Sono da cinque anni l'amante di una donna sposata ho scoperto che " mi tradisce"

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Andy

Utente di lunga data
Lo so, dai ,non mi voglio scaldare, che dall'altra parte un forum di politica mi sta facendo girare i maroni... :(
 

Flavia

utente che medita
augurare il bene alla persona che ci ha tradito??? :eek:
no, dico, ma stiamo scherzando? in base a che cosa io dovrei essere contenta se la persona che mi ha precipitata in un baratro di sofferenza, depressione, sfiducia, solitudine, dolore e umiliazione è felice?
la stessa persona che se n'è sbattuta altamente di me trattandomi con l'indifferente cinismo che nemmeno si offre ad un cane randagio?
non mi fate leggere di questi assurdi buonismi perchè divento una belva.
e poi perdono... perdono CHI? io perdono chi mi CHIEDE SCUSA, chi mi spiega, chi mette la sua FACCIA dietro le sue azioni, chi mi dice la VERITA' e con essa cerca di lenire lo strazio che mi ha provocato, perdono chi si mette dietro una tastiera e mi scrive qualcosa, o mi dice faccia a faccia qualcosa e mi chiede SCUSA per quello che mi ha fatto patire, per il mio amore calpestato.
ma per chi SPARISCE sbattendosene il cavolo di come sto, di cosa penso, del mio cuore che non si riprenderà mai, non c'è uno stracazzo di perdono. adesso perdono anche così, sulla base del niente, ma non diciamo fesserie
Il perdono è un percorso lungo e difficile.
Puoi prendere in cosiderazione la possibilità di perdonare, se ti viene chiesto in modo sincero.
Esistono situazioni che si possono perdonare, altre è molto più difficile.
Posso perdonare certi comportamenti ad un ragazzo di venti anni, ma non ad un uomo alle soglie dei cinquanta.

Tesla mi ritrovo molto nelle tue parole, capisco quello che hai passato (purtroppo sono situazioni molto comuni per tanti di noi), conosco bene quella sofferenza acuta, che ti leva il fiato.
Per lungo tempo ho desiderato la sua totale infelicità, ma nonostante tutto questo pensiero non ha mai alleviato la mia sofferenza.
Ho riflettuto bene sui vostri interventi, e quindi per onestà intellettuale, credo di poter dire non voglio il suo male poichè lo amo ancora, ma il pensiero di saperlo felice con un'altra donna mi annienta.
Non è una questione di cattiveria, ma di essere semplicemente umani.
Ho capito che l'ideale di amore in cui uno dei due si annulla come persona per la felicità dell'altro, forse forse è morto nell'epoca vittoriana.
 

tesla

Utente di lunga data
però l'indifferente cinico ha dimostrato chiaramente, anche se in malo modo, che non ti vuole più
il tempo è galantuomo, alla fine il punto è solo quello, non vuole più stare con te: allora perchè rimanere invischiati in una spirale di odio che non porta a nulla di buono?
non è mica buonismo, è volere bene a se stessi senza disperdere inutilmente energie in sentimenti negativi
io non odio, semplicemente non riesco a digerire la parola "perdono" senza che dall'altra parte ci sia un passo nei miei confronti

... Ma senza rancori: non fa bene a sé stessi sperare che all'ex le cose vadano male.
Prima di tutto perché il tempo non basta mai per pensare a noi, al nostro benessere, a migliorarci... è sempre troppo poco, mannaggia :mrgreen:
Se abbiamo permesso a qualcuno di "maltrattarci", vale la pena lavorare su noi stessi, incassare e prendere atto che qualcuno che non ci amava più, ha avuto una caduta di stile... e che per questo meritiamo di meglio per noi.
E' stata un'esperienza che ti ha dato ricordi belli e che ti ha insegnato che - purtroppo - nulla ci è "dovuto" in una storia, che quanto di bello ci accade è una grazia e che la fiducia che si dà (e si riceve) deve essere continuamente riconfermata, giorno dopo giorno...
francamente la mia giornata è resa gravosa dall'impegno "sopravvivenza", non spero che le cose le vadano male, spero solo che capisca cosa mi ha fatto e ne provi un minimo di dispiacere e volendo esagerare "rimpianto".

