troppo tardi.No lascia stare....e la società di oggi....la colpa è sempre degli altri.....!!![]()
sento l'embolo che arriva al galoppo
troppo tardi.No lascia stare....e la società di oggi....la colpa è sempre degli altri.....!!![]()
Quando finirai di massacrarti nel tuo stesso masochismo, capirai che sei stata amata per come poteva amarti.la cosa più difficile da accettare è quella di ammettere a se' stessi forse è proprio il sesso il collante in questi rapporti.![]()
il resto è un contorno, un'illusione che creiamo per non sentirci troppo superficiali.
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hai detto la parolina magica per farmi venire un embolo
arriverà un momento in cui capirai che la tua colpa molto più grande delle sue è il tradimentonon volevo certo farti venire un'embolo! Ma non so trovare mie colpe cosi grandi da portarlo allo stato di catalessi in cui vegeta da qualche mese a questa parte....
non volevo certo farti venire un'embolo! Ma non so trovare mie colpe cosi grandi da portarlo allo stato di catalessi in cui vegeta da qualche mese a questa parte....
Il suo mondo è la TV la PS il PC (per giocare) la NINTENDO DS! Che colpe posso avere io si qs! Poi che io ci sia o non ci sia lui non se ne rende molto conto quando è immerso in questo suo mondo! Se gli do un bacio o una carezza, azz l'ho fatto sbagliare ed ha perso la partita.....dada, come sostieni che in un tradimento ci sono responsabilità da tutte e due le parti come mai per questo stato di catalessi tu non hai colpe?
Ma si.... è normale trovare qualcuno che davvero ti piace e che ti fa provare molte emozioni che non provavi da secoli, tutto un tratto ti si risvegliano . Stai male perchè l'innamoramento ( che NON è l'amore) ti fa star male, e bene ovvio, sopratutto dopo tanto tanto tempo che non lo provi. Ti assicuro che sono un tipo piuttosto freddo, anche con l'altro sesso, ma di recente ho provato piu o meno la tua stessa sensazione, cosa che non provavo da molto tempo e che , nonostante il mio perfetto autocontrollo, mi ha messo in difficoltà, nel senso che non vedevo l'ora di vedermi con lei, di sare insieme, e anche per lei era la stessa cosa , sempre molto carina emozionata ecc.., e insieme stavamo davvero molto bene, intesa quasi perfetta!! Ora le cose sono cambiate un bel po , molto distacco, qualcosa è cambiato dall'ultima volta che ci siamo visti, e ovviamente all'inizio ci sono stato un po male ma poi ho alzato le spalle. Anzi ora se dovessimo combinare dubito che mi faro reperibile facilmente. Per mio conto credo di non provare piu a impegolarmi in una situazione cosi, molto meglio una botta e via. Però capisco che provare certe emozioni è davvero molto molto bello.hai ragione a 53 anni non si mollano le certezze...ma pperche illudere una 30enne con una relazione che va oltre il vero...non si potrebbe strombacchiare a destra e sinistra e non sempre la solita....sapendone i sentimenti e confermandone la reciprocità?
ma sai, secondo me non è questioni di colpe!!non volevo certo farti venire un'embolo! Ma non so trovare mie colpe cosi grandi da portarlo allo stato di catalessi in cui vegeta da qualche mese a questa parte....
e già....magari da sposati è un po piu difficile lasciarsi, poi con figli.....ma sai, secondo me non è questioni di colpe!!
E' che a volte servirebbe domandarsi: chi eravamo?
Perchè l'ho sposato e lui ha sposato me?
Se c'erano ragioni profonde (e l'amore non è solo dire 'lo amavo' ma anche stimare di lui/lei delle cose e viverle!) su quelle bisogna lavorare! Capire se sono sopite o morte e perchè!!
Se infine ci si accorge di aver sbaglaito, dove sono le colpe?
Semplicemente non si è fatti per stare insieme e ci si lascia.
Il mio ex non ha colpa se l'ho tradito! Mi trascurava spesso, vero! Non trovava una soluzione ai problemi pratici che avevamo se non blande 'toppe' dopo mie estenuanti liti, ma non era colpa sua!! Non era il momento giusto per stare insieme e basta! Forse non era neppure un persona così sbagliata per me, però in quel momento la coppia non era la sua priorità. Di chi è la colpa? Ci si lascia e si va avanti.
Non ho mai detto che sia facile.e già....magari da sposati è un po piu difficile lasciarsi, poi con figli.....
