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Old ariel
Guest
Non volevo creare discussione sul fatto di come dovrebbero essere le persone di fede. La mia storia nei dettagli anche spirituali e la relativa problematica del marito l'ho raccontata per farvi capire il disagio che può provare una che ha creduto e investito in un Sacramento (come qualcuno ha sottolineato) con una persona che aveva le stesse convinzioni. E poi si è trovata a combattere su un terreno, quello della vocazione cristiana, che poi doveva essere solo fonte di serenità per una famiglia e un marito coerente!
Io vorrei che mio marito avesse superato i suoi dubbi, ma non l'ha fatto. Potrà riuscirci? a volte mi chiedo se certe cose le dice per ferirmi, per cercare di "non pagare dazio". Tenendomi sotto magari spera che io continui a non coinvolgerlo per quieto vivere. ma poi devo essere disponibile in vari sensi. Io purtroppo non ho più quell'energia positiva che mi ha sostenuta in questi anni.
Il fatto che sia arrivato l'altro ha fatto precipitare il mio senso di disagio.
E' vero, mi sono aggrappata a lui come a un salvagente per sentirmi di nuovo amata e desiderata (anche se in questo mio marito è ancora coinvolto, ma in maniera talmente particolare e incoerente che non mi dà il minimo di soddisfazione).
Però ora c'è di più. C'è che abbiamo la consapevolezza di un sentimento, per quanto sbagliato.
Certo, anche "lui" ha cominciato a mettermi dalla parte dell'amante ed è indeciso su come gestire la cosa. Ma questo perchè non è avvezzo a queste situazioni, come me, e non sappiamo cosa fare per non distruggere la vita dei figli e temiamo anche per tutto quello che ci potrebbe succedere attorno.
Il dilemma mio personale resta: dare ancora una possibilità al mio matrimonio o investire in questa nuova storia? Perchè in entrambi i casi devo indirizzare io la cosa.
Anche "lui" nella confusione è stato chiaro: la storia clandestina non fa per lui. O ci si vede quando c'è l'occasione con la certezza che proviamo un sentimento e vorremmo stare insieme ma non possiamo farlo regolarmente, oppure mettiamo in discussione le nostre vite matrimoniali per ricominciare insieme.
In entrambi i casi so che dovrò affrontare sofferenze e essere sincera, quasi spietata con mio marito, o per svegliarlo o per chiudere.
Io vorrei che mio marito avesse superato i suoi dubbi, ma non l'ha fatto. Potrà riuscirci? a volte mi chiedo se certe cose le dice per ferirmi, per cercare di "non pagare dazio". Tenendomi sotto magari spera che io continui a non coinvolgerlo per quieto vivere. ma poi devo essere disponibile in vari sensi. Io purtroppo non ho più quell'energia positiva che mi ha sostenuta in questi anni.
Il fatto che sia arrivato l'altro ha fatto precipitare il mio senso di disagio.
E' vero, mi sono aggrappata a lui come a un salvagente per sentirmi di nuovo amata e desiderata (anche se in questo mio marito è ancora coinvolto, ma in maniera talmente particolare e incoerente che non mi dà il minimo di soddisfazione).
Però ora c'è di più. C'è che abbiamo la consapevolezza di un sentimento, per quanto sbagliato.
Certo, anche "lui" ha cominciato a mettermi dalla parte dell'amante ed è indeciso su come gestire la cosa. Ma questo perchè non è avvezzo a queste situazioni, come me, e non sappiamo cosa fare per non distruggere la vita dei figli e temiamo anche per tutto quello che ci potrebbe succedere attorno.
Il dilemma mio personale resta: dare ancora una possibilità al mio matrimonio o investire in questa nuova storia? Perchè in entrambi i casi devo indirizzare io la cosa.
Anche "lui" nella confusione è stato chiaro: la storia clandestina non fa per lui. O ci si vede quando c'è l'occasione con la certezza che proviamo un sentimento e vorremmo stare insieme ma non possiamo farlo regolarmente, oppure mettiamo in discussione le nostre vite matrimoniali per ricominciare insieme.
In entrambi i casi so che dovrò affrontare sofferenze e essere sincera, quasi spietata con mio marito, o per svegliarlo o per chiudere.