alla ricerca del senno perduto

  • Autore Discussione Old perdutamente
  • Data d'inizio
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
O

Old perdutamente

Guest
Mi sposto nel mio thread così non "inquino" quello di perdutamente
Non sei inquinante, dai.


Perdutamente: non mi sembri per niente confusa, mi sembri soprattutto ANNOIATA. E in fondo ti sei legata (per modo di dire, che di impegno non ne vedo...) al nuovo amore PROPRIO perché instabile.

Non si fa mai nulla a caso
Annoiata lo sono stata (non lo sono ora), non escludo che divagarsi in modo del tutto amichevole è stato uno dei miei pensieri iniziali; ora non mi annoio, l'instabilità dell'altro mi era del tutto ignota fino a poco tempo fa ergo non non credo sia motivo fondante o legante (insomma, non me la rido sotto i baffi per il brivido dell'instabilità). Se sono legata non so, innamorata mi pare di sì, di impegno ce ne metto tanto...anche troppo forse, fisico e mentale; il problema è che ora questo impegno non basta...non so se è troppo o troppo poco.
Non si fa nulla a caso...ma nel passare da annoiata a disperata credo di essere anche confusa.
 

Grande82

Utente di lunga data
Per quanto riguarda gli stimoli, più che dare degli input, credo di aver detto in tutte le lingue del mondo quello che avrei voluto e mi sarei aspettata, cercando di ottenere un movimento o comunque una reazione; però forse è vero, se uno si mette con una persona perchè è ferma come una montagna, non può pretendere sia dinamica come un fiume.
infatti no, non si possono cambiare le persone, accettarne un lato e voler modificare un altro.
Forse vuol dire che non sei matura tu per una coppia ancora.
forse vuol dire che la persona giusta non l'hai ancora incontrata.
ma stare col tuo uomo ti allontana solo dal trovare la felicità. star soli è difficile, ma è anche liberatorio. Liberarsi da una persona cui vuoi bene e che ti vuol bene, per quanto cinico, è un gesto che salva entrambi.
Salvati.
Allontanati da questi uomini, quello che sembra non chiedere e quello che chiede più di quanto è lecito.
Trova te stessa e quello che sei. Poi cerca di capire cosa vuoi da un compagno vero. E solo allora sarai pronta a riconoscerlo e viverlo ed essere felice.
Sono percorsi non lineari ma ne vale la pena.
 

Grande82

Utente di lunga data
Purtroppo una decisione da lui invece mi piacerebbe eccome...significherebbe che è in grado di scegliere qualcosa, di fare una volta lui quello che ho fatto io per dieci anni.
Oscillo, tra la volontà di essere totalmente sola per potermi dedicare completamente al dolore e ai piaceri (emotivi) sporadici che mi provoca l'altro e il terrore di essere l'amante-succube-single di un uomo impegnato...
Quale sia il mio bene ora, non so capirlo...in tutti i casi mi sembra di perdere qualcosa.
In tutti i casi mi sembra di far male a qualcuno e allora penso, meglio temporeggiare, facendo del male solo a me? Forse sì, ma questo male sta diventando troppo.
Insomma se penso di essere scoperta ho paura, ma capita anche che io speri di esserlo.

Credo di sentirmi confusa, credo che ci sia ancora qualcosa da capire
posso dirti cosa ho fatto io con sentimenti e timori analoghi ai tuoi:
-ho lasciato l'amante
-ho tentato per mesi e mesi il tutto per tutto con il fidanzato, cercando di capire cosa non andava e se poteva cambiare o smussare
-mi sono arresa e ho lasciato il fidanzato
-mi sono ripresa l'amante andando in paranoia a fare la single, mentre lui era impegnato
-ho mollato al più presto l'amante.
A quel punto (e solo a quel punto) ho trovato una persona speciale, che mi rende davvero felice.
 