Forse a 25 30 è un po di diverso che ritrovarsi a 35 40 magari dopo, fidanzamento matrimonio convivenza, 10 15 anni insieme....troppo giovani per non essere notati o notare gli altri e provare emozioni, e troppo vecchi per comportarsi da fidanzatini. Per quanto mi riguarda dopo la recente esperienza di lieve innamoramento, credo che non cercherò mai piu una situazione del genere ma solo qualcosa di molto piu facile.
Tu sei sempre profonda.Ho letto qui e là e rispondo di getto.
Devo dire che sono sempre più allergica a quegli interventi e quelle generalizzazioni per cui (si comprende che) il traditore è una merda, l'amante è una ******* stupida ed ingenua oppure ***** inside (a seconda dei casi) che in ogni caso attende a gambe aperte i mariti delle altre ed il tradito/a è la vittima innocente dell'egoismo altrui.
(Perdonate la scurrilità ma dovevo dirlo).
A parte i traditori seriali, credo che il sesso non costituisca affatto il collante principale nel tradimento. Si instaura una relazione (che piaccia o no, che venga negata o meno) con un'aspettativa di condivisione e/o un'effettiva condivisione di pensieri ed emozioni che si crede non siano (più) possibili con il partner ufficiale.
La comunicazione, in generale ma soprattutto in amore, è un'arte che va coltivata continuamente invece a volte a furia di abbozzare e non dire quel che si pensa per il quieto vivere della routine e perchè lo si avvertirebbe come l'inizio di un progressivo allontanamento, ci si ritrova pian piano con indosso dei "vestiti" in cui si fa fatica a riconoscersi.
L'incontro con qualcun altro rappresenta un'occasione, l'occasione di smettere illusoriamente quei vestiti per illusoriamente pensare di poterne indossare degli altri, l'illusione di poter essere guardato con occhi diversi da quelli che ti considerano infine "solo" in un certo modo. E' nell'illusione di potersi rigenerare a nuova vita e di sentirsi "importanti" che gli amanti cadono (= è l'uomo/donna per me, mi fa sentire come nessun altro) e alla quale è difficile rinunciare perchè a tratti assume i contorni di una possibilità reale.
Solo che nella maggior parte dei casi la realtà esistenziale è una strada che è già stata solcata e tracciata a prezzo di fatica, rinunce e sacrifici (che è ciò che porta ai guasti nella comunicazione dei partner) e quando si lotta tanto per un progetto è difficile "disfarsene" seppure non soddisfi in tutto o in parte. E' con questa "lotta" pregressa, a mio avviso, che un/una amante viene "soppesato" ed è il fulcro della sua posizione "impari" sia in quanto single sia che abbia a sua volta un partner.
Non giustifico il tradimento ma penso che per molti occorra passarci per rendersi conto che si possono trovare vie meno distruttive e più rispettose di sè e degli altri.
Chiedersi se in tutto questo ci sia o vi sia stato amore, amore di sè e/o dell'altro o vi sia solo egoismo, mi sembra riduttivo e pernicioso.. mi sembra che non centri il problema. Il problema è ritrovarsi (tra sè e sè e con il partner) su altre basi e qui bisogna disporsi ad esercitare l'accettazione: di sè, dell'altro, di quel che è accaduto, che quel che si ha non è come si pensava che potesse essere, di quel che potrà essere ancora o che non sarà più, ecc.
Sul dare per scontato: un conto è dare e avere fiducia circa la stabilità di un rapporto (sacrosanto), un altro è dare per scontata una persona: "costringerla" in determinate caratteristiche immutabili nel tempo mi sembra mortifero di qualunque rapporto si voglia avere con essa.
Non do la colpa a lui se lo tradisco, pero dico che mi ci ha portato lui a cercare in un'altro quello che non vuole o non è in grado di darmi!
Sicuramente sono egoista non ho mai detto di non esserlo ma sto bene e devo solo riuscire a parlarne con mio marito di qs situazione
Anche a me fa partire l'embolo...![]()
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hai detto la parolina magica per farmi venire un embolo
non volevo certo farti venire un'embolo! Ma non so trovare mie colpe cosi grandi da portarlo allo stato di catalessi in cui vegeta da qualche mese a questa parte....
Dada o tuo marito ha 12 anni oppure è in una fase depressiva e cerca un'evasione dalla reatà ...anzi un comportamento del genere sarebbe un sintomo depressivo anche a 12 anni....Il suo mondo è la TV la PS il PC (per giocare) la NINTENDO DS! Che colpe posso avere io si qs! Poi che io ci sia o non ci sia lui non se ne rende molto conto quando è immerso in questo suo mondo! Se gli do un bacio o una carezza, azz l'ho fatto sbagliare ed ha perso la partita.....