Tesla stai attenta...
Potresti trovarti difronte una persona glaciale che ti dice...senti a me non me ne sbatte più un cazzo di te...puoi crepare in santapace...non mi si muove un'ovaia...ti ho tradito, ti ho lasciato...cosa cazzo vuoi ancora da me...che ti chieda scusa? Ohi ciccia aria eh?
lo so conte, ma è difficile nello star male capire quali sentimenti si intrecciano.
a volte mi sento di percorrere la superstrada "daniele", quella dove si desidera un atto di pentimento proveniente dall'altra parte in causa. credo sia umano (senza pretendere come fa lui che la sua ex si cosparga di catrame, piume e si dia fuoco).
Lasciare andare da dentro di noi, tontolino :carneval:
se mi spieghi come si fa mi fai un favore, io non so da che parte cominciare

Quoto, è questo che intendo io.
Prendi atto e tiri avanti.
Ma non esiste posto per un "ti auguro anche di stare bene...".
No, perchè, io devo stare bene.
Quello che vuoi fare sono cavoli tuoi, nel bene e nel male.
E se lo sarà nel male: che vuoi da me, ora? Peggio per te. Ognuno è responsabile delle sue azioni e scelte.
sottoscrivo

Il perdono è un percorso lungo e difficile.
Puoi prendere in cosiderazione la possibilità di perdonare, se ti viene chiesto in modo sincero.
Esistono situazioni che si possono perdonare, altre è molto più difficile.
Posso perdonare certi comportamenti ad un ragazzo di venti anni, ma non ad un uomo alle soglie dei cinquanta.

Tesla mi ritrovo molto nelle tue parole, capisco quello che hai passato (purtroppo sono situazioni molto comuni per tanti di noi), conosco bene quella sofferenza acuta, che ti leva il fiato.
Per lungo tempo ho desiderato la sua totale infelicità, ma nonostante tutto questo pensiero non ha mai alleviato la mia sofferenza.
Ho riflettuto bene sui vostri interventi, e quindi per onestà intellettuale, credo di poter dire non voglio il suo male poichè lo amo ancora, ma il pensiero di saperlo felice con un'altra donna mi annienta.
Non è una questione di cattiveria, ma di essere semplicemente umani.
Ho capito che l'ideale di amore in cui uno dei due si annulla come persona per la felicità dell'altro, forse forse è morto nell'epoca vittoriana.
a me non annienta il pensiero di saperla con qualcun altro, a me basta sapere che nel momento in cui si faceva gli affari suoi io ero inesistente, una merdina fastidiosa con i suoi sms a cui rispondere dodicimila ore dopo e le telefonate da non degnare di risposta.
in quelle ore di silenzi a cosa pensava? "ah cavolo che fastidio" ecco quello che mi distrugge.
 

Andy

Utente di lunga data
a me non annienta il pensiero di saperla con qualcun altro, a me basta sapere che nel momento in cui si faceva gli affari suoi io ero inesistente, una merdina fastidiosa con i suoi sms a cui rispondere dodicimila ore dopo e le telefonate da non degnare di risposta.
in quelle ore di silenzi a cosa pensava? "ah cavolo che fastidio" ecco quello che mi distrugge.
Infatti, a questo si pensa nel dopo immediato, quando soffri.
E di certo nessuno augurava che tu stessi sereno, dall'altra parte.
Per questo dico, in questi casi: perdono di cosa? Cosa cambia nel perdono se tu comunque hai deciso di andartene? Perchè tu devi stare meglio con te stesso?
Va bene, ti perdono, se vuoi essere preso per il sedere.
Ma non è così. Non ti perdono, non perchè non voglia, ma perchè è inutile e serve solo a te. Perchè a me serve rinascere con una persona migliore. E tu non lo sei.
Vai via. Pussa via. Sciò.
 

