Ciao amichetti traditori\traditi virtuali,
stasera ho parlato col mio uomo al telefono. ero sdraiata sul letto in cui per tutta la mattina e tutto il pomeriggio ho compiuto del sano su e giù con un uomo il cui profumo sentivo ancora tra le lenzuola.
quanto è eccitante l'attesa di un amante, aspettare che parcheggi, farsi trovare già nuda sul letto.
comunque.
io e il mio uomo abbiamo parlato del desiderio, del fatto che non vedo il desiderio quando mi guarda, quando mi tocca, che mi sembra di essere ormai più una sorella che una compagna.
beh, sembra che abbia capito. sembra che siamo d'accordo col fatto che così non si può andare avanti.credo che la nostra relazione sia alla frutta.
ora la mia domanda è la seguente: secondo voi dovrei scaricarmi la coscienza e raccontare tuttalaveritànientaltrochelaverità oppure me lo tengo per me pensando che è stato lo strascico squallido di una storia ormai al termine?
aperte le danze, aspetto vostri commenti,
kas
Ciao Kassandra!
Mi piace molto il tuo approccio così primitivo e arcaico ad una questione che è un problema solo per chi se la pone.
Se sei prigioniera di un corpo femminile e sperimenti gli sfregamenti edonistici dell'amore non convenzionale, sai di essere una perdente in partenza, una che resta indietro come la coda dei cani che corrono e una che resta bassa come una nana anche se sale un pèiedi sulla tavola.
Il tuo piacere è legato ad organi genitali insulsi e malamente sbozzati, difficili da far funzionare e sporchi ed infetti la maggior parte della vita, trovare un maschio che li usi è facile, perchè nei maschi il picere è schietto ed efficiente, pulito e può finire con un calcio in culo ben prima che tu ti copra di rugiada gialla.
Dovresti cambiare le lenzuola più spesso, sai?
Lo sai che con un po' di ipoclorito di calcio vengono bianchissime anche a 40° e non si indeboliscono le fibre?
Prova!
A parte questo, però, l'uomo è un gran sognatore, un bambinone, e gli piace pensare che la sua 500 scassata sia un cavallo bianco con lui come cavaliere coll'alto cimiero che infilza il feroce saladino, oppure si sente come Pelè mentre guarda l'unica partita in chiarop della Domenica con la birra fredda appoggiata sul pacco, oppure ancora sogna che quel cesso prolassato a gambe aperte che spera non gli attacchi lo scolo sia una castissima principessa dai lunghi capelli che lui va a trovare nella sua alta torre...
La 500 resta una 500, lui resta un panzone pallido e la donna resta una troia da gara, lui lo sa, mica è stupido!
Ma che superflua tristezza andare a farglielo notare!
La 500 mica gli va a dire che non è un cavallo e il telecronista della Tv mica gli ricorda che lui non è Pelè.
E tu cerca di far finta di essere una principessa, ok?
Ciao!