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NoReg
Guest
Certo, era chiaro cosa intendevi... comprensibile, naturale.beh, calma. se io ho una rapporto intimo con una persona e condivido gioie e dolori con lei per tre anni il minimo che mi aspetto è che non mi faccia del male... nella misura in cui IO non ne ho mai fatto a lei, ma anzi le ho dimostrato in ogni secondo di quei tre anni amore e dedizione.
o perlomeno, se del male mi deve fare, almeno che me sia il meno possibile, come conseguenza dei sentimenti che cambiano, degli ormoni che viaggiano, della voglia di farsi i cazzi propri.
è questo che definisco rispetto, mica farsi monaca, o non lasciarmi (eventualmente) o restare legata a me per sempre anche se non mi amava più.
non pretendevo l' limpossibile...
solo un colpo secco, pulito, al posto di una coltellata alle spalle.
Il punto è però che tre, o trent'anni di condivisione, temo non ci possano garantire granchè, che tutte le nostre meravigliose aspettative possono tranquillamente andare a farsi benedire, perchè un'altra persona è e resta sempre "altro" da noi, con tutte le conseguenze piacevoli e spiacevoli che ne derivano.
Ora, se senti che lei ti ha mancato di rispetto, vuoi continuare a somatizzare malesseri reclamando il tuo sacrosanto diritto, rimuginando sull'ingiustizia subita, sull'atroce inganno, o vuoi prendere atto di quanto sopra e orientare diversamente la tua percezione?