Andy

Utente di lunga data
ma al "via pussa via e sciò" ci siamo arrivati, è come farlo dalla mente che è complicato
:mrgreen:

No, ma arrivi a questo dopo che hai ripreso te stesso, grazie a te e a quello che potevi ottenere dal tuo mondo, quello in cui vivi.
Poi è un "via pussa via e sciò".
E' in questa fase che non ti importa davvero, a mente fredda, di che morte muoia l'altro.
Hai ripreso la tua vita. Punto.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
se mi spieghi come si fa mi fai un favore, io non so da che parte cominciare

a me non annienta il pensiero di saperla con qualcun altro, a me basta sapere che nel momento in cui si faceva gli affari suoi io ero inesistente, una merdina fastidiosa con i suoi sms a cui rispondere dodicimila ore dopo e le telefonate da non degnare di risposta.
in quelle ore di silenzi a cosa pensava? "ah cavolo che fastidio" ecco quello che mi distrugge
.
Quella che descrivi è una situazione irreale e un buon punto di partenza per lasciare andare una persona da dentro di te è credere che per lei non sei stata una merdina fastidiosa come pensi.

Non saprei spiegarti come fare, però so che l'ho fatto.
So anche che nel mio caso è stato difficile per un motivo molto semplice: non avevo realizzato con lui quel che pensavo e quel che mi ero prefissa, e ho continuato a lungo ad incolparmi di questo.

Tanto per parlarsi fuori dai denti: se non ricordo male la tua storia, hai fatto riferimento più di una volta a un amore romantico e totalizzante, e a una serie di situazioni romantiche che TU hai vissuto mentre stavi con lei.
Se questo fosse stato realmente realizzante per te, credi che ora sarebbe molto più facile (non facile) voltare pagina.

Non so se possa essere il tuo caso, ovvio.

Però da quando ho smesso di cazziare me stessa per non essere riuscita nell'impresa è stato assai più agevole lasciarmelo alle spalle.
 
Ultima modifica:

MK

Utente di lunga data
Certo, ma poi parliamone quando tu ami, e per fare contenta l'altra ti sacrifichi.
E poi, che fai, che bel ricordo che io avevo?
Quindi mi dai ragione: vivere una storia, fottendo dove possibile?
Hanno ragione più Lothar e Chiara, che non hanno peli sulla lingua.
Scopiamo e basta.

Se ti sacrifichi è una SCELTA TUA. Se poi il sacrificio non va a buon fine non puoi dare le colpe all'altra persona. La responsabilità è solo tua. Vivere una storia e fare l'amore il più possibile, con lo stesso partner ovviamente :mrgreen:.
 

Andy

Utente di lunga data
Se ti sacrifichi è una SCELTA TUA. Se poi il sacrificio non va a buon fine non puoi dare le colpe all'altra persona. La responsabilità è solo tua. Vivere una storia e fare l'amore il più possibile, con lo stesso partner ovviamente :mrgreen:.
MK con tutta la sincerità del mio animo.
Mi sa che non hai visto nulla.
 

Andy

Utente di lunga data
Nel senso che ho detto.
Anche io ti ho chiesto se ora sei serena per un motivo... e tu mi hai detto: cosa è un interrogatorio?
Parliamoci chiaro, io non ho peli sulla lingua e dico quello che penso. Da sempre.

O hai vissuto storie per te superficiali, alla fine delle quali hai sofferto più perchè avevi perso quello che volevi tu, piuttosto che in un mondo che speravi ardentemente col cuore, fare felice te stessa e la persona che avevi accanto.
Oppure hai passato la fase del pianto, ed ora vedi tutto dall'alto, per cui è facile dire frasi fatte.

Guarda, io la penso in un certo modo, che mi viene dal cuore.
La seconda volta che vivo una storia terribile.
Alla fine della prima ho chiesto alla mia anima: basta, voglio il meglio per stare sereno. Darò il meglio di me. Vorrei il meglio. La sincerità, la onestà prima di tutto.

Se Dio esiste, per voi, per me non più, mi fulmina. Non mi sfotte.

Errore mio: credere in una persona. Ma alla fine le persone sono false. Ma parlano, fanno la morale. Poi però le vedi piangere. E vogliono la tua comprensione. Poi si riprendono, ed esce la puzza da sotto il naso.

