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Old angelodelmale
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Ispettore nei guai: stipendio dimezzato per tre mesi. Il Tar rigetta un primo ricorso
Gita in motovedetta, poliziotto sospeso
Sulla barca di servizio anche un'amica in costume da bagno
Venerdì 10 luglio 2009
Sulla motovedetta con attrezzatura da pesca subacque e un'amica in costume da bagno: nei guai un ispettore capo della Polmare.
Erano usciti in gruppo con la motovedetta della polizia “Squalo 549” in abiti civili e costume da bagno, portandosi dietro non solo l'equipaggiamento per la pesca subacquea, ma anche una donna che, a quanto pare, non era autorizzata a far parte dell'equipaggio. Per questa ragione, a metà aprile, il capo della polizia ha deciso di sospendere dal servizio per tre mesi (con stipendio dimezzato) l'ispettore-capo Sandro Soru, cagliaritano di 46 anni, in servizio presso la Questura cagliaritana e comandante dell'imbarcazione destinata agli interventi in mare.
RICORSO RESPINTO Assistito dall'avvocato Maurizio Balloi, l'ispettore ha immediatamente presentato un ricorso al Tar Sardegna, chiedendo l'annullamento (ma prima ancora la sospensione) del provvedimento disciplinare che gli è stato notificato lo scorso 8 giugno. La motivazione del procedimento compare negli atti dell'ordinanza con cui i giudici della Prima Sezione del Tribunale amministrativo regionale hanno rigettato l'istanza. L'ispettore «veniva ritratto - si legge - a pilotare il natante della Polizia di Stato Squalo P.S. 549, del quale è comandante, in abiti civili, con accanto una persona non autorizzata di sesso femminile e non appartenente all'amministrazione della P.S. insieme ad altri componenti dell'equipaggio di qualifica inferiore, in costume da bagno, con accanto materiale da pesca subacquea».
DATA INCERTA Non è chiaro quando l'episodio sia accaduto: nell'udienza di Camera di consiglio di mercoledì scorso la difesa ha collocato gli avvenimenti nel 2001. Una tesi che però non ha convinto il presidente Paolo Numerico (assistito dai giudici Alessandro Maggio e Grazia Flaim): «Non può essere ritenuta attendibile perché l'ispettore Soru ha assunto il comando dell'imbarcazione nel 2003», scrivono i magistrati nell'ordinanza.
VERSO LA SENTENZA Proposta dai superiori la sanzione della “destituzione”, il Consiglio di disciplina ha, però, valutato diversamente i fatti e optato per una più lieve sospensione dal servizio dell'ispettore per tre mesi. Il ministero dell'Interno e il Comando della polizia si sono costituiti in giudizio con l'avvocatura di Stato, mentre il collegio della Prima sezione del Tar non ha giudicato esserci gli estremi per un danno grave, visto che l'ufficiale continuerà a ricevere nei tre mesi la metà dello stipendio.
Per sapere se gli episodi contestati siano fondati e se la sanzione disciplinare sia corretta, bisognerà ora attendere il pronunciamento definitivo dei giudici di piazza del Carmine. L'udienza sul giudizio di merito, però, non è stata ancora fissata.
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se non si è certi della fondatezza dell'accusa, perché sbatterlo così sul giornale? non si potevano evitare nomi e - mi pare - foto?
e comunque la paga non è stata dimezzata. niente paga
Gita in motovedetta, poliziotto sospeso
Sulla barca di servizio anche un'amica in costume da bagno
Venerdì 10 luglio 2009
Sulla motovedetta con attrezzatura da pesca subacque e un'amica in costume da bagno: nei guai un ispettore capo della Polmare.
Erano usciti in gruppo con la motovedetta della polizia “Squalo 549” in abiti civili e costume da bagno, portandosi dietro non solo l'equipaggiamento per la pesca subacquea, ma anche una donna che, a quanto pare, non era autorizzata a far parte dell'equipaggio. Per questa ragione, a metà aprile, il capo della polizia ha deciso di sospendere dal servizio per tre mesi (con stipendio dimezzato) l'ispettore-capo Sandro Soru, cagliaritano di 46 anni, in servizio presso la Questura cagliaritana e comandante dell'imbarcazione destinata agli interventi in mare.
RICORSO RESPINTO Assistito dall'avvocato Maurizio Balloi, l'ispettore ha immediatamente presentato un ricorso al Tar Sardegna, chiedendo l'annullamento (ma prima ancora la sospensione) del provvedimento disciplinare che gli è stato notificato lo scorso 8 giugno. La motivazione del procedimento compare negli atti dell'ordinanza con cui i giudici della Prima Sezione del Tribunale amministrativo regionale hanno rigettato l'istanza. L'ispettore «veniva ritratto - si legge - a pilotare il natante della Polizia di Stato Squalo P.S. 549, del quale è comandante, in abiti civili, con accanto una persona non autorizzata di sesso femminile e non appartenente all'amministrazione della P.S. insieme ad altri componenti dell'equipaggio di qualifica inferiore, in costume da bagno, con accanto materiale da pesca subacquea».
DATA INCERTA Non è chiaro quando l'episodio sia accaduto: nell'udienza di Camera di consiglio di mercoledì scorso la difesa ha collocato gli avvenimenti nel 2001. Una tesi che però non ha convinto il presidente Paolo Numerico (assistito dai giudici Alessandro Maggio e Grazia Flaim): «Non può essere ritenuta attendibile perché l'ispettore Soru ha assunto il comando dell'imbarcazione nel 2003», scrivono i magistrati nell'ordinanza.
VERSO LA SENTENZA Proposta dai superiori la sanzione della “destituzione”, il Consiglio di disciplina ha, però, valutato diversamente i fatti e optato per una più lieve sospensione dal servizio dell'ispettore per tre mesi. Il ministero dell'Interno e il Comando della polizia si sono costituiti in giudizio con l'avvocatura di Stato, mentre il collegio della Prima sezione del Tar non ha giudicato esserci gli estremi per un danno grave, visto che l'ufficiale continuerà a ricevere nei tre mesi la metà dello stipendio.
Per sapere se gli episodi contestati siano fondati e se la sanzione disciplinare sia corretta, bisognerà ora attendere il pronunciamento definitivo dei giudici di piazza del Carmine. L'udienza sul giudizio di merito, però, non è stata ancora fissata.
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se non si è certi della fondatezza dell'accusa, perché sbatterlo così sul giornale? non si potevano evitare nomi e - mi pare - foto?
e comunque la paga non è stata dimezzata. niente paga
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