Confusione

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Old Butterfly

Guest
Sono sposata con un figlio e in crisi da anni (crisi iniziata piu' o meno poco dopo la nascita del bambino nei confronti della quale ho sempre avuto sentimenti contrastanti). Per sopravvivere alla fatica di essere diventati genitori e trovare qualche momento di svago senza pesare sui parenti io e mio marito ci siamo allontanati sviluppando compagnie e modi di divertirci diversi. Il risultato e' stato che ci siamo molto allontanati e che, soprattutto per me, la famiglia e' arrivata a costituire un "obbligo", mentre lo svago e' sempre stato "fuori". Ho intrapreso nel frattempo una relazione con un uomo cominciata quasi per gioco e poi durata anni, senza che i progetti di lui (sposarsi, avere figli) fossero in alcun modo influenzati dalla mia presenza (al punto di invitarmi perfino il giorno del suo matrimonio). Man mano che il tempo passava io ho iniziato a sviluppare un sentimento profondo nei confronti di quest'uomo anche se lui continuava a ripetermi di essere innamorato della moglie e di stare "soltanto" bene con me rifuggendo a ogni spiegazione sul "perche'" della mia esistenza nella sua vita. Ha sempre detto di volermi molto bene e di volermi nella sua vita senza pero' mai ammettere "amore" nei miei confronti. Per me anche se a fatica a un certo punto e' stato impossibile negare il sentimento che provavo e ho accettato questo rapporto sbilanciato pur di non perderlo. La nostra relazione e' durata anni durante i quali ho dovuto sopportare racconti delle sue vacanze piacevoli in famiglia, dei natali e dei weekend in quanto anche "amica" oltre che "amante". I rapporti con mio marito si sono intanto ulteriormente deteriorati: io ero assente e proiettata verso l'altro. Ora finalmente io e mio marito abbiamo deciso di separarci. A decisione gia' presa gli ho raccontato dell'altro (un po' per potermi finalmente "spiegare" del tutto, un po' per impedire a me stessa di restare con l'altro in una situazione che mi era diventata insopportabile per ipocrisia e barriere: in fondo non credo che nessuno davvero innamorato della moglie si impegni per una storia durata 7 ANNI con la stessa persona).
Mio marito andra' via di casa a giorni e, complice la sua reazione amicale e comprensiva nei confronti di quello che e' successo sono confusa: non sono piu' sicura che la scelta di separarci sia giusta. Temo che forse avremmo dovuto darci una vera ultima chance. Poi mi fermo a pensare che c'e' stato un altro e perche' c'e' stato e penso che invece la separazione sia necessaria: anche solo per poter riflettere un po' piu' a mente fredda... ma fatico ad arrivare ad una decisione davvero consapevole e serena.
Pensate siano normali dubbi davanti a un cambiamento radicale o pensate che nascondano altro?
E perche' nonostante l'altro se la sia data a gambe appena scoperto di essere "in pericolo" (teme che mio marito lo dica a sua moglie) dimostrandosi un vigliacco e dicendo che e' cambiato tutto mi manca ancora e vorrei risentirlo, spiegarmi, che lui si spiegasse e che mi capisse...

B.
 

