Illusione o speranza?

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O

Old odietamo

Guest
Chiedo il vostro gradito parere sul grave problema che mi assilla ormai da sei mesi e che, leggendo in questo forum, ho capito di avere in comune con moltissime altre persone.
Io 41 anni, lei 42. Dopo circa sette anni e mezzo di matrimonio (+ due di fidanzamento) e con due figli piccoli ad ottobre ho scoperto casualmente che mia moglie aveva una storia extra.
Messa di fronte ad una serie di bluff (le ho impaccato di averla fatta pedinare e registrato le sue conversazioni, in realtà avevo notato tutti quei piccoli dettagli che oggi ho imparato a conoscere tipo biancheria sexy, lampade e letture romantiche), mi ha confessato di questa sua relazione con un suo ex compagno di scuola, anche lui sposato con prole, che durava da circa sei mesi.
La durata ho avuto, poi, modo di confermarla perchè, in effetti, lei si "negava" proprio da circa sei mesi... (e siccome io stavo impazzendo ho capito piano piano proprio per questo motivo della sua tresca, per il resto lei era molto gentile con me).
Di fronte alla mia (forse troppo?) veemente inca..atura lei accusa ME di averla trascurata, di averle fatto mancare l'amore, ecc. ecc. Insomma le solite cose che poi ho scoperto dicono TUTTI i traditori ai traditi. Solito copione. In sintesi: se lei è andata a letto con un altro la colpa è solo la mia.... Che ho lasciato il suo cuore vuoto e lei lo ha riempito con qualcuno che l'ha fatta sentire felice. Nell'immediato, le chiedo di guardarsi dentro, le dico "ok, guarda che noi due siamo marito e moglie, abbiamo due bambini da crescere insieme, abbiamo scelto una vita che è fatta di responsabilità, di ansie, di quotidianità, di bollette da pagare, di visite pediatriche, di vacanze, ecc.. Questo è il pianeta terra. Tu sei stata su un altra galassia. Adesso torna a casa". Lei sembra convinta. Poi (sempre nell'immediato, parliamo del giorno dopo la scoperta) le dico di averla tradita anch'io in passato per puro sesso, pensando che ciò potesse "scaricare " la sua coscienza e risvegliarla (grossa sciocchezza, lo so, ma l'ho capito dopo). La sera provo un approccio "fisico", ma lei è completamente bloccata. Le chiedo quindi: "ma tu mi ami ancora?". Risposta: "io ti voglio molto bene". Le chiedo poi: "ma tu quel tipo lo ami?". Risposta ... lei si alza e se ne va... Il giorno seguente faccio i bagagli e me ne vado di casa arrabbiatissimo. Ci sentiamo (soprattutto per i bimbi) e decidiamo di andare insieme dall'avvocato per la separazione consensuale. Le condizioni le stabiliamo insieme. Io ogni tanto le chiedo se è sicura di quello che sta facendo. Lei mi dice di esserlo. A gennaio ci separiamo. Nel frattempo io mi accorgo di amarla (o penso di amarla?) e le chiedo di riprovarci. Lei dice che la scelta è fatta e non si torna indietro, che ci faremmo ancora più male, che magari, chissà, tra qualche anno sarebbe possibile, ma non adesso, che ci sono troppe ferite, che siamo troppo sconvolti. Di fronte a questo tipo di atteggiamento (ma come? tu tradisci e poi fai pure la preziosa di fronte al mio perdono?) le chiedo della sua storia e lei mi dice che quello era solo un "amico" che viveva la sua stessa insoddisfazione coniugale, che si erano visti pochissime volte e che tra loro c'era stato davvero poco e niente. In effetti, dagli elementi raccolti dopo, ho constatato che lei usciva "clandestinamente" la sera circa una o due volte al mese. Forse si vedevano ogni tanto il pomeriggio. Probabilmente si sentivano molto e di sicuro si tempestavano di sms.
Pur avendo scoperto di essere molto innamorato di lei (con mio grande rammarico devo dire, perchè mi sento l'orgoglio sotto i tacchi), in questi ultimi due mesi io "mollo la presa" e mi limito a dirle, ogni tanto, che la amo e che mi manca tanto. Nel frattempo, da quello che ho capito, lei ha continuato a frequentare il tizio, ma non ne sono tanto sicuro. Precisazione: io nell'immediato al tipo l'ho chiamato e gliene o dette di tutti i colori. Per poco non l'ho affrontato fisicamente. E giuro che l'avrei atto davvero in quel momento. Gli ho detto di lasciare la moglie e che comunque con la sua gentile signora ci sarei andato a parlare io quanto prima (cosa che avrei potuto e potrei fare ma che non faccio perchè rischierei di sconvolgere la vita anche ai suoi figli e questo non mi va). Lui ha scaricato le responsabilità su mia moglie, dicendo che era stata lei a cercarlo (in effetti lei pare fosse innamorata da ragazzina di questo tale). Mi dice che c'era stato "pochissimo" tra loro, che si erano visti poche volte. Poi mi ha chiamato lui per dirmi di avere parlato con lei e di averle detto che loro due non dovevano più vedersi.
Non so se l'abbia fatto veramente però penso che fosse (e sia) lei quella coinvolta fino alla cima dei capelli. Non tanto lui (anche se lei mi ha detto una volta che lui sarebbe "innamorato" ma che il "poverino" ha un sacco di problemi con la moglie che non gli farebbe vedere i figli...).
Comunque, per farla breve, arriviamo alle ultime settimane...
Lei si mostra con me molto gentile: mi propone di uscire insieme con i bambini e lo facciamo con grande serenità, mi chiede spesso come stai, come va il lavoro, mi saluta con il bacetto in bocca quando ci vediamo...
L'altro giorno le propongo per il nostro imminente anniversario di andare a cena insieme e lei accetta. Ci andremo tra qualche giorno.
A questo punto vi pongo i seguenti quesiti:
1) secondo voi questa sua gentilezza e disponibilità cosa significa? Sensi di colpa o ripensamento? Pena mista ad affetto per il papà dei suoi figli o dubbi su quello che sta facendo a se stessa come donna?
2) secondo voi quale dovrebbe essere l'atteggiamento migliore da parte mia in questi frangenti? Mandarla a fan.. per sempre (come dignità imporrebbe) e voltare pagina o farle sentire che a lei ci tengo comunque (come cuore mi comanda) insistendo negli inviti e nei tentativi di riallacciare?
3) esistono dei tempi da rispettare? dovrei forse "sparire" per un po'? o dovrei essere presente più che mai?
4) secondo voi se si tornasse insieme vi sembra che la situazione potrebbe evere delle prospettive serie (tenuto conto che comunque parliamo di una famiglia con due figli piccoli e non di due fidanzati che convivono)? In caso positivo è possibile per voi che dopo un'esperienza del genere si possa stare come e meglio di prima come coppia, anche sotto l'aspetto dell'intimità tenuto conto del suo tradimento e di quelli che le ho confessato io (e che lei sospettava da tempo)?
Forse sono stato un po' prolisso ma, via assicuro, ho dovuto sintetizzare rispetto al casino di questa storia... Grazie a tutti.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma è vero che tu l'hai tradita? Perché?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non vi siete fidanzati giovanissimi. E' stato un incontro maturo o un accomodamento per il desiderio di famiglia di entrambi?

