Io sono io.insomma.
conte...quando si tratta di figli scegli sempre la maniera sbagliata di esprimere certi concetti
Si chiama rispetto di se stessi, non amore per l'altra persona, ricordalo sempreE invece me ne frega Conte, le scenate di gelosia sono indice di pochezza, mi fanno proprio schifo e invece ci sono ricascata.
Oltretutto il suo ego è salito di un altro po' ("pende proprio dalle mie labbra...")
Accidenti a me!
E pensare che il "trombamico" ce l'ho anch'io e non ne approfitto...forse sono io a non aver capito un cavolo della vita.
Tutto colpa dell'amore.
Quel maledetto amore
boh,forse perché non è facile che ci sia un'immediata empatia che va conquistata con il tempoMinerva,
sai una cosa? a dire il vero, rileggendomi (e non potendo più editare) pensavo potesse risultare più ambiguo ciò che avevo scritto nella riga precedente, per cui colgo l'occasione per chiarire meglio il mio pensiero
credo che l'amore per un amante non sia paragonabile a quello per i figli, perché si tratta di due forme d'amore troppo differenti
ovvio che soprattutto in particolari periodi della loro vita i figli richiedano priorità e cura
ma arriverà il momento in cui essi si emanciperanno e sapranno far fronte autonomamente ai propri bisogni
diventeranno adulti, insomma
ma assolutamente lungi da me l'idea che non debba esserci più alcun legame affettivo tra figli e genitori dopo che i figli sono diventati adulti
(mi pareva che Minerva questo avesse capito, ma mi sembrava talmente ovvio che non l'avevo precisato)
nella fase della crescita, del resto, i figli hanno estremo bisogno di figure di riferimento
e laddove non ci sono genitori all'altezza, spesso ci sono altre figure (uno zio, un nonno, un amico, un insegnante, un mentore, eccetera...)
ma questo è un altro discorso...
tornando alla questione di prima, se da adulti i figli non vivranno più insieme ai genitori perché si faranno una vita propria (com'è giusto che sia), l'amante, invece, potrebbe rivelarsi la persona giusta, quella persona con cui ci incastriamo a meraviglia, proprio quella che vuole le medesime cose che vogliamo noi, quella con cui condividere il resto della vita
e allora perché tenere separate quelle due forme d'amore?
perché non farle venire in contatto?
perché non esporre i figli a un altro modello, se quello in cui sono cresciuti non funziona e non ha mai funzionato?
mi rendo conto che, per come io lo concepisco, tutto ciò va ben oltre i conflitti e i sensi di colpa che il distacco implica
e mi rendo conto che ci vuole tempo per far sì che certi equilibri emotivi si assestino (soprattutto considerando il punto di vista dei figli, ma in ciò gioca molto il comportamento di entrambi i genitori)
però leggendo quei libri ho capito che tutto ciò non solo è possibile, ma può essere affrontato, gestito e volto in positivo
per l'idea che mi sono fatta ci vuole empatia, tempo, delicatezza e discrezione, impegno e forza di volontàboh,forse perché non è facile che ci sia un'immediata empatia che va conquistata con il tempo
Si chiama rispetto di se stessi, non amore per l'altra persona, ricordalo sempre
Io non credo che chi tradisce necessariamente perda il rispetto per se stesso. Lo perde a determinate condizioni.Apro una piccola riflessione:
se ci si volesse concedere un'avventura, magari per sperimentare, per voler capire come si sta dall'altra parte di quel confine, perché si perderebbe il rispetto di noi stessi?
Chi tradisce non perde il rispetto di sé, se mai manca di rispetto al partner.
E' proprio l'amore che si prova ancora nei confronti dell'altro che fa da paletto e impedisce che si possa passare alla pratica.
Quel sentimento che conserva ancora, pur indebolito, la protezione e il senso di rispetto per il compagno di vita.
Cosa c'entra il rispetto per noi stessi, se ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni?
Io non credo che chi tradisce necessariamente perda il rispetto per se stesso. Lo perde a determinate condizioni.
Se ciò che mette in atto è un comportamento non voluto o non del tutto consapevole, ad esempio. Penso a chi tradisce per vendetta, usando il proprio corpo come veicolo di rabbia e dolore. O penso a chi, come mio marito, tradisce in modo compulsivo, senza avere il controllo su di sè, smarrendo i propri confini.