Kid

Utente un corno
Sono sposata con un figlio e in crisi da anni (crisi iniziata piu' o meno poco dopo la nascita del bambino nei confronti della quale ho sempre avuto sentimenti contrastanti). Per sopravvivere alla fatica di essere diventati genitori e trovare qualche momento di svago senza pesare sui parenti io e mio marito ci siamo allontanati sviluppando compagnie e modi di divertirci diversi. Il risultato e' stato che ci siamo molto allontanati e che, soprattutto per me, la famiglia e' arrivata a costituire un "obbligo", mentre lo svago e' sempre stato "fuori". Ho intrapreso nel frattempo una relazione con un uomo cominciata quasi per gioco e poi durata anni, senza che i progetti di lui (sposarsi, avere figli) fossero in alcun modo influenzati dalla mia presenza (al punto di invitarmi perfino il giorno del suo matrimonio). Man mano che il tempo passava io ho iniziato a sviluppare un sentimento profondo nei confronti di quest'uomo anche se lui continuava a ripetermi di essere innamorato della moglie e di stare "soltanto" bene con me rifuggendo a ogni spiegazione sul "perche'" della mia esistenza nella sua vita. Ha sempre detto di volermi molto bene e di volermi nella sua vita senza pero' mai ammettere "amore" nei miei confronti. Per me anche se a fatica a un certo punto e' stato impossibile negare il sentimento che provavo e ho accettato questo rapporto sbilanciato pur di non perderlo. La nostra relazione e' durata anni durante i quali ho dovuto sopportare racconti delle sue vacanze piacevoli in famiglia, dei natali e dei weekend in quanto anche "amica" oltre che "amante". I rapporti con mio marito si sono intanto ulteriormente deteriorati: io ero assente e proiettata verso l'altro. Ora finalmente io e mio marito abbiamo deciso di separarci. A decisione gia' presa gli ho raccontato dell'altro (un po' per potermi finalmente "spiegare" del tutto, un po' per impedire a me stessa di restare con l'altro in una situazione che mi era diventata insopportabile per ipocrisia e barriere: in fondo non credo che nessuno davvero innamorato della moglie si impegni per una storia durata 7 ANNI con la stessa persona).
Mio marito andra' via di casa a giorni e, complice la sua reazione amicale e comprensiva nei confronti di quello che e' successo sono confusa: non sono piu' sicura che la scelta di separarci sia giusta. Temo che forse avremmo dovuto darci una vera ultima chance. Poi mi fermo a pensare che c'e' stato un altro e perche' c'e' stato e penso che invece la separazione sia necessaria: anche solo per poter riflettere un po' piu' a mente fredda... ma fatico ad arrivare ad una decisione davvero consapevole e serena.
Pensate siano normali dubbi davanti a un cambiamento radicale o pensate che nascondano altro?
E perche' nonostante l'altro se la sia data a gambe appena scoperto di essere "in pericolo" (teme che mio marito lo dica a sua moglie) dimostrandosi un vigliacco e dicendo che e' cambiato tutto mi manca ancora e vorrei risentirlo, spiegarmi, che lui si spiegasse e che mi capisse...

B.
Scusami, non ce l'ho con te, ma quanti cornificatori ci sono nel mondo? E' un'invasione!
 

Grande82

Utente di lunga data
Sono sposata con un figlio e in crisi da anni (crisi iniziata piu' o meno poco dopo la nascita del bambino nei confronti della quale ho sempre avuto sentimenti contrastanti). Per sopravvivere alla fatica di essere diventati genitori e trovare qualche momento di svago senza pesare sui parenti io e mio marito ci siamo allontanati sviluppando compagnie e modi di divertirci diversi. Il risultato e' stato che ci siamo molto allontanati e che, soprattutto per me, la famiglia e' arrivata a costituire un "obbligo", mentre lo svago e' sempre stato "fuori". Ho intrapreso nel frattempo una relazione con un uomo cominciata quasi per gioco e poi durata anni, senza che i progetti di lui (sposarsi, avere figli) fossero in alcun modo influenzati dalla mia presenza (al punto di invitarmi perfino il giorno del suo matrimonio). Man mano che il tempo passava io ho iniziato a sviluppare un sentimento profondo nei confronti di quest'uomo anche se lui continuava a ripetermi di essere innamorato della moglie e di stare "soltanto" bene con me rifuggendo a ogni spiegazione sul "perche'" della mia esistenza nella sua vita. Ha sempre detto di volermi molto bene e di volermi nella sua vita senza pero' mai ammettere "amore" nei miei confronti. Per me anche se a fatica a un certo punto e' stato impossibile negare il sentimento che provavo e ho accettato questo rapporto sbilanciato pur di non perderlo. La nostra relazione e' durata anni durante i quali ho dovuto sopportare racconti delle sue vacanze piacevoli in famiglia, dei natali e dei weekend in quanto anche "amica" oltre che "amante". I rapporti con mio marito si sono intanto ulteriormente deteriorati: io ero assente e proiettata verso l'altro. Ora finalmente io e mio marito abbiamo deciso di separarci. A decisione gia' presa gli ho raccontato dell'altro (un po' per potermi finalmente "spiegare" del tutto, un po' per impedire a me stessa di restare con l'altro in una situazione che mi era diventata insopportabile per ipocrisia e barriere: in fondo non credo che nessuno davvero innamorato della moglie si impegni per una storia durata 7 ANNI con la stessa persona).
Mio marito andra' via di casa a giorni e, complice la sua reazione amicale e comprensiva nei confronti di quello che e' successo sono confusa: non sono piu' sicura che la scelta di separarci sia giusta. Temo che forse avremmo dovuto darci una vera ultima chance. Poi mi fermo a pensare che c'e' stato un altro e perche' c'e' stato e penso che invece la separazione sia necessaria: anche solo per poter riflettere un po' piu' a mente fredda... ma fatico ad arrivare ad una decisione davvero consapevole e serena.
Pensate siano normali dubbi davanti a un cambiamento radicale o pensate che nascondano altro?
E perche' nonostante l'altro se la sia data a gambe appena scoperto di essere "in pericolo" (teme che mio marito lo dica a sua moglie) dimostrandosi un vigliacco e dicendo che e' cambiato tutto mi manca ancora e vorrei risentirlo, spiegarmi, che lui si spiegasse e che mi capisse...

