Lo sport prticato assiduamente insegna ad affrontare e a rispettare la fatica, il sapore dello sfidare se stessi prima ancora che gli altri... è una palestra di vita. Ho praticato per anni una disciplina come l'Aikido, in cui non esiste nessun agonismo... eppure la tensione al miglioramento e alla sfida erano evidentissime.
Poi nel tennis ho trovato il sapore del duello, soprattutto mentale ancor prima che fisico... l'ho sempre assimilato agli scacchi, anche se apparentemente diversissimo. La cosa difficile è imparare ad accettare la sconfitta, pur odiandola quando capita. Se ci si sbilancia troppo in uno dei due aspetti... guai.