Il tradimento di tua moglie è il più frequente tra le donne che sentono il bisogno di fare i conti con il passato, che sentono il bisogno di provare a togliersi un rimpianto.
Forse tua moglie ha voluto verificare se era possibile un'altra vita e, verificato che non era e non è possibile, potrebbe essere d'ora in poi la moglie più affidabile del mondo.
Le hai chiesto le sue intenzioni?
E le tue intenzioni quali sono?
Pensi che potresti superare il tradimento?
 
O

Old Angel

Guest
Secondo me, nel suo sconvolgimento adolescenziale ormonale mentale ha subito capito di averti in pugno....ci riproviamo? si magari fra un paio di anni
e passando al direttamente al punto 1 lui l'ha mollata e lei è tornata a terra con un atterraggio di emergenza.
 
O

Old amarax

Guest
Perché ha accettato di stare con te per l'anniversario?credi che sia stata solo una sbandata per l'altro?credi si sia accorta di amarti?ora sei fuori casa non fare passi affrettati...pazienta sopratutto per i bambini. Non credo sarebbe piacevole vederti andare via la seconda volta.
 
O

Old giobbe

Guest
Benvenuto Odietamo.
Al posto tuo non mi illuderei.
È possibile pentirsi di un tradimento commesso, ma è un percorso lungo e doloroso. Non mi pare che tua moglie abbia intrapreso questo cammino.
Mi sembra uma donna immatura che non ha capito il valore della famiglia e che rincorre un puerile romanticismo. Sicuramente può cambiare, ma ci vuole tempo.
Probabilmente è gentile con te perché sta per darti un'altra “mazzata”, un ulteriore esempio del suo egoismo.
Forza, coraggio e pazienza.
 