B.
La mia opinione (e solo di opinione può trattarsi) è che davanti alle difficoltà tu abbia trovato la strada facile, quella che si percorre con meno domande e meno traumi, quella che ti ha reso lento ma più semplice il passare da sposata a single....
7 anni sono tanti, per tutti, in questa storia.
Io non posso sapere cosa sia giusto per te, ma onestamente se tu e tuo marito avete un figlio e avete condiviso tanto, forse forse una nuova chance potreste immaginare di darvela.
che non vuol dire ripartire ora, ma usare la separazione come un momento per star da soli (del tutto, niente amante) e cercare di vedere perchè si era sposato quell'uomo e se le ragioni sono ancora valide.
Se lo sono, nulla ti impedisce di riprovare a trovare con lui una strada, fatta magari di un nuovo innamoramento.
se invece è solo paura della solitudine (non è poco tornare a casa e trovarsi solo, la sera!) avrai modo di trovare un tuo nuovo equilibrio e questi dubbi passeranno.
Spendo infine una riga per la tua relazione assurda con questo 'amico': spesso ci sembra di provare dei sentimenti ma invece non è così. La visione è falsata dalle condizioni: vedersi poco, sms clandestini, gelosia ingoiata. Se fosse stato amore, anche solo per te, non staresti qui a pensarci. Era un calesse (comodo e morbido) per entrambi. Meglio farci subito pratica con quest'idea e andare oltre perchè non merita altro, questa relazione.
 
O

Old Butterfly

Guest
La mia opinione (e solo di opinione può trattarsi) è che davanti alle difficoltà tu abbia trovato la strada facile, quella che si percorre con meno domande e meno traumi, quella che ti ha reso lento ma più semplice il passare da sposata a single....
7 anni sono tanti, per tutti, in questa storia.
Io non posso sapere cosa sia giusto per te, ma onestamente se tu e tuo marito avete un figlio e avete condiviso tanto, forse forse una nuova chance potreste immaginare di darvela.
che non vuol dire ripartire ora, ma usare la separazione come un momento per star da soli (del tutto, niente amante) e cercare di vedere perchè si era sposato quell'uomo e se le ragioni sono ancora valide.
Se lo sono, nulla ti impedisce di riprovare a trovare con lui una strada, fatta magari di un nuovo innamoramento.
se invece è solo paura della solitudine (non è poco tornare a casa e trovarsi solo, la sera!) avrai modo di trovare un tuo nuovo equilibrio e questi dubbi passeranno.
Spendo infine una riga per la tua relazione assurda con questo 'amico': spesso ci sembra di provare dei sentimenti ma invece non è così. La visione è falsata dalle condizioni: vedersi poco, sms clandestini, gelosia ingoiata. Se fosse stato amore, anche solo per te, non staresti qui a pensarci. Era un calesse (comodo e morbido) per entrambi. Meglio farci subito pratica con quest'idea e andare oltre perchè non merita altro, questa relazione.

