima spesa, massima resa.
E lava anche più bianco.

Ma non hai tutti i torti.
Le ferite fanno male chiunque le abbia inferte.
Qui sei in una miniera di salgemma.
Sappilo.

Ciao!

RBRBR
:abbraccio:
 
N

Non Registrato

Guest
Tanto vale che ritorni a sghignazzare...

Ciao Rabarbaro senza vocali!!!
Quando il tuo saltuario doppelgänger codicefiscaleggiante sembra essere più un poltergiest che un flüsterer geist, forse il male minore è un secondo avvento...

Turning and turning in the widening gyre
The falcon cannot hear the falconer;
Things fall apart; the centre cannot hold;
Mere anarchy is loosed upon the world,
The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere
The ceremony of innocence is drowned;
The best lack all conviction, while the worst
Are full of passionate intensity.

Surely some revelation is at hand;
Surely the Second Coming is at hand.
The Second Coming! Hardly are those words out
When a vast image out of Spiritus Mundi
Troubles my sight: a waste of desert sand;
A shape with lion body and the head of a man,
A gaze blank and pitiless as the sun,
Is moving its slow thighs, while all about it
Wind shadows of the indignant desert birds.

The darkness drops again but now I know
That twenty centuries of stony sleep
Were vexed to nightmare by a rocking cradle,
And what rough goat, its hour come round at last,
Slouches towards Tradimento.net to be born?

Eppure:

Caro m’è ’l sonno, e più l’esser di sasso,
mentre che ’l danno e la vergogna dura;
non veder, non sentir m’è gran ventura;
però non mi destar, deh, parla basso.

Ma la palpebra s'è dischiusa...

RBRBR
 

Ultimo

Escluso
Ciao fanciulla!

Tu ti sei cimentata nella ricerca dell'altrove assoluto con tale debolezza di intenti che la più infima procella brezzosa ti ha naufragata su un'isoletta di piaceri lillipuziani e tormenti brobdingnagheschi.
Se il nome che si dà alle cose ne umilia perlopiù il significato, capita talora che almeno ne renda una pallida immagine a chi vi si rivolga con mente non ottusa dalla consuetudine al malvezzo, e la girandola di parole buone che vengono deluse dal tuo discorso ha un effetto così caleidoscopicamente ingrigente da risultare in qualche modo molesto, come una ferita di spillo, ai padiglioni auricolari dell'uditorio popolare.
Tu sei moglie di un uomo onesto e bugiarda, egli è amico di un uomo buono e furfante, l'altro è marito perfetto ma insufficiente.
E il marito diventa l'altro quando il canovaccio non si occupa più di lui, il canovaccio che tessi tu stessa.
Sei un essere umano, certo, degna di essere scusata almeno quanto un asino di portare tronchi scorzati su sentieri scoscesi, e ogni scusa che accampi, o ti viene offerta in un cestino di vimini per ricotta, è un peso più grande di quanto sia la devianza che va lenire.
E l'aggrapparsi alla propria natura umana è della lenitività più onnipotente, eterna e incontrovertibile.
Minima spesa, massima resa.
E lava anche più bianco.

Ma non hai tutti i torti.
Le ferite fanno male chiunque le abbia inferte.
Qui sei in una miniera di salgemma.
Sappilo.

Ciao!

RBRBR
Contentissimo di deliziarmi delle tue.....
 
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