Nobody

Utente di lunga data
Chiedo il vostro gradito parere sul grave problema che mi assilla ormai da sei mesi e che, leggendo in questo forum, ho capito di avere in comune con moltissime altre persone.
Io 41 anni, lei 42. Dopo circa sette anni e mezzo di matrimonio (+ due di fidanzamento) e con due figli piccoli ad ottobre ho scoperto casualmente che mia moglie aveva una storia extra.
Messa di fronte ad una serie di bluff (le ho impaccato di averla fatta pedinare e registrato le sue conversazioni, in realtà avevo notato tutti quei piccoli dettagli che oggi ho imparato a conoscere tipo biancheria sexy, lampade e letture romantiche), mi ha confessato di questa sua relazione con un suo ex compagno di scuola, anche lui sposato con prole, che durava da circa sei mesi.
La durata ho avuto, poi, modo di confermarla perchè, in effetti, lei si "negava" proprio da circa sei mesi... (e siccome io stavo impazzendo ho capito piano piano proprio per questo motivo della sua tresca, per il resto lei era molto gentile con me).
Di fronte alla mia (forse troppo?) veemente inca..atura lei accusa ME di averla trascurata, di averle fatto mancare l'amore, ecc. ecc. Insomma le solite cose che poi ho scoperto dicono TUTTI i traditori ai traditi. Solito copione. In sintesi: se lei è andata a letto con un altro la colpa è solo la mia.... Che ho lasciato il suo cuore vuoto e lei lo ha riempito con qualcuno che l'ha fatta sentire felice. Nell'immediato, le chiedo di guardarsi dentro, le dico "ok, guarda che noi due siamo marito e moglie, abbiamo due bambini da crescere insieme, abbiamo scelto una vita che è fatta di responsabilità, di ansie, di quotidianità, di bollette da pagare, di visite pediatriche, di vacanze, ecc.. Questo è il pianeta terra. Tu sei stata su un altra galassia. Adesso torna a casa". Lei sembra convinta. Poi (sempre nell'immediato, parliamo del giorno dopo la scoperta) le dico di averla tradita anch'io in passato per puro sesso, pensando che ciò potesse "scaricare " la sua coscienza e risvegliarla (grossa sciocchezza, lo so, ma l'ho capito dopo). La sera provo un approccio "fisico", ma lei è completamente bloccata. Le chiedo quindi: "ma tu mi ami ancora?". Risposta: "io ti voglio molto bene". Le chiedo poi: "ma tu quel tipo lo ami?". Risposta ... lei si alza e se ne va... Il giorno seguente faccio i bagagli e me ne vado di casa arrabbiatissimo. Ci sentiamo (soprattutto per i bimbi) e decidiamo di andare insieme dall'avvocato per la separazione consensuale. Le condizioni le stabiliamo insieme. Io ogni tanto le chiedo se è sicura di quello che sta facendo. Lei mi dice di esserlo. A gennaio ci separiamo. Nel frattempo io mi accorgo di amarla (o penso di amarla?) e le chiedo di riprovarci. Lei dice che la scelta è fatta e non si torna indietro, che ci faremmo ancora più male, che magari, chissà, tra qualche anno sarebbe possibile, ma non adesso, che ci sono troppe ferite, che siamo troppo sconvolti. Di fronte a questo tipo di atteggiamento (ma come? tu tradisci e poi fai pure la preziosa di fronte al mio perdono?) le chiedo della sua storia e lei mi dice che quello era solo un "amico" che viveva la sua stessa insoddisfazione coniugale, che si erano visti pochissime volte e che tra loro c'era stato davvero poco e niente. In effetti, dagli elementi raccolti dopo, ho constatato che lei usciva "clandestinamente" la sera circa una o due volte al mese. Forse si vedevano ogni tanto il pomeriggio. Probabilmente si sentivano molto e di sicuro si tempestavano di sms.
Pur avendo scoperto di essere molto innamorato di lei (con mio grande rammarico devo dire, perchè mi sento l'orgoglio sotto i tacchi), in questi ultimi due mesi io "mollo la presa" e mi limito a dirle, ogni tanto, che la amo e che mi manca tanto. Nel frattempo, da quello che ho capito, lei ha continuato a frequentare il tizio, ma non ne sono tanto sicuro. Precisazione: io nell'immediato al tipo l'ho chiamato e gliene o dette di tutti i colori. Per poco non l'ho affrontato fisicamente. E giuro che l'avrei atto davvero in quel momento. Gli ho detto di lasciare la moglie e che comunque con la sua gentile signora ci sarei andato a parlare io quanto prima (cosa che avrei potuto e potrei fare ma che non faccio perchè rischierei di sconvolgere la vita anche ai suoi figli e questo non mi va). Lui ha scaricato le responsabilità su mia moglie, dicendo che era stata lei a cercarlo (in effetti lei pare fosse innamorata da ragazzina di questo tale). Mi dice che c'era stato "pochissimo" tra loro, che si erano visti poche volte. Poi mi ha chiamato lui per dirmi di avere parlato con lei e di averle detto che loro due non dovevano più vedersi.
Non so se l'abbia fatto veramente però penso che fosse (e sia) lei quella coinvolta fino alla cima dei capelli. Non tanto lui (anche se lei mi ha detto una volta che lui sarebbe "innamorato" ma che il "poverino" ha un sacco di problemi con la moglie che non gli farebbe vedere i figli...).
Comunque, per farla breve, arriviamo alle ultime settimane...
Lei si mostra con me molto gentile: mi propone di uscire insieme con i bambini e lo facciamo con grande serenità, mi chiede spesso come stai, come va il lavoro, mi saluta con il bacetto in bocca quando ci vediamo...
L'altro giorno le propongo per il nostro imminente anniversario di andare a cena insieme e lei accetta. Ci andremo tra qualche giorno.
A questo punto vi pongo i seguenti quesiti:
1) secondo voi questa sua gentilezza e disponibilità cosa significa? Sensi di colpa o ripensamento? Pena mista ad affetto per il papà dei suoi figli o dubbi su quello che sta facendo a se stessa come donna?
2) secondo voi quale dovrebbe essere l'atteggiamento migliore da parte mia in questi frangenti? Mandarla a fan.. per sempre (come dignità imporrebbe) e voltare pagina o farle sentire che a lei ci tengo comunque (come cuore mi comanda) insistendo negli inviti e nei tentativi di riallacciare?
3) esistono dei tempi da rispettare? dovrei forse "sparire" per un po'? o dovrei essere presente più che mai?
4) secondo voi se si tornasse insieme vi sembra che la situazione potrebbe evere delle prospettive serie (tenuto conto che comunque parliamo di una famiglia con due figli piccoli e non di due fidanzati che convivono)? In caso positivo è possibile per voi che dopo un'esperienza del genere si possa stare come e meglio di prima come coppia, anche sotto l'aspetto dell'intimità tenuto conto del suo tradimento e di quelli che le ho confessato io (e che lei sospettava da tempo)?
Forse sono stato un po' prolisso ma, via assicuro, ho dovuto sintetizzare rispetto al casino di questa storia... Grazie a tutti.
1) il tipo si è spaventato, e l'ha scaricata. Ergo, lei si rifà sotto con te.
2) se sei ancora innamorato, bevi l'amaro calice dell'orgoglio e ritornaci assieme. Però tieni conto che altre future cona sono altamente probabili.
3) se decidi di seguire il punto 2, tergiversare non serve a nulla.
4) stare di nuovo assieme con la serenità di prima lo ritengo molto difficile. Probabilmente tu sarai sempre sospettoso, e lei pure. Per inciso, hai fatto malissimo a confessarle il tuo (presunto o reale) tradimento.
 