Grazie hai detto delle cose assolutamente condivisibili ed e' infatti quello che pensavamo di fare io e mio marito (la cosa piu' semplice pero' permettimelo, visto che lui sarebbe stato d'accordo, sarebbe stata rimanere tutti a casa come se "niente" fosse successo ma non me la sono sentita.
Intendo pensarci su davvero in ogni caso.
E l'altra storia... vero che le sensazioni sono falsate dalla "mancanza" e dalla "sfida" ma faccio fatica a liquidarla cosi'....
 

Ingenua

Utente di lunga data
La mia opinione (e solo di opinione può trattarsi) è che davanti alle difficoltà tu abbia trovato la strada facile, quella che si percorre con meno domande e meno traumi, quella che ti ha reso lento ma più semplice il passare da sposata a single....
7 anni sono tanti, per tutti, in questa storia.
Io non posso sapere cosa sia giusto per te, ma onestamente se tu e tuo marito avete un figlio e avete condiviso tanto, forse forse una nuova chance potreste immaginare di darvela.
che non vuol dire ripartire ora, ma usare la separazione come un momento per star da soli (del tutto, niente amante) e cercare di vedere perchè si era sposato quell'uomo e se le ragioni sono ancora valide.
Se lo sono, nulla ti impedisce di riprovare a trovare con lui una strada, fatta magari di un nuovo innamoramento.
se invece è solo paura della solitudine (non è poco tornare a casa e trovarsi solo, la sera!) avrai modo di trovare un tuo nuovo equilibrio e questi dubbi passeranno.
Spendo infine una riga per la tua relazione assurda con questo 'amico': spesso ci sembra di provare dei sentimenti ma invece non è così. La visione è falsata dalle condizioni: vedersi poco, sms clandestini, gelosia ingoiata. Se fosse stato amore, anche solo per te, non staresti qui a pensarci. Era un calesse (comodo e morbido) per entrambi. Meglio farci subito pratica con quest'idea e andare oltre perchè non merita altro, questa relazione.
OT: Grande sei mitica! tutte le volte che leggo le tue risposte rimango meravigliata da come riesci a "scavare" nella situazione di turno.

Butterfly, ascolta i consigli di Grande, sono perfetti!
 

Ingenua

Utente di lunga data
Butterfly, ti faccio una domanda che magari non è rilevante per la soluzione del problema. Tuo marito non aveva/ha un'altra? mi pare strano che abbia accettato così di buon grado una separazione...
 
O

Old Butterfly

Guest
Gliel'ho chiesto e mi ha assicurato di no (e secondo me avrebbe avuto anche tutte le ragioni per averla). Dice che non capisce come io abbia potuto ma che capisce la "spontaneita'" dei miei sentimenti per l'altro... credo che pero' debba ancora interiorizzare tutta la botta (anche per questo ritengo che la separazione per "meditare" sia necessaria.
Il dubbio e': se ci siamo allontanati vivendo insieme chissa' vivendo separati...
e soprattutto... perche' non riesco a mettere una pietra sull'altro e mi aspetto (o meglio spero) ad ogni momento che "torni" a chiedermi scusa?
 
O

Old Confù

Guest
Purtroppo le storie di questo genere sono tutte acomunate da una stessa cosa: la mancanza di rispetto...in primis per se stessi!!!

