Ciao Kurt,
io sono attualmente in un'altra stanza dove cerco di capire qualcosa in merito al mio problema. Gli amici del forum hanno talvolta idee diverse, per il vissuto di ognuno, ma anche, capita, per la percezione che ognuno ha dei fatti che raccontiamo.
Sei sicuro che il tuo problema riguardi SOLO il presunto tradimento e la frequentazione amichevole con questa ragazza?
Sei sicuro che la tua fidanzata non abbia vissuto questo fatto in modo così forte perchè dietro a questo c'era dell'altro?
Mi spiego:
senza voler offendere i maschietti e nemmeno le femminucce, spesso voi tendete ad avere una visione in bianco e nero, mentre noi abbiamo tutta una serie di sfumature che difficilmente riuscite a cogliere ed anche quando lo fate, non sempre riuscite a capire fino in fondo.
Se la linea più breve fra due punti è la retta (visione maschile), noi donne ci arriviamo con una linea curva, spezzata , in pratica facciamo un sacco di "ghirigori".
Non può quindi essere che ti sei perso in qualche ghirigoro?
Cioè che a monte del presunto tradimento ci sia un disagio della tua fidanzata perchè altri tuoi comportamenti (anch'essi veri o presunti) possono averla portata a far rivestire a questo fatto un valore 100, quando invece, di per sè, potrebbe avere un valore 30??
Non mi riferisco a comportamenti con altre ragazze: potrebbe anche solo essere un calo di attenzioni nei suoi riguardi, una piccola aspettativa disattesa....Persino ritardare a rispondere ad un SMS può scatenare nella nostra mente chissà quali pensieri, stati d'animo. Siamo specialiste nel complicarci la vita, a volte. E tutto fa cumulo....cose di poco conto, vecchie e da voi subito dimenticate, dettagli che voi manco notate, ...per noi resta invece tutto lì..in stand-by.
E' come se ci portassimo sempre appresso un baule con dentro tutte le possibili carabattole del quotidiano del nostro rapporto, (insieme anche alle cose importanti). Qualche volta facciamo ordine, ma siamo sentimentali e nostalgiche e finiamo col tenere sempre tutto. Per fare davvero ordine e pulizia e quindi gettare il superfluo, che pesa, ingombra e non serve a niente, ci vuole una presa di coscienza, oltre alla volontà di farlo, all'impegno ed al tempo necessario (un po' come quando ci si rimbocca le maniche per sistemare la cantina o il garage). Se c'è l'aiuto di qualcuno, il lavoraccio è meno pesante. E questo qualcuno ti deve spesso ripetere "ma davvero hai intenzione di tenere anche questo? A cosa ti serve? Secondo me non te ne servirai mai: ingombra e basta. Buttalo!!"
Se questo lavoro non riesce a farlo con te, potrebbe farlo con un'amica. Ma l'amica non deve essere una donna che, per motivi suoi, ha il dente avvelenato con gli uomini, altrimenti sarebbe solo deteleria, la cosa: rischierebbe di farle buttare le cose utili e tenere le inutili.
Spero di non essere stata troppo oscura con queste "metafore spicciole".
Sono "grandina": dici che ancora studi, quindi potrei essere tua madre. Accetta il consiglio: ricorda sempre che uomini e donne non ragionano allo stesso modo. Poco importante è determinare chi ha ragione e chi no, talvolta. Importante è invece capire l'altro, come vede e vive le cose. Ciò che per noi è un dettaglio senza importanza, può invece essere per l'altra persona un fatto di principio.
In bocca al lupo.