In genere, come hai detto bene tu, Diletta, nel momento in cui facciamo una scelta voluta e consapevole, il rispetto per noi stessi non c'entra nulla. Viene a mancare, quello sì, il rispetto per chi vive al nostro fianco riponendo in noi la sua fiducia.
Se stiamo qua in questo forum, dove ci sono per la maggiore, persone che soffrono, persone che per tutta la vita avranno sprazzi di quel male subito una ragione ci sarà no ?Apro una piccola riflessione:
se ci si volesse concedere un'avventura, magari per sperimentare, per voler capire come si sta dall'altra parte di quel confine, perché si perderebbe il rispetto di noi stessi?
Chi tradisce non perde il rispetto di sé, se mai manca di rispetto al partner.
E' proprio l'amore che si prova ancora nei confronti dell'altro che fa da paletto e impedisce che si possa passare alla pratica.
Quel sentimento che conserva ancora, pur indebolito, la protezione e il senso di rispetto per il compagno di vita.
Cosa c'entra il rispetto per noi stessi, se ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni?
Il rispetto per sè stessi lo si perde ogni qualvolta facciamo qualcosa contro la nostra indole e natura,
Ogni qualvolta facciamo qualcosa che cozza e stride con quello in cui crediamo.
Ogni qualvolta predichiamo bene e razzoliamo male.
Ogni qualvolta vogliamo a tutti i costi non guardare in faccia ciò che realmente siamo.
Diceva jim Morrison Meglio essere odiati per ciò che siamo che non essere amati per la maschera che portiamo.
Io non posso tradire, non ci riesco.
Ti dico solo: donna fai i tuoi conti: sai come sono fatto no?
Inutile che mi venda a te come un santo quando sono insomma quello che sono.
Sul rispetto di sè stessi e tradimento c'è molto da dire.
Tu Diletta puoi dire, come mia moglie, mi so na dona sposà: ho provato a fare certe cose e ho visto che non facevano per me. Quindi ho lasciato perdere. Ma finchè non ho provato non ho potuto capire come si sta no?
Allora fatta la mia dose di mattane, mi dico, a me come persona ste cose non interessano per rispetto di me come donna, come persona.
C'è quella che in una notte di sesso con un tizio trova una sorta di Las Vegas e quella che la trova una cagata pazzesca, o na robetta da donne bisognose di conferme no?
Io penso, in definitiva, che si facciano certe cose per il gusto che danno.
Dicevano i latini, una volta all'anno è lecito insanire, no?
Diletta cosa mi ha sempre detto mia moglie?
Avrei preferito un uomo più marito e meno amante no?
Ma io mi salvo perchè:
1) Non ho mai mentito sulla mia natura.
2) Lei non si è mai ingannata su di essa.
Volevo dirti che la crisi sulla separazione ha portato un grande risultato benefico:
Finiamola di raccontarci balle, finiamola di nasconderci dietro un dito, a noi due è andata così, e va ben così.
Del resto mentre molti sognano chissàccosa...
Uhm...
A conti fatti...stare in coppia è anche sapersi sopportare a vicenda eh?
Diletta:
Io non ho mai mentito a mia moglie: MA non perchè la amo eh?
Ma per il ruolo che svolge dentro di me.
Un ruolo istituzionale.
Non si mente alla moglie, perchè le conseguenze potrebbero essere devastanti.
Ma Diletta, cara:
E' anche vera una cosa, lei non mi ha MAI messo nelle condizioni di dover mentire, pur di salvaguardare certi miei interessi, che diremo più o meno leciti, a seconda del punto di vista.
Infine ti dico che 100% se io la metto nella condizione di dover mentire. Mente.
Ma mi ha insegnato una gran cosa:
Mi ha detto, se una persona prende il tuo chiederle come stai? Come un cosa stai facendo e con chi, cento su cento, ti sta dando da intendere.
DIletta ti faccio un esempio.
Per l'ultimo dell'anno ha ricevuto un paio di scarpe da strafiga.
Era ipercontenta.
IO ne ho goduto immensamente.
I guai iniziano se:
" Ah ma dimmi chi ti ha fatto un regalo del genere!"
Oppure:
" Visto tu non mi fai mai regali decenti, guarda qui cosa ho ricevuto io da un altro!".
Sante parole.Il rispetto per sè stessi lo si perde ogni qualvolta facciamo qualcosa contro la nostra indole e natura,
Ogni qualvolta facciamo qualcosa che cozza e stride con quello in cui crediamo.