MK, poco fa sono dovuto scendere per un servizio. Passeggiare per una città morta, con le luci gialle accese. E ripensi a quello che era poco tempo fa. Quello in cui stavi credendo. Con le lacrime agli occhi per la strada. A te è successo?
A quello che ho passato prima. A come ne sono uscito con la mia forza. Non c'era nessuno. Solo io.
E tu mi parli di perdono.
Poi è arrivata lei. Un bambino voleva. L'amore senza precauzioni (prendeva la pillola prima? Non lo saprò mai) Una donna di 40 anni che ti parla di un matrimonio, di un bambino. Che entra di forza lei nella tua vita.
Così forte che tu non puoi non crederci. Così forte da scappare da mia madre a cercarmi, piangendo. Così forte da venire dove lavoro, davanti il mio capo, piangendo, chiedendomi perdono. E io ho creduto davvero, e te lo dico con la smorfia della rabbia, ora. Non me ne fotte un cazzo di chi dice che ho sbagliato, ora. Perchè in quel momento chiunque voleva farsi una vita bellissima ci sarebbe stato. Dopo quello che passai. Ti parlo di una donna bellissima, che amavi quando solo sfioravi con la mano. Una donna che ha fatto cose... di cui ancora non mi do spiegazioni. Perchè?
La mia fortuna? Non lo so se ho avuto fortuna. Forse a differenza di altri che prima si sposano e che scoprono l'errore... forse solo lì sta la fortuna.
Ma non nel dolore. Qullo è lo stesso. Più forte, perchè in gioco c'è la tua vita al momento, la speranzaa di volere, davvero e con il cuore ciò che molti fanno solo per una soddisfazione sociale (tanto poi tradiscono e risolvono così la loro felicità momentanea).
Tu donna, sensibile, che capisce e che comprende, hai mai camminato la sera, sotto le luci gialle, con le lacrime che scendono sul tuo volto, davanti gli estranei e non puoi trattenerle?
E tu donna, mi parli di perdono.

Scusami lo sfogo. Ma io sono umano. Voglio vedere l'umanità, non l'accettazione, l'umanità di comprendere chi davvero soffre per amore.
Se per alcuni l'amore non esiste, mi spiace o li invidio. Non lo so. Ma nessuno può negare le mie lacrime. Nessuno mi può dire: perdona, perchè non capisci.

Ho passato tanto dolore MK. E te lo dico io, che per un ideale ho perso il lavoro, ed ora sono disoccupato, dopo laurea e dottorato. Solo perchè qualcuno di potere provava invidia. Solo perchè qualcun altro, stava passando solo un bel momento, per scopare o sentirsi dire frasi di amore.

Ti basta?
 
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E

elena_

Guest
@Andy

Quando siamo nel bel mezzo della tempoesta possiamo solo fermarci e aspettare che passi.
Dobbiamo farci tormentare da quel dolore, dobbiamo assecondarlo, non possiamo resistergli.
Solo così passa.
Ben vengano le lacrime, allora.
Una volta passato non sarà più niente come prima.
Ma noi siamo più forti e andiamo avanti.
Avanti, non indietro.
Non ho seguito gli ultimi scambi di battute, ma posso dirti che MK non dice mai frasi di circostanza. MK c'è passata attraverso e non si è fatta mancare niente, credimi. Lei, semplicemente, vede le cose da un'altra prospettiva e ha un carattere molto forte.
Che la perdita del tuo lavoro sia legata alla storia che ti ha segnato così tanto (se ho capito bene)...beh mi lascia senza parole.
 

Andy

Utente di lunga data
Che la perdita del tuo lavoro sia legata alla storia che ti ha segnato così tanto (se ho capito bene)...beh mi lascia senza parole.
Per questo non bisogna generalizzare.
E parlare di perdono a prescindere.
Quando anche i tuoi sogni lavorativi sono svaniti nel nulla... non per incapacità, ma per una gelosia, che la "mia donna", che dovrei perdonare, ben conosceva. Ma io no...
2 piccioni al prezzo di uno. Ma erano i piccioni miei, non suoi.
Perdono?