O

Old perdutamente

Guest
posso dirti cosa ho fatto io con sentimenti e timori analoghi ai tuoi:
-ho lasciato l'amante
-ho tentato per mesi e mesi il tutto per tutto con il fidanzato, cercando di capire cosa non andava e se poteva cambiare o smussare
-mi sono arresa e ho lasciato il fidanzato
-mi sono ripresa l'amante andando in paranoia a fare la single, mentre lui era impegnato
-ho mollato al più presto l'amante.
A quel punto (e solo a quel punto) ho trovato una persona speciale, che mi rende davvero felice.
Salterei volentieri il quarto e di conseguenza il quinto passo.
Una persona speciale...esisterà? Io mi sono illusa due volte di averla trovata; e la seconda volta sarei anche stata disposta a "lottare". Mi fermo un attimo a pensare e di lottare non vale la pena. C'è il vuoto, il deserto e delle lancette che battono ossessivamente il tempo.
 

Old danut

Utente di lunga data
Si esiste una persona speciale, per la quasi totalità delle persone, purtroppo più si è complessi più si è condannati alla solitudine, quindi se non sei troppo complessa allora troverai.
 
O

Old perdutamente

Guest
Si esiste una persona speciale, per la quasi totalità delle persone, purtroppo più si è complessi più si è condannati alla solitudine, quindi se non sei troppo complessa allora troverai.
Complessa? Forse più complessata (nonostante l'età) che complessa.
Sono semplice, a detta di qualcuno trasparente: è per questo che è facile farmi credere di essere speciali? A conti fatti solo negli ultimi cinque anni ci sono riuscite tre persone (tutte in un modo differente) a farmelo credere...anche questo che un po' mi turba.
Se una persona speciale esiste dovrebbe essere una, non tre, no?
 
O

Old sperella

Guest
Complessa? Forse più complessata (nonostante l'età) che complessa.
Sono semplice, a detta di qualcuno trasparente: è per questo che è facile farmi credere di essere speciali? A conti fatti solo negli ultimi cinque anni ci sono riuscite tre persone (tutte in un modo differente) a farmelo credere...anche questo che un po' mi turba.
Se una persona speciale esiste dovrebbe essere una, non tre, no?
le persone a volte sono speciali a seconda del momento in cui si vive e delle necessità /voglie che si hanno in quel momento ...
 
O

Old perdutamente

Guest
le persone a volte sono speciali a seconda del momento in cui si vive e delle necessità /voglie che si hanno in quel momento ...
Ma allora come si fa a trovare un compagno per la vita? O ad un certo punto le esigenze si stabilizzano (e mi cozza un po' con l'idea di divenire) oppure si è destinati alla ricerca compulsiva della "specialità" (e sembra uno scenario dell'inferno dantesco, una punizione).
Sarà che mi sento il peso degli anni addosso, ma vorrei imparare ad amare ciò che ho, è possibile?
 
O

Old sperella

Guest
Ma allora come si fa a trovare un compagno per la vita? O ad un certo punto le esigenze si stabilizzano (e mi cozza un po' con l'idea di divenire) oppure si è destinati alla ricerca compulsiva della "specialità" (e sembra uno scenario dell'inferno dantesco, una punizione).
Sarà che mi sento il peso degli anni addosso, ma vorrei imparare ad amare ciò che ho, è possibile?
Non so se esista un compagno per la vita o se siamo destinati a percorrere la ns esistenza con persone diverse .
Quanti anni hai ?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ma allora come si fa a trovare un compagno per la vita? O ad un certo punto le esigenze si stabilizzano (e mi cozza un po' con l'idea di divenire) oppure si è destinati alla ricerca compulsiva della "specialità" (e sembra uno scenario dell'inferno dantesco, una punizione).
Sarà che mi sento il peso degli anni addosso, ma vorrei imparare ad amare ciò che ho, è possibile?

Si è destinati in genere alla ricerca compulsiva di se stessi...solo che ci si perde quasi sempre nella ricerca di noi, delle nostre esigenze, attraverso gli altri, perchè sembra più facile che siano gli altri a darci le risposte che non troviamo in noi o quelle che in noi troviamo ma non ci piacciono abbastanza...

