Io ho lavorato, ho 12 anni di contributi alle spalle e questo non è poco. Conte, io non facevo il lavapiatti, ma ho inziato ad odiare quella che era una mia passione, io adoravo i computer, ora faccio fatica a tenere dietro al mio, mi viene solo il voltastomaco nel pensare di doverci lavorare dietro. Poi per due anni cosa ho fatto? Nulla, nulla di nulla, non uscivo quasi mai di casa e se lòo facevo era di notte, quando mi sentivo più al sicuro, quando potevo bere ovunque mi girassi e potevo così stare bene. Grandiosa la nebbia che ti nasconde dai passanti, quando tu tutto bello ubriaco torni in bicicletta, decisamente qualcosa di unico e imperdibile per chi vuole crepare di cirrosi epatica.
Sono vivo? No, non lo sono, non lo sono per nulla, per me vivere è ben altra cosa, per me vivere non è avere il mio corpo attivo, ma vuol dire poter avere delle speranze ed io non ne ho neppure una. Il mio corpo tira avanti, fino a che il dolore che mi porto sempre con me non mi farà schiattare, ma il senso di ansia che mi tiene nel petto è doloroso, fa male ultimamente e faccio un poco fatica a mantenere la mia maschera, ogni tanto mi imbambolo per tenere dentro quello che ho e la gente si accorge di questo.
Fa male essere qualcun'altro tutti i giorni, fa malissimo essere qualcuno che non c'è più, ma il mondo pretende che Daniele sia sempre se stesso, da quando è nato sino ad oggi, ed anche se non dimora più qui io devo essere lui, devo farlo alla precisione, se no...cosa penserà la gente?
Come ho detto in passato, sono due persone, ma sono la stessa persona con la medesima consapevolezza, semplicemente una di esse era spiritosa, simpatica e capace, io sono cupo, riflessivo e fobico, io sono Daniele e l'altro era Daniele, ma come si può far vivere chi è morto? Si può forse? Io penso di si nel mio caso, io penso che c'è ancora una speranza per quel Daniele che era un tempo, ma per uscire fuori che devo fare? Io non posso fare nulla nella limitazione delle mie capacità, l'altro era capace, io no!
Non leggete strano, non ho due personalità, ma parlo del mio io del passato come di un'altra persona, perchè ai fatti io da allora ho una psiche diversa, un diverso carattere e diversi modi di fare, cosa che non è nella norma.