Avevo ricominciato a guardare avanti una volta.
Sai quando si esce dalla fase che ti vuoi suicidare?
Invece ho guardato avanti. Soffrendo ogni giorno, aggrappandomi a tutto, sebbene tutto sapeva di tristezza.
Poi quando ne sei fuori, un'altra persona "ti ama".
E si ricomincia.
Perdono?
 
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geko

Utente di lunga data
Andy, quello che dici è ingiusto. MK ti ha detto che capisce la tua sofferenza, che spera che riuscirai a vedere le cose diversamente, con la consapevolezza di poter affermare: 'ok, l'importante è che sia passato!'. Dove le hai lette le frasi fatte e di circostanza??

Non è una questione di interrogatorio. Ma devi capire che non è paragonando quello che hai passato tu con quello che hanno vissuto gli altri che supererai la cosa. E' passato, è successo, e sei rimasto fregato. Questa cosa ti ha cambiato? Bene, stringi i pugni, perdi la fiducia nei confronti del mondo e cerca di andare avanti per la tua strada. Non porgerla più la schiena se hai paura che qualcuna ti pugnali di nuovo, chi te lo vieta? Dai tempo al tempo, forse cambierai idea, forse no.

Fanculo il perdono, chi ti ha detto che devi perdonare per forza?? Io per caso? Qualcuno c'è riuscito, tu no e forse non ce la farai mai. Amen. Ma devi combattere per te stesso eh, con le unghie e con i denti se serve, ma non puoi accusare gli altri di non aver sofferto abbastanza o di non aver avuto le tue stesse esperienze. Quello che subisci nella tua vita non ti da alcun diritto.

Dai, forza e coraggio.
 
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Andy

Utente di lunga data
Andy, quello che dici è ingiusto. MK ti ha detto che capisce la tua sofferenza, che spera che riuscirai a vedere le cose diversamente, con la consapevolezza di poter affermare: 'ok, l'importante è che sia passato!'. Dove le hai lette le frasi fatte e di circostanza??

Non è una questione di interrogatorio. Ma devi capire che non è paragonando quello che hai passato tu con quello che hanno vissuto gli altri che supererai la cosa. E' passato, è successo, e sei rimasto fregato. Questa cosa ti ha cambiato? Bene, stringi i pugni, perdi la fiducia nei confronti del mondo e cerca di andare avanti per la tua strada. Non porgerla più la schiena se hai paura che qualcuna ti pugnali di nuovo, chi te lo vieta? Dai tempo al tempo, forse cambierai idea, forse no.

Fanculo il perdono, chi ti ha detto che devi perdonare per forza?? Io per caso? Qualcuno c'è riuscito, tu no e forse non ce la farai mai. Amen. Ma devi combattere per te stesso eh, con le unghie e con i denti se serve, ma non puoi accusare gli altri di non aver sofferto abbastanza o di non aver avuto le tue stesse esperienze. Quello che subisci nella tua vita non ti da alcun diritto.

Dai, forza e coraggio.
Grazie Geko delle parole.
Io ho risposto a questo di MK:

Se ti sacrifichi è una SCELTA TUA. Se poi il sacrificio non va a buon fine non puoi dare le colpe all'altra persona. La responsabilità è solo tua. Vivere una storia e fare l'amore il più possibile, con lo stesso partner ovviamente :mrgreen:.

che trovo offensivo, per chi ora soffre. Quindi lei non soffre, ora.
Se lei ritiene che nessuno si debba sacrificare, va bene. Accettiamo solo le brutture della vita. Ma non lamentiamoci quando stiamo male. Se poi l'amore inteso come sentimento, significa fare l'amore il più possibile... beh, qualcuno non ha capito cosa è l'amore vero.
 