Non solo, non hai rispettato te, ma neanche la tua famiglia...negando l'opportunità di una chance...e soprattutto non impegnandoti in una eventuale ricostruzione, dando da subito la colpa al destino e al fatto che "se sia entrato un altro nella tua vita un motivo ci sarà". Non si ragiona così, l'hai fatto entrare tu l'altro nella tua vita...inizia col chiederti il perchè e smettila di giustificare la cosa con questa accettazione passiva.
Ad essere gravi a mio avviso poi, non sono tanto i tuoi comportamenti nei confronti di tuo marito...ma quelli nei confronti di tuo figlio, è a lui e a te che devi rispetto!!!

Un'ultima cosa: che l'avere un amante ti abbia poi portato alla separazione, non vuol dire che questa sia una verità universale anche per l'altro...lui infatti stà bene come stà...è stato furbo e una vita "soddisfacente" con un'altra se l'è fatta. Non importa che con te duri da anni, gli uomini in questo...nel separare i sentimenti dalla fisicità, spesso sono molto più bravi di noi...Smetti anche con questo, col rimanere impantanata nello squilibrio...questo genere di giochetti...semmai volessi farli, si giocano alla pari o non si iniziano per niente.

Ricomincia da te...magari stando un pò sola...e per un pò intendo un bel pò di mesi...e poi decidi!!!!
 

Grande82

Utente di lunga data
Grazie hai detto delle cose assolutamente condivisibili ed e' infatti quello che pensavamo di fare io e mio marito (la cosa piu' semplice pero' permettimelo, visto che lui sarebbe stato d'accordo, sarebbe stata rimanere tutti a casa come se "niente" fosse successo ma non me la sono sentita.
Intendo pensarci su davvero in ogni caso.
E l'altra storia... vero che le sensazioni sono falsate dalla "mancanza" e dalla "sfida" ma faccio fatica a liquidarla cosi'....
Ritornando al tuo matrimonio, credo che entrambi dovreste acquisire un equilibrio indipendente prima di poter pensare di tornare insieme... per capire perchè vi siete messi insieme e perchè vi siete lasciati... forse tu il percorso un pochino l'hai fatto, ma lui? E comunque va fatto indipendentemente.. .anche col rischio che fra alcuni mesi sia lui a non voler tornare indietro.
Quanto all'altro: perchè tu hai accettato quel ruolo? Perchè ti faceva sentire bene? Ti sentivi sicura di non dover competere fingendo che ti stava bene aver già il ruolo subalterno? Niente guerra e niente sconfitta? Io ad esempio ogni volta che il mio ex amante mi citava vagamente sua moglie o il fidanzato gli dicevo che non mi pareva proprio il caso di toccare quegli argomenti. Tu invece hai voluto ritagliarti un ruolo diverso, amichevole... perchè? Pensavi che solo così ti avrebbe accettata e mai abbandonata?


PS mia curiosità: che vuol dire che l'altro è scappato? Dove? come fa ad evitare la chiamata di tuo marito? se sono amici, in questi anni lo saranno diventati, tuo marito dovrebbe solo alzare la cornetta del luogo dove lavora, come si fa a scappare?
 

Grande82

Utente di lunga data
OT: Grande sei mitica! tutte le volte che leggo le tue risposte rimango meravigliata da come riesci a "scavare" nella situazione di turno.

Butterfly, ascolta i consigli di Grande, sono perfetti!
ingenua, ti ringrazio, un pò è cortesia tua, un pò è vita (anche altrui) vissuta qui sul forum, un pò è approccio analitico.
Ogni volta che scrivo aiuto anche me, quindi lo faccio col cuore.
 
O

Old Butterfly

Guest
Non solo, non hai rispettato te, ma neanche la tua famiglia...negando l'opportunità di una chance...e soprattutto non impegnandoti in una eventuale ricostruzione, dando da subito la colpa al destino e al fatto che "se sia entrato un altro nella tua vita un motivo ci sarà". Non si ragiona così, l'hai fatto entrare tu l'altro nella tua vita...inizia col chiederti il perchè e smettila di giustificare la cosa con questa accettazione passiva.
Ad essere gravi a mio avviso poi, non sono tanto i tuoi comportamenti nei confronti di tuo marito...ma quelli nei confronti di tuo figlio, è a lui e a te che devi rispetto!!!
Beh non sto negando nulla... semplicemente mi sembra idiota finire tutto "pizza&fichi": non puo' essere cosi'. E' proprio sul perche' (dell'altro) che voglio ragionare. Pero' quello che non mi va giu' e' che per lui non debba esserci un "perche'" invece: come ha potuto (e come puo') fare come se niente fosse successo...
 