Ogni qualvolta predichiamo bene e razzoliamo male.
Ogni qualvolta vogliamo a tutti i costi non guardare in faccia ciò che realmente siamo.
Diceva jim Morrison Meglio essere odiati per ciò che siamo che non essere amati per la maschera che portiamo.
Io non posso tradire, non ci riesco.
Ti dico solo: donna fai i tuoi conti: sai come sono fatto no?
Inutile che mi venda a te come un santo quando sono insomma quello che sono.
mi perplime che si citi un ragazzo fragile , morto disperato a 27 anni ...come esempio di vita .Il rispetto per sè stessi lo si perde ogni qualvolta facciamo qualcosa contro la nostra indole e natura,
Ogni qualvolta facciamo qualcosa che cozza e stride con quello in cui crediamo.
Ogni qualvolta predichiamo bene e razzoliamo male.
Ogni qualvolta vogliamo a tutti i costi non guardare in faccia ciò che realmente siamo.
Diceva jim Morrison Meglio essere odiati per ciò che siamo che non essere amati per la maschera che portiamo.
Io non posso tradire, non ci riesco.
Ti dico solo: donna fai i tuoi conti: sai come sono fatto no?
Inutile che mi venda a te come un santo quando sono insomma quello che sono.
Sul rispetto di sè stessi e tradimento c'è molto da dire.
Tu Diletta puoi dire, come mia moglie, mi so na dona sposà: ho provato a fare certe cose e ho visto che non facevano per me. Quindi ho lasciato perdere. Ma finchè non ho provato non ho potuto capire come si sta no?
Allora fatta la mia dose di mattane, mi dico, a me come persona ste cose non interessano per rispetto di me come donna, come persona.
C'è quella che in una notte di sesso con un tizio trova una sorta di Las Vegas e quella che la trova una cagata pazzesca, o na robetta da donne bisognose di conferme no?
Io penso, in definitiva, che si facciano certe cose per il gusto che danno.
Dicevano i latini, una volta all'anno è lecito insanire, no?
Diletta cosa mi ha sempre detto mia moglie?
Avrei preferito un uomo più marito e meno amante no?
Ma io mi salvo perchè:
1) Non ho mai mentito sulla mia natura.
2) Lei non si è mai ingannata su di essa.
Volevo dirti che la crisi sulla separazione ha portato un grande risultato benefico:
Finiamola di raccontarci balle, finiamola di nasconderci dietro un dito, a noi due è andata così, e va ben così.
Del resto mentre molti sognano chissàccosa...
Uhm...
A conti fatti...stare in coppia è anche sapersi sopportare a vicenda eh?
Diletta:
Io non ho mai mentito a mia moglie: MA non perchè la amo eh?
Ma per il ruolo che svolge dentro di me.
Un ruolo istituzionale.
Non si mente alla moglie, perchè le conseguenze potrebbero essere devastanti.
Ma Diletta, cara:
E' anche vera una cosa, lei non mi ha MAI messo nelle condizioni di dover mentire, pur di salvaguardare certi miei interessi, che diremo più o meno leciti, a seconda del punto di vista.
Infine ti dico che 100% se io la metto nella condizione di dover mentire. Mente.
Ma mi ha insegnato una gran cosa:
Mi ha detto, se una persona prende il tuo chiederle come stai? Come un cosa stai facendo e con chi, cento su cento, ti sta dando da intendere.
DIletta ti faccio un esempio.
Per l'ultimo dell'anno ha ricevuto un paio di scarpe da strafiga.
Era ipercontenta.
IO ne ho goduto immensamente.
I guai iniziano se:
" Ah ma dimmi chi ti ha fatto un regalo del genere!"
Oppure:
" Visto tu non mi fai mai regali decenti, guarda qui cosa ho ricevuto io da un altro!".
Se stiamo qua in questo forum, dove ci sono per la maggiore, persone che soffrono, persone che per tutta la vita avranno sprazzi di quel male subito una ragione ci sarà no ?
E se tu stai qua a porti certe domande, una motivazione ci sarà o no? altrimenti prenderesti tutti i corpi che vuoi e daresti il tuo corpo a tutti quelli che lo vorrebbero ( so che è una frase grossa quella appena scritta) ma pensa a te, o a me, o a chiunque che, immagina una vita dove è possibile concedersi una distrazione, immagina che tutte quelle motivazioni che stanno dentro di noi a bloccarci e fermarci prima di concederci, se ci sono ci sarà un motivo.