O

Old odietamo

Guest
Anzitutto desidero ringraziarvi per i consigli e i pareri. Credetemi, anche se ho più di quarantanni mi trovo in una situazione che mai nella vita avrei pensato di dovere affrontare.
"Ma è vero che tu l'hai tradita? Perché?"
Sì, io l'avevo tradita. Mi era successo episodicamente (una botta e via) due volte in sette anni.
Il motivo è il più superficiale del mondo: ho appagto il mio ego narcisistico probabilmente. Trattavasi di amiche di amici, roba di una serata. Non mi ricordo manco come si chiamassero... Queste storie non avevano nulla a che fare con carenze da parte di lei, anche se devo ammettere che con lei ho sempre avuto un rapporto fisico molto "controllato"; cosa abbastanza reciproca secondo me nel senso che anche lei non l'ho mai vista lasciarsi andare totalmente durante i rapporti o prendere l'iniziativa.
Di queste episodiche scorribande lei sospettava ma io avevo sempre negato. Poi - come ho cappontato - gliel'ho detto quando ho saputo del suo tradimento perchè, da inesperto del campo (oggi non lo sono più... e a che prezzo!), pensavo che anche lei si fosse fatta un "giretto sulla giostra". Ma così evidentemente non era (e per le donne lo è moooolto raramente)....
"Non vi siete fidanzati giovanissimi. E' stato un incontro maturo o un accomodamento per il desiderio di famiglia di entrambi?
Il tradimento di tua moglie è il più frequente tra le donne che sentono il bisogno di fare i conti con il passato, che sentono il bisogno di provare a togliersi un rimpianto.
Forse tua moglie ha voluto verificare se era possibile un'altra vita e, verificato che non era e non è possibile, potrebbe essere d'ora in poi la moglie più affidabile del mondo.
Le hai chiesto le sue intenzioni?
E le tue intenzioni quali sono?
Pensi che potresti superare il tradimento?
"

Mia moglie ha un anno e mezzo più di me. Quando la conobbi lei aveva 33 ed io appena 32 anni. Fu lei ad "abbordarmi" ma io me ne innamorai piano piano. Penso che anche lei mi amasse, ma ho sempre sentito che non mi amava tantissimo... Non so. Io, che venivo da una lunga storia precedente e che ero stato poi con molte altre donne veramente innamorate di me, sentivo che ero più io a trascinare la nostra storia. Fui io a chiederle di sposarci. Anche se lei non ebbe dubbi al riguardo, anche quando concepimmo (volutamente, riuscendoci a prima botta) la nostra prima figlia. In proposito aggiungo che durante questa separazione lei mi ha detto (forse per giustificare il proprio comportamente di moglie con se stessa?) che lei si sarebbe sposata perchè "si sentiva vecchia", perchè le suonava insistentemente il suo "orologio biologico".
Per quanto riguarda le intenzioni sue posso dirvi che fino a un paio di mesi fa gliele chiedevo e lei mi diceva quello che ho scritto sopra: "adesso non si può", "chissà forse tra qualche anno", ecc. Ormai preferisco non chiederle più di quali siano perchè, francamente, mi sento un uomo di m...da dopo quello che ha fatto a insistere con lei.
Le mie intenzioni? Io lotto ferocemente con due personalità dentro di me: quella innamorata di questa donna (che, attenzione, è anche la mamma dei suoi figli), della sua fragilità forse, della sua debolezza magari e che vorrebbe tornare con lei e starci tutta la vita; poi c'è l'altra personalità, più razionale, che suggerisce di mandarla a c...re per sempre, con i suoi rimorsi verso se stessa e verso i propri figli, che la dignità non ha prezzo.
Ecco questo è il mio dramma attuale: quale di queste due pulsioni estreme e diametralmente opposte seguire...
Il superamento del tradimento? Penso di poterci riuscire soltanto se lei si dichiarasse e si dimostrasse profondamente pentita per quello che ha fatto. Cosa che non ha ancora fatto (anzi, nel corso di discussioni all'inizio della vicenda lei mi arrivò a dire le seguenti frasi sul tizio "lui era l'uomo della mia vita...", "lui era un compagno per me...", altro che pentita... Adesso non so ne cosa pensi però).
Altro dettaglio: lei è convinta (forse ha ragione, ma da "maschio" con un po' di esperienza non credo) che io sia stato la causa del (presunto) allontanamento del tale, avendolo io contattato per chiedergli spiegazioni sulla vicenda. In quell'occasione il tipo mi disse che non l'avrebbe più cercata a patto che io gli avessi dato la mia parola d'onore che non avrei, a mia vota, informato della cosa la moglie. Poi che cosa abbia fatto non lo so. Però così mi disse (e io la mia parola d'onore l'ho rispettata e la rispetto soprattutto perchè anche lui ha due figli piccoli).