O

Old Confù

Guest
Beh non sto negando nulla... semplicemente mi sembra idiota finire tutto "pizza&fichi": non puo' essere cosi'. E' proprio sul perche' (dell'altro) che voglio ragionare. Pero' quello che non mi va giu' e' che per lui non debba esserci un "perche'" invece: come ha potuto (e come puo') fare come se niente fosse successo...
Ma è un comportamento ovvio che lui faccia finta di nulla. è scoppiata la bomba e a lui la situazione non conviene più, niente di strano che lo vedrai ripresentarsi quando le acque si saranno calmate!!!!!
 

Kid

Utente un corno
Beh non sto negando nulla... semplicemente mi sembra idiota finire tutto "pizza&fichi": non puo' essere cosi'. E' proprio sul perche' (dell'altro) che voglio ragionare. Pero' quello che non mi va giu' e' che per lui non debba esserci un "perche'" invece: come ha potuto (e come puo') fare come se niente fosse successo...

Io non capisco solo una cosa dei traditori: ma perchè bisogna ragionare sulla pelle della persona che ci ha sposati?

Perchè non si può ragionare, almeno per rispetto, a bocce ferme?
 
O

Old Butterfly

Guest
Ritornando al tuo matrimonio, credo che entrambi dovreste acquisire un equilibrio indipendente prima di poter pensare di tornare insieme... per capire perchè vi siete messi insieme e perchè vi siete lasciati... forse tu il percorso un pochino l'hai fatto, ma lui? E comunque va fatto indipendentemente.. .anche col rischio che fra alcuni mesi sia lui a non voler tornare indietro.
Quanto all'altro: perchè tu hai accettato quel ruolo? Perchè ti faceva sentire bene? Ti sentivi sicura di non dover competere fingendo che ti stava bene aver già il ruolo subalterno? Niente guerra e niente sconfitta? Io ad esempio ogni volta che il mio ex amante mi citava vagamente sua moglie o il fidanzato gli dicevo che non mi pareva proprio il caso di toccare quegli argomenti. Tu invece hai voluto ritagliarti un ruolo diverso, amichevole... perchè? Pensavi che solo così ti avrebbe accettata e mai abbandonata?


PS mia curiosità: che vuol dire che l'altro è scappato? Dove? come fa ad evitare la chiamata di tuo marito? se sono amici, in questi anni lo saranno diventati, tuo marito dovrebbe solo alzare la cornetta del luogo dove lavora, come si fa a scappare?

oddio quante domande... cmq ti ringrazio della fatica di volermi rispondere e cerco di spiegarmi.

1 - Il rischio che mio marito sia poi lui a non voler tornare indietro e' evidente ma se serve me lo prendo volentieri (piuttosto che la melma degli ultimi anni)

2 - l'altra storia e' nata da un rapporto di amicizia che si e' conservato tale anche quando e' subentrato altro. Essendo amica mi pareva comunque di "esserci" anche quando non c'ero perche' di lui sapevo tutto (anche se questo era a volte davvero pesante da sopportare). La guerra e' sempre stata esclusa (con sua moglie non mi sono mai direttamente messa in competizione): non ci sono mai state le condizioni e a tratti mi sono illusa che mi piacesse/bastasse cosi' e forse mi sarebbe anche bastato a patto che un "qualcosa" nei miei confronti a un certo punto mi fosse stato "riconosciuto"...
Era proprio lui a dire che "almeno come amica" ci sarei sempre dovuta essere...

