Riconoscere questo ti fa onore, anche se immagino sia doloroso ammetterlo.
Il difficile è esser in grado di capire a priori se questa insofferenza per la routine sia solo "appannamento" della propria visione di vita o se riveli una crisi più profonda e la necessità reale di mettere la parola fine al matrimonio, pur dopo anni e anni di condivisione.
Ovvio che per chi tale esigenza non avverte, che anzi in quella routine si sente come dentro a un paio di comodi mocassini usati, il vedersi imporre una simile scelta sia dirompente, ma il rapporto si può solo reggere in due, lasciarlo sulle spalle di uno solo, il più convinto, non porta da nessuna parte.
In bocca al lupo...
Ciao Fedigrafo,
penso di aver fatto un'analisi non so quanto approfondita ma non superficiale del perchè il mio matrimonio sia finito, so anche che ce ne vorrà ancora di tempo per andare più a fondo: parto da una premessa, la mia ex-moglie l'ho sposata dunque non rinnego la mia scelta e se l'ho sposata so' anche che non è una persona superficiale, al contrario è molto profonda, è una presona sensibile e dotata di una intelligenza pronta all'uso cioè è una di quelle persone che capisce al volo; questa premessa è d'obbligo perchè non rinnego la mia scelta di allora e non voglio spargere fango sulla persona che mi ha accompagnato per 16 anni. Con la premessa fatta, se la mia ex-moglie ha instaurato una relazione extraconiugale per circa 3 anni (e va ancora avanti) è perchè si è innamorata, su questo non c'è dubbio. So' anche che lei non avrebbe mai mandato all'aria il nostro matrimonio ed ha cercato di farsi passare l'innamoramento per l'altro ma non ce l'ha fatta.
Ho fatto tutto io: in fondo ho sempre saputo che vedevamo le cose in maniera diversa perchè eravamo innamorati l'uno dell'altra in maniera diversa, posso dire che io lo ero di lei mentre lei mi vedeva ormai come un fratello più intimo ma non come il suo uomo. E' una persona acebra sul piano sentimentale, su quello sessuale e su altri aspetti: ha subito due lutti gravissimi nel giro di pochi anni (lo sono stati anche per me ovviamente) e si è persa in un uomo in cui ha cercato ed evidentemente trovato quello che nel matrimonio non aveva.
Può essere doloroso ammettere queste cose ma è la realtà dunque va riportata per come è altrimenti non servirebbe a nessuno nè a me nè tantomeno a chi legge se con la propria esperienza si vuol esser d'aiuto a qualcuno.
Detto tutto quanto, ho preso il coraggio a due mani e l'ho mandata via di casa con immediata richiesta di separazione dopo svariati mesi di tentativi di recupero che però diveniva sempre più improbabile perchè lei era sempre più persa. Da uomo non posso accettare di sentire, vedere, ed immaginare certe cose specie quando non ci sono stati segni di pentimento da parte sua emolto più perchè l'ultimo dei due lutti, la perdita della madre ha fatto da apripista all'altro che si è saputo intrufolare ma lei glielo ha permesso e questo è imperdonabile perchè un marito doveva servire da appoggio psicologico proprio in quelle circostanze mentre ne sono stato tagliato fuori. mio malgrado.
Quando capisci che gli anni insieme sono stati vissuti diversamente e quella di condividere le emozioni con la persona che hai amato è stata solo una tua illusione allora tutto svanisce compreso il ricordo di quella persona.
A me è successo questo, per il momento vado avanti cercando di non ricadere nella tentazione di riavvicinarmi: per ora ci sto riuscendo e spero di continuare così perchè so' che è il meglio per me, per non rimanere un incompiuto a vita, quale mi sono reso conto di essere stato, con il senno di poi, per molti anni.
Ho perso una persona bella (in realtà bellissima), intelligente, sensibile, non banale, e con mille altre qualità ma sono un uomo maturo, ho saputo affrontare tante altre difficoltà nella vita e saprò superare anche questa, in fondo il bello di vivere è proprio saper guardare oltre gli ostacoli.
Da bambino ho rischiato di morire (problemi respiratori), sono stato male per tutta l'infanzia, ma sentivo di essere forte, poi ne sono venuto fuori ed ora sono sano come un pesce; ricordo bene cosa significa farsi metà di ogni anno delle elementari a casa a letto con la classe e la maestra che ti vengono a trovare a casa, con l'esame di seconda saltato e fatto da solo a settembre perchè stavo male, con tutti i carnevale dietro la finestra di casa a guardare i tuoi amichetti in piazza che giocano a "cowboys contro indiani " e tu lì dietro in pigiama, con quella febbre che non passava mai e stava lì per settimane, con la depressione che ti prende da bambino; poi però arrivava il momento in cui stavo meglio, e potevo uscire di casa: ero debole e pallido, facevo fatica a reggermi in piedi ma poter respirare l'aria di fuori era una gioia immennsa e per il solo fatto di poter repsirare quell'aria valeva la pena di vivere e non arrendersi. Per lo stesso motivo, respirare aria nuova, aria pulita, vale la pena ora di andare avanti e proseguire, dunque dico che comunque dovesse andare sara un bene per me avere la forza di tener la porta chiusa al mio passato senza possibilità di nessuna riapertura.
Vedremo.
Ti ringrazio per l'augurio.
Ciao,