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geko

Utente di lunga data
Grazie Geko delle parole.
Io ho risposto a questo di MK:

Se ti sacrifichi è una SCELTA TUA. Se poi il sacrificio non va a buon fine non puoi dare le colpe all'altra persona. La responsabilità è solo tua. Vivere una storia e fare l'amore il più possibile, con lo stesso partner ovviamente :mrgreen:.

che trovo offensivo, per chi ora soffre. Quindi lei non soffre, ora.
Se lei ritiene che nessuno si debba sacrificare, va bene. Accettiamo solo le brutture della vita. Ma non lamentiamoci quando stiamo male. Se poi l'amore inteso come sentimento, significa fare l'amore il più possibile... beh, qualcuno non ha capito cosa è l'amore vero.
Io ci leggo un incoraggiamento anche in questo, e soprattutto in questo:

A me spiace per Andy, si sente che ha sofferto molto e che sta soffrendo ancora. Mi piacerebbe cambiasse un po' la visione che ha del mondo, più riflessione su se stesso e meno sul male che gli altri (le altre) gli hanno fatto.
E' come dire: TU hai scelto di sacrificarti, TU hai dato tutto quello che avevi e TU non hai niente da rimproverarti oggi. Questo è un motivo in più per lasciarti tutto alle spalle e lavorare su te stesso, ora è il momento in cui tu ti riprendi la tua vita, anche con l'egoismo, se ritieni che sia la strada giusta. Se no come fai a guardarti indietro e dire 'è passato' ?

Cazzo, l'hai detto anche tu che hai le capacità per essere chi vuoi essere, no? Ecco, basta pensare alle altre e a chi ti ha fregato, semplicemente non meritavano nulla e tu hai sbagliato valutazione, sei stato ingenuo. Ora ricomincia!
 
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Andy

Utente di lunga data
Io ci leggo un incoraggiamento anche in questo, e soprattutto in questo:



E' come dire: TU hai scelto di sacrificarti, TU hai dato tutto quello che avevi e TU non hai niente da rimproverarti oggi. Questo è un motivo in più per lasciarti tutto alle spalle e lavorare su te stesso, ora è il momento in cui tu ti riprendi la tua vita, anche con l'egoismo, se ritieni che sia la strada giusta. Se no come fai a guardarti indietro e dire 'è passato' ?

Cazzo, l'hai detto anche tu che hai le capacità per essere chi vuoi essere, no? Ecco, basta pensare alle altre e a chi ti ha fregato, semplicemente non meritavano nulla e tu hai sbagliato valutazione, sei stato ingenuo. Ora ricomincia!
Geko, lo so è quello che mi dico sempre.
Ma quella parola... perdono. Non la capisco.
Per favore, lasciamola solo a Dio. Se è un Dio serio... per me è solo una farsa.
 
E

elena_

Guest
Grazie Geko delle parole.
Io ho risposto a questo di MK:

Se ti sacrifichi è una SCELTA TUA. Se poi il sacrificio non va a buon fine non puoi dare le colpe all'altra persona. La responsabilità è solo tua. Vivere una storia e fare l'amore il più possibile, con lo stesso partner ovviamente :mrgreen:.

che trovo offensivo, per chi ora soffre. Quindi lei non soffre, ora.
Se lei ritiene che nessuno si debba sacrificare, va bene. Accettiamo solo le brutture della vita. Ma non lamentiamoci quando stiamo male. Se poi l'amore inteso come sentimento, significa fare l'amore il più possibile... beh, qualcuno non ha capito cosa è l'amore vero.
Senza offesa :D, ma io non ci trovo niente di offensivo.
E' un po' come dire che se fai una scelta devi soppesare anche le conseguenze. Ma la scelta è tua, indipendentemente da ciò che potrà scegliere o meno l'altra persona.
 

Andy

Utente di lunga data
Senza offesa :D, ma io non ci trovo niente di offensivo.
E' un po' come dire che se fai una scelta devi soppesare anche le conseguenze. Ma la scelta è tua, indipendentemente da ciò che potrà scegliere o meno l'altra persona.
La scelta è mia. Ma anche sua.
Le conseguenze certo? Non ero io che piangeva, che veniva a cercarmi, che mi chiamava amore guardandomi negli occhi ecc...
Le sue conseguenze quali sono state? Un momento piacevole e basta?
Che cosa ha scelto? Lo sapeva già! Qui è la farsa di molte coppie scoppiate.
Va bene, lo accetto.
Ma è qui il problema.
Ripeto... perdono? Di cosa?
 
Stato
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