Saldi e cambi

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Grande82

Utente di lunga data
La roba comprata in saldo si può sostituire ?
1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 114/1998 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.

dalla federconsumatori:
si può sostituire SOLO se difettato... se no dipende dal venditore... a me li cambiano sempre, comunque!! magari non andarci di sabato...
 
O

Old sperella

Guest
1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 114/1998 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.

dalla federconsumatori:
si può sostituire SOLO se difettato... se no dipende dal venditore... a me li cambiano sempre, comunque!! magari non andarci di sabato...
boh .
Ieri ho fatto shopping ma ho comprato una maglia e un vestito che provati a casa mi stavano da schifo .
Stamattina mi hanno cambiato solo la maglia dicendo che il vestito era troppo scontato quindi non facevano resi su quel tipo di merce
 
O

Old Asudem

Guest
boh .
Ieri ho fatto shopping ma ho comprato una maglia e un vestito che provati a casa mi stavano da schifo .
Stamattina mi hanno cambiato solo la maglia dicendo che il vestito era troppo scontato quindi non facevano resi su quel tipo di merce
regalo a quello che si spippola così non rompe più
 

Grande82

Utente di lunga data
boh .
Ieri ho fatto shopping ma ho comprato una maglia e un vestito che provati a casa mi stavano da schifo .
Stamattina mi hanno cambiato solo la maglia dicendo che il vestito era troppo scontato quindi non facevano resi su quel tipo di merce
diciamo che a cambiartelo ti fanno un 'favore'... a meno che non sia difettato...
 

Lettrice

Utente di lunga data

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
Occhio ai saldi estivi!

In caso di contenziosi è opportuno rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori, oppure alle Commissioni di Conciliazione delle Camere di Commercio..


di Viola Conti


La stagione dei saldi è appena iniziata e proprio per questo è necessario fare attenzione alla merce acquistata per non incappare in piccole o grandi fregature, dunque si dovrà prestare attenzione ad alcune regole di base. Il venditore deve rispettare l’obbligo di separare la merce in saldo da quella che ne è esclusa, se ciò fosse impossibile, il venditore deve sospendere la vendita ordinaria. La pubblicità della vendita di fine stagione non deve più contenere messaggi ingannevoli per il consumatore: non sono più ammessi riferimenti a vendite fallimentari o simili, nemmeno in termine di paragone. Il messaggio pubblicitario deve contenere gli estremi della comunicazione al Comune, nonché la durata della vendita stessa.
E’ bene anche ricordare che l’indicazione del prezzo deve essere presente su tutti i prodotti, anche se appartenenti allo stesso genere. In assenza di questi, il venditore è tenuto ad applicare lo stesso prezzo di vendita a tutti gli articoli della stessa tipologia. Il venditore è obbligato a praticare al consumatore i prezzi pubblicizzati senza limiti di quantità od obbligo di abbinamento con altre vendite, fino all’esaurimento delle scorte. Si ricorda che sia per le vendite promozionali, che per quelle di fine stagione, è obbligatorio esporre sul cartellino il prezzo di vendita originario, il prezzo scontato e la misura dello sconto indicato in percentuale. In caso d’esaurimento di scorte di determinati prodotti, il venditore è obbligato ad esporre cartelli di avviso al pubblico ben visibili anche dall’esterno. Il rivenditore deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità della reale rispondenza dei prezzi e degli sconti dichiarati, oltre alla composizione merceologica e la qualità della merce. Come sempre, è necessario conservare lo scontrino fiscale: in seguito potrebbe rivelarsi molto utile per dimostrare luogo e data dell’acquisto e il prezzo pagato.
Inoltre, nel corso delle vendite di fine stagione, spesso al consumatore viene detto che la merce non può essere sostituita o rimborsata. Queste affermazioni non corrispondono al vero! Anche per le vendite in saldo, valgono le regole generali previste per il commercio. Per quanto riguarda la merce difettosa il Codice Civile indica che "la cosa venduta deve essere immune da vizi o difetti". Nel caso in cui nei due mesi successivi all’acquisto, il consumatore rilevi la presenza di difetti, può pretendere un’equa riduzione di prezzo o la restituzione di quanto pagato. In questi casi, richiedere la sostituzione del prodotto si presenta oggettivamente difficile, stante il presumibile scarso assortimento di prodotti in saldo. Per la merce acquistata nei locali commerciali, in saldo o meno, non può essere preteso il "diritto di ripensamento".
Sempre per le vendite in saldo, spesso viene detto al consumatore che la merce acquistata non può essere pagata con carta di credito. Anche questa affermazione deve essere contestata! Per i pagamenti effettuati con la carta di credito, i negozi che espongono le vetrofanie di questi servizi non possono certo sospenderli nel periodo dei saldi. Eventuali rifiuti possono essere segnalati alle società che emettono queste carte per le opportune verifiche.
Se durante il periodo delle vendite di fine stagione si verificano problemi o irregolarità, è opportuno che il consumatore segnali il fatto alla Polizia Municipale competente in materia di sorveglianza, controlli e sanzioni. In caso di contenziosi è opportuno rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori, sempre più presenti sul territorio, particolarmente attrezzate per indicare al consumatore la soluzione più vantaggiosa. Tra le soluzioni più innovative ed economiche, ora è possibile rivolgersi alle Commissioni di Conciliazione delle Camere di Commercio mentre, per le questioni più complesse, è opportuno valutare la possibilità d’intervento del Giudice di Pace.
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
O

Old sperella

Guest
Si.

Non stai chiedendo i soldi indietro, vuoi solo un cambio vai e protesta
è un negozio in cui anni fa avevo piantato un casino incredibile
ci ho rimesso piede solo adesso perchè hanno una marca che mi piace parecchio e che non vendono altrove .
 

Old Bel Manzo '88

Utente di lunga data
ho comprato un paio di scarpe di miuccia: pensavo mi andasse bene il 43; poi, a casa mi sono pentito.......ci voleva il "mezzo" in più. 'sta cazzona di una commessa mica me le ha cambiate perchè in saldo
 
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