3 - scappato intendo da me. nonappena ha visto il suo "orticello" minacciato da una possibile (ma improbabilissima) reazione di vendetta di mio marito se l'e' filata alla grande (alla faccia di amicizia e altro...)
 

Ingenua

Utente di lunga data
La cosa che mi sconvolge è che sia durata così tanti anni...con un bambino piccolo da accudire e un marito a casa ad aspettarti. Come si può sopportare una situazione del genere per così tanto tempo? Cosa si prova in questi casi nei confronti del marito che si sa di tradire? Ci si riesce a guardare allo specchio senza provare almeno vergogna?
 

Ingenua

Utente di lunga data
oddio quante domande... cmq ti ringrazio della fatica di volermi rispondere e cerco di spiegarmi.

1 - Il rischio che mio marito sia poi lui a non voler tornare indietro e' evidente ma se serve me lo prendo volentieri (piuttosto che la melma degli ultimi anni)

2 - l'altra storia e' nata da un rapporto di amicizia che si e' conservato tale anche quando e' subentrato altro. Essendo amica mi pareva comunque di "esserci" anche quando non c'ero perche' di lui sapevo tutto (anche se questo era a volte davvero pesante da sopportare). La guerra e' sempre stata esclusa (con sua moglie non mi sono mai direttamente messa in competizione): non ci sono mai state le condizioni e a tratti mi sono illusa che mi piacesse/bastasse cosi' e forse mi sarebbe anche bastato a patto che un "qualcosa" nei miei confronti a un certo punto mi fosse stato "riconosciuto"...
Era proprio lui a dire che "almeno come amica" ci sarei sempre dovuta essere...

3 - scappato intendo da me. nonappena ha visto il suo "orticello" minacciato da una possibile (ma improbabilissima) reazione di vendetta di mio marito se l'e' filata alla grande (alla faccia di amicizia e altro...)


Magari è scappato perchè pensava che tu, ormai libera dal pesante fardello, ti saresti posta in modo diverso nei suoi confronti, iniziando a pretendere di più!?
 
O

Old Butterfly

Guest
La cosa che mi sconvolge è che sia durata così tanti anni...con un bambino piccolo da accudire e un marito a casa ad aspettarti. Come si può sopportare una situazione del genere per così tanto tempo? Cosa si prova in questi casi nei confronti del marito che si sa di tradire? Ci si riesce a guardare allo specchio senza provare almeno vergogna?
Sinceramente si si riesce.
Se fuori c'e' qualcosa che ti attrae con una sorta di forza magnetica si riesce.
Il marito in quel momento non lo vedi e non lo consideri (so che sembra orribile ma e' cosi').
E' vero che sono io che sto scrivendo ma questi "giudizi" valgono per me in quanto donna o sono rivolti anche al mio "altro" (anche lui sposato e con un bambino piccolissimo)?
E' una domanda idiota ma sono curiosa di capire fino a che punto le differenze di sesso contano in questo....
 

Grande82

Utente di lunga data
Beh non sto negando nulla... semplicemente mi sembra idiota finire tutto "pizza&fichi": non puo' essere cosi'. E' proprio sul perche' (dell'altro) che voglio ragionare. Pero' quello che non mi va giu' e' che per lui non debba esserci un "perche'" invece: come ha potuto (e come puo') fare come se niente fosse successo...
OMMIODDIO, il come ha potuto e come può sono le frasi più ricorrenti qui e per quanto sembri assurdo... NON C'E' UNA RISPOSTA!!!
Purtroppo nella mente altrui non si legge, la realtà è che ha sposato un'altra, quindi ci starà bene (individui così non amano, mancano di rispetto di base e non sanno amare). Meglio di quanto (avrà fatto i conti) poteva stare con te che dovevi separarti e occuparti di un figlio.
Onestamente penso sia deleterio accanirsi sulle ragioni degli altri, che sono, in realtà, solo comparse.
ti allontani dal vero obiettivo: capire perchè hai scelto un amante per 7 anni invece di un corso di bricolage o di una separazione immediata o di un viaggetto di coppia...
 
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