Non bisogna mai guardare chi sbaglia, ma bisognerebbe guardare dentro di noi e dare riscontro a quello che siamo, e se dentro abbiamo certi valori a cui teniamo, allora dobbiamo prestargli ascolto.
Chi tradisce, sa benissimo il male che fa, e per primo lo fa a se stesso, perchè si è fatto accecare da quegli istinti che tutti abbiamo, ha fatto si di non dare conto alla propria ragione, a tutto quello a cui dovrebbe dare conto prima di sbagliare, che sia tradimento o che sia qualsiasi altra cosa.
Sappiamo tutti cosa sia educazione morale etica e via discorrendo, ma come sempre quando non ci conviene la mettiamo da parte. Chi per rabbia, chi perchè è stanco, chi perchè vuole autoconvincersi di chissà che cosa...... peccato che tutto quello che sono gli sbagli, li nascondiamo per primo a noi stessi e poi agli altri, ed è proprio come ti dico io, perchè altrimenti prima di qualsiasi passo o sbaglio che sia, saremmo coscienti di, farlo sapere a" noi stessi" e poi agli altri, prendendoci tutte le responsabilità del caso.
Vogliamo essere liberi di fare quello che più ci aggrada? benissimo, allora ripeto siamo sinceri prima con noi e poi con gli altri.
Chiunque non ha la capacità di liberarsi e combattere per quello che si vuole, non sarà mai felice! se si hanno delle idee voglie etc... facciamole nostre e facciamo partecipi gli altri.
davvero?Grazie Conte per ciò che hai scritto riferendoti a me.
Alcune cose le colgo immediatamente e le condivido in pieno.
Sul non mentire vorrei che arrivassimo a farlo non solo per il ruolo che occupiamo entrambi e che ha comunque un suo peso, ma soprattutto per il sentimento che ancora ci lega: come se fosse un patto tra di noi, un'intesa speciale.
Ogni coppia deve trovare la sua chiave di lettura per potersi decifrare.
Ma, scusami, hai parlato di separazione...intendi quel tipo di accordo chiamato "separazione in casa" per caso?
Se così è, capisco il vostro equilibrio...è come aveste riscritto una parte del contratto riadattandolo alle vostre sopravvenute esigenze.
Siete dunque anni luce avanti...sei al sicuro ora Conte da ogni turbamento e ti invidio per questo.
Anche in un matrimonio d'amore può esistere il tradimento, però. Che non è sempre frutto di una sbandata o di un attimo di follia.mi perplime che si citi un ragazzo fragile , morto disperato a 27 anni ...come esempio di vita .
quello che scrivi è decoroso, civile ed è la tua vità , che giustamente merita il rispetto dovuto...
ma è anche l'esempio di un matrimonio che per i suoi motivi ...è finito dando vita ad un altro rapporto ;
nel quale vi trovate concordi, sereni...
ma il matrimoio fra chi si ama è un'altra cosa
certoAnche in un matrimonio d'amore può esistere il tradimento, però. Che non è sempre frutto di una sbandata o di un attimo di follia.
Ecco, in un matrimonio d'amore è ammessa la possibilità di sbagliare? Di cadere? Di percorrere un'altra strada, seppur per un breve periodo?
Spesso no. E qui sta il nocciolo del tradimento. Nel divieto a priori, nella pretesa di tracciare una strada oltre la quale non c'è possibilità di cammino. Per me questo è il grande limite del rapporto di coppia 'tradizionale'... anche d'amore, perchè no.
davvero?
a me sembra solo triste
E a me perplime che tu veda qualcosa di bello nei quadri di uno spostato che si tagliò un orecchio...no?mi perplime che si citi un ragazzo fragile , morto disperato a 27 anni ...come esempio di vita .
quello che scrivi è decoroso, civile ed è la tua vità , che giustamente merita il rispetto dovuto...
ma è anche l'esempio di un matrimonio che per i suoi motivi ...è finito dando vita ad un altro rapporto ;
nel quale vi trovate concordi, sereni...
ma il matrimoio fra chi si ama è un'altra cosa
Ognuno risolve i problemi come può......sicuramente conserva quella vena di malinconia che lascia una delusione.
Ho detto ciò che ho scritto perché loro hanno comunque preso una strada e la stanno condividendo e se hanno fatto quella scelta l' hanno fatta a ragion veduta, dopo aver sviscerato il loro problema.
IMHO