Chiara Matraini
Senora de la Vanguardia
Non aderisco alla tua riflessione, anche se me ne fai fare un'altra.Esco da una relazione lunga, molto lunga, con un amante.
Classica situazione: io mi innamoro sul serio, lui sposato gioca coi miei sentimenti e non lascia la moglie ma dice di non amarla, un bel giorno mi lascia e........e...........attenzione: non mi rivolge mai + la parola.
Manco avessi spifferato qualcosa alla moglie in questi anni.
Detto questo, e mi sono molto limitata, con le ferite rimarginate e con la vita che va cmq e sempre avanti, mi chiedo:
ma in che schifo mi ero messa?
Sinceramente lo amo ancora, lo vorrei con me (ipoteticamente), ma se poi ragiono con razionalità mi rendo conto di essere stata pedina del suo gioco.
Che se ne stia con sua moglie che prima non amava e ora ama alla follia.
La vita è troppo breve per farcela mangiare così....... Nessuno mi porterà indietro il tempo perso, i soldi e le energie, ma del resto sono risorta.
E' una riflessione la mia, e non so qui in quanti possano aderire.
Per chi ci è dentro: scappate finchè potete, io ho pagato tutto a caro prezzo.
ciao
Mi dispiace per te, per voi, ma l'illusione non ce la creano gli altri.
Siamo noi che ce la cresciamo, interpretando in modo errato certi comportamenti dell'altro, chiudendo gli occhi davanti a situazioni preesistenti (il matrimonio, in questo caso), che nel bene e nel male fanno parte della vita degli amanti.
Nel tuo caso, quell'uomo, una volta deciso che voleva stare con la moglie ha fatto più che bene a tagliare.
Criticabile potrebbe essere il modo in cui l'ha fatto (ma non lo conosciamo fino a che la nostra utente non ce lo racconterà).
La situazione dell'amante è uno schifo in quanto questi non sa rendersi consapevole della realtà.