Impara ad amare non ciò che hai, ma chi sei...solo dopo capirai se chi ti ama, chi ti fa sentire speciale, è speciale perchè ti vive per come sei e non per come vorresti che lui ti vedesse adattabile a sè e alle proprie esigenze (che quasi mai potranno esser le tue...)
 
O

Old perdutamente

Guest
Sperella, ho 31 anni.

Si è destinati in genere alla ricerca compulsiva di se stessi...solo che ci si perde quasi sempre nella ricerca di noi, delle nostre esigenze, attraverso gli altri, perchè sembra più facile che siano gli altri a darci le risposte che non troviamo in noi o quelle che in noi troviamo ma non ci piacciono abbastanza...

Impara ad amare non ciò che hai, ma chi sei...solo dopo capirai se chi ti ama, chi ti fa sentire speciale, è speciale perchè ti vive per come sei e non per come vorresti che lui ti vedesse adattabile a sè e alle proprie esigenze (che quasi mai potranno esser le tue...)
Forse ci specchiamo negli altri, a volte questi specchi deformano (o noi crediamo lo facciano) e per questo non ci piace quello che vediamo; tuttavia
per capire chi siamo gli altri sono, credo, fondamentali.
Chi ti vive per come sei ti accetta (a volte come una pena, sembrerebbe) non ti ama; oppure potrebbe nel tempo averti cristallizzato e amare l'icona di te.
Se chi ti fa sentire speciale ti facesse anche sentire malissimo (e sto parlando sia dell'uno che dell'altro...in modi differenti)?

vista l'ora il thread potrei rinominarlo "alla ricerca del sonno perduto"
 

Grande82

Utente di lunga data
Ma allora come si fa a trovare un compagno per la vita? O ad un certo punto le esigenze si stabilizzano (e mi cozza un po' con l'idea di divenire) oppure si è destinati alla ricerca compulsiva della "specialità" (e sembra uno scenario dell'inferno dantesco, una punizione).
Sarà che mi sento il peso degli anni addosso, ma vorrei imparare ad amare ciò che ho, è possibile?
posso dirti come è stato per me: cercavo di accontentarmi, di farmi andar bene quello che lui poteva darmi perchè gli volevo bene davvero e perchè era una persona speciale (e per questo ancora gli voglio bene, parlo del mio ex ragazzo). Poi ad un certo punto non ce l'ho fatta più, sono implosa, sentivo il sentimento logorato dai muri ciechi contro cui andavo a sbattere.
Non so se sono maturata io (di certo un pò sì) e quindi le mie esigenze si sono 'stabilizzate' ma ho incontrato un uomo che è in grado di darmi quello di cui ho bisogno. Ha i suoi difetti, ovvio, ma convivo con essi con serenità (io dico spesso che talvolta mi sto sulle scatole da sola, come può non starmi sulle scatole un altro?) perchè risponde a quelli che sono i miei veri bisogni.
L'esperienza con il mio ex e con l'amante mi ha aiutata a capire cosa volevo davvero, quello di cui avevo bisogno, e che nessuno dei due poteva o sapeva darmi.
Tu di cosa hai bisogno? Cosa vai ricercando?
Bisogna essere sereni e in pace con se stessi, io credo, solo allora si può trovare la persona giusta per sempre, diversamente sarà giusta solo per un tratto, fino al nostro prossimo cambiamento....
 
O

Old perdutamente

Guest
Per ora credo di aver capito una cosa, che da mesi sono succube di una persona molto egoista ("l'altro") che ha preso molto di me, senza dare poi tanto (oltre a bellissime parole).
Sto perdendo la dignità e il senno...in attesa di qualcosa, ma di cosa? Nella mia testa ho detto basta, stamattina, all'altro. Spero di avere la forza di non ricercarlo mai. Stasera poi proverò a guardare il mio compagno in modo diverso. Spero che le ferite (o la dipendenza emotiva?) provocate dall'altro non mi condizionino più. E mi auguro che nemmeno la paura della solitudine e dell'inconcludenza la faccia da padrona.