"Perché ha accettato di stare con te per l'anniversario?credi che sia stata solo una sbandata per l'altro?credi si sia accorta di amarti?ora sei fuori casa non fare passi affrettati...pazienta sopratutto per i bambini. Non credo sarebbe piacevole vederti andare via la seconda volta".
Il motivo per cui abbia accettato non lo so; anzi ve l'ho chiesto. Non so se è per "pena" e "rimorso" oppure per "tenerci in contatto" e "non perderci di vista" oppure perchè (più improbabile) vorrebbe riallacciare.
Non credo che per lei quella fosse una semplice "sbandata". Come dicevo lo ha definito addirittura l'uomo della sua vita e il suo compagno! Per quanto riguarda il suo amore per me posso dirvi che fino a qualche mese fa (durante la fase più tempestosa che ha preceduto la separazione e nel corso della quale io sono stato abbastanza duro con lei) lei mi è arrivata a dire le seguenti frasi "io non ti amo più ma ti voglio molto bene" e "tu non mi piaci". Ripeto, però, lì lei era moooolto incaxxata con me perchè avevo parlato con l'uomo della sua vita e lo avevo, secondo lei, spaventato mettendo in pericolo la sua famiglia (roba da matti... ma è così!). Adesso non so se ha avuto modo di riflettere su quelle sue affermazioni "a caldo".

Per Giobbe: anch'io penso sia immatura e che se ne pentirà in futuro (adesso no). Però io non voglio essere il suo zerbino!!! Penso ai miei figli piccoli (sette e quattro anni...) che cresceranno con un padre che vedranno per sei o sette giorni al mese! Scusa, quale altra "mazzata" dovrebbe darmi??? Me ne sono andato di casa, quella che abbiamo in comunione (che per fortuna non era quella coniugale) la stiamo vendendo. I figli li vedrò come detto. Mi ha resettato la vita di marito e padre di famiglia dall'oggi al domani, facendomi ripiombare dieci anni indietro (ma con dieci anni in più sul groppone). Cos'altro devo aspettarmi? Che mi venga a dire che è incinta del suo amante?

Grazie ancora a tutti. A presto.
 

Grande82

Utente di lunga data
Aspettavo la tua risposta per capire meglio.
Insomma, il vostro matrimonio e la vostra famiglia sono basati su un innamoramento da 'adulti' e su una passione non travolgente ma all'apparenza salda, sull'orologio biologico di lei e sulla tua voglia, forse, di diventare adulto.
Purtroppo non mi sembrano basi eccezionali e come spesso sento da chi ha più esperienza di me, sono i primi tempi di una relazione a fare da ricordo saldo e motivazione pe ri momenti bui... qui forse quei ricordi non sono bastati.
Mi stupisce un pò come tu minimizzi i tuoi tradimenti, solo fisici, rispetto alla relazione di lei.
E mi domando: sei sicuro che più che riavere lei non rivorresti invece la tua vecchia vita, coi bambini, ovviamente, e la sua considerazione? Non è che cerchi solo la conferma di essere stato per lei l'amore e l'uomo della sua vita? E che quello che davvero ti distrugge è credere che l'altro lo sia????
Io penso lei abbia accettato il tuo invito per molte ragioni.
Innanzitutto per non tagliare i contatti con te, dato che bene te ne vorrà pure!
E poi forse si sente sola e magari pure lei vuol vedere se la fiamma per te può riaccendersi.
Sarebbe, in fondo, bello e comodo per entrambi.
Ti consiglio di essere cortese e gentile ma non disponibile. Non ti azzerbinare e soprattutto non fare domande delle quali non sei sicuro di poter sopportare la risposta.
Parlate dei figli, dell'organizzazione, delle notizie del tg e del clima, ma non chiederle cosa pensa di voi e cosa vuol fare. Niente pressione. Per nessuno dei due.
Anche tu devi capire cosa vuoi davvero. Non sono certa che sia lei............
Datti tempo e se capita frequantala.... ma senza false speranze per nessuno dei due.
Spero che le cose si sistemino, in un modo o nell'altro.
 
O

Old odietamo

Guest
Grande82, grazie per i consigli.
In effetti la questione della "fiamma" dentro di lei è proprio quella che, fino a qualche mese fa, le chiedevo (magari con troppa insistenza) di valutare. Più volte l'ho invitata a guardare dentro al suo cuore per vedere se quella "fiammella" (esattamente così la definii) esisteva ancora.
Però poi ho lasciato perdere, non l'ho più pressata con richieste del genere. E sai perchè? Perchè io lo so bene che lei purtoppo si è innamorata del tizio e in questi casi il vero problema per me è che, secondo il mio modestissimo parere (avvalorato da letture di psicologia amorosa di cui mi sono nutrito in questo periodo), lei non sarebbe nè sarà mai la stessa... Che quella storia la considerarà sempre con grande rimpianto. E ciò non solo verso di me (che oltretutto quella cosa la conosco) ma anche verso qualunque altro suo futuro uomo (che però quella cosa non la saprebbe e, magari, per lei sarebbe più facile fingere o nascondere il dolore).
Allora, mi chiedo: se anche lei volesse con il cervello tornare sui propri passi e rifondare la casa familiare su basi anche più solide, pensando alla sua vecchiaia e ai suoi figli, potrebbe il suo cuore consentirglielo? Ci vuole tempo o sarà così per sempre?
Grazie sempre a tutti.
 

