No, ma il tuo livore di oggi è conseguenza del tuo crocifiggerti.
Ti dirò la verità.
Sono arrabbiato.
Non so con chi, ma forse più con me stesso, perchè dovrei essere più stronzo nelle relazioni con una ragazza.
Ho avuto storie, alcune belle, ma normali, altre brutte, ma tremendamente brutte.
E ora penso al matrimonio. Penso che forse sia meglio stare da soli, e godersi quello che si ha senza condividerlo con una persona che non conoscerai mai.
Sono in uno di quei momenti in cui non riesci a vedere le cose con chiarezza, che molto sembra sbagliato. Lo so che con il tempo la lucidità tornerà, ma ora non è il momento. Perchè è così che mi sento.
Quando mi ritrovavo sereno e single a parlare con i miei amici e a discutere delle loro situazioni affettive era facile, troppo facile. Forse anche in gamba (una mia collega doveva partire per 1 anno negli USA, e si era fidanzata con uno da appena 1 mesetto. Mi raccontò che lui piangeva e che aveva paura di perderla, appena trovata, e lei non sapeva che dirgli, perchè desiderava con tutta l'anima partire. Perchè a lei piaceva la vita (non nel senso del sesso)).
Io le feci un discorso, e lei mi chiese per favore se potessi parlare io con il suo ragazzo, ma mi tirai indietro: queste sono cose tue, non mie.
Ma quando ci vado sotto io, sì, lo ammetto sono un pollo e perdo di vista la realtà. Forse questo equilibrio lo devo ancora trovare in me stesso, ma ascoltando solo quello che viene da me, perchè quando ho dato troppa corda ad altri, ci sono ricaduto.