Stellina80
Utente
Salve a tutti.
Sono nuova di questo forum.
Volevo raccontarvi della mia esperienza che a distanza di oltre 4 anni ancora mi fa star male.
4 anni fa ho fatto una scappatella di nemmeno mezzora di tempo e ho tradito mio marito, non eravamo sposati da nemmeno un anno.
E' stata la scelta più sbagliata, l'errore più grosso della mia vita. E' stato un momento di debolezza, ero gelosa. In quel periodo lui aveva conosciuto una tizia che faceva volontariato con lui: se ci penso, mi vengono dei dubbi. Comunque non è questa una giustificazione, ho solo commesso un errore!
Ma mi sto continuamente tormentando, sono andata dalla psicologa, settimana prossima ci ritorno, ho delle crisi di ansia paurose. Ho pensato e ripensato a quello che ho fatto, al perchè, a cosa mi ha spinto.
E ora sono qui confusa come non mai: non so più se sono sensi di colpa, se sono arrabbiata con me stessa perchè non accetto di avere commesso un errore così o se è il peso sulla coscienza che voglio togliermi. Però conoscendo mio marito (e sentendo altre storie) potrebbe anche perdonarmi ma non dimenticherebbe, e al 90% rischierei di mandare a puxxane tutto, la nostra serenità, la nostra famiglia (mia figlia che è così allegra non si meriterebbe tanta sofferenza) e così questa voglia di confessare per essere perdonata devo farla soffocare, ma più tento di farla soffocare più diventa sempre più forte. Voglio essere perdonata, voglio perdonarmi per quello che ho fatto.
Dopo oltre 4 anni perchè è ancora così forte in me?
Se rifletto mi dico: ormai è fatta, non si può tornare indietro, hai fatto un errore e sei maturata, non è questa la soluzione, ecc. ma perchè non riesco a farle mie queste convinzioni?
Come avete superato voi questi momenti? Cosa posso fare? Secondo voi confessare è la soluzione migliore?
Grazie.
Sono nuova di questo forum.
Volevo raccontarvi della mia esperienza che a distanza di oltre 4 anni ancora mi fa star male.
4 anni fa ho fatto una scappatella di nemmeno mezzora di tempo e ho tradito mio marito, non eravamo sposati da nemmeno un anno.
E' stata la scelta più sbagliata, l'errore più grosso della mia vita. E' stato un momento di debolezza, ero gelosa. In quel periodo lui aveva conosciuto una tizia che faceva volontariato con lui: se ci penso, mi vengono dei dubbi. Comunque non è questa una giustificazione, ho solo commesso un errore!
Ma mi sto continuamente tormentando, sono andata dalla psicologa, settimana prossima ci ritorno, ho delle crisi di ansia paurose. Ho pensato e ripensato a quello che ho fatto, al perchè, a cosa mi ha spinto.
E ora sono qui confusa come non mai: non so più se sono sensi di colpa, se sono arrabbiata con me stessa perchè non accetto di avere commesso un errore così o se è il peso sulla coscienza che voglio togliermi. Però conoscendo mio marito (e sentendo altre storie) potrebbe anche perdonarmi ma non dimenticherebbe, e al 90% rischierei di mandare a puxxane tutto, la nostra serenità, la nostra famiglia (mia figlia che è così allegra non si meriterebbe tanta sofferenza) e così questa voglia di confessare per essere perdonata devo farla soffocare, ma più tento di farla soffocare più diventa sempre più forte. Voglio essere perdonata, voglio perdonarmi per quello che ho fatto.
Dopo oltre 4 anni perchè è ancora così forte in me?
Se rifletto mi dico: ormai è fatta, non si può tornare indietro, hai fatto un errore e sei maturata, non è questa la soluzione, ecc. ma perchè non riesco a farle mie queste convinzioni?
Come avete superato voi questi momenti? Cosa posso fare? Secondo voi confessare è la soluzione migliore?
Grazie.