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Old angelodelmale

Guest
bhè, direi che ognuno reagisce e vive il dolore come cazzo gli garba no?Diciamo che in generale se hai male ,del male del vicino t'importa poco ma poi è relativo
scusa ma che risposta del cazzo. soprattutto visto che tu sei la prima a non fottertene del male altrui, anche se stai male tu per prima. quindi non capisco davvero.
 

Bruja

Utente di lunga data
hai ragione....

scusa ma che risposta del cazzo. soprattutto visto che tu sei la prima a non fottertene del male altrui, anche se stai male tu per prima. quindi non capisco davvero.
... ma non sono tutti come Asudem e metterlo in conto non é male.
Credi sia davvero difficile per chi sta male non avere troppa sensibilità per il malessere altrui... magari anche solo per l'attenzione al proprio e la distrazione da quello degli altri?
Non sono mai stata buonista e se credo che esistano persone molto sensibili in generale, ho la certezza che esistano persone molto egoiste sentimentalmente. In certi frangenti ci si comporta come quando l'educazione é applicabile... dipende dalle emergenze:
Cerco di essere esplicita: se fai la fila per il pane ed hai fame te ne infischi se passi davanti a qualcuno e se questo atto é una prevaricazione o un non tenere conto della fame (leggi sofferenza) altrui.
Siamo come riusciamo ad essere, non come spesso vorremmo eticamente essere o come la correttezza suggerirebbe.
Bruja
 
O

Old angelodelmale

Guest
... ma non sono tutti come Asudem e metterlo in conto non é male.
Credi sia davvero difficile per chi sta male non avere troppa sensibilità per il malessere altrui... magari anche solo per l'attenzione al proprio e la distrazione da quello degli altri?
Non sono mai stata buonista e se credo che esistano persone molto sensibili in generale, ho la certezza che esistano persone molto egoiste sentimentalmente. In certi frangenti ci si comporta come quando l'educazione é applicabile... dipende dalle emergenze:
Cerco di essere esplicita: se fai la fila per il pane ed hai fame te ne infischi se passi davanti a qualcuno e se questo atto é una prevaricazione o un non tenere conto della fame (leggi sofferenza) altrui.
Siamo come riusciamo ad essere, non come spesso vorremmo eticamente essere o come la correttezza suggerirebbe.
Bruja

alt però. io ho parlato di immaturità. posto anche che in preda alla propria sofferenza si diventi insensibili verso quella altrui, non si diventa ignari del fatto che questa esista. da questo è nato tutto, dalla sua affermazione secondo la quale noi non sappiamo cosa voglia dire stare male.
quanto all'esempio, credo sia una cosa molto soggettiva. io se anche ho fame non passo davanti a nessuno e posso tranquillmente cedere il mio posto a chi arriva dopo. e son certa di non essere l'unica.
 
O

Old Asudem

Guest
alt però. io ho parlato di immaturità. posto anche che in preda alla propria sofferenza si diventi insensibili verso quella altrui, non si diventa ignari del fatto che questa esista. da questo è nato tutto, dalla sua affermazione secondo la quale noi non sappiamo cosa voglia dire stare male.
quanto all'esempio, credo sia una cosa molto soggettiva. io se anche ho fame non passo davanti a nessuno e posso tranquillmente cedere il mio posto a chi arriva dopo. e son certa di non essere l'unica.
non sarà mica la prima cazzata che ha scritto..
 
O

Old Asudem

Guest
... ma non sono tutti come Asudem e metterlo in conto non é male.
Credi sia davvero difficile per chi sta male non avere troppa sensibilità per il malessere altrui... magari anche solo per l'attenzione al proprio e la distrazione da quello degli altri?
Non sono mai stata buonista e se credo che esistano persone molto sensibili in generale, ho la certezza che esistano persone molto egoiste sentimentalmente. In certi frangenti ci si comporta come quando l'educazione é applicabile... dipende dalle emergenze:
Cerco di essere esplicita: se fai la fila per il pane ed hai fame te ne infischi se passi davanti a qualcuno e se questo atto é una prevaricazione o un non tenere conto della fame (leggi sofferenza) altrui.
Siamo come riusciamo ad essere, non come spesso vorremmo eticamente essere o come la correttezza suggerirebbe.
Bruja
grazie, lo prendo come un gran complimento da adm e da te
 

Grande82

Utente di lunga data
Angelo, esistono anche le sfumature.
Lei non dice 'io sto male e voi no', bensì 'io sto male e voi non potete capirmi'.
questa sensazione di incomprensione degli altri verso il nostro dolore è comune, come se nessuno avesse vissuto quegli esatti frangenti con le situazioni al contorno che noi abbiamo.
Questo non significa che non si pensa agli altri.
Però in genere PRIMA si scrive a lungo sul proprio tread e solo dopo ci si confronta col dolore degli altri. Perchè? Perchè si dà un ordine di importanza e si crede che gli altri casi siano risolvibili o meno gravi o comunque che si stia troppo male per analizzarli.
Lo stesso questa donna: lei si trova in quello che vive come una strada senza uscita.
Pensa che qualunque altra cosa accada a chiunque non può essere peggio di così.
E' ovvio che non è un pensiero coerente o razionale, ma è piuttosto comune.
 
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