Grande82

Utente di lunga data
secondo me sì, potrebbe pensare sia di andare avanti con un altro uomo sia pensare di andare avanti e reincontrare te sul suo percorso e in entrambe le situazione innamorarsi.
L'elemento imprescindibile per far questo sarebbe riconsiderare la relazione e vederla per quello che era: una relazione.
Che fosse un innamoramento (diverso da Amore, cosa che secondo me si può vivere solo alla luce del sole...) oppure fosse solo un'illusione di innamoramento non stà a noi capirlo.
E in fondo non cambia le cose.
In realtà prima era un rimpianto, ora è un ricordo. E per assurdo se reiniziasse potrebbe accadere su basi più solide.
Ma non ti illudere al riguardo! Con te sarebbe più semplice (sei il padre dei figli e sai già tutto) ma una persona nuova potrebbe essere più stimolante e non è detto che scelga di tornare con te.
Ma se dovesse accadere non può essere un tornare indietro ma un andare avanti.
E allora ci sarebbe da chiedersi cosa non ha funzionato.... perchè tu hai tradito? Perchè lei l'ha cercato?
Insomma, è un percorso lungo lungo lungo....
Goditi la cena come se fosse una cena con una donna che ti interessa vagamente ma non avessi alcun desiderio per lei... e vedi come va... se è un nuovo inizio o più probabilmente una cena cordiale... lascia impostare a lei il tono dei discorsi e non dare alla cosa una valenza romantica o di ricordi del passato se non è lei ad inziare (documentati sul prossimo ciclone in antartide, piuttosto! e parla di quello!)......
 
O

Old odietamo

Guest
Per chiarire meglio la situazione, mostro un suo msm di qualche mese fa (quando io insistevo anche in maniera pesante per farla - a modo mio - "ragionare" sulla sua decisione di separarci): "Posso dirti una cosa? Tu anche in queste ultime circostanze hai sbagliato tutto. Tu il giorno della scoperta avresti dovuto dirmi: “vuoi stare con questo? Bene. Io me ne vado. Peggio per te!” mi dovevi far cuocere nel mio brodo e interrompere i contatti con me fatta eccezione che per i bambini. Così forse da sola avrei potuto capire tante cose e scegliere liberamente magari di tornare da te. Tu invece mi ha aggredita in ogni maniera, mi hai imposto la tua volontà per farmi tornare da te ma non hai pensato che facendo così potevi ottenere l’effetto contrario? Comunque ormai è andata così".
Ecco, questa era lei qualche mese fa. Da allora io ho gradatamente "mollato la presa" e adesso no so come comportarmi verso di lei. Quale atteggiamento tenere.
 

Iris

Utente di lunga data
Scusa, ma io di amore in tutto questo discorso, ne vedo poco.
Ci vedo più la volontà di far quadrare la situazione, di saldare i conti, di accomodare alla bella e meglio la questione...
Tu mi tradisci, ed io in un rigurgito di orgoglio ti rivelo che anche io l'ho fatto...
Non mi pare amore, non almeno di quello necessario a perdonarsi a vicenda e a ricostruire dopo un tremendo scossone.
Spero di sbagliarmi.
 

Grande82

Utente di lunga data
Per chiarire meglio la situazione, mostro un suo msm di qualche mese fa (quando io insistevo anche in maniera pesante per farla - a modo mio - "ragionare" sulla sua decisione di separarci): "Posso dirti una cosa? Tu anche in queste ultime circostanze hai sbagliato tutto. Tu il giorno della scoperta avresti dovuto dirmi: “vuoi stare con questo? Bene. Io me ne vado. Peggio per te!” mi dovevi far cuocere nel mio brodo e interrompere i contatti con me fatta eccezione che per i bambini. Così forse da sola avrei potuto capire tante cose e scegliere liberamente magari di tornare da te. Tu invece mi ha aggredita in ogni maniera, mi hai imposto la tua volontà per farmi tornare da te ma non hai pensato che facendo così potevi ottenere l’effetto contrario? Comunque ormai è andata così".
Ecco, questa era lei qualche mese fa. Da allora io ho gradatamente "mollato la presa" e adesso no so come comportarmi verso di lei. Quale atteggiamento tenere.
dovresti comportarti come un conoscente / padre dei bambini.
Non mostrare per lei interesse e darle tempo e modo di capire.
Purtroppo è vero: avresti dovuto lasciarla subito, per farle capire le conseguenze delle sue scelte, ma la paura frega un pò tutti.
Di una cosa sono certa, dopo aver letto l'sms: lei non è più innamorata di te. Che poi la scintilla possa tornare è altro conto.
Ma è così che devi comportarti: relazionandoti ad una donna non innamorata e quindi da uomo non innamorato.
 

Nobody

Utente di lunga data
Per chiarire meglio la situazione, mostro un suo msm di qualche mese fa (quando io insistevo anche in maniera pesante per farla - a modo mio - "ragionare" sulla sua decisione di separarci): "Posso dirti una cosa? Tu anche in queste ultime circostanze hai sbagliato tutto. Tu il giorno della scoperta avresti dovuto dirmi: “vuoi stare con questo? Bene. Io me ne vado. Peggio per te!” mi dovevi far cuocere nel mio brodo e interrompere i contatti con me fatta eccezione che per i bambini. Così forse da sola avrei potuto capire tante cose e scegliere liberamente magari di tornare da te. Tu invece mi ha aggredita in ogni maniera, mi hai imposto la tua volontà per farmi tornare da te ma non hai pensato che facendo così potevi ottenere l’effetto contrario? Comunque ormai è andata così".
Ecco, questa era lei qualche mese fa. Da allora io ho gradatamente "mollato la presa" e adesso no so come comportarmi verso di lei. Quale atteggiamento tenere.
 