Grande82 sei coraggiosissima e piena di forza, io temo di non averne.
 

Kid

Utente un corno
Salve a tutti,
vi leggo da un po' e trovo spesso interessanti i vostri consigli e le vostre esperienze.
Vorrei raccontarvi (molto molto in breve, anche troppo) la mia storia, nella speranza (mi auguro non vana) che qualcuno possa aiutarmi.
Da 10 anni sono accompagnata dallo stesso immobile lui.
Verso fine 2004 mi innamorai (forse) di un altro; pur provando molto affetto fui sopraffatta dai sensi di colpa (*) e ad inizio 2007 abbandonai questa storia rilanciandomi con entusiasmo immenso (e ritrovato...trovato?) nella storia col mio lui di sempre.
Arriva il 2008: di nuovo immobilità.
Conosco un ragazzo, prima solo l'anima poi anche il corpo: è perfetto! (**)
Dice di amarmi, volermi bene, e che io sono la metà che lo completa, ma in realtà mi sembra che mi stia affossando, paralizzando che cerchi in me la forza per affrontare i suoi problemi lavorativo-famigliari.
Vorrei allontanarmi da lui, ma, lasciandolo solo con i suoi problemi, ho paura che mi sentirei in colpa (anche se poi sarà lui, finiti i problemi, a lasciare me).
La domanda è stupida, lo so, ma ho bisogno di sentire da chi ci è passato (nell'amore o nel falso amore intendo) se esiste un modo (lobotomia esclusa) per disinnamorarsi; se si può imparare a godere di ciò che si ha e che (qualsiasi sia la ragione) si è scelto di avere, senza lamentarsi della propria infelicità e senza rendere infelici gli altri.
Vorrei sapere come si fa a piangere tutta la notte (annegando nel dolore) senza farsi sentire?

Questa è solo la punta dell'iceberg?


(*) E soprattutto credendo di aver "capito tutto" (?)
(**) quasi perfetto dato che anch'egli è accompagnato ed ha una situazione decisamente molto delicata in ballo.
Non esiste alcun rimedio al tuo male, cara perdutamente. Solo il tempo ti potrà aiutare. Con me ha funzionato.
 
O

Old perdutamente

Guest
Non esiste alcun rimedio al tuo male, cara perdutamente. Solo il tempo ti potrà aiutare. Con me ha funzionato.
E la sensazione che ho io è che fino ad oggi ho lasciato scorrere il tempo per capire, ma cercando di non annoiarmi (come ha giustamente rilevato Verena67) con molta indulgenza verso me stessa . Il tempo adesso mi sembra scaduto e allora temo di non essere più in tempo (e non avere la forza) per cambiare le cose.
Perchè di un cambiamento, mi pare di capire, ci sia bisogno, no?
 

Grande82

Utente di lunga data
Per ora credo di aver capito una cosa, che da mesi sono succube di una persona molto egoista ("l'altro") che ha preso molto di me, senza dare poi tanto (oltre a bellissime parole).
Sto perdendo la dignità e il senno...in attesa di qualcosa, ma di cosa? Nella mia testa ho detto basta, stamattina, all'altro. Spero di avere la forza di non ricercarlo mai. Stasera poi proverò a guardare il mio compagno in modo diverso. Spero che le ferite (o la dipendenza emotiva?) provocate dall'altro non mi condizionino più. E mi auguro che nemmeno la paura della solitudine e dell'inconcludenza la faccia da padrona.

Grande82 sei coraggiosissima e piena di forza, io temo di non averne.
ci ho messo due anni.
mica un'ora!
ma solo quando ho chiuso tutte le porte ho scoperto che incredibilmente stavo meglio così!!
E paura della solitudine ce l'avevo ogni giorno...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top