Certo è un "tradimento" della coppia, un modo per evitare l'intimità.Persa magari è solo uno dei tanti che cerca evasioni a basso costo esistenziale/emozionale.
Non sarebbe l'unico, eh!
Hai pensato a un hobby?e già....magari da sposati è un po piu difficile lasciarsi, poi con figli.....
Forse a 25 30 è un po di diverso che ritrovarsi a 35 40 magari dopo, fidanzamento matrimonio convivenza, 10 15 anni insieme....troppo giovani per non essere notati o notare gli altri e provare emozioni, e troppo vecchi per comportarsi da fidanzatini. Per quanto mi riguarda dopo la recente esperienza di lieve innamoramento, credo che non cercherò mai piu una situazione del genere ma solo qualcosa di molto piu facile.
Non solo ma internet xbox psp ds telefonini per molti tutto ciò diventa come una droga questi gadget della nostra epoca creano vera e propria dipendenza, simile alla pornodipendenza.Persa magari è solo uno dei tanti che cerca evasioni a basso costo esistenziale/emozionale.
Non sarebbe l'unico, eh!
Ho letto qui e là e rispondo di getto.
Devo dire che sono sempre più allergica a quegli interventi e quelle generalizzazioni per cui (si comprende che) il traditore è una merda, l'amante è una ******* stupida ed ingenua oppure ***** inside (a seconda dei casi) che in ogni caso attende a gambe aperte i mariti delle altre ed il tradito/a è la vittima innocente dell'egoismo altrui.
(Perdonate la scurrilità ma dovevo dirlo).
A parte i traditori seriali, credo che il sesso non costituisca affatto il collante principale nel tradimento. Si instaura una relazione (che piaccia o no, che venga negata o meno) con un'aspettativa di condivisione e/o un'effettiva condivisione di pensieri ed emozioni che si crede non siano (più) possibili con il partner ufficiale.
La comunicazione, in generale ma soprattutto in amore, è un'arte che va coltivata continuamente invece a volte a furia di abbozzare e non dire quel che si pensa per il quieto vivere della routine e perchè lo si avvertirebbe come l'inizio di un progressivo allontanamento, ci si ritrova pian piano con indosso dei "vestiti" in cui si fa fatica a riconoscersi.
L'incontro con qualcun altro rappresenta un'occasione, l'occasione di smettere illusoriamente quei vestiti per illusoriamente pensare di poterne indossare degli altri, l'illusione di poter essere guardato con occhi diversi da quelli che ti considerano infine "solo" in un certo modo. E' nell'illusione di potersi rigenerare a nuova vita e di sentirsi "importanti" che gli amanti cadono (= è l'uomo/donna per me, mi fa sentire come nessun altro) e alla quale è difficile rinunciare perchè a tratti assume i contorni di una possibilità reale.
Solo che nella maggior parte dei casi la realtà esistenziale è una strada che è già stata solcata e tracciata a prezzo di fatica, rinunce e sacrifici (che è ciò che porta ai guasti nella comunicazione dei partner) e quando si lotta tanto per un progetto è difficile "disfarsene" seppure non soddisfi in tutto o in parte. E' con questa "lotta" pregressa, a mio avviso, che un/una amante viene "soppesato" ed è il fulcro della sua posizione "impari" sia in quanto single sia che abbia a sua volta un partner.
Non giustifico il tradimento ma penso che per molti occorra passarci per rendersi conto che si possono trovare vie meno distruttive e più rispettose di sè e degli altri.
Chiedersi se in tutto questo ci sia o vi sia stato amore, amore di sè e/o dell'altro o vi sia solo egoismo, mi sembra riduttivo e pernicioso.. mi sembra che non centri il problema. Il problema è ritrovarsi (tra sè e sè e con il partner) su altre basi e qui bisogna disporsi ad esercitare l'accettazione: di sè, dell'altro, di quel che è accaduto, che quel che si ha non è come si pensava che potesse essere, di quel che potrà essere ancora o che non sarà più, ecc.
Sul dare per scontato: un conto è dare e avere fiducia circa la stabilità di un rapporto (sacrosanto), un altro è dare per scontata una persona: "costringerla" in determinate caratteristiche immutabili nel tempo mi sembra mortifero di qualunque rapporto si voglia avere con essa.