O

Old Anna A

Guest
Per chiarire meglio la situazione, mostro un suo msm di qualche mese fa (quando io insistevo anche in maniera pesante per farla - a modo mio - "ragionare" sulla sua decisione di separarci): "Posso dirti una cosa? Tu anche in queste ultime circostanze hai sbagliato tutto. Tu il giorno della scoperta avresti dovuto dirmi: “vuoi stare con questo? Bene. Io me ne vado. Peggio per te!” mi dovevi far cuocere nel mio brodo e interrompere i contatti con me fatta eccezione che per i bambini. Così forse da sola avrei potuto capire tante cose e scegliere liberamente magari di tornare da te. Tu invece mi ha aggredita in ogni maniera, mi hai imposto la tua volontà per farmi tornare da te ma non hai pensato che facendo così potevi ottenere l’effetto contrario? Comunque ormai è andata così".
Ecco, questa era lei qualche mese fa. Da allora io ho gradatamente "mollato la presa" e adesso no so come comportarmi verso di lei. Quale atteggiamento tenere.
tua moglie è di una immaturità che fa spavento...
scegliere liberamente... se voglio, cosa voglio.. io io io..
te ne sei andato? non fare lo sbaglio di tornare.
ho detto.
 

Nobody

Utente di lunga data
tua moglie è di una immaturità che fa spavento...
scegliere liberamente... se voglio, cosa voglio.. io io io..
te ne sei andato? non fare lo sbaglio di tornare.
ho detto.
Io avrei usato un altro aggettivo, ma va bene anche questo!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Grande82, grazie per i consigli.
In effetti la questione della "fiamma" dentro di lei è proprio quella che, fino a qualche mese fa, le chiedevo (magari con troppa insistenza) di valutare. Più volte l'ho invitata a guardare dentro al suo cuore per vedere se quella "fiammella" (esattamente così la definii) esisteva ancora.
Però poi ho lasciato perdere, non l'ho più pressata con richieste del genere. E sai perchè? Perchè io lo so bene che lei purtoppo si è innamorata del tizio e in questi casi il vero problema per me è che, secondo il mio modestissimo parere (avvalorato da letture di psicologia amorosa di cui mi sono nutrito in questo periodo), lei non sarebbe nè sarà mai la stessa... Che quella storia la considerarà sempre con grande rimpianto. E ciò non solo verso di me (che oltretutto quella cosa la conosco) ma anche verso qualunque altro suo futuro uomo (che però quella cosa non la saprebbe e, magari, per lei sarebbe più facile fingere o nascondere il dolore).
Allora, mi chiedo: se anche lei volesse con il cervello tornare sui propri passi e rifondare la casa familiare su basi anche più solide, pensando alla sua vecchiaia e ai suoi figli, potrebbe il suo cuore consentirglielo? Ci vuole tempo o sarà così per sempre?
Grazie sempre a tutti.
Con il tuo intervento sull'altro , ne hai creato la mitizzazione.

E contro i miti è arduo lottare!

Sarà sempre, come dici anche tu, il suo sogno infranto....e infranto da te!

Il suo riavvicinamento mi pare solo molto "pratico", ora che è sola cerca di pararselo alla bene meglio (questo mi pare tu rappresenti per lei)...ma vedo zero garanzie per il non guardarsi più d'attorno da parte sua...se accettassi su queste basi credo che più che un plaid per le giornate fredde non saresti considerato...dovrebbe dimostrarti di aver capito che ha fatto un errore e che vede VOI al centro del suo mondo. Non vedo nulla di ciò, anzi.

Solo il tempo (e molto tempo a questo punto) potrebbe dire se davvero è te che vuole...sei disposto ad attendere, a rischio di ritrovarti con un pugno di sabbia in mano?

E' così difficile pensare a una nuova vita TUA senza più lei?
figli a parte naturalmente che comunque non ti sarebbero tolti se non in parte della quotidianità ma che riceverebbero una botta ancora più tremenda se lei fra qualche mese dovesse tornare sui suoi passi...

La vedo grigia assai!
 
O

Old Alexantro

Guest
Chiedo il vostro gradito parere sul grave problema che mi assilla ormai da sei mesi e che, leggendo in questo forum, ho capito di avere in comune con moltissime altre persone.
Io 41 anni, lei 42. Dopo circa sette anni e mezzo di matrimonio (+ due di fidanzamento) e con due figli piccoli ad ottobre ho scoperto casualmente che mia moglie aveva una storia extra.
Messa di fronte ad una serie di bluff (le ho impaccato di averla fatta pedinare e registrato le sue conversazioni, in realtà avevo notato tutti quei piccoli dettagli che oggi ho imparato a conoscere tipo biancheria sexy, lampade e letture romantiche), mi ha confessato di questa sua relazione con un suo ex compagno di scuola, anche lui sposato con prole, che durava da circa sei mesi.
La durata ho avuto, poi, modo di confermarla perchè, in effetti, lei si "negava" proprio da circa sei mesi... (e siccome io stavo impazzendo ho capito piano piano proprio per questo motivo della sua tresca, per il resto lei era molto gentile con me).
Di fronte alla mia (forse troppo?) veemente inca..atura lei accusa ME di averla trascurata, di averle fatto mancare l'amore, ecc. ecc. Insomma le solite cose che poi ho scoperto dicono TUTTI i traditori ai traditi. Solito copione. In sintesi: se lei è andata a letto con un altro la colpa è solo la mia.... Che ho lasciato il suo cuore vuoto e lei lo ha riempito con qualcuno che l'ha fatta sentire felice. Nell'immediato, le chiedo di guardarsi dentro, le dico "ok, guarda che noi due siamo marito e moglie, abbiamo due bambini da crescere insieme, abbiamo scelto una vita che è fatta di responsabilità, di ansie, di quotidianità, di bollette da pagare, di visite pediatriche, di vacanze, ecc.. Questo è il pianeta terra. Tu sei stata su un altra galassia. Adesso torna a casa". Lei sembra convinta. Poi (sempre nell'immediato, parliamo del giorno dopo la scoperta) le dico di averla tradita anch'io in passato per puro sesso, pensando che ciò potesse "scaricare " la sua coscienza e risvegliarla (grossa sciocchezza, lo so, ma l'ho capito dopo). La sera provo un approccio "fisico", ma lei è completamente bloccata. Le chiedo quindi: "ma tu mi ami ancora?". Risposta: "io ti voglio molto bene". Le chiedo poi: "ma tu quel tipo lo ami?". Risposta ... lei si alza e se ne va... Il giorno seguente faccio i bagagli e me ne vado di casa arrabbiatissimo. Ci sentiamo (soprattutto per i bimbi) e decidiamo di andare insieme dall'avvocato per la separazione consensuale. Le condizioni le stabiliamo insieme. Io ogni tanto le chiedo se è sicura di quello che sta facendo. Lei mi dice di esserlo. A gennaio ci separiamo. Nel frattempo io mi accorgo di amarla (o penso di amarla?) e le chiedo di riprovarci. Lei dice che la scelta è fatta e non si torna indietro, che ci faremmo ancora più male, che magari, chissà, tra qualche anno sarebbe possibile, ma non adesso, che ci sono troppe ferite, che siamo troppo sconvolti. Di fronte a questo tipo di atteggiamento (ma come? tu tradisci e poi fai pure la preziosa di fronte al mio perdono?) le chiedo della sua storia e lei mi dice che quello era solo un "amico" che viveva la sua stessa insoddisfazione coniugale, che si erano visti pochissime volte e che tra loro c'era stato davvero poco e niente. In effetti, dagli elementi raccolti dopo, ho constatato che lei usciva "clandestinamente" la sera circa una o due volte al mese. Forse si vedevano ogni tanto il pomeriggio. Probabilmente si sentivano molto e di sicuro si tempestavano di sms.
Pur avendo scoperto di essere molto innamorato di lei (con mio grande rammarico devo dire, perchè mi sento l'orgoglio sotto i tacchi), in questi ultimi due mesi io "mollo la presa" e mi limito a dirle, ogni tanto, che la amo e che mi manca tanto. Nel frattempo, da quello che ho capito, lei ha continuato a frequentare il tizio, ma non ne sono tanto sicuro. Precisazione: io nell'immediato al tipo l'ho chiamato e gliene o dette di tutti i colori. Per poco non l'ho affrontato fisicamente. E giuro che l'avrei atto davvero in quel momento. Gli ho detto di lasciare la moglie e che comunque con la sua gentile signora ci sarei andato a parlare io quanto prima (cosa che avrei potuto e potrei fare ma che non faccio perchè rischierei di sconvolgere la vita anche ai suoi figli e questo non mi va). Lui ha scaricato le responsabilità su mia moglie, dicendo che era stata lei a cercarlo (in effetti lei pare fosse innamorata da ragazzina di questo tale). Mi dice che c'era stato "pochissimo" tra loro, che si erano visti poche volte. Poi mi ha chiamato lui per dirmi di avere parlato con lei e di averle detto che loro due non dovevano più vedersi.
Non so se l'abbia fatto veramente però penso che fosse (e sia) lei quella coinvolta fino alla cima dei capelli. Non tanto lui (anche se lei mi ha detto una volta che lui sarebbe "innamorato" ma che il "poverino" ha un sacco di problemi con la moglie che non gli farebbe vedere i figli...).
Comunque, per farla breve, arriviamo alle ultime settimane...
Lei si mostra con me molto gentile: mi propone di uscire insieme con i bambini e lo facciamo con grande serenità, mi chiede spesso come stai, come va il lavoro, mi saluta con il bacetto in bocca quando ci vediamo...
L'altro giorno le propongo per il nostro imminente anniversario di andare a cena insieme e lei accetta. Ci andremo tra qualche giorno.
A questo punto vi pongo i seguenti quesiti:
1) secondo voi questa sua gentilezza e disponibilità cosa significa? Sensi di colpa o ripensamento? Pena mista ad affetto per il papà dei suoi figli o dubbi su quello che sta facendo a se stessa come donna?
2) secondo voi quale dovrebbe essere l'atteggiamento migliore da parte mia in questi frangenti? Mandarla a fan.. per sempre (come dignità imporrebbe) e voltare pagina o farle sentire che a lei ci tengo comunque (come cuore mi comanda) insistendo negli inviti e nei tentativi di riallacciare?
3) esistono dei tempi da rispettare? dovrei forse "sparire" per un po'? o dovrei essere presente più che mai?
4) secondo voi se si tornasse insieme vi sembra che la situazione potrebbe evere delle prospettive serie (tenuto conto che comunque parliamo di una famiglia con due figli piccoli e non di due fidanzati che convivono)? In caso positivo è possibile per voi che dopo un'esperienza del genere si possa stare come e meglio di prima come coppia, anche sotto l'aspetto dell'intimità tenuto conto del suo tradimento e di quelli che le ho confessato io (e che lei sospettava da tempo)?
Forse sono stato un po' prolisso ma, via assicuro, ho dovuto sintetizzare rispetto al casino di questa storia... Grazie a tutti.
minchia
ma chi sei
Moravia?
 
Stato
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